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inviato il 25 Aprile 2022 ore 9:12
Concordo con te, Salt. Le nuove generazioni hanno picchi positivi molto alti, una media come quella che avevamo noi e punti negativi altrettanto estremi. Rispetto a noi hanno un l'incredibile capacità di assorbire velocemente le informazioni e di elaborarle. Se pensate che noi avevano solo le riviste che ti facevano vedere il mondo, loro hanno un intero universo social, che diffonde e (ahimè ogni tanto) livella le competenze. Se i giovani non crescono, la colpa è nostra, solo nostra. Anche sul lavoro, non vogliamo mollare di un passo (e qui ringraziamo la politica degli ultimi 50 anni), sembra che andare in pensione sia essere vili. Non riconosciamo il valore dei giovani e, se lo facciamo, preferiamo nasconderli piuttosto che spingerli, un concorrente in meno. Insomma, siamo una gerontocrazia e fino a che non lo accettiamo non ne usciremo. E la politica su questo ci marcia, indistintamente. Provate a pensare quanto meglio sarebbe se a partire, diciamo, dai 63 anni si cominciasse a lavorare qui giorno in meno la settimana ogni anno, mantenendo inalterato lo stipendio, magari con qualche sovvenzione statale. Le aziende assumerebbero qualche giovane, che avrebbe il tempo di imparare e l'”anziano” avrebbe il tempo di abituarsi a quella che sarà la sua vita futura. L'introito fiscale sarebbe più o meno lo stesso, ma avresti più occupati, meno problemi e tensioni sulle pensioni e meno usarle ai lavori in corso. Si andrebbe serena e te in pensione a 68 anni, tanto che ti costa fare un giro una volta la settimana in azienda, sentendoti nuora utile? |
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inviato il 25 Aprile 2022 ore 9:31
Da oltre 20 anni vado dicendo che la civiltà occidentale dopo aver raggiunto l'apice sta perdendo colpi e va dritta verso il suo dissolvimento. Del resto i corsi e i ricorsi storici insegnano. La civiltà di Roma come tutte le grandi civiltà, raggiunto il massimo benessere, si è impigrita: erano grassi, ricchi e svogliati. Dalla parte opposta c'erano le popolazioni barbare che erano tenaci, determinate e guardavano l'impero romano come un ricco bottino indifeso. Se conoscete la storia fate un confronto e capirete. In particolare noterete che le civiltà antiche duravano oltre un millennio. Più ci avviciniamo alla nostra epoca più breve è la durata delle civiltà. Il fatto è fondamentalmente dovuto alla velocità di comunicazione e allo sfruttamento dell'energia. Una civiltà perde terreno nel momento in cui perde il dominio tecnologico. Come esempio abbiamo il dominio occidentale sul precedente dominio arabo a seguito del perfezionamento delle armi passando dall'uso del bronzo agli acciai che permettevano una migliore precisione e frequenza di tiro oltre ad avere una maggiore durata. Ai detrattori e supponenti consiglio di leggere "Vele e Cannoni" del Prof. Carlo M. Cipolla. Per i pigri: www.studocu.com/it/document/universita-degli-studi-di-napoli-federico- |
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inviato il 25 Aprile 2022 ore 10:19
L'argomento meriterebbe un approfondimento ed una analisi per la quale non basterebbero due mesi. Azzardo una sintesi sordida e cafonal: dalle mie parti si dibatte da 15 anni su una diga che non si fa per tutelare una famiglia di lontre e i campi seccano e vengono abbandonati. leggo dibattiti politici sulla opportunità di introdurre un terzo bagno per i transgender assisto a duelli all'ultimo sangue tra crudisti e carnivori sono costantemente aggiornato sui pentimenti tardivi di attricette che l'hanno data per avere una parte e sono tutte cose giuste e nobili. Poi arriva Putin che da la sveglia, a noi mondo di ipersensibili, di scandalizzati di professione, di paladini della correttezza e ci troviamo un poco spaesati, come chi si sveglia di soprassalto. Ma è un attimo, tra breve ci riaddormenteremo: 50 GB a 7 euro al mese!! Ma chi cazz0 se ne frega di come gira il mondo? |
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inviato il 25 Aprile 2022 ore 10:36
... e tu hai ragione. Del resto i forum sono l'esempio del nostro decadimeto. Discussioni testagrossiste e supponenti che spingino a liti furiose a favore di un brand invece che l'altro dimostrano lo stato di leggerezza e superficialità esteriore della nostra società. |
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inviato il 25 Aprile 2022 ore 11:09
“ Osservando gli amici dei figli, che coprono un bel range di eta', io vedo persone che parlano tre o quattro lingue. Persone che si spostano con molta piu' facilita' e che vivono, malgrado le difficolta', in modo piu' efficiente e ricco di come vivevamo noi. „ Sì hanno più possibilità, parlano più lingue, hanno accesso ad una mole infinita di informazioni (che pochi usano) ma non si rendono conto delle loro azioni, per fare un esempio questo è solo uno degli episodi che accadono contro le ragazze sempre più spesso: www.fanpage.it/roma/stupro-di-gruppo-a-pasquetta-il-papa-della-15enne- Wolschanz purtroppo il livello di istruzione non è migliorato soprattutto se intendiamo con istruzione la capacità di ricercare, trovare, elaborare e utilizzare le informazioni in chiave di azione