|
|
inviato il 29 Marzo 2026 ore 9:15
Sicuramente valido, ma io ho preferito tenere l'f1,4, anche lui molto compatto considerata la sua maggior luminosità, avrei dei dubbi su un f1,2 ma forse sono solo mie paturnie |
|
|
inviato il 29 Marzo 2026 ore 9:33
Fino ad ora abbiamo parlato di AI e AI-S… Che mi dite dei più moderni AF-D? La resa si avvicina più alla serie G per reflex digitali o c’è qualche lente degna di attenzione (sempre in termini di “carattere”)? |
|
|
inviato il 29 Marzo 2026 ore 11:08
“ Del 50 1.8 “pancake” che mi dite? Credo però giochi in altra categoria rispetto all’1.2 e 1.4… „ www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&show=3&t=5035587#30374640 “ Che mi dite dei più moderni AF-D? „ Penso che tu sappia già che con gli AF-D e la ZF non avresti l'aurofocus. Ciò vale per qualsiasi mirrorless. Occorre una reflex Nikon dotata di motore interno (tutte le FF ce l'hanno). Con la ZF dovresti focheggiare a mano grazie all'apposita ghiera (che non c'è nei serie G). Io non l'ho mai provato ma su questo forum sento in genere dire che la cosa è meno piacevole che non con gli AI-AIS, che appunto nascono come ottiche manuali. |
|
|
inviato il 29 Marzo 2026 ore 13:21
Grazie Roberto… interessante il corredo Matsui… |
|
|
inviato il 29 Marzo 2026 ore 13:24
“ Con la ZF dovresti focheggiare a mano grazie all'apposita ghiera (che non c'è nei serie G). „ Facciamo che nei G hanno tolto quella dei diaframmi come ghiera. |
|
|
inviato il 29 Marzo 2026 ore 14:43
Si, hai ragiome... La memoria mi ha ingannato. È appunto la ghiera dei diaframmi che hanno tolto nei G e i diaframmi vengono regolati dal corpo macchina. Naturalmente quella di MaF è rimasta. |
|
|
inviato il 29 Marzo 2026 ore 15:03
Si ma escluderei i G da questo post che sta diventando una vera miniera di informazioni. Proprio l'assenza della ghiera diaframmi rende i G adattabili... solo se li possiedi già, a patto di avere un adattatore FTZ originale per preservare l'af. Per le ottiche manuali, ho capito che tanto vale spendere un quarto per prendere un buon compatibile tipo K&F... |
|
|
inviato il 30 Marzo 2026 ore 0:16
Io prenderei comunque un FTZ2, mi parrebbe più affidabile e poi non si sa mai... Tornando agli AF o AFD e la loro adattabilità su ML. Come hanno detto gli amici, in questo caso la MAF diventa solo manuale. Ma non è questo il problema: il fatto è che molti degli AFD o AF hanno una corsa di MAF brevissima e poco usabile o quanto meno non paragonabile agli AI AIS e precedenti nell'uso senza AF. Inoltre la loro costruzione (tranne eccezioni) è decisamente più povera. Ma non è che non ci siano delle perle, tutti i macro per es. (in questi la MAF è ottima pure in manuale, visto l'uso) e pure diversi altri. Resterei sui vecchietti. |
|
|
inviato il 30 Marzo 2026 ore 0:32
Confermo, dovendoli usare in manuale, gli AIS danno decisamente piu soddisfazione rispetto agli AFD, che sono...tranne qualche eccezione, dei plasticotti non all'altezza del marchio Nikon.....purtroppo. |
|
|
inviato il 30 Marzo 2026 ore 7:13
Nikonista da metà anni '70 smisi semplicemente di comprare ottiche Nikon AF ed AFD e non cambiai nemmeno la mia F3 e Nikkormat con i modelli successivi autofocus. Solo a vederli nelle vetrine si percepiva un sciagurato passo indietro rispetto i precedenti AI ed AIs, anche gli schemi ottici erano generalmente semplificati e, non di rado derivati dalla serie E. Poi, come giustamente fatto notare, tra gli AF/AFD c'erano alcune eccezioni, ma poche. Tornai ad acquistare ottiche Nikon dopo oltre 30 anni con i G e il digitale. Una precisazione, esistono degli adattatori che hanno una ghiera che chiude il diaframma (agendo sulla levettina posta dietro l'obiettivo) e consentono l'uso dei G, ovviamente però non si ha nessuna indicazione del valore F impostato, ma solo una scala generica. Questo à uno della K&F, si vede la ghiera color argento, anche se quì c'è montato un 35mm/2 AI
 |
|
|
inviato il 30 Marzo 2026 ore 10:13
