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inviato il 11 Maggio 2026 ore 14:34
Quando al BF ho preso il 14/4 e l'85/1.4 ho fatto questo ragionamento: mi costano meno di un giro in assistenza di un ottica originale. Se quando si romperanno non saranno più riparabili, pazienza, avrò speso poco. Per la garanzia viltrox risponde, ed ha un sistema di assistenza in europa. Ad ogni modo sono ben costruiti e otticamente sono eccellenti. Oggi non considero più le lenti di terze parti come seconde scelte. |
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inviato il 12 Maggio 2026 ore 7:07
Sinceramente avere un’ottica molto sbilanciata verso la zona mediana é il mio tipo preferito di ottica, soprattutto una da usare ad ampie aperture, sono le ottiche meno piatte. Ma ancor più sinceramente l’ottica l’ho presa perché mi piaceva la resa nelle foto, ne ho viste tantissime e ad esempio il 50 pro Viltrox non mi fa impazzire, mentre 35 e 135 lab li adoro (e li ho acquistati). La serie economica la ritengo inguardabile come risultati mentre ho adorato il 75 Samyang o la serie Sigma F2, ma non ho più Sony. Ritornando sul 35… Semplicemente mi piace cosa esce dalla fotocamera e come gestisce lo sfocato, lo adoro.
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inviato il 12 Maggio 2026 ore 8:33
Ma infatti Cesare, come ho detto, secondo me Viltrox ha costruito e lanciato questa ottica nel modo più intelligente possibile. La mia era una risposta a chi si mostrava scandalizzato per la proposta di Nikon (o addirittura per quella di Sigma) per i valori nominali virtuali e per i commenti degli influencer, senza averci capito nulla (influencer compresi), non una stroncatura, anzi, tutt'altro visto che l'ho acquistato anche io. Penso che progetti diversi che hanno bilanciamenti diversi siano una ricchezza nel mondo degli obiettivi e non una competizione a sottrazione e Viltrox copre, con il 35mm f1.2, una grandissima fetta del mercato, con un progetto più economico, ma fatto egregiamente, che permette a più persone di goderselo o di lavorarci senza svenarsi. Basta sapere che gli altri non sono degli scemi che non hanno ingegneri capaci di pensarci, coprono solo esigenze diverse. Un'altra cosa interessante da notare sull'argomento è che Viltrox produce una lente cinema da 3000 euro: Viltrox EPIC 35mm T2.0 1.33X PL Full-Frame Anamorphic Cine Lens . Le prestazioni sono molto simili al Nikkor, sotto tutti i punti di vista e anzi, è anche un po' meno nitida (però è anamorfica). Gestione del flare simile, gestione dello sfocato peggiore (tendente ancora alla sotto-correzione sferica), equilibrio nella gestione del colore e della curvatura di campo e quasi zero focus breathing. Eh beh, 3000 euro, senza l'acutanza centrale e l'assenza virtuale di LoCA visibile del suo fratellino LAB, a coronare ciò che dicevo nel post precedente. P.S. Guzzi Stelvio on top bello anche il colore |
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inviato il 12 Maggio 2026 ore 17:17
Da possessore di Guzzi V85 non posso che apprezzare la foto!! |
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inviato il 12 Maggio 2026 ore 18:00
Ma che bella la Stelvio di quel colore |
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inviato il 12 Maggio 2026 ore 19:11
OT: e anche parecchio migliorata di ciclistica lo Stelvione |
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inviato il 12 Maggio 2026 ore 19:29
“ 1) Numerosi elementi indipendenti con pochi gruppi cementati:.... si può appiattire efficacemente la curvatura di campo e ottenere un controllo molto più fine sulla resa e sulla qualità dell'immagine. Questo è il design tipico delle lenti cinematografiche, derivato dalla formula Zeiss Distagon, ed è la strada intrapresa da Nikon per lo Z 35mm f/1.2 S, che presenta 17 elementi in 15 gruppi (con solo due doppietti). 2) Molteplici doppietti e meno elementi indipendenti: Questa è la scelta di Viltrox, con 15 elementi in 10 gruppi. Questo schema garantisce un controllo nettamente superiore sulla LoCA, ma a scapito della curvatura di campo e della resa generale. Per "resa" non intendo solo un bokeh migliore, ma il raggiungimento di un equilibrio spaziale e cromatico superiore su tutto il fotogramma. Questo obiettivo privilegia un'altissima acutanza al centro, rendendolo ideale per ritratti ambientati con soggetto centrale, specialmente se presenta una leggera sottocorrezione dell'aberrazione sferica che produce un bokeh di sfondo più morbido (a scapito di uno sfuocato in primo piano un po' più nervoso). Il suo vantaggio si annulla, pur rimanendo buono, quando il soggetto è decentrato. „ Da queste due review www.lenstip.com/719.4-Lens_review-Nikon_Nikkor_Z_35_mm_f_1.2_S_Image_r www.lenstip.com/718.4-Lens_review-Viltrox_AF_35_mm_f_1.2_LAB_Image_res Sembrerebbe il contrario, il Viltrox ha valori più alti fuori dal centro, invece il Nikon ha un valore di picco al centro più alto, anche se di pochissimo. Comunque secondo me è veramente difficile desumere le differenze di resa di due obiettivi basandosi sulle differenze degli schemi ottici solamente dal punto di vista del numero di lenti e gruppi; specialmente se tutto sommato non sono poi così diversi. Ma questa analisi approfondita l'hai fatta tu oppure hai riportato cose trovate in rete? “ gestione dello sfocato peggiore (tendente ancora alla sotto-correzione sferica) „ Se c'è sottocorrezione dell'aberrazione sferica lo sfocato posteriore (e di solito se non si specifica si intende questo) è migliore. |
