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inviato il 11 Maggio 2015 ore 11:09
@Maurizio Palumbo ...intendiamoci: io non ho detto che un programmatore non possa "inalberarsi" per questa limitazione imposta. Dico che è una cosa non sentita dalla quasi totalità delle persone. L'esempio del meccanico "smanettone" che ho fatto era per dire proprio quello: esistono ed esisteranno sempre limitazioni, magari per specifiche categorie professionali in un determinato ambito... ma non vedo (in tutta onestà) lo "scandalo". Magari, fossi programmatore lo vedrei eh... @Ulysseita “ Per risposta si legge che basta rippare il cd su apple e spendendo qualche euro ricompri online il file migliore... „ Scusa ma...non è quello che ho descritto io... “ se inserisci nel Mac un CD musicale, in iTunes ti compare subito il disco e ciccandolo ti chiede di copiarne le tracce; tutto semplice, limpido e lineare. Nessun comando strano nascosto... La procedura comporta nella maggioranza dei casi due clic del mouse e le tracce vanno, belle ordinate e con tutti i tag del caso nella libreria musicale. Da li, collegando il device iOS al Mac inserisci le tracce che vuoi (le opzioni sono molteplici, per artista, brano, playlist, genere...o scegliendole manualmente) con la medesima catalogazione. Per chi ritiene utile investire qualche euro all'anno, non serve nemmeno collegare il dispositivo...iTunes Mach ti consente di averle disponibili immediatamente dappertutto (e le scarichi o le utilizzi in streaming) ...se i tuoi brani erano copie di cattiva qualità o pure reperite illegalmente ti consente di averle in originale e in qualità come da standard di iTunes. „ Tu i tuoi CD li puoi caricare sul tuo computer e sui tuoi device iOS con due clic del mouse. Non devi pagare nulla...non diciamo cose non vere. Il resto è un IN PIU' ...una POSSIBILITA' ulteriore (che SE VUOI, paghi). Li vogliamo chiamare bisogni indotti? ...benissimo...sono servizi a pagamento che inducono un bisogno indotto...paghi per avere una comodità di cui puoi benissimo fare a meno... Sbaglio o vale mediamente per la maggioranza dei prodotti e servizi in commercio? |
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inviato il 11 Maggio 2015 ore 11:12
vedo che hai capito perfettamente ciò che ho scritto... |
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inviato il 11 Maggio 2015 ore 11:21
@Giulyd quello che si sta denunciando (parola grossa, diciamo illustrando..) non è tanto un lecito dovere a proteggere il 'diritto di autore' quanto un operazione più o meno furba commercialmente (e più o meno ai limiti delle politiche antitrust) di apple per indurre gli (ignari) utenti ad acquistare qualsiasi cosa (musica, contenuti editoriali, app, ecc..) presso i loro store, cosa che frutta ad apple miliardi di dollari di royalty, impedendo di fatto (o rendendo molto difficoltosa) qualsiasi altra possibilità. Cosa che su altre piattaforme non avviene. Questo purtroppo è un dato di fatto, scarsamente contestabile. |
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inviato il 11 Maggio 2015 ore 11:30
@Pisolomau Premessa: parto sempre dal pensare che le persone conservino un minimo di consapevolezza Cito quanto scritto da Filo63 “ Preferisco conoscere i limiti imposti e pagarne il prezzo anche in denaro che illudermi di una libertà che è solo apparente „ Ovvero... ognuno scelga ciò che più ritiene valido... |
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inviato il 11 Maggio 2015 ore 11:51
Sì, qui mi sa che è sfuggito il concetto principale di tutta la discussione... Il tutto era partito dal fatto che un'azienda (Apple) sta cercando di boicottare un'altra azienda (quella che ha creato Spotify) per inserirsi nel suo stesso settore di mercato (musica liquida) non essendo in grado di competervi in maniera regolare (attualmente nessuno può competere con Spotify, nemmeno Pandora che in America va tantissimo). Tutto questo per far notare che, se questa manovra dovesse riuscire, andrebbe a creare problemi anche a chi non frega meno di nulla di Apple |
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inviato il 11 Maggio 2015 ore 11:52
ma qualcuno usa un Mac? perché a me francamente di limitazioni in anni di uso mai le ho viste! ho visto solo un sistema che non necessita di essere pulito, di essere scansionato da antivirus e che in 5 anni funziona come il primo giorno o poco ci manca! ho visto una batteria che ancora dura 6/7 ore in collegamento wi-fi dopo più di 1000 cicli di carica, ho visto uno chassis che dopo migliaia di trasferimenti in borsa ha 2 leggeri graffi sotto e con una tastiera ancora intonsa. ma chi riesce a darvi questo per 1100 euro?? e mi state a raccontare le favole libertine su come musica piratata possa essere trasferita? ma zio mio, rimanete a finestre !!! |
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inviato il 11 Maggio 2015 ore 11:54
Immagino tu abbia visto anche la marmotta che incartava la cioccolata... Tra l'altro ti inviterei a evitare di dire cazzate sulla musica pirata visto che qui abbiamo fatto sempre e solo esemp leciti. |
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inviato il 11 Maggio 2015 ore 11:57
Filtro... ho un HP envy del 2011 che ancora vola con la sola aggiunta di un ssd... (800 euro)e ha girato davvero il mondo..sempre usato come fosse un fisso con orari di lavoro assurdi. Cosa faccio per questo, vado in giro a fare pubblicità di quanto è bello, funzionale e quanto la vita degli altri andrebbe meglio se qualcuno osasse dire che surriscalda dopo un uso prolungato? penso sia normale che un prodotto funzioni... o è solo esclusiva di un brand? Voglio dire.. cosa centra il tuo intervento con quanto detto sopra? |
