| inviato il 29 Novembre 2025 ore 23:45
Andrea basterebbe leggere, la gamma dinamica a livello di pixel (misura inutile e fine a se stessa) ovviamente non cambia, mentre nel reale utilizzo si, la gamma dinamica aumenta come detto nei post precedenti, stai fondamentalmente creando artificialmente un sensore molto più grande, aumenti il numero di informazioni gestibili quindi più dettagli, meno rumore in output, etc. Tutte le misurazioni dei vari dxo, photon e via dicendo non sono fatte a livello di pixel (perché non avrebbe alcun senso ) ma a livello di superficie. Ivo il dual pixel di base non è un rilevamento a croce, assolutamente no, lavora su un linee verticali, solo il sistema della R1 si può definia croce perché gestisce linee sia orizzontali che verticali, e ciò succede semplicemente perché i pixel (che sono divisi in 2) solo disposti in modo da avere un dualpixel orizzontale ed un verticale in modo alternato, quindi nella classica matrice bayer ci saranno due dual pixel separati orizzontalmente e due separati verticalmente. |
| inviato il 30 Novembre 2025 ore 3:29
Max mi riferivo alle R6 MKII e III che hanno La Tecnologia Dual Pixel CMOS AF II (DPAF II). Il Dual Pixel CMOS AF di prima generazione (presente in modelli come la 70D o la 6D Mark II) aveva una limitazione strutturale: i due fotodiodi (sub-pixel) che compongono ogni pixel effettivo erano divisi solo in modo orizzontale . Questo significava che il sistema eccelleva nel rilevare lo sfasamento della luce causato dalle linee verticali, ma era cieco o molto debole con le linee orizzontali. Il DPAF II (e il suo principio evolutivo, a volte chiamato ufficiosamente "Quad Pixel AF" o semplicemente "AF a rilevamento incrociato su sensore") supera questo limite introducendo una disposizione più complessa: Mentre il DPAF I copriva tipicamente solo l'80% dell'area orizzontale e verticale, il DPAF II aumenta drasticamente la copertura, arrivando fino al 100% in verticale e fino al 90-100% in orizzontale (a seconda della modalità e del modello di fotocamera). Il DPAF II il segreto risiede nella combinazione di diversi tipi di Dual Pixel sul sensore, che collaborano per ottenere la sensibilità bidirezionale: Dual Pixel Orizzontale (Vertical Line Sensitivity): I pixel divisi orizzontalmente rilevano lo sfasamento della luce che si muove in orizzontale. Sono fondamentali per mettere a fuoco un soggetto con linee verticali (es. il bordo di un edificio). Dual Pixel Verticale (Horizontal Line Sensitivity): Il DPAF II introduce o sfrutta strategicamente i pixel con una divisione verticale o un raggruppamento di sub-pixel che consente la lettura dello sfasamento della luce in verticale. Questi sono essenziali per mettere a fuoco un soggetto con linee orizzontali (es. il piano di un tavolo o la linea dell'orizzonte). Grazie a un'elettronica più veloce (il processore DIGIC X) e a questa disposizione a matrice (che alterna e raggruppa Dual Pixel di diverse configurazioni), la fotocamera è in grado di leggere contemporaneamente lo sfasamento in entrambe le direzioni su quasi ogni punto del sensore. In conclusione, l'elemento chiave del DPAF II è la sua capacità di offrire un sistema di messa a fuoco a rilevamento di fase distribuito che è pienamente sensibile al contrasto sia verticale che orizzontale, garantendo che la messa a fuoco sia rapida e precisa anche su soggetti poco dettagliati o orientati in una singola direzione. Sensibilità Estrema: Offre una sensibilità AF eccezionale, arrivando fino a EV -6.5 (a 23° C e ISO 100), il che significa che può mettere a fuoco con successo in condizioni di luce estremamente scarse, quasi nel buio totale. A livello pratico sul campo avendo la R6 MKII e lavorando su soggetto in movimento come la danza aerea ed in scarsa luce e sempre a led posso garantire che la messa a fuoco è ottima anche in situazioni di quasi buio. Inoltre lavorando dai 6k Iso fino ai 25KIso si comporta bene in ogni situazione. www.canon.it/cameras/eos-r6-mark-ii/specifications/ Da cui si può leggere: Messa a fuoco Tipo Dual Pixel CMOS AF II Sistema AF/punti 100% orizzontale e 100% verticale con Viso + Inseguimento e modalità Selezione automatica 100% orizzontale e 90% verticale con selezione manuale e modalità ampia zona ... |
| inviato il 30 Novembre 2025 ore 7:15
Ivo, stai confondendo la copertura af orizzontale e verticale col quadpixel. È un punto dolente costruttivo anche del dpaf II Canon il rilevamento delle linee orizzontali risolto (?) solo col quadpixel della R1. Tutte le altre soffrono il rilevamento delle linee orizzontali. La copertura orizzontale e verticale del sensore è intesa come copertura fisica del sensore stesso da parte dei punti af. |
| inviato il 30 Novembre 2025 ore 8:52
@Ivo67 Parlo di dimensione del sensore ApsC, FF, 44x33 oppure, come ho scritto parlando di decentramento, 48x36 virtuali (ho parlato di decentramento ma lo stitching ruotando sul punto nodale è concettualmente identico. |
| inviato il 30 Novembre 2025 ore 9:46
