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Opinione di un grafico fotoamatore


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avatarsenior
inviato il 05 Ottobre 2016 ore 11:38    

Ho ritrovato questo passaggio di Kant

bello è ciò che è oggetto di un piacere disinteressato, che “piace universalmente senza concetto”, che esprime una finalità “percepita senza la rappresentazione di uno scopo”, e che suscita un piacere “necessario” .


Fonte: www.filosofico.net/esteticakanttt.htm

Per come la vedo io la bellezza è un sentimento, un'emozione, soggettiva. E' personale di ognuno di noi e soggetta al nostro giudizio secondo canoni estetici personali, che possono tuttavia coincidere con quelli di molti.


avatarjunior
inviato il 05 Ottobre 2016 ore 19:44    

L'occhiodelcigno: il giochino secondo me si è corrotto. Nel senso che oggi la cosiddetta "arte" spesso è una specie di illusoria scappatoia ad un lavoro che non c'è, un orizzonte che manca. Guarda i talent... servono a dire a futuri disoccupati "provaci, fottitene della tua mediocrità, su quel palco potresti starci anche tu"
Poi hai ragione, i mercanti ci sono in effetti sempre stati.

Opisso: se hai capito dalle mie parole che io sia un fautore del web, scusami ma mi sono espresso male. La disponibilità tecnologica in molti campi inerenti l'arte non ha aiutato l'arte stessa. Oggi tutti con un PC registrano obbrobri e li spacciano per canzoni, con un telfonino fanno video "virali", tutti possono fare "le fotografie". Questo fenomeno, unito ad una mercificazione massificata dell'arte ha da un lato abbassato gli standard (deve solo "vendere" - la deriva liberista) e dall'altro ha creato una massa di "incompetenti giudicanti" che perlopiù si limita a seguire ovinamente le mode, capendo poco o nulla della fruizione che ne hanno, il tutto consumato in assoluta velocità, che significa non privilegiare gli spazi dell'arte che spesso sono costruiti sul silenzio, sull'introspezione, sul percorso di comprensione, eccetera.
Lo so, è dura da accettare e fa male: pochi, pochissimi fanno arte, oggi come allora. Tutti gli altri, semplicemente hanno più tecnologie per scimmiottare gli artisti, ed in fondo non fanno male a nessuno, se non all'arte stessa.

avatarjunior
inviato il 05 Ottobre 2016 ore 19:46    

Elraw, se ho capito, intendi che il bello è oggettivo e la bellezza soggettiva?
E se così fosse, quali parametri oggettivizzano il bello e/o soggettivizzano la bellezza?
E ancora, la bellezza non è forse l'accidente del bello?
Non amo filosofare, ma se mi tiri in ballo Kant, allora ok, balliamo.

avatarsupporter
inviato il 05 Ottobre 2016 ore 19:52    

E' il bello dell'arte, ognuno può giudicarla secondo i propri canoni di bellezza.

A ciascuno i suoi gusti, ciò che piace piace, su questo non ci sono discussioni, ma la l'arte con la bellezza oggi ha poco a che vedere;-)

avatarsenior
inviato il 05 Ottobre 2016 ore 20:13    

Lo so, è dura da accettare e fa male: pochi, pochissimi fanno arte, oggi come allora. Tutti gli altri, semplicemente hanno più tecnologie per scimmiottare gli artisti, ed in fondo non fanno male a nessuno, se non all'arte stessa


Caro Bonaveri, ho seguito il tuo discorso, trovandolo interessante.
Ma gli ultimi interventi non li capisco: elitarismo come via possibile e unica per l'arte, quindi?
Non è che siamo noi, a dover cambiare occhiali? Non è che anzichè guardare con rimpianto a Michelangelo possiamo guardare con fantasia a Fluxus?
Parli di "tutti gli altri": e chi sono gli altri? Anche tu proponi fotografie qui. Sei "altri" anche tu?
E se tu non lo sei, perchè mai gli altri che fanno fotografie (o dipingono o altro) dovrebbero, loro si, appartenere agli "altri"?
Io credo che in pochi si sentano veramente artisti, ma dedicarsi a oggetti di "pratica artistica" in modo diffuso... ma siamo poi così sicuri che sia male? Sorriso
Era migliore un mondo in cui i soli gerarchi nazisti avevano lo spessore giusto per dedicarsi a Bach?