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inviato il 11 Maggio 2015 ore 12:02
Ulisse, tutto quello che non ha un frutto morsicato stampato dietro non funziona, non l'hai ancora capito? In realtà tutti noi utilizzatori di Windows viviamo dentro una realtà illusoria stile Matrix (E non sappiamo nemmeno il kung-fu) |
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inviato il 11 Maggio 2015 ore 12:06
@Zkphoto hai ragione...ma, almeno per quanto mi riguarda, non mi è sfuggito il senso dell'intervento iniziale. Però non sarebbe la prima volta e nemmeno l'ultima che ciò accade. Finché le cose rientrano nell'ambito del lecito, non mi sconvolgo più di tanto anzi... forse proprio perché ritengo che poi l'ultima parola ce l'hanno i consumatori. ...e Apple come Microsoft e altre grandi aziende, hanno varie volte dovuto modificare i loro piani... |
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inviato il 11 Maggio 2015 ore 12:17
Certo, non è la prima volta ma con la casa di Cupertino ultimamente succede un po' spesso che cerchi di abbattere ciò con cui non può competere (fino a qualche anno fa si limitava ad acquistare la suddetta azienda, evidentemente ora non hanno più tale disponibilità economica) |
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inviato il 11 Maggio 2015 ore 12:23
Spotify dice di pagare i diritti agli autori dei brani musicali, molti di loro sono scontenti del rapporto con la stessa, altri stanno cercando una strada differente, altri ancora dichiarano che Apple paga meglio i diritti... Spotify non ha ancora raggiunto dopo diversi anni il pareggio di bilancio, ergo da anni è in perdita ed ora vuole anche entrare in contrapposizione con YouTube per sottrargli spazio di mercato... prima o poi sarà venduta o recupererà denaro vendendo informazioni sui gusti degli utenti. Google, Facebook, Twitter da anni detengono il mercato delle informazioni sui gusti, modi di pensare, etc. degli utenti... non lo nascondono ma forse non lo dichiarano in maniera così evidente. Apple AMA far cassa e far pagare i propri servizi. Ha acquisito Beats e come per altri servizi in questo ambito cerca di soddisfare i musicisti e le case discografiche offrendo loro un grande negozio con una grande visibilità... Pesce, pesce frescoooooo, il migliore del mercatooooo! Se al mercato del pesce senti urlare: venghino signori orate gratis per tutti, le migliori, dovete lasciarmi solo i vostri dati e al limite sorbirvi mio cognato che ogni tanto vi parla del suo ristorante... per Voi questo pesce non puzza??? Differentemente da altri miei interventi non voglio difendere Apple che è solo una multinazionale che ha un bilancio tale che può comprarsi non solo Spotify ma addirittura alcuni interi Stati Sovrani. Voglio solo dire che Spotify non è un indifesa donzella, per cui non credo che gli accordi commerciali di Apple vadano ad incidere sulla libertà delle persone, altra cosa è difendere i diritti d'autore troppe volte calpestati per gli interessi di pochi con la scusa del tutto gratis. Spotify non è un OpenFree!!! |
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inviato il 11 Maggio 2015 ore 12:27
L'ambito del lecito è purtroppo molto lasco, alla fine rimane solo il giudizio e la scelta di noi utenti finali che può punire o meno certi comportamenti. |
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inviato il 11 Maggio 2015 ore 12:35
@Zkphoto Va la...a rigore dei numeri potrebbe comprarsi altro che Spotify...non è certo quello il punto... Il punto è (per Apple) difendere un sistema creato 15 anni fa (iTunes store) "attaccato" dalla fruizione streaming "gratuita"... Credo le Major ragioneranno altrettanto in termini di profitto... |
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inviato il 11 Maggio 2015 ore 12:39
“ fino a qualche anno fa si limitava ad acquistare la suddetta azienda, evidentemente ora non hanno più tale disponibilità economica „ Negli USA le acquisizioni passano sotto la lente dell'antitrust: quelle che eliminano la concorrenza e creano monopoli non sono (non dovrebbero) essere permesse. Inoltre, non tutte le aziende si fanno acquisire. Mi sembra cosa comune che le aziende mettano in atto comportamenti al limite del lecito e dell'etica, e a volte lo oltrepassano anche. Apple non e` l'unica. Ma qui non vale l'adagio "mal comune mezzo gaudio": tutti questi comportamenti vanno contro i consumatori, quindi vanno individuati e, per quanto possibile, contrastati. Oggi ci sono maggiori strumenti per parlarne, discutere, informarsi e informare, e questo e` un bene perche' ognuno di noi, nel nostro piccolo, puo` contribuire a cambiare le cose. L'importante e` non coprirsi gli occhi con spesse fette di prosciutto e cercare di mantenere la necessaria obiettivita`, cosa che rimane agli antipodi del dello stupido fanatismo. In questo 3D si nota come la discussione tende sempre e miseramente a deviare verso "Apple vs non Apple", e quando qualcuno cerca di riportarla sul tema principale (che ricorso era Politica commerciale Apple nei confronti di Spotify, e indirettamente, degli utenti non Apple), c'e` sempre qualcun altro che riaccende la rissa. Sarebbe interessante capire come la pensano sull'argomento del 3D coloro che si sono dimostrati fanboy dell'una o dell'altra posizione, magari senza sconfinare nel fanatismo. |
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