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inviato il 07 Aprile 2015 ore 22:56
senza contare lo stupro della professione, della professionalità e dell'estro artistico derivante da un certo tipo di mentalità, come si è potuto vedere con Expo. |
user46920
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inviato il 08 Aprile 2015 ore 2:16
Al di là della tecnologia che ha reso le cose infinitamente più semplici, che in pellicola bisognava essere bravi per un risultato decente e che una scimmia scatterà quindi buone foto con una digitale in mano, la questione fiscale c'è sempre stata ... ma solo la regolarità può dividere legalmente un Pro da un Amatore !!! Direi che se sei un Amatore, vatti a fotografare l'uccello, il gatto, il cane, il figlio, la moglie, il giardino, i fiorellini, il cielo stellato, la luna e quant'altro ... ma LASCIA PERDERE i matrimoni, i battesimi, le cresime, i compleanni, le discoteche, i club, il food, la moda, il gossip, la stampa e tutte quelle categorie in cui un c'è un Pro che ci prova a campare (un Pro con p.iva ) ... altrimenti apriti una p.iva, diventi un Pro pure tu, e poi fai quello che vuoi/puoi !!! (es: se vuoi fare del nero, del grigio, del bianco, delle foto, dei lavori professionali, dell'Arte, delle cagate, ecc). |
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inviato il 08 Aprile 2015 ore 4:15
Credo siano davvero pochi i fotografi pro attualmente che almeno una volta non hanno fatto un matrimonio senza piva almeno per provare! Come dicevo sopra se uno poi ha intenzione di farlo come mestiere allora che si metta in regola ma se uno per fare un matrimonio e per capire se è la sua strada deve aprire piva siamo apposto! Non so se mi sono spiegato? Non sto dicendo assolutamente che sia giusto lavorare in nero portando via clienti ai pro..... |
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inviato il 08 Aprile 2015 ore 10:47
Se per diventare professionista occorre solo una Partita Iva...perché non farlo? Tutto sommato a un fotoamatore conviene: a) Costi di apertura Partita Iva nulli. b) Tassazione INPS senza minimi obbligatori in quanto già assolti dal dal lavoro dipendente o dall'attività già svolta. c) Tassazione dei proventi in base alle aliquote previste ma con possibilità di detrarre tutti i costi delle attrezzature. d) Gestione amministrativa, vista la marginale operatività, ridotta a pochissime fatturazioni. e) Possibilità di iscrizione alle associazioni di categoria, con i vantaggi previsti. f) Tariffazione libera e assolutamente concorrenziale in quanto libera da oneri aggiuntivi propria di un'attività organizzata (studi, e quant'altro) g) ...ma sopratutto LIBERTA', senza sentirsi fotografi di serie B perché finalmente sono un professionista!!!! Provocazione? Certamente sì....ma attenzione cari amici professionisti....non tiratevi una mazzata sui piedi!!! |
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inviato il 08 Aprile 2015 ore 11:19
Ma appunto perché non farlo, é quello che sto dicendo da mesi. Sulla convenienza poi ne parliamo... Sicuramente le spese sarebbero di molto minori, ma tra iva + spese fisse parliamo comunque di un... 30%? Ecco giá di primo colpo per mantenere lo stesso rapporto di ore lavorate/ricavo dovrebbe aumentare il prezzo del 30% ed avvicinarsi molto a chi lo fa per lavoro. Una volta aumentati i prezzi alcuni clienti ed amici scapperanno via (é fisiologico), quindi bisogna investire in pubblicitá... Ma la pubblicitá costa...mergo altri soldi che vanno via e da qualche parte bisognerá lavorare. Poi si verrá in contatto con gente che non si conosce... E che vorrá vedere i vostri album... E quindi non dico uno studio... Ma un ufficietto devi aprirlo... E via di altre spese... Poi alla fine fai due conti... E vien fuori che o ti allinei con i prezzi dei professionisti oppure se la domenica te ne vai al mare é meglio che tanto comunque ti rimangono due spiccioli tolte tutte le spese. Ovviamente ci saranno anche alcuni a cui andrá benissimo e magari lasceranno il loro lavoro per fare i fotografi a tempo pieno... Ma benvenuti, fin quando lecita e corretta la concorrenza é anche uno stimolo. |