Io non ho più l'età, ma non sono minimamente critico verso chi, come richiami, sta a un PC: credo che molti giovani, attraverso le tecnologie nuove (e proprio attraverso queste) possano portare aria e linguaggi. E sono convinto che accadrà. ;-)
Non per la via di Rembrandt, e nemmeno per quella di Cervantes immagino. Ma sinceramente, cosa sarebbe auspicabile: un mondo che solo si ripete, eternamente?

Quello che altri, più elevati di noi, hanno battezzato come degrado culturale c'è, e negarlo sarebbe piuttosto assurdo.
Ma una visione che guarda al solo passato come al depositario del bello e delle idee, sinceramente non la condivido.

Un caro saluto
F

avatarsenior
inviato il 05 Ottobre 2016 ore 21:40    

I miei due begli alani, in quanto canòni di bellezza, apprezzano arte ed artisti.
Tutto il resto lo sgranocchiano.

avatarjunior
inviato il 05 Ottobre 2016 ore 21:41    

Francesco, provo a risponderti, e so che mi dilungherò un poco:
Domandi: "elitarismo come via possibile e unica per l'arte, quindi?"
Assolutamente no. Nel senso che non credo possa e debba esistere una élite che possa/debba decidere chi sì e chi no.
Sono però dell'idea che se l'incontro con l'arte è alla portata di chiunque dotato di una minima educazione emotiva, è pur vero che il dono (talento? maestria? capacità?) di creare l'arte sia molto meno distribuito di quanto non si sia tentati di pensare solo perché il "gesto" (fotografare, suonare, etc) permette a molti di esercitarsi.
E guarda che lò dice uno che si è un po' rotto le palle di ascoltare i soloni della critica discografica masturbarsi tra la lagna perenne che "di De André non ce n'è più" e lo sbavare dietro un presunto cantautore neo-talentscoutizzato solo perché comandato dalla major di turno.

Poi chiedi ancora: "Parli di "tutti gli altri": e chi sono gli altri? Anche tu proponi fotografie qui. Sei "altri" anche tu? "
Sì. Scimmiotto gli artisti, mi diverto a giocare con questa tecnologia, e talvolta mi dico "che figata di scatto". Ma consapevole del lavoro che l'artigianato , e quindi la sua derivazione più alta, l'arte comporta, non mi permetterei mai di definirmi in questo campo "artista". Magari qualche foto particolarmente fortunato sa essere evocativo, è particolarmente definito, ben illuminato... ma non scherziamo.
Sarà che per quanto mi riguarda le parole vanno spese con dovuta proprietà (per citare Guccini), quindi identificati quelli che per me sono i veri artisti (maestri?), cerco le parole giuste (e ce ne sono un sacco per le varie sfumature dell'essere, pur non avendo la varietà che il tedesco ad esempio offre) per definire (certamente secondo canoni miei) tutto il resto. Sì, anche io sono "gli altri", fotograficamente parlando.

Ancora: "Era migliore un mondo in cui i soli gerarchi nazisti avevano lo spessore giusto per dedicarsi a Bach? "
Non ti rispondo, è demagogico come ragionamento. Non così si avvalora la propria idea. Perdona, me proprio per il massimo rispetto che porto a qualsiasi mio interlocutore non fingo che questa impostazione non mi infastidisca.

Qui condivido: "Io non ho più l'età, ma non sono minimamente critico verso chi, come richiami, sta a un PC: credo che molti giovani, attraverso le tecnologie nuove (e proprio attraverso queste) possano portare aria e linguaggi. E sono convinto che accadrà."
Lo penso. Ma stai volutamente o meno travisando il senso di quello che ho scritto. Non ho stigmatizzato chi sta dietro un PC: io ci cavo uno stipendio dal fare siti web, e parte della mia musica la realizzo anche lavorando al PC. Stigmatizzavo il fatto che il SOLO e SEMPLICE fatto di saperlo fare non genera arte, tantomeno artisti, ed è ben altro da quello che probabilmente si preferirebbe aver capito per contraddire la tesi.

