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avatarsupporter
inviato il 13 Gennaio 2026 ore 11:44    

Fino a 20/25 anni fa (più o meno dai) c'era una netta differenza tra:

1. chi per le ferie/evento si comprava la usa e getta a pellicola (tanti, era l'unica soluzione)
2. chi aveva le prime macchinette digitali in tasca (pochi)
3. chi fotografava con ragione di causa (pochissimi)

Nel caso 1. le foto si guardavano in casa, con gli amici e/o parenti (in base alle foto), comunque in ambito privato
Nel caso 2. meno ancora perchè il 90% dei parenti non aveva il pc e gli MMS erano lenti e si pagavano un botto
Nel caso 3. le foto si vedevano anche in giro senza particolari problemi, ma è un'altra categoria!!!

Oggi che ci hanno messo il microchip sottopelle - o meglio lo smartphone in tasca - nel 90% dei casi è saltato l'ambito privato: chiunque si sente in dovere di mostrare le proprie ferie, la propria arte culinaria, il proprio pappagallo ammaestrato e via dicendo, tutto ciò grazie (o per colpa di, a seconda dei gusti) alla fotografia!

Non si usa più la fotografia come espressione d'arte, ma è un prolungamento di se' e di quei circa 2 trilioni di foto annue credo che almeno 1,75 trilioni siano immagini ben lontane dal volersi considerare fotografie; al giorno d'oggi tanti prendono la fotocamera perchè "fa figo" e non la usano o se la usano non vanno oltre all'automatico anche solo per avere il ricordo (e ci sta) e rispetto a 20/25 anni fa adesso viaggi a 25/30€ andata e ritorno dalle grandi città (mentre prima te lo sognavi). Chiunque fotografa qualsiasi cosa e la rende pubblica (aprire GoogleMaps oggi rispetto a 15/20 anni fa mi fa sorridere), ma tra questi "chiunque" oltre ad esserci anche noi (o la maggior parte di noi) c'è anche chi ha piacere di imparare, chi si avvicina ad un hobby che diventerà una passione, chi legge le parole di qualche utente o guarda le sue foto e lo prende come "ispirazione" (restando all'interno del forum)...

Insomma, c'è del marcio in Danimarca disse il tizio, ma ci sarà anche qualcosa da salvare no?

avatarsenior
inviato il 13 Gennaio 2026 ore 11:47    

E' esattamente così, quando nokia mise le prime fotocamere sul cellulare non ebbero gran che presa sul pubblico e successo, ma quando le foto sono diventate condivisibili tutto è cambiato e la fotocamera sul cellulare è diventata assolutamente qualcosa di importante e pian piano sono apparse su tutti i dispositivi

avatarsupporter
inviato il 13 Gennaio 2026 ore 11:49    

MatteoGroppi

+1

Oggi sono addirittura uno dei motivi principali nel marketing delle aziende!

avatarjunior
inviato il 13 Gennaio 2026 ore 12:05    

ok ma come altre innovazioni legate al digitale democratizzano e rendono alla portata di molti, pure tutti, qualcosa che prima era alla portata di pochi, perchè ottenere un certo tipo di risultato richiedeva investimenti maggiori in termini di tempo e strumenti.

è vero, oggi la combo cellulare + social media fa sentire tutti un po' fotografi, perchè basta appiccicare un filtro ad un'immagine che il cellulare già ti rende quantomeno presentabile, postarla da qualche parte e qualche like da famigliari, amici, conoscenti, bot, ecc. ti arriva.

io però in questo ci vedo anche il merito di far avvicinare alla fotografia, perchè su 100 che scattano compulsivamente e basta, ce ne staranno boh una decina che decidono di approfondirla come mezzo di espressione o anche come possibile professione.

avatarsenior
inviato il 13 Gennaio 2026 ore 12:18    

non c'è bisogno, siamo già imparati!Cool

avatarsenior
inviato il 13 Gennaio 2026 ore 12:57    

Insomma gli scopi per cui si utilizza la fotografia si sono anche ampliati parecchio

assolutamente, ma allora non parliamo di fotografia ma di immagini

avatarsenior
inviato il 13 Gennaio 2026 ore 13:07    

Sono fatte con un mezzo fotografico, sono fotografie
Che poi siano belle, brutte, utili solo a chi le ha usate é un altro discorso ma sempre fotografie sono

avatarsenior
inviato il 13 Gennaio 2026 ore 13:09    

Secondo me si sta un po' frullando l'aria . Sopratutto Rombro MrGreen ,(sto ovviamente scherzando Sorriso).

Non ci si rende conto e,sopratutto, non si prende atto, che e' passato quasi un secolo da quando la fotografia era considerata una professione.

Il mondo e' diverso, la domanda di immagine di un certo tipo E' FINITA. Bisogna accettarlo, chiudere il cassetto ed andare avanti.


