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inviato il 26 Agosto 2024 ore 15:08
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user257478
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inviato il 26 Agosto 2024 ore 18:49
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inviato il 26 Agosto 2024 ore 18:54
E' ovvio.. stanno uscendo le nuove batterie. Comprare una elettrica oggi significa buttare i soldi. Conviene solo con particolari forme di leasing e se disponi di elettricita' gratuita. (oppure in Svezia/Norvegia dove in pratica l'auto te la paga il governo) |
user257478
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inviato il 26 Agosto 2024 ore 19:10
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inviato il 26 Agosto 2024 ore 19:13
anche il ghiacciaio de la Dent Parrachée e' pressoche' scomparso. tempi duri per i ghiacciai... |
user257478
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inviato il 27 Agosto 2024 ore 4:56
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inviato il 27 Agosto 2024 ore 15:24
Statisticamente più un paese è ricco, più il benessere è diffuso, e minore è la natalità. Questo perché esiste la contraccezione, l'istruzione, l'emancipazione della donna, e il desiderio edonistico del tutto legittimo di godersi la vita, anziché passare gli anni migliori della propria esistenza mettendo al mondo ed allevando figli. Quindi la soluzione per avere meno esseri umani a livello globale c'è, aumentare istruzione e benessere in quei paesi dove oggi la popolazione vive in povertà. Poi ovviamente gli economisti diranno che per aumentare il PIL occorre che ogni donna metta al mondo 2,5 figli, ma mettiamoci in testa che il PIL non può aumentare all'infinito, ed oggettivamente la popolazione a livello globale non può crescere all'infinito. Lato inquinamento credo molto nella decarbonizzazione nel futuro prossimo, perché la tecnologia sta facendo passi da gigante, e non mi riferisco a soluzioni semplicistiche ed ideologiche come l'auto elettrica, ma piuttosto alla produzione di energia pulita. |
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inviato il 27 Agosto 2024 ore 15:56
“ Statisticamente più un paese è ricco, più il benessere è diffuso, e minore è la natalità. Questo perché esiste la contraccezione, l'istruzione, l'emancipazione della donna, e il desiderio edonistico del tutto legittimo di godersi la vita, anziché passare gli anni migliori della propria esistenza mettendo al mondo ed allevando figli. „ Però serve vedere quante coppie figliano in quello stato, se prima ne avevo tre che facevano tre figli a testa e ora ne ho dieci con uno a testa in aggiunta alla mortalità calante il conto non torna. |
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inviato il 27 Agosto 2024 ore 16:48
@SaroGrey io guardo i dati aggregati, è irrilevante se ci sono 10 coppie con un figlio o se ci siano 3 coppie con 3 figli a testa, l'indicatore è la crescita o decrescita demografica di un paese. Sul fatto che si viva di più, e mediamente anche in ottime condizioni di salute, abituiamoci all'idea che si dovrà lavorare sempre più in la negli anni, è logico che sia così. A scanso di equivoci, ed anticipando già possibili obiezioni, non mi riferisco ai lavori usuranti, ma a tutti gli altri lavori che possono essere svolti tranquillamente anche a 69-70 anni. Mi rendo conto che molti possano essere scioccati nel pensare di dover lavorare fino a 70 anni, ma se la vita media si allunga, il periodo di vita lavorativa deve allungarsi di conseguenza. |
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inviato il 27 Agosto 2024 ore 17:53
