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Negli anni '80 la dittatura militare del Guatemala uccise oltre 200.000 operai e campesiños di etnia maya e causò un milione e mezzo di sfollati, 150.000 rifugiati in Messico, 50.000 scomparsi.
I ceti privilegiati erano terrorizzati dall'idea che la rivendicazione di riforme sociali si risolvesse in un attentato al diritto di proprietà.
Le modalità di tali assassini vanno dallo sventramento alla decapitazione e al sotterramento delle vittime ancora vive in fosse comuni. Le donne, prima di essere uccise, venivano quasi sempre stuprate, spesso davanti agli occhi dei figli.
Capi sindacali, studenti, giornalisti democratici, intellettuali e sacerdoti furono sequestrati e torturati fino alla morte.
L'11 luglio 1995 l'unità paramilitare agli ordini del generale Ratko Mladic entrano a Srebrenica. Ottomila tra uomini e ragazzi, sono deportati e uccisi perché musulmani di Bosnia. La fuga dei quindicimila a nord tra le montagne verso Tuzla è un massacro.
Tra il 1915 e il 1923 l'impero ottomano deportò 1,5 milioni di armeni ed altri 1,5 ne massacrò, decapitandoli, crocifiggendoli o bruciandoli vivi.
Il 12 aprile 2015 papa Francesco riferendosi agli avvenimenti ha parlato esplicitamente di genocidio. Il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan in risposta a Papa Francesco ha affermato che «quando i politici e i religiosi si fanno carico del lavoro degli storici non dicono delle verità, ma delle stupidaggini».
Artisti vari - per te Armenia (testo e musica di Charles Aznavour)
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cosa sono? Sono i fantasmi di canzoni che non sono mai state scritte né ascoltate. Sono il simbolo: di chi non ha potuto cantare; di chi non ha potuto denunciare; di chi è stato torturato, eliminato, cancellato senza che restasse memoria; di chi non è stato difeso neppure da chi, contemporaneamente, cantava (o ascoltava) canzoni di protesta contro altri regimi “più visibili” o più convenienti da denunciare.
Queste sono, per me, le canzoni più amare. Canzoni di persone morte e cancellate dalla memoria storica e sociale.
“ di chi non è stato difeso neppure da chi, contemporaneamente, cantava (o ascoltava) canzoni di protesta contro altri regimi “più visibili” o più convenienti da denunciare. „
Infatti ho scritto che il silenzio è si peggio. Sarà una voce interessata,×,annoiata,controversa,discutibile ed altro,ma,diamine,almeno questa si è levata. Non si levassero queste voci le critiche ed i rimproveri sarebbero di segno opposto. Perché non fanno sentire la loro voce di protesta almeno quelli che possono? Certo,Caterina Caselli francamente la trovo un pò forzata.
peraltro, per rispetto di alcune di queste vittime dimenticate, toglierei la foto di uno che ha mandato a fucilazione decine o forse centinaia di "nemici della rivoluzione", ma in realtà semplici oppositori politici, spesso colpevoli solo di non approvare il regime impostogli...a meno di non sostenere l'idea che la violenza vada condannata-senza-se-e-senza-ma in alcuni casi, e giustificata in altri.
Nella notte tra il 3 e il 4 giugno 1989 i carri armati dell'esercito cinese assassinarono nella piazza Tienanmen di Pechino centinaia di persone, ponendo fine alle proteste degli studenti che reclamavano la democrazia.
Un'immagine su tutte rimase nella memoria collettiva: quella di un ragazzo, uno studente che da solo, inerme, si frappone alla colonna dei blindati e ferma i carri armati.
A questo ragazzo, al suo gesto, due anni dopo i Nomadi dedicarono una canzone.
“ toglierei la foto di uno che ha mandato a fucilazione decine o forse centinaia di "nemici della rivoluzione", ma in realtà semplici oppositori politici, spesso colpevoli solo di non approvare il regime „
Scusa Angor ma non ho capito di che foto parli, ben contento insieme a te, di "non sostenere l'idea che la violenza vada condannata-senza-se-e-senza-ma in alcuni casi, e giustificata in altri".
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