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inviato il 27 Maggio 2026 ore 23:25
Allora le ho provate ma non mi hanno convinto molto perché hanno la pianta larga. Purtroppo ho il piede sottile |
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inviato il 28 Maggio 2026 ore 6:59
Dimenticavo... Se non sono già state citate: ci sono le Gronell Vengono prodotte in Veneto con le metodologie più collaudate per garantire lunghissima durata e riparabilita' Producono ancora scarpe in pelle (galluser) Conosco due di ragazzi che con un paio dei loro scarponi in pelle hanno attraversato a piedi la nuova Guinea. Io non le ho mai usate, ma quelle che ho visto, non hanno nulla da spartire con le scarpe made in Vietnam o Cambogia che portano i marchi più rinomati. |
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inviato il 28 Maggio 2026 ore 7:02
Ho avuto tanti scarponi. Crispi, marchio forse meno noto di altri, per il trekking il top del top. Ben fatti, con materiali di prima qualità. Ne ho un paio che uso da 15 anni, non li uso più in montagna, ma nelle escursioni nei boschi li uso ancora con soddisfazione. |
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inviato il 28 Maggio 2026 ore 7:22
Piede sottile e pianta stretta, io guarderei La Sportiva. |
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inviato il 28 Maggio 2026 ore 7:57
La cosa che mi lascia un pò perplesso però e che se vado in un bosco, quel tipo di scarpa non si rovina? Cioè la tassellatura non credo sia fatta per camminare nella terra o nell'erba o mi sbaglio? |
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inviato il 28 Maggio 2026 ore 8:36
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inviato il 28 Maggio 2026 ore 8:52
“ Piede sottile e pianta stretta, io guarderei La Sportiva. „ +1 “ quel tipo di scarpa non si rovina? „ Sono scarpe, non gioielli (nonostante il costo). Scherzi a parte, le suole si consumano/rovinano principalmente se cammini su terreni fortemente abrasivi, quindi sull’asfalto, non nell’erba o sui sassi. Poi magari c’è mescola e mescola, ad esempio le mie Aku hanno un grip impensabile ma mi durano un anno e mezzo se le uso anche al di fuori dell montagna. Gli scarponi più da “alta montagna” hanno mescole più dure e, come nel mio caso. Finisce che li risuoli prima che i tasselli si consumino. Si parla in ogni caso di almeno un migliaio di km fatti con entrambe, secondo me se ne fai meno ti stai facendo paranoie inutili. Però le Aku sono morbide e piacevoli, gli scarponi sono rigidi e costringenti”. Le Tecnica che hai segnalato mi paiono un mix tra i due. |
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inviato il 28 Maggio 2026 ore 9:00
Mi permetto di suggerire una cosa alla quale io stesso mi dimentico sempre di pensare. Una buona scarpa da trekking, soprattutto se strutturata per usi impegnativi, deve essere abituata gradualmente al piede. Quindi, prima di inaugurarla per giornate intere, ha bisogno di qualche uscita leggera per prendere entrambi confidenza. |
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inviato il 28 Maggio 2026 ore 9:00
“ Piede sottile e pianta stretta, io guarderei La Sportiva „ confermo |
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inviato il 28 Maggio 2026 ore 10:10
“ La cosa che mi lascia un pò perplesso però e che se vado in un bosco, quel tipo di scarpa non si rovina? Cioè la tassellatura non credo sia fatta per camminare nella terra o nell'erba o mi sbaglio? „ La tassellatura serve proprio ad avere il miglior grip sui vari terreni, casomai è su asfalto che conviene la suola liscia. Poi i tasselli non tutti uguali, quelli larghi e meno pronunciati sono per roccia, quelli larghi e alti sono meglio nel fango, ma è statisticamente più probabile camminare su roccia o sassi, brecciolino che su fango, anche perchè magari con la pioggia uno non esce proprio. |
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inviato il 29 Maggio 2026 ore 8:02
Grazie a tutti, tra due settimane dovrei andare in un negozio specializzato e vedrò un po’ cosa mi consigliano |
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