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inviato il 24 Dicembre 2016 ore 12:53
“ io più che il costo della stampante dividerei le spese di un buon calibratore „ Anche io |
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inviato il 24 Dicembre 2016 ore 13:56
daviduzzo non è un software è un calibatore ovvero l'hardware che ti permette di eseguire una calibrazione della stampante...come software puoi usare il suo,se è buono come quello dell'eye one display pro, o argyll che in molti usano con ottimi risultati ma io personalmente non conosco! Con questo metodo tiri fuori il massimo da carta,inchiostri e monitor e poi da li trai le tue considerazioni,solo che magari usi sempre suddetto ink e carta quindi non ti serve tutti i giorni ecco che dividerlo con qualcuno visto che è una spesa da quasi 500 euro potrebbe essere una buona soluzione!!! |
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inviato il 26 Dicembre 2016 ore 13:18
ah però,costosetto! |
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inviato il 27 Dicembre 2016 ore 13:51
il calibratore per le carte (circa 400 €) è utile ma ovviamente richiede anche monitor seri ben calibrati e una bel po' di esperienza nel soft profiling.... e non è detto che questo porti a risultati apprezzabili. Magari conformi ma non è detto che sia apprezzabile. Tutte queste regolazioni che sono d'obbligo per un laboratorio che debba mantenere degli standard ISO, a mio avviso non occorre nella stampa casalinga. Quello che poco si considera quando si vede una stampa e la luce da cui questa è illuminata. Inutile avere tutto calibrato se poi la foto la si deve appendere in salotto illuminata da lampade 2700 K! Fra l'altro la creazione del profilo ICC non mi farà mai capire come una carta assorbe i colori e quindi come aggiustare i contrasto e soprattutto i neri. Quindi, ovviamente una conoscenza di base di tutte queste cose, lavorare con monitor decenti e saper fare un soft profiling aiuta, però alla fine ci vuole un po' di sana esperienza per lavorare il file in base alle necessita e al tipo di carte e supporti. Io ho preso una Canon Pro 1 perché appunto il plug integrato in PS permette di eseguire dei provini per ogni tipo di carta che sono ottimi riferimenti anche in caso di dover esporre le foto con luce non conforme (chi osserva la foto se ne sbatte le palle delle normative iso, di D65, D50 ecc.... ed è pure giusto così). Non dimentichiamo che si parla di stampa casalinga che presumo sia finalizzata a soddisfare dei personali gusti. Non parliamo di mandare in stampa 10000 cataloghi che siano conformi agli standard ISO (in questo caso si parla di stampa commerciale dove lo standard serve appunto ad evitare eventuali contenziosi). Detto questo il colormuki per fare i profili alle carte sarà il mio prossimo acquisto ma questa è una "finezza" che mi serve più che altro a titolo di studio e cultura personale perché le mie stame mi danno già cosi tantissima soddisfazione. |
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inviato il 27 Dicembre 2016 ore 21:31
Bhè Lespauly dalla soft proof in photoshop riesci a capire più o meno la profondità dei neri soprattutto se hai il monitor wide gamut calibrato e rispetti tutta la filiera colore...ovvio che poi la prova cartacea è migliore,ma come dici la sot proof aiuta e molto...anche fare una stampa neutra aiuta,anche perchè a meno di non vivere in una grotta prima o poi la si guarderà alla luce del sole!!! D65-D50 fa comodo conoscerle le norme perchè spesso i profili standard delle stampanti sono in d50 almeno per la mia esperienza mentre magari quando te li fai da solo puoi anche scegliere credo l'illuminante che più ti aggrada!!! |
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inviato il 27 Dicembre 2016 ore 22:12
Infatti Biberon stiamo dicendo la stessa cosa più o meno. Quello che mi premeva dire è che il profilatore per la carta non deve essere uno scoglio per una soddisfacente stampa casalinga. Quando uno ha un buon monitor normal gamut profilato che raggiunga il 100 sRGB e l'80% Adobe può tranquillamente iniziare a produrre buone stampe. Ovvio che poi ci vuole la voglia di studiare la post adatta e di farsi un po' di esperienza. Dire che non conviene stampare se non si ha un Eizo e il lo spettrometro per la carta è come dire che non si possono fare foto senza la 1dxmk2!!! Io ho cominciato con un dell da 250€ è una sonda per calibrare da 80€ e i risultati non sono molto diversi da ora che ho fatto uno step in più... Quello se mai mi è utile per quando stampo qlc foto per altri e mi è più facile far capire perché i colori sul loro.monitor e sulla stampa non combaciano. Non so se sono riuscito a spiegarmi. Quindi il mio consiglio è di provare tranquillamente a stampare senza farsi prendere dalla fobia, purché si metta in preventivo che, come tutte le cose, non sono prive di costi e di impegno per farle funzionare.... C'è poi sempre tempo per approfondire gli aspetti maggiormente tecnici che sono veramente complicati e soprattutto vari ed estesi. Ma li si va oltre alla fotografia casalinga... E non è detto che sia la strada giusta per tutti. |
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inviato il 28 Dicembre 2016 ore 0:41
