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inviato il 04 Marzo 2023 ore 13:05
Mi chiedo cosa ci sbattiamo a fare noi poveri sfigati europei, che siamo meno di mezzo miliardo di persone, quando che n'è almeno 6 miliardi a cui l'ecologia non frega una beata mazza. E che soprattutto non hanno nessuna intenzione di interessarsene nel prossimo futuro. Ci dovevamo pensare almeno 30 anni fa, quando i primi coscienziosi avevano capito la deriva che stavamo prendendo. E non si tratta solo di produzione di energia alternativa, ma anche di cambiamento climatico, mancanza di acqua, allevamento intensivo, sfruttamento dei mari e deforestazione selvaggia. Purtroppo abbiamo passato il punto di non ritorno, ed ora con queste ridicole misure da fanatici ambientalisti noi europei pensiamo a salvare il mondo? Non contiamo una mazza, facciamocene una ragione. Se USA e Cina ed India non ci mettono velocenmente una pezza continuerà ad andare sempre peggio. E quanto pare la pezza non hanno nessuna intenzione di mettercela. |
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inviato il 04 Marzo 2023 ore 22:12
La riflessione di Robi non è insensata e in effetti tra questi tre grandi colossi otre ad non esserci buona armonia non c'è nemmeno una particolare visione dell'ecosistema e nemmeno si sbattano troppo a parlare di sviluppo sostenibile. Comunque lo sviluppo ecsostenibile è un argomento da prendere in considerazione perlomeno in europa perchè tutto quello che si può migliorare per diminuire, limitare o eliminare a livello di impatto ambientale ha una ricaduta positiva sulla salute, va considerata la riforestazione, la tutela di aree umide e dell'ecosistema biologico, il tutto ha un grosso beneficio a livello locale e un consistente risparmio sui costi della salute. |
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inviato il 05 Marzo 2023 ore 17:27
Quindi ciò che proponete è se non fanno nulla gli altri non facciamo nulla neanche noi. |
user198779
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inviato il 05 Marzo 2023 ore 17:29
Purtroppo funziona così |
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inviato il 05 Marzo 2023 ore 21:11
Dovremmo innanzitutto evitare di assumere posizioni estremiste sia in in senso che nell'altro. Ho appena installato un impianto fotovoltaico, ho da 10 anni i pannelli solari che mi danno acqua calda sanitaria da marzo a ottobre sufficiente per tre/quattro giorni di uso, riscaldo casa in inverno con una termocucina che, mentre riscalda la casa, produce acqua calda sanitaria e si cuociono i cibi. Il gas lo uso pochissimo d'inverno, un mc al mese, e poco anche d'estate grazie ai pannelli solari. Uso prevalentemente legna autoprodotta, costituita da potature e alberi che periodicamente vengono abbattuti e che poi ricrescono. Ho messo a dimora più di 1000 piante e continuo tutti gli anni ad incrementare il loro numero. Gli alberi sono prevalentemente piantati lungo i fossati e sono essenze quali salice, pioppo, acero campestre, olmo, platano, noce e robinia pseudoacacia. In questo modo non tolgono superficie alle colture. Anche le potature degli alberi del giardino contribuiscono al riscaldamento. I ramoscelli più piccoli vengono triturati e, mescolati con le foglie cadute, diventano un ammendante per l'orto. Io penso che le tecnologie devono trovare un punto di equilibrio per coesistere e dobbiamo cambiare le nostre abitudini perché anche il risparmio è una fonte energetica non trascurabile. |
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inviato il 06 Marzo 2023 ore 8:34
Old +1 |
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inviato il 06 Marzo 2023 ore 9:36
Rjb, se riesci a trovare un modo per adattare questo stile di vita a 60 milioni di persone, solo in italia, fallo sapere, perchè secondo me in questo modo forse forse riesci a sostenere 1 milione di persone. soprattutto, dubito che avere 15 milioni di abitazioni che bruciano legna sia veramente un vantaggio...forse a livello di co2 miglioriamo qualcosa, ma moltiplichiamo per 1000 tutti gli altri inquinanti, a partire dalle pm10 |
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inviato il 06 Marzo 2023 ore 9:50
