JuzaPhoto utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti per ottimizzare la navigazione e per rendere possibile il funzionamento della maggior parte delle pagine; ad esempio, è necessario l'utilizzo dei cookie per registarsi e fare il login (maggiori informazioni).

Proseguendo nella navigazione confermi di aver letto e accettato i Termini di utilizzo e Privacy e preso visione delle opzioni per la gestione dei cookie.

OK, confermo


Puoi gestire in qualsiasi momento le tue preferenze cookie dalla pagina Preferenze Cookie, raggiugibile da qualsiasi pagina del sito tramite il link a fondo pagina, o direttamente tramite da qui:

Accetta Cookie Personalizza Rifiuta Cookie
RCE Foto






Login Logout Iscriviti a JuzaPhoto!

2050 punto di non ritorno.


  1. Forum
  2. »
  3. Tema Libero
  4. » 2050 punto di non ritorno.





avatarsenior
inviato il 21 Settembre 2022 ore 15:09    

Hai ragione ma non ci sono alternative.
L'energia in plus prodotta dalle rinnovabili va accumulata per riutilizzarla in momenti di necessità oppure per la mobilità.

In questo articolo parlano della centrale eolica tedesca.

www.repubblica.it/venerdi/2022/04/15/news/schleswigholstein_germania_e

avatarsenior
inviato il 21 Settembre 2022 ore 15:13    

A mio avviso, se il fotovoltaico è effettivamente una forma pulita di produzione, la miglior soluzione potrebbe essere quella di avere su ogni tetto, ma proprio tutti, una bella superficie di collettori fotovoltaici.
Si avrebbe così una produzione data da milioni di "microcentrali" tutte collegate fra loro tramite la rete elettrica esistente.
Case private, scuole, palestre, capannoni industriali, ovunque, Km quadrati di pannelli.
C'è qualche tecnico fra noi che possa dire se è o meno una buona idea?

avatarsenior
inviato il 21 Settembre 2022 ore 15:15    

Certo.
Prima di invadere i campi è meglio coprire i tetti.



avatarsenior
inviato il 21 Settembre 2022 ore 15:19    

Certo, la burocrazia non deve mettere i bastoni fra le ruote e le aziende elettriche la devono smettere di lucrare alla grande anche sulle produzioni private. La giusta remunerazione per la messa a disposizione della rete ci deve essere, ma nulla più, sennò i piccoli produttori privati si sentono presi per i fondelli.
Insomma dovrebbe essere una cosa coordinata a livello statale, con i giusti contributi, visto che si risparmiano i soldi per la costruzione di nuove centrali.

avatarsenior
inviato il 21 Settembre 2022 ore 15:20    

No no Old, i campi usiamoli per le coltivazioni che è meglio...
I tetti forse bastano.

avatarsenior
inviato il 21 Settembre 2022 ore 15:47    

Di campi non coltivati, ed anzi abbandonati da decenni ce ne sono a iosa e ci si può aggiungere tutte quelle superfici ex industrie, ex depositi, ex quellochetipare che si trovano nello stesso stato.
Riguardo i tetti, si. Andrebbero riempiti di pannelli pero:
Non tutti i tetti sono esposti adeguatamente al sole ne si produce la stessa energia al nord rispetto al sud.
Al sud se ne riesce a fare molta di più, ma c'e' anche il problema del trasporto perchè non è questione di infrastrutture ma di dispersione. Per cui sarebbe bene che la si usasse in loco. Solo che nei posti dove ci sarebbe maggiore produzione c'e' anche meno industria, che poi è quella che sfrutterebbe al meglio l'eccesso di produzione che viene rimesso in rete.
Poi c'e' il problema della costanza, perchè basta un nuvolone per far crollare la produzione e immagazzinare tutto, anche in probabili celle ad idrogeno, sarebbe comunque un problema.
Il fotovoltaico deve essere senza dubbio incrementato ma non è pensabile mandare avanti la nazione con quello. Occorre energia a cui attingere di pronta disponibilità. E fin'ora il metano (insomma gli idrocarburi) sono l'unica soluzione. Anche il nucleare sarebbe inadatto perchè non è attivabile immediatamente per sopperire necessità impellenti. Pure i Francesi sono costretti ad usare centrali a metano, anche se in quantità diversa dalla nostra.

