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Post-produzione/sviluppo, questa cosa cattiva


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avatarsenior
inviato il 11 Gennaio 2015 ore 17:03    

Ma dove sono tutti sti disegni al computer ? Postali !! Io vedo per lo piu' immagini creative, anche di cattivo gusto, sicuro, eccessive, a volte eccessive, ma prodotte da gente "viva" !

L'altro giorno ho scherzosamente pubblicato nella discussione inutile numero millanta www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&t=1149495&show=3 la foto che si puo' vedere sotto.






Il tuo commento e' stato :

". Eeeek!!! ma quello è un fotomontaggio o alcuni collega gli hanno chiesto se gli poteva tenere la fotocamera un attimo ??? Eeeek!!!


L' occhiodelcigno, tu il fotomontaggio lo hai nella mente.

Per me la tua e' solo ideologia e lo si capisce vedendo la pochezza delle tue foto nel tuo profilo.
L'ideologia genera cecita' e miopia !! ...la cecita' genera fondamentalismo. Il fondamentalismo impedisce di godere di cio' che si fa e considera il resto come disonesto.

Sei un ipertecnico, e lo si denota dai tuoi post, partecipi ai giochini di postproduzione, (coerenza estrema) !!! Rilassati un po'!!! Divertiti a taroccare , termine che odio ma e' tuo, non mio. Oppure facci vedere foto splendide in Jpeg, "oneste", "non manomesse", ma belle pero', perche' nel tuo portfolio e gallerie proprio non se ne vedono !!!

Potresti acquistare in credibilita' !


user15476
avatar
inviato il 11 Gennaio 2015 ore 17:25    

La gente si domanda: "ma l'hai fatta con photoshop ???" ... perché giustamente ha bisogno di un riferimento oggettivo (è Italiano o Spagnolo ???), ha il bisogno di sapere se quello che guarda è una fotografia o un disegno al computer !!! ... è tutto qui ;-)
... anche se non è ingegnere o fisico ne' ottico, la gente sa che la fotografia è sempre un documento e a questo punto vuole poter distinguere un documento da un disegno ;-) ... e giustamente, come si fa a negarlo ???


Pesco un fotografo a caso dalla rete e ti chiedo: la seguente la vedi come una foto / documento o un disegno (Arte ibrida)?

claravannucci.com/editorial/miscellaneous/misc_12/

Solo per capire meglio il concetto.


user46920
avatar
inviato il 11 Gennaio 2015 ore 19:22    

Barone, il confine oggettivo c'è e lo usa anche la NG, se poi non lo vuoi vedere per motivi personali, è un'altro discorso. Il limite è il documento originale scattato dalla fotocamera, su questo non ci piove, però potrebbe essere esteso secondo me anche ad altri prodotti, modificati tramite funzioni software e quindi alterati, ma che rimangono comunque accettabilmente dei "documenti fotografici". Ad esempio, il fotomontaggio per aumentare la profondità di campo, nelle immagini otticamente difficili, quali le Macro-fotografie spinte.

Magari se ne discuti, sul fatto di "fondere i canali", risulta che oggettivamente possa essere una procedura "accettabile" ...
Il fatto di non accettare una definizione, per via di una convinzione personale, trova terreno neutrale solo in un confronto obbiettivo e che possa essere sindacato collettivamente (come in un forum). In poche parole, se non si dialoga per discutere le cose, si rimane spesso chiusi nelle proprie convinzioni e schierati in "fazioni", magari neanche tanto obbiettive Triste

E poi, è così importante?
... secondo me, molto importante e non serve a rispondere a chi ti fa la domanda, semmai serve a che si smetta di farla ;-) perché si potrà fare "chiarezza" tra le immagini che si guardano e si guarderanno (ma anche per tanti altri motivi).


Daniele:
...possiamo essere d'accordo sulla necessità di trovare un termine specifico per connotare le immagini che hanno subìto pp oltre quel famoso limite, ma, ripeto solo da un punto di vista tecnico


... allora siamo d'accordo !!! ... il prossimo passo è quello di aprire un thread, per cercare di trovare questo termine.

Però non devi confondere la fotografia documentaristica o di reportage, con il termine "documento originale" quale punto da cui sono partito per stabilire oggettivamente cos'è una fotografia .