e conseguenze. Come ho scritto prima manca la capacità di pensare in chiave di futuro, in termini ipotetici e di conseguenze dell'agire e questo purtroppo è una delle responsabilità di una scuola sempre più svalutata e svilita. c'è solo un modo per invertire la tendenza: ridare dignità alla scuola con nuove forme di reclutamento del personale, con la formazione, vera, continua valutata e retribuita, nuovi contratti in cui ad un giusto, e assente ormai da troppi decenni, livello retributivo corrisponda anche una seria verifica delle competenze degli insegnanti. In pratica occorre restaurare la scuola con nuovi programmi e nuova immagine sociale dei docenti (il che comporta anche stop agli svariati ricorsi al TAR per voti non graditi e altre difese ad oltranza degli alunni). Scusate la ripetitività di questi concetti ma purtroppo a mio avviso sono alla base della società. |
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inviato il 25 Aprile 2022 ore 12:17
E ci aggiungerei anche uno "snellimento" delle classi perchè già sopra i 15 ragazzi diventa difficile gestirli e stare appresso a tutti. |
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inviato il 25 Aprile 2022 ore 12:28
“ E ci aggiungerei anche uno "snellimento" delle classi perchè già sopra i 15 ragazzi diventa difficile gestirli e stare appresso a tutti. „ Secondo me 15 sono pochi, l'ideale è 18, si può formare il gruppo con le sue varie articolazioni ma non sono troppi da gestire. Ma il problema è anche l'orario, noi della primaria facciamo 22h frontali di cui 2 di compresenza che un tempo erano usate per il recupero mentre ora vengono usate per la disponibilità per le supplenze e, come al solito, i più deboli pagano pegno |
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inviato il 25 Aprile 2022 ore 13:28
mah S.Mario... nell'articolo vengono definiti rampolli di "buona famiglia". Non li conosco, per cui non posso giudicare se non da cio' che hanno fatto. Mi sembra che "buona famiglia" in questo caso equivalga a "arricchito arrogante". Smettiamola di dover essere sempre ipocriti. Questi non sono il prodotto di "buona famiglia" questi sono elementi da togliere di mezzo. Sono ragazzini ricchi ed arroganti da neutralizzare il prima possibile. Se la famiglia ha prodotto il prototipo di chi le cose (e le persone) se le prende con qualsiasi mezzo, certamente non ha svolto la sua funzione. E non l'ha svolta perche' probabilmente ha dato un modello ed un esempio che ha portato questi ragazzi annoiati a compiere gesti che nessun loro coetaneo avrebbe voluto fare. |
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inviato il 25 Aprile 2022 ore 14:17
Le disgrazie sono iniziate con la pseudorivoluzione culturale del '68. Scioperi nelle scuole con picchettaggi alle entrate. Università messe a soqquadro. La pretesa di avere il 18 garantito. Esami di gruppo. Facoltà trasformate in sedi politiche. La pretesa che gli insegnanti facessero lezioni su argomenti proposti dagli studenti per la serie: tu insegni quello che dico io. Quindi che razza di formazione hanno preteso e ottenuto coloro che sarebbero state le teste pensanti del futuro? |
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inviato il 25 Aprile 2022 ore 14:31
A proposito delle TV e dell'informazione in generale. È vero, sono tutti allineati. Gli argomenti sono ciclici e uniformati. Per due mesi sembra che deraglino solo treni, per i successivi due cadono solo aerei, per altri due solo uxoricidi, ecc. ecc. Ma... Ma quello che mi preoccupa è ciò che non viene detto. Se si allargano gli orizzonti oltre frontiera e non si guarda solo il tiggiuno ci si accorge che la nostra informazione è minuscola come minuscoli siamo noi. Personalmente ho sempre seguito canali TV internazionali come BBC, France2, TSI oltre a leggere riviste come NewsWeek, Time, ecc. Nel 1987 su NewsWeek si parlava del disastro del mare di Aral. Da noi i Tiggi e giornali incominciarono a parlarne 5 o 6 anni dopo. Vi posso garantire che l'informazione che si riceve è un tantino più ampia. Nel 1992 andai in Puglia per lavoro. A Lecce vidi alcuni autoblindo di guardia ad una villa. Chiesi informazioni. Mi dissero che facevano la guardia ad un mafioso pentito. Mafioso? In Puglia? Si, appartenente alla Sacra Corona Unita. Gli organi di informazione italiani fino ad allora non avevano fatto alcun cenno. Incominciarono a parlare del fenomeno verso il 1994. |
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inviato il 25 Aprile 2022 ore 15:09
Non ci sono più gli scout di una volta! |
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inviato il 25 Aprile 2022 ore 15:50
Neanche gli insegnanti con la canna di bambù. |
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inviato il 25 Aprile 2022 ore 16:22
francamente non capisco. Si prendono due racconti di cronaca (e già questo...) e si costruisce tutto un thread con la narrazione (solita) di quanto tutto sia un disastro ed uno sfascio guidato da generazioni ormai perse. Ma cosa si vuole dimostrare, qual è l'obiettivo? |
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inviato il 25 Aprile 2022 ore 16:28
…laddove per «narrazione» intendensi? |
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