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inviato il 09 Maggio 2026 ore 10:09
Il tuo è un discorso giusto fino a un certo punto caro Lorenzo. Se tu guardi l'andamento dei prezzi della Velvia (che ho riportato io poc'anzi) la vedi istantaneamente la dinamica di quei prezzi, e si palesano immediatamente le ragioni di quella dinamica. |
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inviato il 09 Maggio 2026 ore 13:53
Secondo me si è perso molto il punto della domanda. Magari mi sono posto male io o non so. Tutto questo osannare la pellicola come fosse oro colato. Non capisco se per usare una pellicola devi per forza essere fotografo nella tua vita sennò la sprechi. Mi viene quasi da dire vivete con più semplicità La vita che senno rischiate di non coglierne la bellezza avendo regole troppo rigide. La mia sembrava una domanda semplice che come risposta si aspettava liste di esempi di macchine fotografiche e invece mi sono ritrovato risposte super×la di come si deve o non deve usare una macchina fotografica/il rullino. Se avessi chiesto consigli di come scattare foto dal telefono quasi ritornava più inerente su alcune risposte. Intanto ringrazio chi mi ha effettivamente consigliato qualcosa e postato foto di prova di alcune macchine. |
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inviato il 09 Maggio 2026 ore 17:52
Tutto questo osannare la pellicola come fosse oro colato. ******************************************** Con quello che costa È oro colato! |
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inviato il 09 Maggio 2026 ore 19:12
(colpa anche mia) Riguardo le macchine, è un uso che faccio pure io spesso, portarmi macchine sacrificabili e compatte, sia digitali che a pellicola. La mia preferita, che vorrei ricomprare, è una Revue 400 SE, una compatta a telemetro. Non proprio punta e scatta, ma si può usare comunque così, o impegnarsi quanto con una Leica. Quella che avevo si è bagnata, era sul fondo di uno zaino e guadando un fiume ha preso acqua. La macchina che più mi manca, credo. Ora nell’automobile ho sempre una delle ultime compatte a pellicola, anni 2000 quindi molto piccola e tecnologica, tutta automatica, zoom motorizzato e autofocus, credo sia la Canon Prima Super 130. Non un fulmine, non è proprio punta e scatta. Estetica delle foto pienamente anni ‘90. Ho anche una simile alla tua prima scelta (Kodak H35N) ma che non è half frame. È una Konica Pop, in pura e robusta plastica colorata, l’obiettivo è F/4 ma credo arrivi a f/16, tempo fisso a 1/125 mi pare. Quindi con esposimetro, e flash che funziona con due AA. Obiettivo fisso in tutti i sensi, quindi no zoom e messa a fuoco fissata a un paio di metri. È la cosa più vicina che ho all’estetica di una usa e getta, ma con l’esposimetro. Puoi scegliere se usare il flash o no. Se vuoi spendere poco e non ti interessa l’autofocus ti consiglio questa www.lomography.it/magazine/261561-lomopedia-konica-pop |
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inviato il 09 Maggio 2026 ore 20:06
“ Se tu guardi l'andamento dei prezzi della Velvia (che ho riportato io poc'anzi) la vedi istantaneamente la dinamica di quei prezzi, e si palesano immediatamente le ragioni di quella dinamica. „ come puoi dire che un fenomeno complesso come l'aumento dei prezzi degli strumenti di una tecnologia dismessa, e capire il motivo di quell'incremento, incolpando chi compra le pellicole usate? qui si leggono tante boiate e un po' ci siamo abituati, ma credo che tu abbia perso un po' la bussola, paolo le ragioni dell'aumento dei prezzi delle pellicole sono dovute a una pletora di fattori |
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inviato il 09 Maggio 2026 ore 21:25
“ Ci si dimentica che quando un articolo viene prodotto in grandi quantità ha un costo molto più basso (di produzione e di conseguenza di vendita) rispetto a quando, invece, si deve tenere in funzione una linea di produzione per produrre pochi pezzi. „ Il punto è proprio questo, rispetto a prima del digitale i numeri sono davvero esigui. |
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inviato il 09 Maggio 2026 ore 21:38
