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Ero in terza media quando ho sentito per la prima volta Venus suonata da un mio compagno di classe poi diventato musicista di professione. Me lo ricordo come fosse ieri.
era il 1969 io avevo 12 anni e quando è uscito ho consumato il 45 giri dentro un mangiadischi credo rosso o arancione lo stesso dicasi per l'anno prima il 1968 quando uscì..
Venus degli Shocking Blue è stato il primo brano messo su con la mia prima baby band. Canzone elementare, ma molto accattivante. Avevamo una ragazzina (sorella del batterista), più piccola di noi, con una voce parecchio adulta e intonata, ma un inglese decisamente approssimativo. Il testo era scritto seguendo la pronuncia e ricavato dall'ascolto del 45 giri, chissà quali castronate venivano pronunciate in realtà Siamo ammattiti per trovare un suono dell'organo che emulasse l'originale. Il tastierista aveva un Thomas doppia tastiera, che aveva anche la pedaliera dei bassi, imponente nell'aspetto, ma che suonava come una pianola giocattolo, sicuramente era lui che non riusciva a regolare i registri. Non era scontato trovare un timing coerente, nonostante la facilità del brano, eravamo veramente alle prime armi. Non avevamo l'impianto voce e il microfono era connesso a un ampli per chitarra, quindi era tutto un fischio da rientro (feedback acustico) che scardinava i timpani e faceva ammattire i vicini. Al primo concertino fatto sotto il portico di un condominio avevamo solo tre brani in scaletta. Li eseguimmo ognuno per svariate volte, fino a che il pubblico (amici, vicini, genitori e parenti) si stufò e se ne andò. Ma ricevere i primi applausi nella nostra prima esibizione è stata un'emozione incredibilmente grande. Begli anni, davvero molto belli.
@gro bel racconto a quei tempi era cosi io per esempio ho rotto le scatole a mia mamma e poverina anche se non si navigava nell'oro ha ceduto e così ho preso lezioni di chitarra e poi si strimpellava dove si poteva
Molti ricorderanno la versione di Michael Boublè del 2003. Questa canzone di Van Morrison, ex cantante degli Them (Baby Please Don't Go, Gloria, eccetera), è stato uno dei brani che in qualche misura mi ha avvicinato alle sonorità jazz, genere che in seguito mi ha appassionato moltissimo. Lo stimolo che mi ha indotto a postarla me lo ha fornito @Click con Bourée dei Jethro Tull (prima band importante che ho visto dal vivo da ragazzino), che ha alcuni passaggi jazzati e ovviamente condivide il suono del flauto, ed è una straordinaria versione di un brano di JS Bach.
Un anno dopo In A Garra Da Vida uscì la cover psichedelica di Some Velvet Morning dei Vanilla Fudge, che stravolsero un brano scritto da Nancy Sinatra e Lee Hazlewood. Gruppi come gli Iron Butterfly, i Vanilla Fudge, Grateful Dead, Pink Floyd, ma anche i Beatles con Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band era la musica delle band che ascoltava mio fratello più grande, con i suoi amici. Inizialmente facevo fatica ad apprezzarne il contenuto, ma non ci misi molto a farmela piacere, peraltro l'ascolto ancora oggi.
se non sbaglio lo presentarono come ospiti al festival di San Remo
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