“ se ci sono 10 coppie con un figlio o se ci siano 3 coppie con 3,333 figli a testa, l'indicatore è la crescita o decrescita demografica di un paese. „ Per me non è proprio la stessa cosa: in entrambi i casi oggi i nuovi nati oggi sono 10 ma, tra dopo una cinquantina d'anni, in un caso ci saranno 10 persone in meno (anziché 3). “ abituiamoci all'idea che si dovrà lavorare sempre più in la negli anni, è logico che sia così. A scanso di equivoci, ed anticipando già possibili obiezioni, non mi riferisco ai lavori usuranti, ma a tutti gli altri lavori che possono essere svolti tranquillamente anche a 69-70 anni. Mi rendo conto che molti possano essere scioccati nel pensare di dover lavorare fino a 70 anni, ma se la vita media si allunga, il periodo di vita lavorativa deve allungarsi di conseguenza. „ Credo che il problema sia come la vita si allunga. Se si invecchia "bene", ovvero chi oggi ha 90 anni è in gamba come chi in passato ne aveva 70, allora è giusto chiedere al 70enne di lavorare. Se invece inventano nuove cure per mantenere in vita anziane persone fragili, e quindi il paese si riempie (ad esempio) di ottantenni con demenza senile e in carrozzella, si va verso il baratro. Che senso ha avere, in prospettiva, pochissimi giovani che, oltre a dovere pensare a sé stessi e ai loro figli, devono non solo mantenere gli anziani, ma anche pagare costose cure mediche e assistenti? Gli imponiamo un'aliquota fiscale del 300% sui redditi, per fare funzionare il sistema? Ciascuno (tranne i fanatici religiosi) è libero di pensare come vuole ma, avendo visto come sono invecchiati male alcuni miei parenti (invalidità, incapacità di riconoscere figli e nipoti), personalmente a me piacerebbe invecchiare "bene" fino a 85 anni e poi farla spontaneamente finita, prima di diventare uno zombie che non riconosce i suoi cari. |
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inviato il 27 Agosto 2024 ore 18:52
un padre mantiene cento figli... ma cento figli non mantengono un padre... |
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inviato il 27 Agosto 2024 ore 19:05
Nei paesi poveri, più figli, significano più braccia per portare il pane a casa, come succedeva da noi prima del boom economico. |
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inviato il 27 Agosto 2024 ore 22:13
“ Nei paesi poveri, più figli, significano più braccia per portare il pane a casa, come succedeva da noi prima del boom economico. „ Non è proprio così; nei Paesi poveri (inteso come dotati di sistemi economici poco efficienti) si facevano molti figli per avere la speranza che almeno un paio giungessero alla maturità; ora che, grazie agli aiuti sanitari, quasi tutti quei figli raggiungono la maturità, si stanno accorgendo che non sono in grado di mantenersi con le risorse tipiche di quei sistemi di vita, quindi emigrano, ma senza un'istruzione adeguata e senza le capacità lavorative che occorrono per trovare un impiego nei Paesi più avanzati, nemmeno qui hanno vita facile. Da noi, invece, i molti figli prima del boom economico erano un retaggio culturale dei sistemi sociali di "sussistenza" basati sulla famiglia patriarcale, ma che aveva la proprietà della terra ed era tutt'altro che povera; il cambio di passo dei sistemi di produzione tra '800 e '900 ha messo in crisi le economie di "sussistenza" e, in generale, l'economia agricola, ma il relativo cambio di mentalità riguardo al numero dei figli non è stato altrettanto veloce. Nei secoli precedenti (1600 - 1700) era abbastanza normale che i vari staterelli (ma anche l'Impero Asburgico) emanassero Leggi che limitavano, o addirittura vietavano, il matrimonio, e conseguentemente anche la procreazione, ai poveri. Nelle Comunità di istituzione medievale, come la Magnifica Comunità della Valle di Fiemme era normale il divieto di formare nuovi "fuochi" (nuclei famigliari), e anche nei Comuni cittadini di età medievale sussistevano molte limitazioni in tal senso, soprattutto per chi vi si trasferiva da altre zone (cioè chi non era "cittadino" per nascita otteneva la cittadinanza, e relativi privilegi, solo in casi eccezionali dovuti a meriti particolari). Insomma, tanto in Africa quanto in Europa, anticamente non si mettevano al mondo figli in soprannumero rispetto a quanti il sistema socio-economico fosse realmente in grado di sostentarne una volta raggiunta l'età adulta; questo accadeva solo se qualche evento particolare metteva in crisi il sistema stesso, facendone saltare regole e consuetudini. |
user257478
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inviato il 27 Agosto 2024 ore 22:38
Non di finisce mai di imparare Gentile Daniele. |
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