come puoi dire che un fenomeno complesso come l'aumento dei prezzi degli strumenti di una tecnologia dismessa, e capire il motivo di quell'incremento, incolpando chi compra le pellicole usate? ******************************************** E quale sarebbe la tecnologia dismessa lorenzo? E comunque se cerchi di leggere fra le righe lo capisci il nesso che c'è fra chi compra le pellicole scadute da anni, pagandole per nuove, e la spinta al rialzo speculativo che ne consegue. |
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inviato il 10 Maggio 2026 ore 8:52
Un conto è un settore di mercato di nicchia, con poche vendite, che vive e sopravvive stabilmente, altro è una spinta eterodiretta ad utilizzare oggetti obsoleti, prospettando miracolose sensazioni. Avevo fatto l'esempio dei dischi in vinile che sono oggetti che possono suonare bene quanto una registrazione digitale odierna ben fatta, ma appunto ho scritto possono, non devono. Il problema è che per ottenere la stessa qualità elevata, bisogna applicarsi molto di più, in termini di regolazioni e settaggi del giradischi e spendere parecchi soldini, per ottenere lo stesso risultato a cui si arriva con un DAC da 200 €, e non c'è nessuna magia del vinile, specie se la nostra fonte sono i dischi comprati usati al mercatino, ascoltati magari per decenni con gira (trita) dischi di Selezione. Nella foto con pellicola avviene lo stesso: si possono ottenere gli stessi risultati con una discreta applicazione, non certo chiedendo al laboratorio sviluppo e scansione. Un po' di "magia" ci può essere nella fase finale del procedimento analogico, cioè la stampa, se eseguita veramente bene, ma anche la proiezione di qualità. Comunque, i prezzi (folli) attuali delle pellicole, a mio avviso sono motivati dalla domanda di appassionati pollacchioni, visto che le linee di produzione sono lì, con i costi ripagati da decenni, ricerca non credo ce ne sia ormai da anni. Insomma de che stamo a parla'? |
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inviato il 10 Maggio 2026 ore 10:11
Comunque, i prezzi (folli) attuali delle pellicole, a mio avviso sono motivati dalla domanda di appassionati pollacchioni, visto che le linee di produzione sono lì, con i costi ripagati da decenni, ricerca non credo ce ne sia ormai da anni. Insomma de che stamo a parla'? ******************************************** Precisamente. E aggiungo: la fine della ricerca nell'ambito della fotografia chimica è databile fra il 1997 e il 2000 - a circa trent'anni addietro insomma - perché è all'incerca in quegli anni che Fuji abbandonò gli studi sulla evoluzione dei "Sigma Crystals"... i suoi T-Grains per intenderci. |
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inviato il 10 Maggio 2026 ore 11:06
State dimenticando una cosa: se non ci fossero i pollacchioni che comprano, è che fanno i volumi, le linee produttive le avrebbero già chiuse da tempo; quindi la scelta è tra continuare a pagare prezzi alti o rinunciare del tutto alla pellicola, purtroppo è così. |
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inviato il 10 Maggio 2026 ore 11:36
Dimentichi un particolare Diego, quando la pellicola è morta, cioè negli anni fra il 2005 e il 2012, cioè gli anni della crescita esponenziale del mercato legato al digitale, un rullino di Velvia costava 5 €, ossia la metà delle 19.000 lire che costava all'uscita, nel 1990. Ora 5 € del 2005 equivalgono a circa 6,5 € attuali... beh da 6,5 a 30 € stiamo parlando di un aumento del 350%... insomma non so a te amico mio, ma me pare un tantinello esagerato. E lasciamo perdere di certe follie di cui ho già detto più volte... |
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inviato il 10 Maggio 2026 ore 12:30