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inviato il 12 Maggio 2026 ore 20:57
I dati che ho riportato, citando la fonte, per quanto la fonte abbia raccolto dei valori imatest amatoriali, sono perlomeno coerenti con i grafici MTF ufficiali (perciò ci si può ragionare), quelli di lenstip sono più disomogenei con i grafici virtuali forniti dal produttore e quindi viene da pensare a errori di misurazione. Ma c'è una spiegazione: la zona mediana, nei test, è quella più fortemente dipendente dal residuo della curvatura di campo, dunque uno dovrebbe fare tante misurazioni diverse e poi calcolare la miglior stima con un po' di statistica, e questa è già la situazione ideale in cui uno ha il banco ottico e la distanza di messa a fuoco ottimizzata per ogni zona. Perché dovremmo considerare anche che, magari, questi recensori non hanno il chart perfettamente piano (bastano deformazioni minime per sballare i dati); e poi magari usano sensori diversi per obiettivi diversi e non ottimizzano la magnificazione, etc. Già questo basta per capire quanto queste recensioni vadano prese con le pinze, perché fare misurazioni scientifiche è una cosa seria e non banale. Perciò stando agli MTF ufficiali, il discorso fatto precedentemente da me regge. Detto ciò, sono laureato magistrale in fisica all'Università di Firenze, non sono un ottico, ma i miei esami di ottica li ho dati e mi piace leggere i paper che vengono pubblicati in merito. Quindi sì, il post è stato tutto scritto da me, però se ti interessa l'argomento ti posso indicare una serie di manuali e una ricca bibliografia dove puoi verificare che quello che scrivo è corretto e, anzi, che è anche roba piuttosto banale, dato che è praticamente conoscenza di base di chi poi lavora effettivamente in questo campo. “ Comunque secondo me è veramente difficile desumere le differenze di resa di due obiettivi basandosi sulle differenze degli schemi ottici solamente dal punto di vista del numero di lenti e gruppi; specialmente se tutto sommato non sono poi così diversi. „ Questo è vero, ma con qualche caveat. Lo schema ottico ci dice quello che ci si può aspettare da un obiettivo e se le cose sono state fatte bene e i criteri rispettati, non è che improvvisamente la fisica non funziona più. Però poi l'obiettivo fotografico viene utilizzato per arrivare a un risultato estetico e lì non c'è scienza o misurazione che tenga, se all'autore non piace, non piace. Poi entra anche in gioco il nostro personale contesto di lavoro, il workflow, ma non vorrei aggiungere troppa carne al fuoco che già tendo fisicamente alla logorrea. “ Se c'è sottocorrezione dell'aberrazione sferica lo sfocato posteriore (e di solito se non si specifica si intende questo) è migliore. „ Esatto, ma l'anteriore è poi più nervoso ed, essendo una lente cinema, uno sfocato neutro dà una resa migliore. Perché in una foto può essere anche gradevole o addirittura magico, ma in un video insomma. |
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inviato il 13 Maggio 2026 ore 0:15
“ Ma c'è una spiegazione: la zona mediana, nei test, è quella più fortemente dipendente dal residuo della curvatura di campo „ Nei vecchi obiettivi per reflex, grandangolari ed anche normali, la zona critica è spessissimo la zona mediana; ed altrettanto spesso la causa è la curvatura di campo, perchè rimettendo a fuoco le cose migliorano parecchio. Purtroppo non è dato sapere le modalità di test di Lenstip (che secondo me è uno fra i migliori), cioè non dicono se per la zona mediana e gli angoli rimettono a fuoco oppure prendono la foto con il miglior fuoco al centro. Sarebbe utile saperlo, tempo fa gli avevo anche scritto una mail chiedendo lumi, ma non mi hanno risposto. Secondo me, dato che la curvatura di campo è un difetto (anche se può essere in certi casi preferibile) ottico, i risultati dei test dovrebbero riferirsi ad una sola immagine, quella con il miglior fuoco al centro, in modo da eventualmente evidenziare il difetto (anche se non sempre il calo di nitidezza ai bordi è conseguenza della curvatura di campo, alle volte variando il fuoco non migliora). Comunque dai grafici MTF io vedo maggior astigmatismo (che mi risulta sia parente stretto della curvatura di campo) nel Nikon ed anche maggior saliscendi delle curve: mi aspetterei una maggior curvatura di campo nel Nikon, ed anche più complessa. Ho diversi testi di ottica ma nuovo materiale è sempre bene accetto, grazie. |
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inviato il 14 Maggio 2026 ore 18:47
Mi aggiungo anche io alla schiera dei possessori del 35 Viltrox. Devo dire che sono rimasto stupito dal packaging e la cura che ci hanno messo per l'imballo. Ho fatto qualche prova e l'AF mi sembra buono mi riservo di aggiornare riguardo qualità di immagine. Per 739 euro nuovo è un best buy e di dimensioni MOLTO più contenute rispetto all'equivalente Nikon. Mi sa che il prossimo sarà il 135 |
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inviato il 14 Maggio 2026 ore 20:53
Il 135 é ancora meglio a livello ottico e di AF, secondo me il 35 é veramente buono ma il 135 é eccellente. |
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inviato il 14 Maggio 2026 ore 20:54
Grazie per la conferma! |
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