Oramai è chiaro da tempo che non ne azzecca una....si crea delle sue realtà parallele andando a leggere (male) sul web o magari con chatgbt a cui non ha capito che se fa una domanda composta male lui risponde dando quello che praticamente gli hai imboccato. Sta confondendo la selezione dei punti (che per altro cala nel caso di selezione manuale....scendendo al 90%) con la messa a fuoco che è un'altra cosa. www.canon.it/pro/infobank/autofocus/ “ In EOS R1, Dual Pixel Intelligent AF è stato ulteriormente perfezionato con i punti AF a croce, che consentono di rilevare la differenza di fase non solo in verticale, come altri sistemi AF, ma anche in orizzontale. Questa maggiore sensibilità si traduce in una migliore precisione della messa a fuoco e in una maggiore velocità in situazioni di scarsa luminosità e basso contrasto, oltre a prestazioni AF ancora più stabili nella modalità di scatto continuo. „ La cosa bella è che lo sanno anche i muri che il problema del dual pixel era proprio la sensibilità alle linee orizzontali... Ed è anche sbagliato chiamarlo quadpixel....perché come detto è sempre un dualpixel ma strutturato in modo diverso, il quad pixel come dice la parola stessa indicherebbe un singolo sensel diviso in 4. Per altro interviene su cose che non sa, sbaglia....e ci fosse una volta ma dico una in cui ammette e chiede scusa...eh vabbè è il problema dei forum.. |
| inviato il 30 Novembre 2025 ore 10:06
Ma davvero qualcuno ricorda ancora la grana delle pellicole? Oggi pretendiamo di scattare giorno e notte a 12.800 ISO senza rumore, con ombre pulite e recuperi impossibili fino a pochi anni fa. In realtà, ogni genere fotografico ha ormai strumenti più che adeguati per affrontare qualsiasi situazione. ******************************************** Io si, ma credo che qui siano veramente in pochi a ricordarla, e la maggior parte non l'ha neppure conosciuta. In ogni caso una cosa è più che sicura: con la pellicola un risultato del genere è del tutto impensabile... anche se va detto che la tecnologia chimica è ferma all'inizio degli anni '80 dal momento che le migliorie allo studio, verso la fine del secolo scorso, sono rimaste solo sulla carta |
| inviato il 30 Novembre 2025 ore 12:49
Quindi se ruoti in orizzontale la r6, la problematica af si inverte? |
| inviato il 30 Novembre 2025 ore 13:44
Ovviamente Marco esattamente come in passato si faceva con alcune reflex che non avevano tutti punti a croce ed in alcune situazioni il trucco era inclinare leggermente la macchina. |
| inviato il 30 Novembre 2025 ore 14:05
Tenendo conto delle dimensioni dei Pixel, delle strategie di messa a Fuoco Multipoint e delle reali dimensioni delle linee orizzontali il problema è veramente critico in casi particolarissimi tant'è che la percentuale di foto sfocate tende a zero. Questo non era vero nel caso delle Reflex non dotate di punti a croce |
| inviato il 30 Novembre 2025 ore 14:25
“ Ovviamente Marco esattamente come in passato si faceva con alcune reflex che non avevano tutti punti a croce ed in alcune situazioni il trucco era inclinare leggermente la macchina. „ Grazie, si può ovviare il problema con poco. Invece le sony, che sembra non abbiano queste menate, che tipologia di af ha? |
| inviato il 30 Novembre 2025 ore 14:26
Non è frequente ma non riguarda le % foto sfocate quanto l'aggancio, e non è così raro, la questione riguarda i punti di contrasto sul cluster usato per mettere a fuoco ed è il motivo per cui sulla R1 hanno modificato il sensore. Chiaramente se l'area di mad è sufficientemente grande da avere anche una piccola area di contrasto per il verticale il problema non sussiste. |
| inviato il 30 Novembre 2025 ore 14:31
@Webrunner Si leggendo il libretto istruzioni e le caratteristiche tecniche della R6 MKII ero convinto che potesse leggere bene nei due sensi. Inoltre usandola ed anche in situazioni di buio e quindi ad alti ISO anche in raffica ed in aggancio si comporta bene. @Andrea.taiana dopo questo appunto e la spiegazione precedente tutto è più chiaro anche sul discorso concettuale. @Mactwin sul come mi hai apostrofato non sto nemmeno a risponderti, ma qui sul forum sia realmente che concettualmente ci sono persone che sia come educazione che come spiegazione sono molto migliori. |
| inviato il 30 Novembre 2025 ore 14:50
Diciamo che usando il tracking il problema quasi non sussiste, fermo restando che il soggetto abbia dei punti di contrasto. A volte comunque puo succedere che l'af riconosca il soggetto, ad esempio in cervo molto lontano con sfondo dello stesso colore, ma non riesca a mettere a fuoco. I punti a croce delle 1dx sono piu piccoli e magari invece ci riescono |
| inviato il 30 Novembre 2025 ore 14:54
I punti della 1dx (ma anche di altre reflex) usano un approccio tecnologico diverso, ogni singolo punto non solo è molto più grande e composto da diversi segmenti ma a monte la zona destinata al punto af viene diretto da delle lenti… In certi contesti il vecchio sistema delle reflex offre notevoli vantaggi. |
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