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inviato il 05 Agosto 2016 ore 14:47
Caterina.... E' che a Genova non c'avete i tortellini. Diggiamo! |
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inviato il 05 Agosto 2016 ore 14:48
té sei un passo avanti a tutti, l'ho sempre detto anche se ti "odio" caterina (scusa se ti do del tu), te l'appoggio, il vino. io porto un passerina però. sempre a pensare male voi... |
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inviato il 05 Agosto 2016 ore 14:49
Caterina, perdonalo. E' ancora nel peccato Sballone |
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inviato il 05 Agosto 2016 ore 14:55
La faccenda si fa seria... cerchiamo un compromesso...trenette al pesto!!!! (quello vero senza noci o mandorle eh ) il vino sceglietelo voi!! |
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inviato il 05 Agosto 2016 ore 14:57
Se passate per Piacenza un giro dei nostri tortelli con la coda e di bortellina con la coppa piacentina vi tocca |
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inviato il 05 Agosto 2016 ore 15:00
La geografia ci giova! Da qui, passare per Piacenza e portarsi a Genova quaglia. E Sballone sta a 100 metri scarsi (e lui ha il passo lungo )---- Caterina... prepara le Trenette: la tua specialità, quella.... alla Cleopatra! |
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inviato il 05 Agosto 2016 ore 15:00
E pensare che credevo fosse l'ennesima discussione inutile, invece si fa interessante , grazie Sballone |
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inviato il 05 Agosto 2016 ore 15:02
io intendevo in aggiunta...mica vogliamo fermarci ad una bottiglia di vino? 15 pagine sono lunghe in fondo... ho la macchina calda fammi uno squillo quando sei pronto... Caterina, io non sembra ma mangio per 3...abbondante grazie ah, io sono sempre in guerra...mangio tutto senza pretese |
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inviato il 05 Agosto 2016 ore 15:13
in pratica è finita a tarallucci e vino...ah no, trenette!! uff...sti paletti...aveva ragione il cuoco... |
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inviato il 05 Agosto 2016 ore 15:16
Quello che si doveva dire s'é detto. Certo, che creare pagine intere di off topic e barzellette, non é il modo migliore per concludere una discussione sulla Fotografia. |
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inviato il 05 Agosto 2016 ore 15:18
E chi dice che sia conclusa? Aspetta, aspetta... il bello deve ancora arrivare: non si è ancora litigati! |
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inviato il 05 Agosto 2016 ore 15:21
“ Quello che si doveva dire s'é detto. Certo, che creare pagine intere di off topic e barzellette, non é il modo migliore per concludere una discussione sulla Fotografia. „ Ma quando si scrive fotografia con la F maiuscola si intende quella non photoshoppata? |
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inviato il 05 Agosto 2016 ore 15:21
io vedo solo trennette, spaghetti e tortellini. Se svaccate la discussione poi diventa complicato riprendere un post nello specifico. |
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inviato il 05 Agosto 2016 ore 15:26
trenette e vino si però...anche per continuarla e nel mentre che ne parliamo arriveremo che già si discute sul fondamentalismo dell'arte di "ologrammare" citando i più grandi ologrami del secolo e sull'eticità o meno dell' "oloritocco". La fotografia più bella è quella che ancora non è stata fatta. usciamo che la pioggia è passata. (cit. Sballone 1980, 2081) |
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inviato il 05 Agosto 2016 ore 15:33
@Maxbini avevo già letto l'articolo di Smargiassi e l'ho anche riletto, compresi i commenti. Come ho scritto in un mio intervento precedente, ho trovato interessanti le sue teorie su una definizione "minimissima" della fotografia. Tuttavia "interessanti" non è sinonimo di "esaustive" e credo che il concetto “ “la fotografia raccoglie tecnicamente quello che mette in forma” „ male si attagli a molti generi indubbiamente fotografici. Uno per tutti, l'esempio della stage photography: se ho una precisa idea in testa e la realizzo attraverso l'allestimento di un set nel quale colloco oggetti e persone, e poi ne faccio una fotografia o una pittura (iperrealista, ma anche no) quale sarà la differenza sostanziale se non il SOLO diverso mezzo tecnico utilizzato? Si tratterà di una "raccolta tecnica che mette in forma" o piuttosto “ una messa in forma di immagini mentali? „ . Per inciso, quest'ultima è la definizione che Smargiassi dà della pittura.... Come vedete, non se ne va fuori. Capita a volte nella storia dell'uomo che si verifichino dei passaggi che, dal giorno alla mattina, fanno invecchiare tradizioni e certezze. Nel 1968, un saltatore semi sconosciuto vinse la medaglia d'oro del salto in alto alle Olimpiadi saltando con una tecnica - poi denominata Fosbury, dal suo nome - che fece inorridire atleti, giudici, allenatori e studiosi dell'atletica. La cosa provocò le più negative reazioni: "gesto atletico goffo! vogliamo mettere l'eleganza del salto ventrale? Quel salto lo può fare solo Fosbury con la sua struttura fisica infelice. E' stata una pagina nera dell'atletica che va cancellata al più presto! Tralascio tutti i trattati medici che si proponevano di dimostrare la pericolosità del Fosbury per l'integrità dei giovani atleti. Come quasi sempre accade, quella che si rivelerà una rivoluzione per quella disciplina atletica, fu possibile solo a seguito di un insignificante aggiornamento tecnico: il materasso di caduta in gommapiuma al posto della dura, deleteria per le schiene, "fossa" di sabbia. I più lungimiranti, incuranti delle critiche, cominciarono a studiare le nuove tecniche e ad insegnare il Fosbury ai loro atleti. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: da decenni tutti i record e le vittorie nel salto in alto, sia maschile che femminile, sono ottenuti da atleti che praticano quella "orribile" tecnica. E pensare che si sarebbe potuto cancellare il Fosbury dall'atletica semplicemente ripristinando la fossa di sabbia! Per fortuna a nessuno è venuto in mente di farlo visto che il nuovo modo di saltare ha permesso, senza alcun artificio, di superare i limiti umani fino ad allora conosciuti. Tornando a noi, con la consapevolezza che è in atto una rivoluzione epocale nella fotografia, davvero vogliamo tornare alla "fossa di sabbia" sotto forma di regole, definizioni, etichette e quant'altro? Oppure scegliamo di inventare, comprendere e studiare i nuovi linguaggi al prezzo di non riconoscere più quello che facevamo fino a ieri? Credo che la scelta sia unica ed obbligata. Fortunato mi chiede: “ ma come si fa a scrivere con un nuovo linguaggio, se il 90% degli pseudo fotografi in questo contesto non hanno mai utilizzato alcun linguaggio, in quanto alcuni ignari delle potenzialitá della Fotografia, mentre altri semplicemente non sanno Fotografare (e forse non gli importa), perché "Tanto é Arte"? „ E' vero quel che dici. Ed è anche vero che nessun passo in avanti si può fare con l'ignoranza e la presunzione. In un ambiente come questo credo però non faccia mai male lanciare stimoli "alti" (nel mio piccolo, con modestia, cerco di farlo da anni). Comunque, da subito, mi accontenterei se chi si approccia alla fotografia con qualche ambizione lo facesse con la consapevolezza che la fotografia non è una disciplina facile. Richiede studio, applicazione, approfondimento. Mi piacerebbe si sgombrasse il terreno da idee balorde: "faccio quello che voglio, tanto è arte!" la superficialità de "i gusti sono gusti!" "La fotografia deve essere lo specchio della realtà" "non uso Photoshop, quindi le mie foto hanno maggior valore" Potrei continuare ma ho scritto anche troppo. Anzi, scusate! |
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