Il viaggio.. 150 anni fa percorrere l'Italia significava essere esposti al rischio dei briganti. Quando ero ragazzo, viaggiare significava mettersi per strada acquisendo capacita' di leggere carte topografiche, interfacciarsi con popoli e lingue diverse, polizie e burocrazia. Significava riuscire a tenere in moto un mezzo senza farsi rapinare o prendere un treno leggendo mappe in lingue astruse.
Oggi disponiamo di un tunnel spazio temporale che ti porta da casa tua direttamente nel resort all'altro capo del mondo. Oggi c'e' la coda sugli ottomila e devi prendere il biglietto. Il mio vicino per i suoi 50 anni e' andato a fare l'himalaya e all'apparenza e' un qualsiasi quasi pensionato. Sorriso

Il viaggio ha perso valore.. La stessa differenza tra bordeggiare a vela per superare Capo Horn e superarlo in transatlantico con gli stabilizzatori idrodinamici per consentire ai passeggeri di ballare in una sala senza rollio.


Allo stesso modo la fotografia.. Quando vedo uno scatto superperfettissimo eseguito in situazione controllata, che sia l'animale, la raccoglitrice di the o il pescatore al tramonto, vedo l'equivalente di una vacanza in un resort con gita nel deserto rispetto alla traversata del deserto a piedi in carovana.

Macchine automatiche, ma non sono le fotocamere MrGreenMrGreen

avatarsenior
inviato il 13 Gennaio 2026 ore 14:12    

Ma mica si parla di richiesta di un certo tipo.

Non stiamo parlando neanche di prodotti su commissione.

Io mi riferivo, prendendo l'esempio di Apeschi, al fatto che mentalmente, anche per questioni culturali, si è abituati a girare intorno a questioni che con le domande che si fa Apeschi non c'entrano proprio niente.

È questo che non si riesce ad accettare, ma neanche a capire, a quanto pare.

Se poi vogliamo vedere l'aspetto "evolutivo" della diffusione del medium e dell'inevitabile quantità di spazzatura prodotta, sono ovviamente d'accordo.

Culturalmente quello che viviamo a livello generale è, purtroppo, normale.

Individualmente, invece, qualche sforzo in più si potrebbe sempre fare.

avatarsenior
inviato il 13 Gennaio 2026 ore 17:07    

Io comunque, a prescindere dai discorsi giusti o sbagliati, mi sono messo a leggere da due giorni il libro di Roland Barthes "La camera chiara", poi appena finito mi metterò a leggere il libro di John Berger "Capire una fotografia" e poi quello di Susan Sontag "Sulla fotografia".

Poi ho in cantiere i vari libri fotografici, i libri di Luigi Ghirri, ed altri, inclusi libri fotografici dei principali fotografi.

Questo a prescindere da mirrorless, reflex, sensore full frame, apsc, 4:3; pellicola, bianco nero, colori, a quesiti esistenziali sul fatto che si possa scattare con il cellulare, discorsi sul microcontrasto eccetera, eccetera, eccetera.

Si parla spesso di tecnica, di cosa e' meglio, cosa e' peggio, corsi, ricorsi, ecc...

Io dal punto di vista tecnico fotografo dal 1974 (ho stampato in B/N e a colori, poi sono passato alle diapositive).
Mi sono fatto infiniti tutorial. Ho scattato con pellicola 6x6, con digitale, compattine, apsc, Full Frame, reflex, mirrorless, e cellulare. Ho imparato tutto quanto mi serviva.

Cose che non mi servivano o non mi piacevano o non mi interessavano, dopo una infarinatura inizlale per pura mia curiosità le ho abbandonate.

Non essendo mai stato un professionista, non mi sono mai dovuto misurare con altri professionisti e men che meno con dei clienti.

A volte pero' rimango deluso ( MrGreen mi cascano los pelotas MrGreen) quando vedo sedicenti fotografi che se la tirano in certe manifestazioni e poi per caso osservo i risultati. Cool MrGreen (successo piu' volte).

Il mio problema non e' "imparare la fotografia", e' utilizzare la tecnologia per produrre qualcosa di buono (almeno per me, per gli altri mi importa meno perche' io scatto per me principalmente MrGreen Cool ).

L'alternativa e' molto piu' economica.
Smettere di fotografare. Cool

avatarsenior
inviato il 13 Gennaio 2026 ore 17:32    

@Edmondo

assolutamente, ma allora non parliamo di fotografia ma di immagini


Mi sono letteralmente spellato le dita sulla tastiera da quante volte sui post ho difeso la differenza tra fotografia e immaginiCool

La differenza e simile a quando si usa il verbo suonare[/I:

suonare il clacson o il campanello di casa è una esigenza comunicativa basica con uno scopo.

riuscire a farsi ascoltare con piacere suonando un violino è altro.Sorriso

avatarsenior
inviato il 13 Gennaio 2026 ore 17:37    

Io mi riferivo, prendendo l'esempio di Apeschi, al fatto che mentalmente, anche per questioni culturali, si è abituati a girare intorno a questioni che con le domande che si fa Apeschi non c'entrano proprio niente.



questo tipo di discussione lo abbiamo gia' affrontato un numero enorme di volte in passato.

