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inviato il 23 Settembre 2025 ore 5:34
“…io continuo a vederla più come una moda…” ••••••••••••••••••••••••••••••••• È sicuramente una moda, l'importante sarebbe almeno essere originali. Nel senso che personalmente sono del tutto favorevole all'uso di qualsiasi possibilità espressiva ci consenta la nostra fotocamera (escludendo al momento gli artifizi digitali), quindi sfocato, iperfocale, mosso, panning, controluce, flare, uso di focali estreme, ecc… purché il tutto sia fatto in maniera creativa e originale. |
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inviato il 23 Settembre 2025 ore 9:53
Il link non punta al ritratto direttamente, mi riferisco a quello con il bastone. |
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inviato il 23 Settembre 2025 ore 10:42
Anche gli smartphone simulano lo sfocato, anche guardando un film si vede dello sfocato, adesso demonizzare lo sfocato o esaltarlo mi sembra esagerato, ma è certamente una caratteristica, un mezzo per comunicare. Come tutti gli altri mezzi è meglio averlo che non averlo, saperlo usare è diverso. Se non piace lo sfocato lo smartphone è il top a patto di non usare quello digitale |
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inviato il 23 Settembre 2025 ore 11:21
+1 @Vincenzo Basile “ o continuo a vederla più come una moda…” „ anche nella pittura ci sono le correnti, che nascono e muoiono, spesso apprezzate e spesso no, ma che fanno la fama e la storia di chi le propone e le usa. Gli stessi pittori durante la loro vita cambiano stile o modo di dipingere...... Adesso va di "moda" lo sfocatone? Bene, chi vuole lo pratica, chi non vuole non lo pratica, perchè denigrare questa moda? A me, un minimo di "evidenza" o stacco, del soggetto all' inerno di un frame piace, ritengo che porti a "concentrare" lo sguardo sul soggetto, anche quando questo si trova in una situazione non "controllabile" dell' ambiente e aggiungerei, che se la lente produce uno sfocato gradevole o "artistico" (es. swirly), alla fine ne viene un "valore" aggiunto. |
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inviato il 23 Settembre 2025 ore 11:40
“ Adesso va di "moda" lo sfocatone? Bene, chi vuole lo pratica, chi non vuole non lo pratica, perchè denigrare questa moda? „ Al di là dei gusti personali l'importante secondo me è non associare lo sfocato molto presente con la qualità della foto, ed alle volte questa associazione viene fatta. Quante volte ad uno che chiede consiglio sulla luminosità da preferire per un 85mm da ritratto viene risposto: "f/1.8 va benissimo ma se vuoi fare foto artistiche prendi l'f/1.4". |
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inviato il 23 Settembre 2025 ore 11:46
Nessuno denigra o disprezza "lo sfocato": è uno dei tanti elementi espressivi della fotografia, farlo sarebbe stupido. Ci si chiede semplicemente perché da diversi anni sta diventando fondamentale per un certo tipo di foto, e perché per molti "più ce n'è, meglio è". Tutto qui, si parla di linguaggio: per comunicare, perché è necessario sfocare? |
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inviato il 23 Settembre 2025 ore 11:54
Il valore artistico non lo dà l'obiettivo |
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inviato il 23 Settembre 2025 ore 12:00
“ anche nella pittura ci sono le correnti, che nascono e muoiono, spesso apprezzate e spesso no, ma che fanno la fama e la storia di chi le propone e le usa. „ Correnti artistiche e mode sono due concetti molto diversi. Una corrente artistica resta come traccia indelebile nella storia, perché c'è dietro un'idea, la moda, parlando sempre di "arte" è effimera. Dietro foto a tutt'apertura come ho già scritto, spesso non c'è un'idea, è piuttosto una scorciatoia per ottenere l'effetto wow. Questo effetto piace talmente tanto alla gente comune da essere stato introdotto (artificialmente), anche negli smartphone, e non è stato fatto per caso. Che poi possa piacere la foto con lo sfocatone è un altro discorso. |
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inviato il 23 Settembre 2025 ore 12:00
“Ci si chiede semplicemente perché da diversi anni sta diventando fondamentale per un certo tipo di foto, e perché per molti "più ce n'è, meglio è". Tutto qui, si parla di linguaggio: per comunicare, perché è necessario sfocare?” ************* Non credo abbia niente a che fare con il linguaggio, semplicemente, in certi generi, sfocare rende tutto più facile , e più sfochi più è facile. In più, se gestisci bene i piani, con pochissimo hai un grande effetto trasognante o comunque una foto piuttosto impattante dal punto di vista visivo. Insomma, se non hai idee, prendi un tele con grande apertura, un soggetto (può essere anche un fungo) apri tutto il diaframma, scatti senza sapere niente di fotografia e il gioco è fatto. |
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inviato il 23 Settembre 2025 ore 12:09
