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@Salt stai facendo riferimento a un progetto che aveva lo scopo di conservazione della fotografia che è stato fatto dal 2006 al 2010 e non ha riferimento all'AI. Sai con precisione le tecniche e gli strumenti usati? Poi è ovvio che pubblicando ed anche i Partner del progetto che poi hanno messo a disposizione sia conoscenze che soldi per arrivare a concludere il progetto stanno di fatto rendendo pubblico le loro ricerche e ovviamente fa comodo per avere altri Partner e fondi per altri progetti, è così che ha sempre vissuto la ricerca scientifica.
Continui a citare ricerche scientifiche che poi nulla hanno a che fare coi brevetti e/o con ricerche di brand a livello commerciale.
Alla fine tu cosa usi per fare quello che dici? SW o Hardware derivati da questi studi? oppure SW commerciali in abbonamento? E che hardware usi? Fino ad ora son solo paralleli che stai facendo tra ricerche scientifiche e non si sa ancora bene a cosa di commerciale.
Se sei più specifico ok se no è inutile parlarne stiamo parlando senza nessuna base di partenza.
Che io sappia con una reflex/ML con un numero sufficiente di MP ed un setup "come si deve" si fa meglio che con uno scanner piano tipo V750/850 in termini di dettaglio puro che si riesce a catturare, ho visto video in cui con una GFX 50 i risultati erano praticamente identici a quelli ottenuti con un Nikon 9000D, che è ancora lo stato dell'arte degli scanner "casalinghi" dedicati.
Per quanto ho potuto trovare io in rete, i Malinverno sono molto buoni ma non esistono per 6x7, le uniche due opzioni che sembrerebbero esistenti e remotamente disponibili sono appunto il Goetschmann (ma che usato non ho trovato a meno di 1.000 Euro, na mezza follia) ed il Procabin (che è Mamiya) che si trova praticamente solo dal Giappone tra i 300 ed i 400 Euro (quindi cmq non poco contando anche le tasse d'importazione, oltre ad aver anche bisogno di un trasformatore di corrente addizionale da dedicargli per il diverso voltaggio). Insomma, certamente non un "acquisto d'impulso", per quello per il momento ho optato per soluzioni "economiche" anche se solo 6x6. *********************************************
Infatti è quello che temevo di ricordare, i Malinverno sono solo 4,5x6 e 6x6. Un Götschmann usato in ottime condizioni se non ricordo male l'ha preso Domenico Mancuso, tempo addietro, e mi sembrava di ricordare che il prezzo fosse +/- quello.
Ah ecco, il Procabin quindi è un Mamiya che di fatto si trova solo in Giappone, però 3/400 € significa che per averlo qui dovrai sborsare, oltre al costo del proiettore, +/- altre 40 € di spese di trasporto, il 22% di IVA e il 4% di sdoganamento... insomma oltre un centinaio di euro in più
Infatti neanche il Procabin è regalato alla fine (anche se è sempre meno della metà di un Goetschmann usato, seppur immagino che la qualità non sia proprio la stessa), per quello che per il momento ci "puccio solo il piede" con un Rollei sgrauso (e cmq a suo tempo non mi pare fossero così poco quotati come proiettori dia) che ho pagato qualche decina di euro giusto per farmi un'idea se (per me) ne valga veramente la pena o meno
Il primo dei due grande vantaggi del Götschmann è che monta lampade da 400 a 1000 W, il secondo è che le diapositive te le godi attraverso uno Schneider e non è cosa da poco...
Ho ancora macchine a pellicola che uso per non farle "seccare". Fino ad un paio d'anni fà si spendeva bene con la pellicola, oggi i prezzi stanno aumentendo INDEBITAMENTE. Ho digitalizzato tutto (quasi), l'archivio pellicola/Dia. Ho usato entrambe i metodi, ovvero scanner piano/lente macro su ML. Lo scanner è più lento ma il SW ha i profili pellicola e quindi il "bianco/colori" della pellicola sono mantenuti più o meno bene. Fotografando il negativo a colori con una digitale + macro, il processo è più rapido, ma nella post produzione si fa più fatica a "trovare" i colori tipici della pellicola usata, per il bianco e nero la conversione è più facile e rapida. Io poi non sono un tipo che si "piccia" molto con le "finezze" elencate in questo 3D, per cui mi accontento, ma il discorso di questo youtuber mi sembra corretto
edit: spesso nei miei fotolibri ci sono foto fatte con la pellicola convertite con i processi che ho descritto sopra e foto puramente digitali
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