Si gira attorno a questioni legate al nuovo modo di fruire e vivere la vita. In Cina negli anni novanta era un problema riuscire a farsi comprendere anche solo per comprare una bottiglia di acqua in un negozio di campagna.
Potevi morire di sete...MrGreen
Oggi e' necessario saper usare un cellulare e Baidu Translate. Lo skill necessario oggi e' riuscire ad ottenere connessione per il terminale e accesso a Baidu. Il fatto di saper carburare una vespa e' diventato ininfluente oggi, dove un mezzo individuale non e' ne' previsto ne' lecito.

Sono contrario alle discussioni infinite sull'hardware. Ma e' innegabile che buona parte delle conoscenze necessarie per scattare una foto di spessore, oggi non e' piu' necessaria. Quindi la fotografia e' passata dall'essere specialistica all'essere una "esperienza" commerciata e dal prezzo definito.

Tre quarti dell'insegnamento che si trova nei libri dei mostri sacri e' oramai sorpassato e, a mio avviso, va abbandonato come inutile zavorra. Volersi basare su quelli per salire ai vertici e' Un po' come se un ciclista professionista cercasse di ottenere il risultato seguendo la dieta di Coppi e volendo usare la tecnologia della sua vecchia bicicletta.

Ci si chiede come arrivare a dire qualcosa con una "bella fotografia"? A mio avviso bisogna abbandonare la enorme zavorra che ci siamo caricati. Liberarsi e cercare dentro se stessi la via di uscita.

avatarjunior
inviato il 13 Gennaio 2026 ore 17:37    

il mio punto di vista (almeno al momento) è capire, nei casi in cui c'è una idea dietro uno scatto, se riesco a trasmettere quell'idea

a volte baro, e aggiungo nel titolo un indizio più o meno esplicito, che probabilmente già di per sè è un sintomo di insicurezza.

per emanciparmi da trucchetti come quello del titolo, oltre allo studio, credo che sarebbe importante un riscontro/confronto, per capire se eventuali "errori" nella trasmissione dell'idea, stanno nell'idea stessa, nella fase di scatto o in quella (quando la faccio) di post produzione

avatarsenior
inviato il 13 Gennaio 2026 ore 21:28    

Sono contrario alle discussioni infinite sull'hardware. Ma e' innegabile che buona parte delle conoscenze necessarie per scattare una foto di spessore, oggi non e' piu' necessaria. Quindi la fotografia e' passata dall'essere specialistica all'essere una "esperienza" commerciata e dal prezzo definito.


Però stiamo girando in tondo doppiando sempre lo stesso striscione, chiaro come il sole che ora rispetto ad una volta è infinitamente più difficile sbagliare i fondamentali per farci una immagine e non solo a livello esposizione ma anche sul fuoco, nitidezza e ridotta Pdc che va tanto di moda ( finché non rugherà le palle anche sto bokeh esasperato ) per non parlare dei sw da post che ti permettono di scattare a iso una volta impensabili e via dicendo ma ugualmente è tutto che va a scapito di una realtà che si chiama file oltre che a creare immani montagne di questi file, c'è gente che non sa più che capacità di HD comprare per salvare in triplice copia tanti di quei Tb che nessuno guarderà mai più, e dico questo lasciando stare quanto raccolgono gli smartphone perché a parte poca roba la maggior parte della roba che gira tra amici sui social è tutta roba che dopo tre minuti che è stata vista va dritta nei rispettivi cestini.

La roba veramente buona era poca una volta e resta poca pure ora.

avatarsenior
inviato il 14 Gennaio 2026 ore 0:39    

Tre quarti dell'insegnamento che si trova nei libri dei mostri sacri e' oramai sorpassato e, a mio avviso, va abbandonato come inutile zavorra. Volersi basare su quelli per salire ai vertici e' Un po' come se un ciclista professionista cercasse di ottenere il risultato seguendo la dieta di Coppi e volendo usare la tecnologia della sua vecchia bicicletta.


SALT.... parli di tecnica spero perchè i libri "mostri sacri" intesi come libri di fotografici di lavori svolti sono fondamentali. Non si va da nessuna parte se non sappiamo da dove veniamo. Ci servono per chiederci come mai che persone 50 anni fa facevano foto migliori di noi (aggiungo: con meno tecnologia) perchè la tecnica va acquisita e dimenticata in 30 secondi è su altro che si deve lavorare.Ritengo che l'eredità di altri autori più o meno recenti è fondamentale per arricchire una nostra personale visione.

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