In chiusura dici: "Quello che altri, più elevati di noi, hanno battezzato come degrado culturale c'è, e negarlo sarebbe piuttosto assurdo.
Ma una visione che guarda al solo passato come al depositario del bello e delle idee, sinceramente non la condivido. "

Mai stato un fautore del "com'era bello ai miei tempi". Sono ferocemente avverso all'idea escatologica cristiana, che vede il passato come epoca d'oro e tutto il presente come espiazione del peccato originale per risorgere e mondarsi. Aborrisco questa visione che ha letteralmente inculato tutte le vecchie, odierne e inculerà le future generazioni.
E prima o poi sono certo avremo ancora un Caravaggio. Solo temo che, subissato da troppi caravaggeschi falliti capaci solo di usare un mouse e disponibili a farlo per quattro euro, non ci permetteranno nemmeno di accorgercene che è rinato, rivissuto, rimorto.

avatarsenior
inviato il 05 Ottobre 2016 ore 22:10    

Grazie per questo passaggio Bonaveri.

Spero tu abbia colto che il mio intervento non voleva avere natura polemica (non sostanzialmente perlomeno: in certe chiacchierate, è impossibile evitarla del tutto, e peraltro non è poi detto che polemica sia necessariamente male...), ma nasceva dalla sensazione che l'impostazione del discorso tendesse a imboccare quella deriva alla quale, mi pare leggendo, anche tu non hai particolare voglia di indulgere.

Non a aggiungo altro (le mie idee sono già lì, così come le tue: tu dici "avremo ancora un Caravaggio", io dico che non c'è nessuna esigenza storica o artistica di avercelo, perchè altro è il mondo), se non una piccola chiosa. Sorriso

Non sono certo un esperto di dialettica, ma conosco sufficientemente il linguaggio per comprendere gli accessi demagogici.
So quindi perfettamente che l'affermazione relativa ai gerarchi nazisti è tale. E come tale voluta.
Tuttavia ho voluto utilizzarla perchè, ne converrai, anche nella rappresentazione delle idee di opposto segno (o apparente opposto segno), anche in questo topic e anche (forse) in qualche tua espressione, uguali e opposte formulazioni demagogiche non è che siano proprio mancate ;-)

Ci sta anche quello, ma non dobbiamo prendercela troppo, e solo quando vengono dalla parte che, nella circostanza e non nella vita, si trova su un opposto fronte Sorriso

Con simpatia
F

avatarjunior
inviato il 05 Ottobre 2016 ore 22:24    

Ottimo Francesco, e sappi che anche per quanto mi riguarda sono sereno, e amo il Dialogos.
Cioè l'affrontarsi con regole oneste , eccetera eccetera, secondo il modello degli antichi greci ;)

A presto ;)

avatarsenior
inviato il 05 Ottobre 2016 ore 22:41    

E apprezzo, sinceramente, con totale onestà intellettuale: troppo spesso si onora la diversità di opinioni restando nel politically correct, ma odiandosi poi in segreto... ;-)

Ciao
F

user102516
avatar
inviato il 06 Ottobre 2016 ore 1:39    

@Stefano Pelloni:
i riflessi dei punti luce negli occhi sono quasi sempre una scelta voluta e con motivazioni precise.


Che sia stata una scelta voluta non c'è dubbio.
Il dubbio è nel risultato, magari perderci un po più di tempo usando pannelli deviatori sarebbe stato meglio.

Le
motivazioni precise
mi sfuggono.





L'alone scentrato di luce fredda proveniente dal basso poi....
ancora ancora fosse stata luce calda tipo quella di un falò sarebbe stata più accettabile.
Credo che neanche Mosè quando si trovò di fronte il rovo in fiamme che parlava vide quella luce così fredda.

Se si confondeva con lo sfondo, che è molto caldo, o lo sfocava o lo rendeva più freddo, ha perso tanto tempo in post produzione e ha rovinato lo scatto.
Forse la foto originale aveva tutto un altro effetto, più bello, tolto sempre quel difetto dei punti luce riflessi negli occhi.
Ma è così non si è mai contenti anche di un'ottimo scatto, si ha quel vizietto di post produrre.Triste

avatarsenior
inviato il 06 Ottobre 2016 ore 7:26    

Secondo me (non vorrei sbagliarmi, eh!), Vascello in realtà è Gasparri, o meglio ancora, Adinolfi.

user102516
avatar
inviato il 06 Ottobre 2016 ore 7:55    

Bleah!

Al limite il grande Beppe.

Gasparri o Adinolfi, allora dillo che vuoi fare a botte.MrGreen

avatarsenior
inviato il 06 Ottobre 2016 ore 8:07    

Beh, mettere insieme Grillo e Gasparri/Adinolfi è come parlare di Jamaica e Lapponia.

user102516
avatar
inviato il 06 Ottobre 2016 ore 8:10    

Tu sei un Lappone
Io un JamaicanoCool

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