Non c'entra il discorso di documentare la realtà o meno: se uso un Trioplan in macro a TA per riprendere un sottobosco in contro luce, non sono lì per documentare quella specie di Funghetto, ma per fare una fotografia "bella" o come mi piace o perché so che in qualche modo sarà "interessante" esteticamente e speciale, ecc, ecc ...

Ma l'immagine che ho ripreso è e rimane il documento originale (ovvero una fotografia ) fintanto che non lo altero dopo (post). Quindi "la fotografia è sempre un documento" è inteso in questo senso ed è logico che riprendendo una fiction non stai fotografando la realtà, ma stai comunque producendo dei fotogrammi chiamati fotografia che documentano quello che hai inquadrato (il backstage di una fiction o la scena di un film o di un immaginario d'Artista), fintanto che non li alteri dopo (post). Mi sembrava che questo fosse chiaro Eeeek!!!

avatarjunior
inviato il 11 Gennaio 2015 ore 19:56    

Il confine "oggettivo" definito nelle regole dei concorsi della National Geographic Society - immagino ti riferisca a quello - è una convenzione, sicuramente valida per un ambito limitato, quello della fotografia naturalistica. Serve a mantenere in tema i partecipanti, ma non penso che la National Geographic abbia mai sognato di voler definire in modo oggettivo quello che è fotografia e quello che non lo è.

La domanda se una foto è stata ottenuta con photoshop la trovo futile, a meno che non sia fatta con l'intento di imparare la tecnica (non che io mi senta in grado di insegnare alcunché, ma molti qui sono senz'altro in grado di farlo). Personalmente, negli ultimi tempi me la sono sentita porre raramente, perché cerco di attenermi al principio che la migliore postproduzione è quella che non si nota (NB da un punto di vista comunicativo ancora prima che estetico: un intervento di postproduzione evidente, per es. saturazioni eccessive o abuso del cursore "chiarezza", nella maggior parte dei casi distolgono l'attenzione dal messaggio).

Non ho alcun problema nel riconoscermi nella definizione di fotografia del Garzanti che ho postato in precenza, o in quella della Treccani postata da Nicola Dal Zotto immediatamente dopo. La maggior parte di chi è intervenuto qui credo non abbia difficoltà ad accettarla. La "gente" in generale non so, ma sospetto che avrebbe difficoltà a motivare una posizione diversa. A me sembra che sia tu, per tua convinzione personale, a volerla restringere. Non ne capisco il motivo, e francamente non sono granché interessato a capirlo, mi sembra un esercizio fine a se stesso e limitante.


avatarsenior
inviato il 11 Gennaio 2015 ore 19:59    

il prossimo passo è quello di aprire un thread, per cercare di trovare questo termine.


Personalmente preferisco dedicare il mio tempo e le mie energie a fotografare per migliorarmi.

E credo di non essere il solo ad averne bisogno.

;-)

avatarsenior
inviato il 11 Gennaio 2015 ore 21:57    

Cigno, attento: se anche tu inizi a fotografare col Trioplan a tutta apertura, poi dovrai chiederti se quella foto è tua o del Trioplan!?! Bello il bokeh che restituisce, ma lo fa lui, non tu! Trioplan o Photoshop, è sempre la tecnologia che svolge la parte del leone; ma il fotografo dov'è?
Mi fai venire il dubbio che tu sia un maniaco dell'attrezzatura fotografica da ripresa, ma che non ha mai frequentato quella da sviluppo!
Tu continui a parlare di "documento" come di qualcosa di esclusivamente formale; ossia, ti interessa solo lo strumento con cui è ottenuto, ma non quello che realmente dovrebbe documentare. Gli esempi che ti facevo non riguardavano il backstage di una fiction o l'immaginario d'artista (purché dichiarato in qualche modo), ma la volontà di mentire all'osservatore senza che lui ne sia cosciente. Quando dici che per la gente la fotografia è un documento, evidentemente non hai ben chiaro quale sia il concetto che la gente ha del termine documento!
Cos'è un documento? Qualcosa che mi trasmette un'informazione!
L'osservatore, quale informazione chiede al documento/fotografia: quanta luce e con quale valore colorimetrico è giunta a ciascun fotodiodo del sensore, o quale messaggio potrà recepire da quella foto?

