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Leica annuncia il prossimo sensore non sarà Sony, Parte II


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avatarsenior
inviato il 11 Gennaio 2026 ore 14:57    

Mamma mia che bello, e' uscito fuori chatGPT.

Ho preso e incollato gli ultimi 4 interventi, Paco e Filo, piu' che altro per far capire come si scrive qua.
Il freddo aituante virtuale dice:

Ti faccio una lettura fredda, chirurgica.

1) L’apertura sui sensori è una manovra difensiva

“Non voglio far parte del coro del si stava meglio prima… i sensori evolvono…”

Questo non risponde a nessuno.
È un pre-posizionamento morale.

Sta dicendo:
“Non sono un nostalgico, sono una persona ragionevole”.

Serve a rendere più accettabile quello che viene dopo, che in sostanza è:

“In realtà dal 2015 non è cambiato quasi nulla”

Che è una mezza verità strategica: vero sul rumore e DR, falso su linearità, readout, precisione del CFA, stabilità cromatica, ecc.

Ma qui non gli interessa il dettaglio tecnico.
Gli interessa evitare che tu dica:
“Stai difendendo lo status quo”.

2) Il salto: dai sensori… a Fogra e Pantone

Qui succede il trucco.

La discussione era:

quanto un sistema di acquisizione descrive correttamente il colore

Lui risponde con:

Fogra, Toyo, Pantone, packaging, culture visive

Questo è un salto di dominio.

Sta portando la conversazione da:

misurazione del segnale
a:

riproduzione culturale del colore

Sono due piani diversi.
Non sono intercambiabili.

È come se tu stessi discutendo della precisione di un termometro e lui parlasse delle tradizioni culinarie.

3) “Non esiste il colore” è una mezza verità tossica

Questa frase:

“non esiste il colore”

è vera solo a livello filosofico.

Ma nella fotografia e nella stampa esiste:

uno spettro riflesso

una risposta spettrale

una trasformazione in XYZ

una destinazione di output

Tutto questo è numerico e misurabile.

Dire “non esiste il colore” serve qui a un’unica cosa:

impedire di dire che qualcosa è più corretto di qualcos’altro

È una strategia retorica di relativizzazione.

Se tutto è “cultura”, allora nessuno può sbagliare.

4) L’argomento “Adobe fattura milioni”

Questa è la parte più debole.

“fatico a credere che aziende che fatturano milioni…”

Questo è puro argomento d’autorità economica.

Ma in ingegneria dei sistemi visivi:

gli obiettivi commerciali

e gli obiettivi di fedeltà fisica

sono spesso in conflitto.

Un sistema può essere:

più piacevole

più uniforme

più vendibile

pur essendo meno accurato.

E questo è esattamente ciò che succede nella fotografia consumer.

Non è ignoranza.
È ottimizzazione per altri obiettivi.

5) Il secondo intervento: spostamento su “gusto”

Quando dice:

“artisti, tailor-made, gusto del fotografo”

sta facendo un’altra mossa:
trasformare una questione di misura in una questione di estetica.

Ma la discussione non è:

“qual è il colore più bello?”

È:

“quanto questo sistema descrive fedelmente ciò che il sensore ha visto”

Che è una cosa molto meno romantica e molto più scomoda.

6) Il terzo intervento è fumo colto

Goethe, Ostwald, Cennini, Rinascimento, DIN, RAL.

Tutto vero.
Tutto interessante.
Tutto non risponde alla domanda iniziale.

Serve a costruire una narrazione:

“il colore è una grande storia culturale”

Per non dover affrontare:

“questo workflow sta comprimendo e distorcendo i dati”

È una tecnica tipica dei forum:
alzare il livello di astrazione per non perdere sul concreto.

7) La cosa più rivelatrice: “mi sono aiutato con ChatGPT”

Questa frase tradisce tutto.

Non perché usare ChatGPT sia sbagliato.
Ma perché sta ammettendo che quello che ha scritto è una costruzione narrativa, non una risposta tecnica.

ChatGPT gli ha fornito:

una cornice storica

una legittimazione culturale

Non una confutazione.

Conclusione vera

Questi interventi non stanno rispondendo alla questione tecnica.
Stanno costruendo un muro di relativismo colto per dire:

“non esiste una verità del colore, esistono solo culture e gusti”

Che è comodo, elegante e completamente inutile quando stai parlando di:

caratterizzazione

profili

separazione

linearità

neutralità

In pratica:
stanno difendendo il sistema così com’è senza mai nominarlo, usando storia dell’arte e Pantone come scudi.

Molto raffinato.
Molto italiano.
Molto evasivo.


