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inviato il 29 Marzo 2022 ore 17:11
Bellissima la zx1 ma esiste? Mai vista |
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inviato il 29 Marzo 2022 ore 17:11
vista , ma non provata : molto molto grossa |
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inviato il 30 Marzo 2022 ore 6:50
Premesso che ognuno è libero di seguire e apprezzare gli autori che vuole, il mezzo ha sicuramente influenza sulla fotografia. Oggi il mezzo che ha impatta maggiormente è il cellulare, sono i social. Quindiparlate di tecnologia pensando solo a sensori strepitosi e ottiche ipernitide per me è limante. Sicuramente, come ho già scritto ci sono ambiti dove il digitale era quello che serviva. Ma è anche vero che ci sono ambiti dove scattare con il cellulare, la pellicola o una digitale vecchiotta non fa differenza. Il primo effetto della tecnologia, per quanto mi riguarda è stato il cambio del gusto estetico e dei supporti. Il secondo la nascita di falsi bisogni, tipici delercato consumerà elettronica. Non critico la tecnologia, anzi. Però personalmente quando vedo foto rimaneggiate in modo pesantez e perfette in ogni loro pixel sono portato ad associarle più a opere di grafica che non a foto. Ma questa è la mi interpretazione, altri ne hanno un altra altrettanto valida. Un ultima cosa, mi è capitato di conoscere fotografia professionisti di stilllife, che per forza di cose usano Photoshop, ma con la stessa perizia di come postproducono preparano il set. Cosa voglio dire? La tecnologia va usata e bisgnogna saperla usare. Non si deve cadere nel tranello che è la tecnologia a decidere per noi. Questa ultima parte negli anni e sulla fotografia di massa ha preso il sopravvento. Poi qui ci sarà anche chi storce il naso perché fa foto concettuali ed espone con vernissage e vince premi da giurie coltissime, ma il mondo della fotografia è più esteso e deve essere tenuto in considerazione, specialmente oggi. Prova ne è che i costruttori storici di apparati fotografici qualche problema lo stanno vivendo, ma al contempo non si sono mai prodotte così tante foto nella storia. Ditemi se questa non è un cambiamento della tecnologia sulla fotografia. Il minimo comune denominatore è e rimane il contenuto della foto, e li la tecnologia non è che possa fare molto, solo facilitarne la cattura |
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inviato il 30 Marzo 2022 ore 7:14
“ Il minimo comune denominatore è e rimane il contenuto della foto, e li la tecnologia non è che possa fare molto, solo facilitarne la cattura „ Ecco, in ciò credo si riassuma il succo della questione. Sbilanciarsi da una parte o dall'altra in favore/sfavore della tecnologia/contenuto della foto è un errore secondo me, perché solo dalla giusta pesatura di quelle componenti può emergere l'estro del fotografo, oggi couadiuvato da tante risorse che fotocamera, obiettivo e software gli offrono. Ma ignorare uno o l'altro non é Fotografia ma solo rappresentazione visiva di oggetti/esseri viventi, anche se esteticamente perfetta. E ciò vale sia per il professionista sia per colui che ne fa motivo di solo svago. |
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inviato il 30 Marzo 2022 ore 7:17
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inviato il 30 Marzo 2022 ore 9:59
“ Per vedere una mostra decente come minimo devo farmi 2-3 ore d'auto (Milano e dintorni o Zurigo). „ In realtà il bello della fotografia è che basta comprare un libro per vederla, a differenza per esempio della pittura. “ per dire : bresson , capa , fontana , ghirri , Newton , Webb , soth e tutti i fotografi più' famosi del mondo passato e presente non hanno mai vinto un concorso. „ Immagino sia così, però i concorsi servono anche per i premi che permettono di portare avanti i propri progetti. Banalmente i premi collegati a manifestazioni come quella di Savignano o Reggio Emilia - per non citare il solito World Press Photo (tre volte vincitore Ivo Saglietti). |
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inviato il 30 Marzo 2022 ore 12:28
“ Immagino sia così, però i concorsi servono anche per i premi che permettono di portare avanti i propri progetti. Banalmente i premi collegati a manifestazioni come quella di Savignano o Reggio Emilia - per non citare il solito World Press Photo (tre volte vincitore Ivo Saglietti). „ E' vero fino a un certo punto. A novembre a Parigi parlavo con Adele Ghirri e si lamentava che per la fotografia europea a Reggio Emilia i fotografi giovani premiati venivano poi lasciati assolutamente soli nel prosieguo della carriera. Morale : un attestato che vale solo come gratificazione personale e poco più'. |
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inviato il 30 Marzo 2022 ore 13:07
Alcuni premi danno due soldi per poter lavorare su un progetto o per pagare una mostra. Non sarà tanto, ma è meglio di niente. Del resto viviamo in un paese in cui, tanto per restare su Ghirri, libri come Il profilo delle nuvole o Viaggio in Italia si trovano solo a prezzi folli sul mercato antiquario - e per fortuna gli eredi le hanno rese consultabili digitalmente sul sito della Biblioteca Panizzi. |
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