- Nel primo caso non gli basta osservare l'immagine (sistema troppo empirico e impreciso), gli servirà il responso di uno strumento elettronico in grado di effettuare la misurazione pixel per pixel e di riportarla in forma di tabulato. Quando le fotografia è nata, non era nemmeno ipotizzabile un'indagine di questo tipo, quindi escludo che questa sia la funzione per la quale la fotografia è stata creata, e oltre tutto sarebbe fine a sé stessa e priva di significato.

- Nel secondo caso potresti avere ragione, ma bada, non per la possibile alterazione dei dati riportati dal sensore (ricadremmo nel primo caso, che abbiamo già escluso quantomeno per ragioni storiche), ma perché quell'immagine potrebbe indurre l'osservatore ad interpretare in modo errato e soprattutto inconsapevole la realtà: se non lo avverti di questo, menti, se invece gli fai capire che è proprio quello che vuoi ottenere allora la cosa funziona.

Ma il problema di fondo è sempre quello: il rapporto dell'immagine fotografica con la realtà!!! Ma non perché lo dico io, bensì (paradossalmente) perché ci sono quelli come te che continuano a sostenere che "la fotografia è sempre un documento", e siccome un documento è tale solo in rapporto ad una realtà di qualche tipo, diventa un serpente che si morde la coda e non se ne viene più fuori. Non a caso questo problema non si pone con le altre forme espressive.
L'unico motivo per cui ti senti chiedere se l'immagine sia o meno photoshoppata è solo perché in troppi hanno sentito parlare unicamente di Photoshop come metodo di taroccamento; non sanno che si può mentire anche prima dello scatto, non sanno cosa sia un filtro digradante, o un polarizzatore, o una sotto o sovrsaesposizione, non hanno mai visto un set per Still Life (altrimenti l'immagine pubblicitaria non avrebbe più presa sul pubblico).
Allora, ben vengano i distinguo tecnici che proponi tu, purché siano completi e colgano l'essenza di questo problema; tirare in ballo solamente la pp è una mezza verità che, come tutte le mezze verità è peggio di una menzogna completa. Piuttosto è meglio lasciare le cose come stanno.

E chiudo con una domanda: ma tu come definisci le immagini di Ansel Adams; ma soprattutto, che considerazione hai per quello stuolo di critici, fotografi, galleristi e storici dell'arte che, pur sapendo perfettamente come le otteneva perché non ne ha mai fatto mistero, le hanno sempre chiamate "fotografie"?

user46920
avatar
inviato il 11 Gennaio 2015 ore 23:50    

Mamma mia Max, non ho parole Eeeek!!! ... che uscita !!! Eeeek!!!
... però devo dire che almeno sei onesto, rispetto molto la gente onesta. Sul fatto che non ti piacciono le mie foto, dovrei sperare di migliorarmi come preferisce e crede anche Paco, per acquistare di credibilità ??? Eeeek!!! ... comunque onestà per onestà, il termine "taroccato" non sarà tuo, ma non è neanche mio Confuso

avatarsenior
inviato il 12 Gennaio 2015 ore 0:25    

1) nessuno fotografa mai la realtà, semmai trasforma in immagine un punto di vista, più o meno obbiettivi.

2) anche la fotografia di reportage, non è totalmente, assolutamente, indiscutibilmente sincera. Vi sono scatti che realizzati con una composizione leggermente diversa, cambiano totalmente il racconto. Il fotografo PUO? DECIDERE DI RACCONTARE UN PUNTO DI VOSTA O UN ALTRO. Togo eh?

3) dal lato tecnico, i "taroccamenti" partono già dalla lente. Se io ho un 135 aperto a f2, lo sfondo del soggetto in ritratto sarà indistino per la sfocatura. Nella realtà è così? No.
Per il grandangolo uguale.
Per il bianco e nero, uguale.
Per i filtri davanti uguale.
e via in camera oscura e mazzi vari

4)Secondo voi questa è una fotografia? No, perchè per tutto il mondo della fotografia lo è, come insieme di più foto.

asovellaselectricas.blogaliza.org/files/2009/09/lonesome_city_dweller_

5) e per finire, mi pare che ci siano più ristrettezze mentali che concetti veri da esprimere. Uso photoshop? Una suite? Una camera oscura? il cellulare? Il belin che t'anega? Boh, non lo so.
Ma è poi così importante se quello che ottengo è funzionale?

