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inviato il 26 Agosto 2015 ore 2:06
Dc77 Parlo per me, dietro ai progetti che ho realizzato negli ultimi anni c'è sempre stata una progettualità, che si è anche evoluta nel tempo, e in certi casi ha assunto per me a posteriori significati diversi dall'originale. In molti casi la lettura di altri ha trovato sfumature che erano probabilmente solo inconsce ma le ho trasmesse comunque. Per quanto tuo riguarda i lavori su committenza alci e volte non ho avuto la forza di imporre la mia idea, facendo quindi da braccio raccontando la loro storia, anche se ultimamente sono riuscito a impormi maggiormente Poi ci sono le volte che la macchina fotografica è una scusa per ritagliarmi uno spazio e a quel punto ae scattassi anche con il tappo sul l'obiettivo cambierebbe poco. con il passare del tempo, probabilmente butterei via una buona parte della produzione precedente, perché anche io, come le mie fotografie sto piano piano cambiando. |
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inviato il 26 Agosto 2015 ore 2:13
@Fabiopol, io la mia storia la sto ancora cercando, ma voglio riuscire a raccontarla con il paesaggio. Spero di riuscirci. @Benedusi, se nel paesaggio non c'è un messaggio allora mi dica perché nella sua serie di foto intitolata "Black" c'è un messaggio più profondo e potente di "abito in una città talmente brutta e noiosa che per passare il tempo me ne sto in una camera a fotografare una ragazza con della lingerie nera"? |
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inviato il 26 Agosto 2015 ore 2:38
Mia opinione. Direi che in questo periodo storico di superabbondanza di immagini se mentre stai scattando ti viene il dubbio che quella foto sia presente in altri miliardi di computer nel mondo (ma anche due a volte è troppo)... puoi anche evitare di scattare. Se poi quando riguardi le tue foto hai sempre la sensazione che non siano abbastanza buone credo si sia su una buona strada. Per deformazione di studi poi sono portato a pensare che una composizione (qualsiasi essa sia: architettura, design, fotografia) acquisti carattere man mano che la si semplifica e spesso noi ci ostiniamo a cercare di capire cosa manca alle nostre foto quando invece c'è troppo. Togliere è infinitamente più difficile che mettere (e spesso dovremmo applicarla anche alle nostre attrezzature)... Per l'esempio delle cicche io credo che la foto di una cicca da sola non significhi niente (ed è anche brutta). La composizione ostinata di 50 cicche non la fa diventare bella ma "significa qualcosa". Direi che una grande "violenza" che tutti noi dovremmo provare a fare sarebbe prendere tutte le nostre foto. Segnare le uniche che "aggiungono qualcosa" a questo mondo (anche poco, non siamo troppo pretenziosi) e cancellare tutte le altre. Ogni volta che inizio a farlo io viene male mi ritrovo a cancellare quasi tutto però capisco quanto ancora c'è "da fare". Poco male: "less is more" diceva qualcuno... sperando che non rimanga niente in libreria! Consoliamoci: niente è "un sacco" less! :) |
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inviato il 26 Agosto 2015 ore 3:03
Leggendo sia questa che l'altra conversazione non ho ben capito ancora se sia meglio Canon o Nikon...oppure chi sta vendendo il corredo per passare a Fuji? (Ovviamente scherzo) ho voluto intervenire per dar sfogo all'emozione ed alla bellezza che si percepisce assistendo ad una conversione così dibattuta sull'ARTE...mamma che bello...con le orecchie piene di politica e calcio un bel dibattito. Anche se più o meno infuocato può e riesce a far discutere fotografi che hanno fatto la storia con fotografi che hanno appena iniziato e chissà magari un giorno la faranno...mi sembra di essere in un caffè francese durante il romanticismo...se vi concentrate bene potrete percepire il leggero aroma d'assenzio nella stanza in cui vi trovate... Vorrei ringraziare Juzaphoto per tutto questo, per permettere a tutti di poter fare ed intervenire in discussioni di questo tipo. |
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inviato il 26 Agosto 2015 ore 3:05
Buona discussione |
user21398
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inviato il 26 Agosto 2015 ore 7:53
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inviato il 26 Agosto 2015 ore 8:00