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inviato il 08 Aprile 2015 ore 11:32
Questo dipenderà ancora una volta dalla capacità imprenditoriale di ognuno; ma attenzione che il "dopolavorista" non ha molte esigenze e questo a tutto vantaggio degli utili netti: a) le spese le sosterrebbe comunque, (vedi attrezzatura, trasporti, ecc) nella sua abituale attività amatoriale e quindi senza incidere negativamente sui suoi bilanci. Anzi con la detraibilità dei costi ne avrebbe solo un vantaggio. b) L'ufficio non necessità, puoi accogliere amici e parenti direttamente a casa sua....e così via. ... e di questo passo arriviamo alla saturazione dell'attività professionale i cui primi a soffrirne definitavamente saranno proprio gli attuali e tradizionali fotografi commerciali, la cui attività ,Ahimè per loro, è in via di estinzione e non certo per colpa della tecnologia o dei fotoamatori....... Essere professionisti è un'altra cosa...non è una Partita IVA!!! |
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inviato il 08 Aprile 2015 ore 11:41
sei convinto che aprire una partita iva equivalga solo a detraibilitá dei costi... Ma sei per caso un dipendente pubblico o qualcosa del genere? Da come parli direi di si. Una partita iva vuol dire solo una cosa... Tasse e rotture di palle senza fine. Sul punto b te l'ho detto... Rimani sugli amici fin quando fai tutto in nero, una volta che apri partita iva ed aumenti i prezzi per far fronte alle nuove spese alcuni di quegli amici andranno via... E poi dovrai cercare clienti fuori dalla cerchia di amici (é quello il difficile) e nel salotto di casa é un pó difficile accogliere sconosciuti. La prima volta che mi contatta un nuovo cliente mi chiede... Dov'é lo studio??? La fai veramente facile, ma cosí non é. La fotografia commerciale non é affatto in estinzione, mi chiamano per servizi fotografici negli eventi piú assurdi... La voglia di avere un buon ricordo dei propri eventi mica é scomparsa, Il problema é chi fa concorrenza sleale e rosicchia quote di mercato in nero. Ovvio non fa piacere nemmeno che centinaia di persone fanno servizi gratis dalla mattina alla sera, ma quello come detto é una libera e lecita scelta... L'altra no. |
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inviato il 08 Aprile 2015 ore 11:51
Non dipendente pubblico ma privato e con conoscenza di tematiche fiscali, a volte più semplici di quanto vengano prospettate. Sarà comunque il tempo che darà ragione alle diverse posizioni. Mi sento solo di incoraggiare gli attuali fotoamatori che per natura sono appassionati di fotografia e che spessissimo hanno una personalità intraprendente, a non fermarsi al semplice ostacolo di una partita IVA, ma affrontare serenamente il problema a tutto vantaggio della propria libertà personale. |
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inviato il 08 Aprile 2015 ore 11:58
Ma scusa quale sarebbe la libertá personale? Spacciarsi per fotografi professionisti, proporsi mezzo web per servizi fotografici senza disporre di partita iva? Questa non é libertá personale, questo é A B U S I V I S M O Io di questioni fiscali non ne capisco nulla, so solo che c'é sempre qualcosa da pagare a legger te ci sono solo benefici... Poi magari mi fai una consulenza su come fare per non pagare nulla e detrarre solo. Adesso torno a lavoro in quanto per far fronte a chi fa il mio lavoro in nero per sbarcare il lunario devo lavorare il doppio delle ore per la metá dei soldi. |
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inviato il 08 Aprile 2015 ore 12:08
O non leggi, oppure non vuoi leggere. Ho detto di affrontare serenamente il problema e di aprire una partita IVA a tutto vantaggio della libertà personale. Non sono affatto a favore dell'abusivismo, ma nemmeno difensore delle caste! Buon lavoro, Manicomic! |