Per qualche oscuro motivo ti sbelina chiamarla fotografia? Ok, chiamala immagine, chiamala disegno, chiamala jimmy, chiamala "merda", ma ti assicuro, che il concetto che esprimi è

ASSOLUTAMENTE

privo di fondatezza razionale.

buonanotte


avatarsenior
inviato il 12 Gennaio 2015 ore 9:39    

dovrei sperare di migliorarmi come preferisce e crede anche Paco, per acquistare di credibilità ???


Ma no Cigno, io sono totalmente in disaccordo con la tua concezione di fotografia e lo sarei anche se tu fossi un bravo ed affermato fotografo.

Piuttosto, ma questo è un mio umilissimo consiglio, invece di lanciare concorsi di postproduzione e proporre disquisizioni filosofiche sul termine fotografia, sarebbe magari più utile utilizzare il proprio tempo provando a migliorarsi come fotografo.

(Era questo il succo del mio intervento)

My two cents
;-)

user46920
avatar
inviato il 12 Gennaio 2015 ore 14:55    

Non è una mia concezione Confuso, non è nemmeno filosofia, è la realtà delle cose. Ma sembra che ci sia qualcuno che tende leggermente a non vederla, utilizzando anche stratagemmi quali la travisazione di quello che dico e/o l'attacco al dito che indica la Luna, quasi avesse paura di qualcosa ... boh Confuso

... non so neanch'io di che cosa dovrebbe avere paura.
Forse, che dopo aver accettato la realtà, si sentirebbe meno fotografo e più pittore o disegnatore informatico ??? ... non lo so proprio !!!

... di certo è che con voi non si arriva mai al dunque e nemmeno alla verità ;-) (... è veramente una battaglia persa Triste)

Paco, vuoi giustificare il tuo intervento ??? ... prova prima a giustificare le migliaia di pagine e l'energia che hai impiegato a "frantumare i c..oni" con le tue ricerche sull'incarnato della Canon (non volevo dirla, ma ... ti restituisco Yours two cents ;-))

avatarsenior
inviato il 12 Gennaio 2015 ore 15:12    

occhio del cigno, se vuoi, mi puoi dare il tuo numero di cellulare? ti devo dire qualcosa di persona.

avatarsenior
inviato il 12 Gennaio 2015 ore 15:16    

Non è una mia concezione Confuso, non è nemmeno filosofia, è la realtà delle cose.


No, è una tua concezione.

Paco, vuoi giustificare il tuo intervento ??? ... prova prima a giustificare le migliaia di pagine e l'energia che hai impiegato a "frantumare i c..oni" con le tue ricerche sull'incarnato della Canon (non volevo dirla, ma ... ti restituisco Yours two cents ;-))


Peccato che il tuo stile sia molto più maleducato del mio (e questa sì che è la realtà delle cose).

Se uno mi dice in faccia queste cose, io lo classifico e per quanto mi riguarda evito di averci a che fare in futuro, spiegando a mio figlio di 4 anni di identificare persone così e tenerli a mente come esempi negativi.

Perchè l'educazione è alla base di tutto.

;-)

avatarsenior
inviato il 12 Gennaio 2015 ore 15:17    

Domanda stupida: la scelta di una pellicola piuttosto che un'altra, sebbene andasse/vada fatta prima e non dopo, si può considerare post produzione?

E l'utilizzo di un preset in camera?

E l'applicazione dello stesso preset in ACR?

E l'utilizzo di un filtro che emula una pellicola?

(Non è polemica, voglio capire che "scala di valori" utilizziamo)

avatarsenior
inviato il 12 Gennaio 2015 ore 16:08    

L'occhiodelcigno è l'unico depositario della realtà.
L'unico che ha una macchina fotografica che scatta la vera essenza delle cose, quello che vedi con gli occhi non è la realtà, la realtà è solo quello che esce dalla sua macchina.
Chiaramente al prossimo passaggio se prenderà una macchina con gamma dinamica maggiore o caratteristiche diverse le leggi dell'universo si adatteranno.

avatarsenior
inviato il 12 Gennaio 2015 ore 16:09    

Avevo scritto commento molto sarcastico, ma mi è passata voglia di discutere tanto è inutile

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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