user75193 | inviato il 09 Agosto 2015 ore 23:42
In questo 3D traspare una certa ansia... |
| inviato il 09 Agosto 2015 ore 23:46
In che senso? |
| inviato il 09 Agosto 2015 ore 23:48
Il filtro e' una lente e come tale va considerata, introduce ben due supplementari interfacce ottiche 'nuove' e dal trattamento superficiale perlopiu' ignoto, per cui se non si sa perche' lo si vuol mettere meglio non metterlo. Aumento dei riflessi e del flare e perdita di contrasto sono tra i possibili risultati per cui se il filtro 'serve' , ottimo si usa, altrimenti per me torna in scatola. Per inciso fate tanto bianconero da aver bisogno dei filtri? I sensori moderni non sono pellicole e non temono piu' l'ultravioletto. O si parla di polarizzatori o ND? Secondo me, poi ognuno e' libero di compromettere come crede la resa delle sue ottiche ma lasciare sempre su un filtro 'neutro' serve in realta' piu' che altro a vendere filtri. Se invece si hanno intorno bambini male abituati o si opera in ambienti altamente umidi o salini o polverosi, la cosa ha un senso. Tenendo presente che il filtro NON protegge per nulla il corpo macchina dalla polvere (e nei deserti , per esperienza, la polvere puo' bloccare le penne biro, figuriamoci se ha problemi a bloccare una reflex) o dai bimbi smanaccioni. |
| inviato il 10 Agosto 2015 ore 0:08
Li uso sempre, senza filtro è facile rovinare il trattamento anti riflesso anche solo mettendo il tappo, o in borsa perchè il tappo si sgancia per non parlare di urti, ditate e quant'altro, inoltre senza tappo deve essere pulito più di frequente con ulteriore danno...meglio pulire il filtro. |
| inviato il 10 Agosto 2015 ore 0:11
filtro sempre montato. di qualità elevata non vetracci differenze nulle nell uso pratico con e senza. tranne per i flares in presenza di luci molto forti. |
| inviato il 10 Agosto 2015 ore 9:42
I filtri li uso giusto ad Amsterdam. |
| inviato il 10 Agosto 2015 ore 10:19
Facciamo esempi di tutti i giorni, non di deserti o di tempeste di sabbia: ti basta camminare per strada mentre stai scattando foto urbane (il tappo è in tasca, non puoi sempre metterlo e levarlo metterlo e levarlo); ti urtano con un orologio, un anello, un qualsiasi oggetto. A me è capitato proprio con il mio orologio. Da quel momento non ho più pensato alla "perdita di qualità", ma a proteggere il vetro. Ora: -butti via soldi per un buon filtro che, mannaggia, ti ridurrà pure la qualità delle tue foto o investi per proteggere, nel limite del ragionevole e in situazioni di routine quotidiana (e forse qualcosa di più) il tuo vetro principale? Io la seconda: quando penso di essere a rischio lo tengo su, viceversa lo levo. Il tappo, come sottolinea Airone, lasciamolo perdere... ce ne fosse uno che funziona... è quasi più nemico che amico. |
| inviato il 10 Agosto 2015 ore 11:09
Li ho usati per un paio di anni,finche un ex collega di lavoro che aveva aperto un negozio di fotografia,vedendoli montati sulle mie ottiche Nikon mi fece un discorso chiaro: spendi dei bei soldi per avere buone ottiche e ci metti un pezzo di vetro davanti?Gli spiego che era per proteggere la lente frontale dei Nikkor,al che lui,prende i filtri li smonta, pulisce la polvere dai vetri, e ci mette sopra dei paraluce.Era il 1984.Da allora mai piu usato filtri.IMHO! |
| inviato il 11 Agosto 2015 ore 16:40
Io ragiono in prospettiva del minore rischio. Il rischio che un filtro di qualità decente mi rovini una foto è di gran lunga inferiore al rischio che un'evento imprevisti e imprevedibile mi rovini la lente a questo proposito devo ancora vedere una foto dove si vede un flare o una perdita di definizione causata da un filtro di buona qualità tipo hoya b&W kenko ecc. ecc. E non parlo di foto mie dico in assoluto |
| inviato il 11 Agosto 2015 ore 16:41
si lo uso sempre Hoya HD |
| inviato il 11 Agosto 2015 ore 17:48
Penso che chiunque non passi il tempo a fotografare il proprio gatto che si lecca le parti intime sul divano di casa dovrebbe usare i filtri. Già se vi andate a fare due foto nel sottobosco durante una passeggiata vi rendete conto di quanto poco ci voglia perché un bellissimo rametto si infili nel paraluce per andare a rigare la lente. E vi assicuro che in 3 o 4 ore a spasso l'attenzione sulla reflex non è sempre al 100%. Se poi parliamo di caccia fotografica, di landscape e tutto ciò che riguarda gli ambienti non cittadini non penso ci voglia poi quale sfiga a rigare una lente frontale, è un attimo. Il paraluce protegge solo dagli oggetti di grosse dimensioni. |
| inviato il 25 Luglio 2025 ore 13:31
Del kenko pro1D protector w.. da usare al mare che ne pensate.. può andare.. ? |
| inviato il 25 Luglio 2025 ore 14:24
“ vi rendete conto di quanto poco ci voglia perché un bellissimo rametto si infili nel paraluce per andare a rigare la lente. „ Avrei qualche dubbio che un ramo di legno possa scalfire il vetro Mai usato alcun filtro cosiddetto protettivo però ho il paraluce sempre montato e quando la fotocamera è spenta metto sempre il tappo sull'obiettivo. |
| inviato il 25 Luglio 2025 ore 14:35
Uso sempre il filtro protettivo mi ha salvato tante volte la lente frontale; sul sigma 35/1.2 non l'avevo comprato perché a casa da qualche parte ne avevo già uno e non volevo riprenderne uno grosso che già avevo. Morale della favola. Il tappo il borsa si è staccato, e ha sfegato contro la lente frontale graffiandola. I trattamenti antiriflessi recenti (quelli "repellenti") sono estremamente fragili. |
| inviato il 25 Luglio 2025 ore 14:36
Filtro protettivo? Sì, da sempre, dal 1970 per la precisione. Tutte le volte che ho pulito un filtro ho sempre trovato sporcizia che non avrei mai voluto sulla lente frontale. Tipo UV e/o skylight una volta. Adesso un qualsiasi protettivo ma di qualità. |
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