@Diebu C'è una bella differenza tra un settore di nicchia che vive stabilmente la sua marginalità, con pochi appassionati che accettano la relativa difficoltà a reperire materiale, e un altro settore esposto ad una vera e propria offensiva economica ad opera di commercianti senza scrupoli. Tutto quello che è intorno a noi si riesce (o si riuscirà prima o poi) a spiegare con la scienza. Quando invece si comincia a parlare di magie, di sensazioni non misurabili, mi metto sulla difensiva e dubito fortemente, perché prima o poi ... arriva il cetriolo. Ho una lunga esperienza di un altro settore hobbistico tipico di noi maschietti: l'HiFi. Fino a qualche decennio fa c'erano dei grandi gruppi industriali che producevano in gran quantità, facendo pure ricerca. Poi l'interesse del pubblico è calato, la grande industria si è concentrata su altri settori, molti costruttori specialistici hanno chiuso, e chi è rimasto produce HiFi esoterica, dove l'unica cosa esoterica è il prezzo. Se vuoi acquistare oggi un impianto HiFi puoi scegliere tra spendere un patrimonio, trovare degli articoli cinesi (alcuni non sono male), oppure, per quanto possibile, andare su oggetti destinati all'audio pro. Ecco, non vorrei che stesse partendo qualcosa del genere anche per la fotografia. |
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inviato il 10 Maggio 2026 ore 14:17
Che volete che vi dica? Le aziende sono lì per fare utili, sia chi produce che, soprattutto, chi dustribuisce/vende, finché il mercato è disposto a pagare e loto fanno gli utili che gli consentono di giustificare il mantenere in piedi la giostra, continuano, quando gli utili scendono un po' troppo (e non parlo di perdite, figuriamoci) quel ramo è spesso considerato già secco e a volte lo tagliano prima che sia troppo tardi. Io è una vita che sono in una grandissima azienda multinazionale, e mi sono occupato anche di liquidazioni, dismissione, vendite di rami d'azienda, ora mi occupo di altro ma vedo quanto tutto è diventato più complesso e costoso (norme ambientali sempre più stringenti, obiettivi di sostenibilità, ecc, cose che anche solo 10 o 15 anni fa non esistevano o non erano obbligatorie), quindi per giustificare il mantenere una produzione devono esserci motivi economici veramente validi; da fuori sembra tutto semplice e logico a chi fa altri mestieri, ma, piaccia o meno funzionano così. Figuriamoci, tagliano le spese per le brioche nelle riunioni o durante i corsi di formazione... si raschia ogni briciola per tagliare ogni possibile costo, e parliamo di aziende con bilanci superiori a quelli dello stato, forse non vi rendete conto di come funzionano le aziende. |
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inviato il 10 Maggio 2026 ore 14:44
“ State dimenticando una cosa: se non ci fossero i pollacchioni che comprano, è che fanno i volumi, le linee produttive le avrebbero già chiuse da tempo; quindi la scelta è tra continuare a pagare prezzi alti o rinunciare del tutto alla pellicola, purtroppo è così. „ Lo credo anche io, l'alternativa è pagare caro oppure lasciare che la pellicola si estingua. Sempre che non entrino i soliti cinesi. “ tutto è diventato più complesso e costoso (norme ambientali sempre più stringenti, obiettivi di sostenibilità, ecc, cose che anche solo 10 o 15 anni fa non esistevano o non erano obbligatorie), quindi per giustificare il mantenere una produzione devono esserci motivi economici veramente validi; da fuori sembra tutto semplice e logico a chi fa altri mestieri, ma, piaccia o meno funzionano così. Figuriamoci, tagliano le spese per le brioche nelle riunioni o durante i corsi di formazione... si raschia ogni briciola per tagliare ogni possibile costo, e parliamo di aziende con bilanci superiori a quelli dello stato, forse non vi rendete conto di come funzionano le aziende. „ Vero anche questo, in quarant'anni di lavoro ho visto le cose diventare sempre più complicate, obblighi e adempimenti in costante aumento, con un impatto altissimo sui margini. |
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inviato il 10 Maggio 2026 ore 15:21
Ecco, non vorrei che stesse partendo qualcosa del genere anche per la fotografia. ******************************************** Oh se è solo per questo quel "qualcosa" è già partito. Non ricordo con precisione l'anno, forse in questo potrà aiutarmi Diego che di certo lo ricorda meglio di me, ma è l'anno in cui quei miserabili di Kodak hanno deciso di rientrare nel mondo della fotografia chimica con una "grande novità", uno novita che invero era tale solo per i polli... visto che si trattava di una pellicola che avevano dismesso solo qualche anno prima! |
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