user46920
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inviato il 08 Aprile 2015 ore 14:23
“ Essere professionisti è un'altra cosa...non è una Partita IVA!!! „ ... sei ancora incagliato in quel termine ?? professione: 1. s. f. [dal lat. professio -onis, der. di profiteri «dichiarare, professare», part. pass. professus] . 2. Attività intellettuale o manuale esercitata in modo continuativo e a scopo di guadagno. |
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inviato il 08 Aprile 2015 ore 14:54
E chi a mai detto il contrario.... - in maniera continuativa...... lo devi saper fare e solo la professionalità ti può garantire la permanenza. - a scopo di guadagno .... sì, ma quanto guadagno? C'è sempre molta relatività nelle cose ...puoi impedire a qualcun altro di guadagnare meno di te con maggior profitto? Aggiungo....Fondamentalmente mi stai dando ragione: Se un professionista deve svolgere il proprio lavoro in forma continuativa e con il presupposto del guadagno, la P.I. non ti garantisce niente di questo. Tutti la possono richiedere a costo zero!!! E poi? ... |
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inviato il 08 Aprile 2015 ore 15:44
Ma perche quale casta sarebbe? Non c'é niente di piú "liberale" tutti possono fotografare, basta avere una macchina fotografica. E quasi tutti possono fotografare per lavoro... Ovvero tutti... Quelli che decidono di aprire una partita iva da fotografo (perché ci sono pure quelli che lo fanno con la partita iva da fruttivendoli e dicono che hanno la partita iva). Il saperlo fare é cosa necessaria se non si vuole fallire (una delle tante) dopo tre giorni. Ma non é la discriminante... Uno puó essere bravissimo a fotografare, a cucinare, a fare qualsiasi cosa ma nella vita fare un altro lavoro... Allora non é un fotografo professionista é un amatore, magari bravissimo ma un amatore. Ed uno piú essere scarso a fotografare ma magari bravissimo a vendersi avere la partita iva da fotografo allora é un fotografo professionista. La partita iva non ti garantisce di lavorare... La partita iva é obbligatoria per lavorare in modo continuativo nella legalitá. Poi sta a te trovare il modo per lavorare e guadagnare. Fondamentalmente stiamo dicendo un altra cosa... Sei tu che ti stai dando ragione su una cosa che non sta ne in cielo ne in terra. Il professionista é colui che in regola fa quel lavoro. Se poi lo fa bene, guadagna milioni di euro, oppure é un cane e fa la fame sempre un professionista (scarso) rimane. |
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inviato il 08 Aprile 2015 ore 15:45
è incredibile che non si riesca a capire i semplicissimi passaggi di manicomic e che la discussione continui ad andare avanti. proporre un lavoro con un sito o con pubblicità su facebook o su altri canali se non si ha una partita iva è illegale oltre che immorale. a quel punto non sei più un fotoamatore! |
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inviato il 08 Aprile 2015 ore 15:51
Siamo in Italia, delinquere è diventata la normalità. Chi lavora nel rispetto delle leggi, invece, viene visto e inquadrato come un povero sfigato. Praticamente, se hai P.IVA e dici che non hai un'entrata fissa mensile, la gente ti dice: “ "Ma 6 rinc.......to??? L'amico mio fa tutto in nero, lavora meno e guadagna il doppio ahahah" „ . Fin quando non vengono seriamente ammoniti né i lavoratori in nero (e ancora peggio, i dipendenti con doppio lavoro in nero), né i committenti in nero, non andiamo da nessuna parte. La gente dovrebbe aver paura di dare e fare lavori in nero, non prendere tutto a tarallucci e vino. Abbiamo un sistema che definire ridicolo è davvero riduttivo. Il nostro paese è paragonabile ad un recinto con poca sbobba e troppi porci, dove chi fa il gioco sporco mangia. |
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