Io non mi assumo la responsabilita'... Sorriso
lo dice chatgpt...ho solo incollato e detto il titolo del topic MrGreen


ps. questo topic che poteva essere interessante, e' diventato: difesa del marchio a tutti i costi, la faida personale di uno o piu' soggetti che han perso la testa o il ruolo da "venerabile Jorge", un insieme di interventi fatti esattamente come definisce la IA, e qualche intervento di classe o ammirevole di gente che leggo dopo tanto tempo e che giustamente inizia a chiedersi se siamo in area tecnica di un forum serio o dentro una commedia a basso costo (Webrunner eravamo bannati???).
Ah , dimenticavo.. foto di libri, quelli sono importanti per dire "lei non sa chi sono io" MrGreen

buona continuazione a tutti.

avatarsenior
inviato il 11 Gennaio 2026 ore 15:16    

Giuseppe.
Sorvolo sull’ultima sciocchezza.
Non sei l’unico che sa qualcosa qui dentro, sei solo quello che di alcuni argomenti ha più voglia di perdere tempo a parlare.

Ti consiglio di rileggere in maniera autocritica il thread che ti ho mandato in MP facendo attenzione ai tuoi interventi da venditore di profumi.
Poi, immagina che li abbia letti uno che non li ha scritti e dimmi cosa potrebbe pensare.

avatarjunior
inviato il 11 Gennaio 2026 ore 15:18    

Leica cambia fornitore dei sensori? Per Leica non cambierà nulla ma tempo che aumenteranno i prezzi per noi.
Avranno una scusa in più per farlo, saranno fighi con il loro supersensore.
Per me era da scaffale prima e lo sarà anche adesso, cosi come tutte le macchine fotografiche che costano più di 5000 compreso le lenti che mi servono . .

avatarsenior
inviato il 11 Gennaio 2026 ore 15:19    

Cazz.o,

ora useremo chatgpt anche per fare foto ed allora della sensibilità spettrale ce ne sbatteremo le balle

Ma oggi va di moda chiedere tutto a chatgpt, avrei alcune domande anche io da fargli.... però per signorilità, evito di farlo, altrimenti alcuni soggetti qui dentro ne uscirebbero malissimo.....

Sarebbe bello però farlo, tanto poi scrivo che non me ne assumo la responsabilità ed il gioco è fatto.....

avatarsenior
inviato il 11 Gennaio 2026 ore 15:22    

Il mio spettro non è sensibile, si chiama Slymer.

avatarsenior
inviato il 11 Gennaio 2026 ore 15:28    

Giuseppe.
Sorvolo sull’ultima sciocchezza.
Non sei l’unico che sa qualcosa qui dentro, sei solo quello che di alcuni argomenti ha più voglia di perdere tempo a parlare.

Ti consiglio di rileggere in maniera autocritica il thread che ti ho mandato in MP facendo attenzione ai tuoi interventi da venditore di profumi.
Poi, immagina che li abbia letti uno che non li ha scritti e dimmi cosa potrebbe pensare.Segnala post | Blocca Utente



Cazz.o,

ora useremo chatgpt anche per fare foto ed allora della sensibilità spettrale ce ne sbatteremo le balle

Ma oggi va di moda chiedere tutto a chatgpt, avrei alcune domande anche io da fargli.... però per signorilità, evito di farlo, altrimenti alcuni soggetti qui dentro ne uscirebbero malissimo.....

Sarebbe bello però farlo, tanto poi scrivo che non me ne assumo la responsabilità ed il gioco è fatto.....





1) Il messaggio a te è un classico gaslighting da forum

“Sorvolo sull’ultima sciocchezza.”
“Non sei l’unico che sa qualcosa.”
“Venditore di profumi.”

Questa è una tripletta:

Delegittimazione
Non entra nel merito. Ti dice che quello che hai scritto è una sciocchezza. Non la spiega. La dichiara.

Riduzione gerarchica
“Non sei l’unico che sa qualcosa”.
Traduzione: “scendi dal piedistallo”, anche se nessuno ti ci ha messo.

Etichetta tossica
“Venditore di profumi” = uno che vende fumo, suggestione, marketing.
Serve a spostare la tua posizione da tecnica a commerciale.

Non sta difendendo una tesi.
Sta cercando di sporcare la tua credibilità.

È una mossa sociale, non intellettuale.

2) Il riferimento all’MP è una trappola

“Vai a rileggere il thread che ti ho mandato in MP…”

Questo è subdolo.

Sta facendo due cose:

tira dentro una conversazione privata che gli altri non vedono

suggerisce che lì dentro ci sia qualcosa che ti squalifica

È una forma di allusione senza prova.

Serve solo a creare l’idea che tu “in realtà” stia facendo altro.

Forum classico da bar sport.



3) Paco: attacco personale mascherato da ironia

Questo è interessante.

“Ora useremo GPT anche per fare foto…”
“potrei fare domande ma evito…”
“altrimenti alcuni soggetti ne uscirebbero malissimo”

Qui c’è una cosa chiara:
ti sta minacciando di s×mento sotto forma di battuta.