avatarsenior
inviato il 21 Settembre 2022 ore 15:49    

Serve un piano! Ben studiato e ben realizzato. Roba che i nostri governanti non sono proprio in grado di fare, sia per volontà che per competenza e capacità.

avatarsenior
inviato il 21 Settembre 2022 ore 16:27    

"Il ghiaccio non solo raffredda, ma con la sua bianca superficie riflette i raggi solari e quindi il calore e lo rispedisce nello spazio..."

Esatto Skylab, questo è un punto cruciale, tant'è che quando ci fu la "Terra palla di neve" fu proprio dovuto al ghiaccio che più aumentava e più calore respingeva... quindi meno ghiaccio = ancora più caldo!

avatarsenior
inviato il 21 Settembre 2022 ore 16:35    

Di campi non coltivati, ed anzi abbandonati da decenni ce ne sono a iosa e ci si può aggiungere tutte quelle superfici ex industrie, ex depositi, ex quellochetipare che si trovano nello stesso stato

Riconvertiamo all'agricoltura... perché no?

Non tutti i tetti sono esposti adeguatamente al sole ne si produce la stessa energia al nord rispetto al sud

Questo è vero, però stranamente i luoghi con meno sole sono anche quelli dove il solare è più diffuso... stranezze della specie umana MrGreen

Poi c'e' il problema della costanza, perchè basta un nuvolone per far crollare la produzione e immagazzinare tutto, anche in probabili celle ad idrogeno, sarebbe comunque un problema

Certo, ma se fosse a livello nazionale le cose in parte si compenserebbero. Comunque il solare andrebbe integrato con altre tecnologie (per es. idroelettrico).

Serve un piano! Ben studiato e ben realizzato

Beh, se aspettiamo quello... buonanotte!
Serve piuttosto un piano finanziario per i contributi e un quadro giuridico per proteggere piccoli e grandi produttori, nonché regolare l'attività delle aziende elettriche.

avatarsenior
inviato il 21 Settembre 2022 ore 16:54    

Riconvertiamo all'agricoltura... perché no?


Altrove sono riusciti ad unire l'utile al dilettevole facendo pascolare le pecore sotto i pannelli. Si nutrono all'ombra e tengono pulito MrGreen

avatarsenior
inviato il 21 Settembre 2022 ore 16:57    

Serve piuttosto un piano finanziario per i contributi


Guarda che i contributi che ha ricevuto fin'ora chi ha installato il fotovoltaico erano già in bolletta. Quei pannelli li abbiamo finanziati tutti eh Cool

avatarsenior
inviato il 21 Settembre 2022 ore 17:07    

più ti sviluppi, meno fai figli.