Ragazzi, sono serio, cosa è successo da ieri a questo forum ? Una discussione si trasforma di colpo da pura caciara a un civilissimo scambio di esperienze, di analisi e opinioni ? Finalmente si può essere d'accordo o dissentire con quanto viene esposto ma senza dover subire continui e fastidiosi interventi e conseguenti repliche che spostano una interessante e utile discussione su piano di puro disturbo e negazionismo fine a se stesso. Non so se sia frutto di autocritica o di " alta moderazione " , ma di sicuro se questo sarà il clima per il futuro, questo spazio può solo guadagnare in qualità e soddisfazione di tutti coloro che ne usufruiscono in maniera costruttiva ! Evviva ! |
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inviato il 26 Agosto 2015 ore 8:22
Mi dispiace non riuscire ad intervenire, ma tempo ne ho poco e qui si scrivono fiumi di parole, comunqe appoggio in toto Ares e Fabiopol, al buon Settimio invece devo dare atto di una cosa, ovvero che l'arroganza non sia sempre un metodo efficace, perché (come è successo) la ggente (con 2 g) difficilmente va oltre al proprio naso quando si sente attaccata e invece della luna si mette a fissare il dito e a non capire... ok, fa parte di uno stile comunicativo e per questo rispettabile, però rischiano di perdersi concetti che invece tanti/tutti dovrebbero scolpirsi in testa... scusate l'intromissione. |
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inviato il 26 Agosto 2015 ore 8:26
"La mia serie BLACK. Ti do una brutta notizia: chi non sa scrivere con un certo linguaggio ovviamente non sa neanche leggere in quel linguaggio. E no! Tu sai scrivere in giapponese? No, e quindi, " HE NO, una fotografia che deve trasmettere un messaggio non ha bisogno di qualcuno che ne conosca la lingua ma deve essere compresa da chiunque! |
user46920
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inviato il 26 Agosto 2015 ore 8:27
“ Ragazzi, sono serio, cosa è successo da ieri a questo forum ? Una discussione si trasforma di colpo da pura caciara a un civilissimo scambio di esperienze, di analisi e opinioni ? „ ... può darsi che i rompicjoni sono andati in ferie |
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inviato il 26 Agosto 2015 ore 8:29
Ma stocaxxo!!! Non è assolutamente vero! Nessuna arte trasmette quello che ha da dire, almeno non tutto e non in maniera corretta, se l'osservatore non ha una cultura. L'ignoranza porta a grattare la superficie, magari qualcuno si accontenta.... (Leggendo qualche pagina addietro forse capisco il motivo della bile di Settimio) |
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inviato il 26 Agosto 2015 ore 8:34
“ Ovvio che se sei all'inizio ti serve imparare a scrivere, ma alla fine ti renderai conto che è più importante una storia "avvincente" piuttosto che una bella calligrafia ? „ E' un po' mia filosofia, ovvio che cerco di migliorare anche la calligrafia, ma è vero sono sempre più colpito dalle foto che hanno qualcosa di forte dietro piuttosto che dalle sole belle foto che magari guardo, ma che alla fine mi scivolano più addosso. E' una filosofia che mi piace, che sento mia, nel mio piccolissimo ovviamente. Più che altro on line vedo foto bellissime, ma che si sono un poco standardizzate, per esempio prendendo il ritratto vedo che molti cercano di riprendere un poco lo stile amanda diaz, ma senza un fine se non quello estetico. non credo ci sia nulla di male nel voler creare una foto solo esteticamente bella, però in effetti ho imparato che in certi casi bisogna andare al di la del bella o brutta foto ma porsi la domanda: perchè? Perchè quel soggetto? quelle scelte di luce, espressione ecc...? Molto spesso nel forum non andiamo mai oltre il giudizio estetico |
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inviato il 26 Agosto 2015 ore 8:52
" HE NO, una fotografia che deve trasmettere un messaggio non ha bisogno di qualcuno che ne conosca la lingua ma deve essere compresa da chiunque! " Ma assolutamente no!!! Se non conosci il Giapponese come fai a leggere cosa viene scritto in giapponese? Questa cosa delle fotografie che devono poter essere lette da tutti indistintamente è una gran cavolata, come più volte ha espresso Benedusi senza la cultura e la conoscenza del linguaggio non si può creare una fotografia e non si può neanche leggerla. |
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inviato il 26 Agosto 2015 ore 8:56
Il messaggio di un'immagine non ha una lingua, altrimenti non lo sà trasmettere, se te lo devo spiegare che messaggio è? |
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inviato il 26 Agosto 2015 ore 8:58
@Marcorik la fotografia è un linguaggio a tutti gli effetti |
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