Rjb . . . sei un perfetto esempio da seguire. per ora non ho i pannelli fotovoltaici ma ho da moltissimi anni quelli termodinamici per l'acqua calda con una caldaia a metano moderna, ho anch'io una termocucina che utiilizzo saltuariamente e alimento solo con le potature e piante che muoiono naturalmente o grossi rami che vengono spezzati dal temporale, negli anni ho messo a dimora circa 160 alberi oltre a quelli che sono nati naturalmente. Ieri pomeriggio ne ho piantati altri quattro perlopiù alberi autoctoni : gelsi, aceri, querce, pioppo, fico, celtis, carpino, alberi da giardino e alberi da frutta. . il tutto installati sulle rive dei fossi e intorno alla mia casa di campagna. entro uno o due anni spero di sistemare e aggiornare la mia casa di campagna con fotovoltaico + batterie e altri complementi per migliorarne l'efficienza. Avere un'ambiente ripopolato di alberi resistenti alla siccità è un grosso vantaggio per migliorare il microclima d'estate e rendere l'aria respirabile. purtroppo sono pochi gli esempi virtuosi e la pianura padana nel mio caso l'alto mantovano ha evidenti segni di degrado . . peccato. |
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inviato il 06 Marzo 2023 ore 9:57
Angor . . . è chiaro che la legna da ardere non può essere uno standard efficace da seguire perchè non è nemmeno applicabile ovunque ma ripiantumare e creare aree verdi quello è veramente utile alla fauna e anche ai nostri polmoni. poi il danno vero lo fanno a vario titolo tutte le attività produttive, i trasporti aerei compresi ecc. e su questo punto è chiaro che deve intervenire un piano energetico di riconversione industriale fatto come si deve. |
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inviato il 06 Marzo 2023 ore 10:06
“ Mi chiedo cosa ci sbattiamo a fare noi poveri sfigati europei, che siamo meno di mezzo miliardo di persone, quando che n'è almeno 6 miliardi a cui l'ecologia non frega una beata mazza. „ Ti ricordi quando uscimmo di casa dopo i mesi di lockdown?Quando anche se si usciva non circolava praticamente nessuno? Chi vive in città si ricorderà sicuramente come l'aria era molto più pulita e respirabile. Per quanto mi riguarda se si riuscisse ad ottenere un risultato simile sarebbe un enorme successo,anche perchè piove sempre meno e l'aria nelle metropoli sta diventando sempre più irrespirabile,soprattutto nella pianura padana. |
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inviato il 06 Marzo 2023 ore 10:09
Dico una banalità. È la forma mentis che deve cambiare. Siamo schiavi di stili di vita che si reggono su false necessità e abitudini insulse. È assurdo vedere gente che va in giro in città con catafalchi da oltre una tonnellata per fare forse 5km e poi sia sfonda in palestra su ciclette. È solo un esempio declinabile in molti altri ambiti (pensate a quanti non usano il coperchio in cucina, o lasciano luci accese e acqua aperta inutilmente). |
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inviato il 06 Marzo 2023 ore 10:16
Verissimo . . anche le buone abitudini contano, pentole ad alta efficienza e coperchi in vetro diminuiscono di un 50% il bisogno di gas per cucinare, la bicicletta per piccoli spostamenti è un toccasana e un buon risparmio energetico dato che il nostro corpo è più efficace di una macchina . . |
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inviato il 06 Marzo 2023 ore 10:23
“ la bicicletta per piccoli spostamenti è un toccasana „ A Milano devi portarti l'immagine di qualche santo appresso se vuoi sperare di tornare a casa incolume. Per incentivare l'uso di biciclette bisogna anche investire in percorsi ciclabili |
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inviato il 06 Marzo 2023 ore 10:57
“ A Milano devi portarti l'immagine di qualche santo appresso se vuoi sperare di tornare a casa incolume. Per incentivare l'uso di biciclette bisogna anche investire in percorsi ciclabili „ concordo assolutamente sui percorsi ciclabili, ma il pericolo di essere tirati sotto esiste anche nei piccoli paesi di campagna . . un'anno e mezzo fa proprio qui nel centro del paese dove abito, un comune di 1700 abitanti, una vettura non ha rispettato lo stop e mi ha investito . . non è stata per nulla una bella esperienza ho fatto un volo di 5m e me la sono cavata con un paio di fratture ora ben guarite, escoriazioni varie e una gran botta in testa per fortuna senza conseguenze dicono che ho la testa dura ! la mia Mtb è andata distrutta e me ne sono comprato una nuova + efficace. Non rinuncio agli spostamenti in bici e bisogna assolutamente insistere sui percorsi ciclabili. |
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