Ovvio,xò bisogna conoscere un minimo le cose...con una 500d e tecnica scatti come una 1dxmkii ma se non hai un monitor widegamut ,o meglio ancora se non ce l'hai calibrato sia il monitor che la stampante ammenochè tu non usi tutto epson ad esempio dalla carta agli ink orig al photoshop o altro progr correttamente profilato hai risultati molto "VARIABILI" per dirla buona... Anche lo studio delle norme illuminazione ecc ecc aiuta a capire!!!! Sia chiaro per me eh!!! |
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inviato il 28 Dicembre 2016 ore 10:32
Chiedo scusa ho un imac 27 del 2010 Mi potreste consigliare un calibratore su i 100€? la stanza dove è ubicato il monitor e piena di finestre, anche se normalmente lavoro sempre di sera |
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inviato il 28 Dicembre 2016 ore 10:33
Grazie mille |
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inviato il 28 Dicembre 2016 ore 11:22
Io sto valutando di farmi le stampe, prenderò una Epson xp 960 per iniziare, poi vedrò e valuterò se continuare con una stampante più seria o meno. Ho un monitor Asus Pa248 calibrato con Colormuski. Sinceramente mi prenderò le cartucce da caricare da stampacontinua, ma non riesco a capire a cosa servono i chip. Devo prendere anche quelli? Oltre alle 6 cartucce, 6 siringhe prenderò gli inchiostri, qui ho il dubbio perchè ho visto delle stampe fatte con inchiostri OCP dye ed erano veramente belle, quindi volevo prendere gli OCP. Ovviamente no farò nessun aggiornamento della stampante, e so già che dovrò fare un paio di stampe a settimana. Il sistema CISS non lo considero perchè non stampando tantissimo mi bastano e avanzano le cartucce ricaricabili. |
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inviato il 28 Dicembre 2016 ore 11:51
“ Ovvio,xò bisogna conoscere un minimo le cose...con una 500d e tecnica scatti come una 1dxmkii ma se non hai un monitor widegamut ,o meglio ancora se non ce l'hai calibrato sia il monitor che la stampante ammenochè tu non usi tutto epson ad esempio dalla carta agli ink orig al photoshop o altro progr correttamente profilato hai risultati molto "VARIABILI" per dirla buona... „ Guarda ho preso la Canon Pro 1 e uso carte Canon, hahnnemhule e canson di cui trovo tranquillamente i profili e per cui la stampante ha di base un'ottima calibrazione. Non mi sogno di usare altri inchiostri che non siano gli originali (sicuramente si può ma una volta l'ho fatto su una stampante da 200 € che poi non ha più voluto funzionare... su una stampante da 700 preferisco non rischiare anche perché son tutti bravi a dire che non succede nulla ma poi se succede i ca77i rimangono sempre di uno). Perciò ho a disposizione decine di tipi di carta fine art... penso che mi basti per soddisfare le mie esigenze. Anche con il Dell che era normal gamut ho stampato con soddisfazione per amici che hanno usato le foto per esposizioni personali e per concorsi internazionali. Difficilmente mi tocca ristampare due volte una foto per problemi di errata corrispondenza. Quindi consiglio più che altro di investire in una buona illuminazione nella stanza di lavoro... e anche li, a volersi complicare la vita, ci si potrebbe scrivere un libro da 5000 pagine. |
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inviato il 28 Dicembre 2016 ore 12:00
“ Chiedo scusa ho un imac 27 del 2010 Mi potreste consigliare un calibratore su i 100€? „ ci sono gli spyder della datacolor e gli xrite. In entrambi i casi devi stare sui modelli base se vuoi rientrare nel budget. Nel caso dello Spyder si tratta della serie express ma io ti consiglio di spendere quelle 40 € in più e andare subito con la serie PRO. Il sensore è identico ma il software è decisamente castrato nella serie express. Su windows c'è un software open source che si chiama dispcalGUI compatibile ma è un po' ostico da usare. Io uso la serie precedente la 4 che si trova ancora su eBay a prezzi bassissimi. Ho provato a calibrare l'Ezio con il software della datacolor e poi con quello proprietari della Eizo che supporta la sonda Spyder 4 Pro in mio possesso. I risultati sono i medesimi anche come raggiungimento dei target. I valori DeltaE sono praticamente identici. Ciao |
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inviato il 28 Dicembre 2016 ore 16:04
Io come detto consiglio display one pro ottimo davvero!!! I dye come tecnologia ha nel solo limite la durata altrimenti è quasi sempre superiore ai pigmenti! Ho letto proprio ieri un articolo interessante poi ve lo posto ora sono dal cell... |
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inviato il 28 Dicembre 2016 ore 18:15
“ I dye come tecnologia ha nel solo limite la durata altrimenti è quasi sempre superiore ai pigmenti! Ho letto proprio ieri un articolo interessante poi ve lo posto ora sono dal cell... „ Non ho l'esperienza necessaria per dire quale sia meglio come tecnologia. Quando feci la scelta mi feci consigliare da chi lo fa da anni di lavoro e mi consigliò di restare, nel limite del possibile, su colori a pigmenti per la durata e per la resa dei neri profondi. Poi le tecnologie si affinano e non ho dubbio che i due siano arrivati ad ottimi livelli. Comunque credo che i risultati siano in entrambi i casi di livello ormai.... quel che conta è far in modo che le nostre "mille e mila" immagini diventino fotografie in un modo o nell'altro. Attendo articolo per dargli una letta |
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