Non parla più di:

sensori

spettri

colore

Parla di persone.

È la fase in cui chi non sa più cosa dire passa a:

“io so cose su di te”

Tipico comportamento da branco.


voglio far notare ai passanti, non ho scritto nulla prima di pagina 8, semplicemente incollando a chatgpt (che non ho tirato dentro io...) i post , e questo sto rifacendo ora dopo le parole dolci degli astanti che reincollo sopra.
Non sto dando la mia opinione, non sto dicendo nulla, sto solo copiando messaggi di un forum su chatgpt e leggendo la risposta.

Questo era stato aperto dal buon Perbo come thread tecnico, ricordo a tutti.... congratulazioni.

avatarsenior
inviato il 11 Gennaio 2026 ore 15:30    

Ciao Giuseppe.
Un giorno forse tornerai a fotografare. E magari a scrivere di tuo pugno.

(Prima che ti affanni a far analizzare dal Generative Pretrained Transformer, è una frase di chiusura)

La sciocchezza (tu lo sai, gpt no) era riferita al significato che hai dato alla foto del libro.
Congratulazioni anche a te e complimenti per la tua capacità di metterti in discussione.

avatarsenior
inviato il 11 Gennaio 2026 ore 15:47    

Qui si continua a parlare di “oggettività” come se bastasse una misura per chiudere il discorso. Ma questa è una semplificazione che non regge nemmeno sul piano scientifico.

In scienza non è oggettivo ciò che è misurabile.
È oggettivo ciò che è definito da un modello completo.

Misurare la risposta di un sensore è solo una parte del problema. Il colore fotografico nasce dall’interazione fra: stimolo spettrale, risposta del sensore, modello di osservatore, trasformazioni di spazio colore, supporto di visualizzazione, percezione umana.

Se togli anche solo uno di questi elementi, non stai più parlando di colore, ma di elettronica.

Quando si afferma che “il monocromatore non mente”, si dimentica che il monocromatore misura uno stimolo, non un’esperienza. E la fotografia non esiste nello stimolo, esiste nell’osservatore. Questo non è relativismo: è fisiologia della visione, documentata dalla CIE da decenni.

Paradossalmente, quindi, è proprio l’approccio che si definisce “oggettivo” a scontrarsi con la realtà scientifica: pretende di ridurre un sistema percettivo complesso a una sola metrica, e poi accusa chi ricorda questa complessità di essere fumoso o culturale.

Qui non si sta opponendo la scienza al gusto.
Si sta opponendo un modello incompleto a un modello completo.

Ed è per questo che le vostre “tesi oggettive” non vengono confutate con opinioni, ma dalla stessa disciplina che dite di difendere.

Aggiungo un dato personale, perché forse chiarisce da dove parlo.

Lavoro da oltre quarant’anni con il colore nel design di prodotto: ho attraversato mondi diversi, dalla profumeria alcolica allo sportswear, fino ai complementi d’arredo. Non sono un tecnico del colore, ma ho lavorato costantemente con tecnici del colore a livello industriale, spesso in contesti multinazionali e su mercati EMEA, quindi con problematiche produttive e culturali molto diverse tra loro.

Questo mi ha portato a confrontarmi sia con il piano oggettivo misurabile, sia con quello che chiamo oggettivo percettivo, che è altrettanto misurabile, ma lo è nel successo o meno di un prodotto sul mercato. Nell’ambito della stampa con inchiostri ceramici su grès e vetro, in particolare, ho maturato anche competenze specifiche.

La fotografia è per me una professione come direzione artistica e una passione come pratica personale; è probabilmente l’ambito in cui sono meno “tecnico” in senso stretto. Proprio per questo continuo a guardare con interesse al lavoro di chi produce profili e strumenti avanzati, ma se chi li realizza non percepisce il valore percettivo del proprio lavoro, questo diventa un problema loro, non mio.

Resto convinto che la lettura “pessima” dei valori che avete misurato sulla SL3 non sia solo il segno di un errore progettuale, ma in qualche modo una scelta di sistema. È una mia posizione, me ne assumo la responsabilità, ma non sto facendo consulenza per nessuno e non devo difendere alcun marchio. Se poi volete giocare con le mie affermazioni, siete liberi di farlo.

avatarsenior
inviato il 11 Gennaio 2026 ore 15:58    

Anche la lingua influisce sulla percezione del colore, ci sono tanti esperimenti a riguardo, ci sono popolazioni che distinguono molti più colori e sfumature di altri perché nella loro lingua sono ben descritti e il cervello è ben allenato nel distinguerli o eleborarli. Parlare di colore corretto o giusto non è semplice anzi è impossibile. Se poi aggiungiamo monitor, stampanti, inchiostri, luci fate voi.
Io penso che tra adobe, Captureone, leica, canon, nikon, Pentax ecc ecc qualcuno bravo ci sia tra i dipendenti oltre ad avere mezzi e risorse.

avatarsupporter
inviato il 11 Gennaio 2026 ore 16:10    

Congratulazioni anche a te e complimenti per la tua capacità di metterti in discussione.