Torno indietro di alcune pagine prendendo a caso una delle affermazioni quanto meno discutibili in merito al rapporto tra sviluppo e densità di popolazione.
In realtà è esattamente l'opposto; il concetto stesso di sviluppo impone un aumento di popolazione, perché sviluppo significa economia di mercato, e senza nuova popolazione non c'é allargamento del mercato stesso e quindi stagnazione e conseguente crisi.
Non a caso, fino ad alcuni decenni fa (e la cosa andava avanti da millenni) erano i Paesi ricchi che aumentavano esponenzialmente di popolazione, mentre nei Paesi poveri il livello rimaneva pressoché costante nonostante fossero quelli in cui, proporzionalmente, si mettevano al mondo molti più figli, perché in quel caso l'elevato numero di figli serviva a sperare di portarne all'età adulta mediamente uno o due (tra mortalità infantile, guerre tribali ecc.).
Storicamente il calo delle nascite è sempre stato un elemento legato a momenti di crisi dei sistemi basati sullo sviluppo, in particolare dovuti al raggiungimento di livelli che, in rapporto alle tecnologie del tempo e alle risorse realmente sfruttabili con quelle tecnologie, non lasciavano spazio ad ulteriore sviluppo (vedi l'Europa di inizio del XIV sec.); non a caso, i Paesi in cui oggi si verifica un calo delle nascite sono quelli in cui è più elevata la percezione dell'impossibilità di un ulteriore sviluppo ad oltranza.
Sacrosanto, quindi, l'ideale di portare l'intero pianeta ad un livello di vita mediamente più elevato, ma toglietevi di mente che a questo corrisponda un calo di popolazione come coseguenza diretta. Ne è un esempio l'India, che ha iniziato a deflagrare demograficamente proprio da quando è iniziato il miglioramento delle condizioni di vita per gran parte della popolazione; stessa cosa per la Cina.
Discorso più ambiguo per la crescita demografica del continente africano; i cosiddetti "aiuti umanitari" degli ultimi decenni, guarda caso indirizzati quasi unicamente ai bambini (vaccini, alimenti per l'infanzia) perché dei genitori evidentemente fregava poco a chiunque, hanno prodotto un risultato assolutamente nuovo per la storia dell'uomo: quei Paesi mantengono una realtà socio-economica, e quindi una mentalità, da terzo mondo, ma con una crescita demografica da Paesi in via di sviluppo provocata però dall'esterno, da quegli aiuti che ho definito "cosiddetti" umanitari perché non affrontano i veri problemi di quelle regioni, come ad esempio insegnare agli africani a riappropriarsi della propria terra magari coalizzandosi anziché continuare nelle loro millenarie guerre etniche, ma servono solo a tacitare la coscienza dei benpensanti occidentali.
Ne consegue che è assolutamente sbagliato prendere l'andamento demografico africano degli ultimi 40 anni per ricavarne l'assunto che più si è poveri e più aumenta la popolazione, mentre basta lo sviluppo per farla diminuire.

avatarsenior
inviato il 21 Settembre 2022 ore 17:30    

Discutibile? Nei paesi sviluppati quanti figli ha una famiglia media? E in quelli in “sottosviluppati” o in via di sviluppo?

avatarsenior
inviato il 21 Settembre 2022 ore 17:43    

Guarda che i contributi che ha ricevuto fin'ora chi ha installato il fotovoltaico erano già in bolletta. Quei pannelli li abbiamo finanziati tutti eh

I contributi ci sono già, ma se la mole degli impianti decuplica mi sa che bisogna ripensare tutto.
Ho già notato nel mio piccolo che i casini degli ultimi anni hanno spinto molta gente a installare pannelli fotovoltaici, anche in luoghi proprio non adatti. La gente sembra impazzita... per fortuna una volta tanto per qualcosa di buono.

avatarsenior
inviato il 21 Settembre 2022 ore 18:28    

Discutibile? Nei paesi sviluppati quanti figli ha una famiglia media? E in quelli in “sottosviluppati” o in via di sviluppo?

Ma lo hai letto tutto il mio intervento?
L'aumento o la diminuzione della popolazione non è dato dal solo numero di figli per coppia, devi rapportarlo all'aspettativa media di vita in quella realtà e alla mortalità infantile (che è uno dei maggiori incentivi a fare molti figli, come per gli altri animali). Gli africani facevano il medesimo numero di figli per coppia anche 100-200-300 anni fa: spiegami perché in quel periodo la loro popolazione non è cresciuta; poi spiegami perché in Italia gli anni dell'industrializzazione e del successivo "boom economico" sono stati anche quelli del maggior incremento demografico in percentuale.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!

Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto. Con oltre 259000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista.





RCE Foto

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info)


 ^

JuzaPhoto contiene link affiliati Amazon ed Ebay e riceve una commissione in caso di acquisto attraverso link affiliati.

Versione per smartphone - juza.ea@gmail.com - Termini di utilizzo e Privacy - Preferenze Cookie - P. IVA 01501900334 - REA 167997- PEC juzaphoto@pec.it

www.juzaphoto.com - www.autoelettrica101.it

Possa la Bellezza Essere Ovunque Attorno a Me