boh, molto banalmente io quando ho iniziato a fotografare con obiettivi così scarsi che non potevano sfocare i ritratti (o qualunque cosa) nemmeno se avessi voluto, avevo sempre tutto a fuoco, o quasi. Quando mi sono accorto andando avanti che il soggetto poteva essere staccato, o messo in risalto rispetto allo sfondo anche semplicemente con l'obiettivo giusto, l'ho trovato un valore aggiunto, non un problema o una "moda", valore aggiunto che permane ancora oggi. Poi vogliamo fare la crociata scontro lo sfocatone? Ma prego come tutte le cose, se usate in eccesso e/o con manierismo fine a se stesso, fa venire la carie, ma io continuo ad apprezzare uno stacco tra sfondo e soggetto, e, in certe foto, persino lo "spappolamento onirico" dello sfondo, con buona pace di molti qui prendo a prestito una foto di Cristian Sartori www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&t=5132954 |
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inviato il 23 Settembre 2025 ore 12:11
“ Non credo abbia niente a che fare con il linguaggio „ In realtà ogni scelta intenzionale e consapevole è linguaggio, e lo sfocatone (quello da 35 1.4 o 50/85 1.2) non è ricercato solo dai neofiti, anzi. |
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inviato il 23 Settembre 2025 ore 12:18
“ Ho una macchina fotografica che da quando mi è caduta produce una sfocatura su una parte dell'immagine, superando il concetto di sfocato sullo sfondo. Mi fa sentire un artista „ Ocio che non vada in scadenza la nomina di artista, nel caso mollala a terra da più alto “ Quante volte ad uno che chiede consiglio sulla luminosità da preferire per un 85mm da ritratto viene risposto: "f/1.8 va benissimo ma se vuoi fare foto artistiche prendi l'f/1.4". „ Per le artistiche da vero pro serve 1.2 e con 0.95 vai in vetta. |
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inviato il 23 Settembre 2025 ore 12:28
Stespock ma li gli elementi in quella foto sono ancora perfettamente leggibili al pari della scelta dell'autore della copertina che ha voluto mettere l'accento sulla sensualità della bocca a discapito del fuoco classico negli occhi. Li definirei sfocati funzionalmente selettivi. Come scrive l'autore del post si tratta di un uso dello sfocato all'interno di un linguaggio e non solo come unica espressione creativa. Concordo che si tratti di "moda" intesa come la tendenza di una fase storica al pari della corsa alla nitidezza. Nelle gallerie di questo Forum ci sono tantissime immagini scattate con macchine ad altissima risoluzione (tipo GFX) su ritratti femminili che restituiscono un senso estremo (per me pacchiano ma ognuno ha la sua soggettività) di nitidezza talmente esagerato che è veramente fastidioso. Anche in quel caso lo strumento è usato oltre i limiti della percezione della visione umana che mai restituisce quel senso di digitale perfezione ma che, al contrario, tende ad ammorbidire. Il fatto è che quando hai speso mille mila euro per avere il super iper dettaglio poi lo metti anche per condire la pasta che mangi ahah Oppure la ricerca estrema della nitidezza del filo d'erba nei paesaggi accentuato poi in post per sopperire ad una reale mancanza di "prospettiva" e "profondità" nell'immagine. Ed anche li ci siamo passati tutti, secondo me... Ritengo che il punto d'incontro comune rispetto agli estremi rimanga sempre la resa dell'attrezzatura a pellicola perchè, sempre grazie ai suoi limiti, portava i fotografi a fare scelte obbligate. Era un rischio l'apertura estrema dal momento che non potendo verificare sul momento si cercava sempre di mantenere un margine operativo di sicurezza perciò con quella non potevi fare il figo a pochi spicci come si fa oggi. Eri costretto ad essere veramente bravo perchè non potevi sfruttare l'attrezzatura al 100% delle sue potenzialità. Il digitale ci ha aperto la porta ad un mondo che magari non avremmo nemmeno approcciato ma come tutte le facilitazioni ha abbassato il livello di competenza. Ed io sono pienamente in quella casistica. Dammi una lente 1.2 e difficilmente chiuderò il diaframma perchè oggettivamente crea dipendenza il vincere facile :D Il fatto è che quando si "invecchia" può capitare di recuperare archivi interi di foto che non raccontano nulla se non la qualità dell'attrezzatura che si è usata. Io, ad esempio, ho un botto di immagini delle mie figlie che sono tutti dei ritratti, rubati, meravigliosi degni di cartelloni pubblicitari ma mi sono pentito di non aver raccontato e contestualizzato quei momenti. Sono solo un ricordo di quanto fossero belle ma lo vedo che loro quelle foto le scartano in favore di altre molto più bruttine esteticamente ma che, per loro rappresentano un ricordo più completo e spontaneo. Anche questo è lo scotto dell'inesperienza, l'importante è capire come e quando usarlo senza farsi prendere la mano. Ma è dura :) |
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