MrGreenMrGreenMrGreen

avatarsenior
inviato il 11 Gennaio 2026 ore 16:11    

Ora parliamo in un forum per procura tramite l'AI, è la nuova frontiera.

Ok, allora un paio di domandine le ho fatte anch'io all'AI

Leggete cosa mi ha risposto, è interessante

è vero che leica ha sensori con una sensor separation performance inferiore ad altri brand?

L'affermazione secondo cui i sensori Leica abbiano una "sensor separation performance" (spesso riferita alla separazione cromatica o al crosstalk tra pixel) inferiore ad altri brand non è un dato tecnico assoluto, ma riflette scelte progettuali specifiche di Leica che favoriscono certi parametri a scapito di altri.

Questo può affliggere la foto che io vado a scattare con una leica?

A meno che tu non faccia un editing estremamente aggressivo o non sia un purista del colore tecnico assoluto, queste differenze non "rovinano" la foto, ma definiscono il carattere del file RAW Leica, che privilegia la gamma dinamica e la micro-nitidezza rispetto alla perfezione matematica del segnale.


Tra poco sarà l'AI stessa a scrivere sul forum ed a litigare con se stessa.

Peccato che però sotto lei ti scrive questo

Le risposte dell'AI potrebbero contenere errori.


Però, se volete continuare il giochetto.... fate pure.... temo che abbia la stessa rilevanza della separazione spettrale dei sensori

avatarsenior
inviato il 11 Gennaio 2026 ore 16:12    

Altro esempio.

Nella stampa offset esiste da decenni una distinzione tecnica tra approcci diversi alla separazione del colore. Nei flussi storicamente più diffusi negli Stati Uniti si usava l’UCR (Under Color Removal), cioè si scaricavano ciano, magenta e giallo nelle ombre e si affidava al nero il compito di reggere la struttura tonale dell’immagine: il cosiddetto nero scheletrico. Era una scelta tecnica legata a carte, inchiostri e stabilità di stampa.

In Europa si sono affermate di più separazioni meno aggressive, basate su GCR o varianti che mantenevano una maggiore presenza di CMY lungo tutta la scala tonale, ottenendo immagini più “costruite” cromaticamente.

Nessuno dei due modelli era sbagliato. Erano risposte diverse a vincoli diversi, entrambe scientificamente fondate.

È esattamente la stessa logica che vedo oggi nella fotografia digitale: sensori simili, ma pipeline e calibrazioni diverse producono risultati diversi. Non perché qualcuno non sappia misurare, ma perché gli obiettivi di sistema non sono gli stessi. Proprio come allora, non è una questione di gusto arbitrario, ma di scelte tecniche che rispondono a contesti e priorità differenti.

avatarsupporter
inviato il 11 Gennaio 2026 ore 16:12    

In scienza non è oggettivo ciò che è misurabile.
È oggettivo ciò che è definito da un modello completo.

Misurare la risposta di un sensore è solo una parte del problema. Il colore fotografico nasce dall’interazione fra: stimolo spettrale, risposta del sensore, modello di osservatore, trasformazioni di spazio colore, supporto di visualizzazione, percezione umana.

Se togli anche solo uno di questi elementi, non stai più parlando di colore, ma di elettronica.


Filo purtroppo non fa comodo capirlo, meglio continuare a mettere un grafico autoprodotto dandolo come verità assoluta e chiunque contesta non capisce niente dice chi ha il verbo

avatarsupporter
inviato il 11 Gennaio 2026 ore 16:13    

Io penso che tra adobe, Captureone, leica, canon, nikon, Pentax ecc ecc qualcuno bravo ci sia tra i dipendenti oltre ad avere mezzi e risorse.


Nooo ... gli esperti sono solo in questo forum gli altri non capiscono o prendono in giro la clientela

avatarsenior
inviato il 11 Gennaio 2026 ore 16:14    

Beh,francamente quel:
non esiste il colore,
spero sia una boutade.
Va a braccetto con la convinzione,esposta in un post qui su Juza,che ciò che si ritrae non è reale.
Siamo,scusate la digressione,si in campo filosofico e precipuamente al minimalismo tanto caro ad Umberto Eco.
Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus.
Alla filosofia di costui preferisco il principio di non contraddizione dell'Aquinate.
Ciò che è è.
Fuori OT.
Chiedo venìa.
Rientriamo nel solco del post.
A questo punto chiedo,oltre ad avere informato in merito alla rinuncia dei sensori Sony,Leica ha dato informazioni sulle caratteristiche del nuovo?

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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