“ Si, hai ragiome... La memoria mi ha ingannato. È appunto la ghiera dei diaframmi che hanno tolto nei G e i diaframmi vengono regolati dal corpo macchina. Naturalmente quella di MaF è rimasta. „ In tutti i casi della ragione facciamo a metà per ciascuno perché la ghiera di maf sarà anche rimasta sui G ma fa letteralmente pena, di plastica, corsa inesistente e pare di regolare il mandrino dell'avvitatore. quelle dei vecchi sono ghiere di maf, quelle con quella frizione naturale e costante, che si fermano agli estremi, che fanno ben oltre i 200° di rotazione. Per quanto riguarda gli af-d pure li le ghiere hanno subito una modifica a ribasso qualitativo a parte qualche rara eccezione di cui ne ho un paio: uno è il 180 2.8 che almeno ha conservato la corsa del ai-s ed anche se meno fluida e il 200/4 micro. |
|
|
inviato il 30 Marzo 2026 ore 11:27
“ Solo a vederli nelle vetrine si percepiva un sciagurato passo indietro rispetto i precedenti AI ed AIs, anche gli schemi ottici erano generalmente semplificati e, non di rado derivati dalla serie E. „ Questo era il caso del 28mm f/2.8: Faccio un copia incolla da questo link che ho già messo: www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&show=2&t=1405354#7477415 "È destino per i 28/2.8 Nikon cambiare schema ottico a ogni nuova versione. Con l'AI-S si è passati dalle 7 lenti in 7 gruppi del Pre-AI e dell'AI: www.mir.com.my/rb/photography/companies/nikon/nikkoresources/preAI70/2 alle 8 lenti in 8 gruppi dell'AI-S: www.mir.com.my/rb/photography/companies/nikon/nikkoresources/28mmnikko www.juzaphoto.com/recensione.php?l=it&t=nikon_28_f2-8ais con il sistema CRC (Close Range Correction), brevettato da Nikon (e introdotto nel 1968 con il Nikkor-N Auto 24mm f/2.8 progettato dal grande lens-designer Yoshiyuki Shimizu), che consisteva nel rendere due lenti flottanti tra loro durante la MaF, la cui distanza minima è di appena 20 cm (da cui la definizione di Close-Focus). Con i primi AF si è passati a uno schema ottico di gran lunga semplificato, probabilmente derivato dal serie E: 5 lenti in 5 gruppi ed eliminazione del CRC: www.mir.com.my/rb/photography/companies/nikon/nikkoresources/AFNikkor/ Le prestazioni erano notevolmente peggiorate. Ricordo che molti nikonisti lo consideravano una autentica ciofeca, probabilmente anche per via della comparazione con l'AI-S (che è rimasto in listino per molti anni a un prezzo maggiore)." Se la memoria non mi inganna un caso simile aveva riguardato il 35mm f/2. Altri obiettivi avevano mantenuto lo schema ottico nel passaggio dall'Ai-S all'AF, ad esempio il 50/1.8, il 24/2.8 e il 20/2.8. Ma la qualità che percepivi quando li prendevi in mano non era la stessa. “ Poi, come giustamente fatto notare, tra gli AF/AFD c'erano alcune eccezioni, ma poche. „ Tra queste eccezioni probabilmente l'85mm f/1.8 AF rispetto all'f/2 Ai-S. Non a caso riprendeva l'apertura dell'85 f/1.8 K. Vero è che c'era anche l'85mm f/1.4 Ai-S, ma su di un'altra fascia di prezzo. |
|
|
inviato il 30 Marzo 2026 ore 11:30
Il problema poi è che con i G (ma anche molti AF/AFD) il fine corsa è oltre l'infinito, in certe situazioni anche quello è un un fattore negativo, la maf con i G poi è penosa, sembra abbiano la sabbia nell'elicoide. L'unico AFD che ho avuto è stato proprio un 28mm/2,8, comprato e rivenduto quasi subito..... produceva, nel controluce immagini fantasma inquietanti e, per il resto, nulla di che.... ad essere magnanimi |
|
|
inviato il 30 Marzo 2026 ore 11:51
Gli AF, AFD e G non sono nati per essere usati in MF, cosa peraltro scomoda con le macchine a cui erano destinati. Nessuno, in quel momento, poteva prevedere l'arrivo delle ML, del focus peaking e degli altri aiuti alla messa a fuoco manuale. Non conosco gli obiettivi AF prodotti da altri marchi in quel periodo, ma suppongo che siano, più o meno, la stessa cosa. |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 260000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |