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inviato il 23 Ottobre 2021 ore 1:25
Secondo me la parola "arte" intimorisce perché legata all'aggiotaggio sistematico che ha avuto luogo dal 1945 in poi; molti lo ignorano (era un programma dell'OSS per dare prestigio alla potenza dominante visto che non avevano un genio come Picasso, né cultura sufficiente a produrne uno) ma lo percepiscono a livello inconscio e si sentono spaesati. Due taglietti su una tela o il vomito di un tossico non sono arte perché non parlano alla mia anima, anche se valgono milioni e vari marchettari (da miniera) dicono che lo è. Con la solita vecchia tecnica ti danno perfino dell'ignorante se non sei d'accordo coi loro commerci. Mio cugino ha dipinto una madonnina essenziale con un paio di forme curve, non vale niente ma è pulitissima e pura come la cosa che vuole rappresentare: quella vale zero ma può parlare con la mia anima quindi è arte. Poi bisognerebbe distinguere fra "the arts" e "art", visto che ormai ci hanno fatto diventare tutti anglofili (e pessimi anglofoni): sono cose diverse. |
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inviato il 23 Ottobre 2021 ore 5:58
"Non avendo risposte, e non avendo un background specifico, mi sono messo a leggere."... Anch'io è una risposta chiara non l'ho mai trovata, ci sono campane differenti. Da un po' di tempo la fotografia ha intrapreso nuove strade e forme di espressione, il suo mercato è in crescita e le gallerie d'arte sono sempre più interessate a questo mercato mirato a collezionisti sempre più numerosi. Cos'è fotografia oggigiorno con l'ingresso del digitale e i software avanzati che permettono di realizzare immagini sempre più creative e cosa non lo è. Diventa sempre più difficile poterlo stabilire ma questo è altro discorso. L'artista in genere è un creativo e la fotocamera non crea immagini le riproduce ma la si può anche utilizzare per poterle creare. Artista è definito anche colui che ha gusti raffinati e sensibile alla bellezza che con la creatività non ha nulla a che vedere...la fotografia può considerarsi Arte?...bella domanda. |
user225138
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inviato il 23 Ottobre 2021 ore 7:36
Facciamo una bella cosa: vi ricordo il titolo di un testo ricognitivo sull'argomento. Ve lo leggete, se riuscite lo capite, e poi possiamo continuare ladiscussione. Ne scelgo uno in italiano, per venire incontro ai diversamente parlanti inglese. Paolo D'Angelo, Introduzione all'estetica analitica , Laterza 2014. https://www.amazon.it/Introduzione-allestetica-analitica-P-DAngelo/dp/ PS: personalmente preferisco l'antologia curata da Simona Chiodo, che insegna estetica al Politecnico di Milano, ma il testo di D'Angelo è più fruibile. |
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inviato il 23 Ottobre 2021 ore 8:11
@ FotografoAgnostico Grazie della segnalazione anche da parte mia. L'ho appena messo nella "Lista dei desideri" di Amazon e me lo farò recapitare con il prossimo ordinativo. L'"estetca analitica" è un scuola (stavolta ce l'ho fatta a scriverlo correttamente) di pensiero che conosco per sentito dire. Ho messo nella lista anche questo testo di Simona Chiodo, magari in seguito me ne procurerò altri https://www.amazon.it/dp/8843060376/?coliid=I3UUPHOJVAF9I5&colid=2 Ho più volte sentio parlare di lei e dovrei anche avere più di un conscente in comune, ma per ora non ho letto niente di suo. Ha un ruolo al Politecnico di Milano simile a quello che aveva all'IUAV di Venezia (la mia alma mater), negli anni '80, Massimo Cacciari, con cui ho sostenuto un esame di "Estetica" in illo tempore. Con una breve ricerca su google ho trovato questo scritto di Stefano Velotti, che è uno degli autori (insieme Paolo D'Angelo, Pietro Kobau, Giovanni Matteucci e alla già citata Simona Chiodo) presenti nell' Introduzione all'estetica analitica. www1.unipa.it/~estetica/download/Velotti.pdf P.S.: Grazie per la segnalazione anche a Vincenzo. |
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inviato il 23 Ottobre 2021 ore 9:11
Grazie a tutti per i riferimenti... Adams al MOMA un po' stupisce anche me. Se non altro perché personalmente associavo di più al museo alle opere di Friedlander, Winogrand, Eggleston e a un certo tipo di straight photography. Ma questo è probabilmente dovuto al fatto che il poco che so sono stralci della gestione di John Szarkowski e di qualche mostra che aveva curato "sdoganando" a tutti gli effetti la fotografia come forma d'arte. Non vorrei dire castronerie visto che su questo sono certamente meno acculturato che FotografoAgnostico ma da quello che mi ricordo fu proprio l'ex direttore del Moma a "rompere il ghiaccio" su una forma di linguaggio (la fotografia) che altri colleghi critici non avevano ancora "metabolizzato"... |
user1856
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inviato il 23 Ottobre 2021 ore 10:19
“ Due taglietti su una tela non sono arte perché non parlano alla mia anima, „ Alla mia però parlano. Eccome se parlano! Nessuna rappresentazione di madonna invece lo ha mai fatto... :/ |
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inviato il 23 Ottobre 2021 ore 10:39
Mi dispiace... |
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inviato il 23 Ottobre 2021 ore 11:31
“ Due taglietti su una tela non sono arte perché non parlano alla mia anima, "...ho avuto il piacere di osservarli da vicino in una famosa galleria a Milano... tutt'altro da quello che vedi sui libri, due taglietti che resti impalato ad osservare. |
user33434
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inviato il 23 Ottobre 2021 ore 12:12
Siamo arrivati a pagina 8 con pochissimi scontri e molti contributi interessanti, di questo vi ringrazio. La definizione di cosa è arte visto che siamo nel 2021 non credo possa essere oggettiva come dimostra questo ultimo scambio tra Cos78 e Lollus. Spiego per quale motivo secondo me il termine è sdoganato e applicabile in modo molto largo. Per il mio modestissimo parere definire con precisione cosa sia o meno arte è di fatto qualcosa di impossibile, invece provarci è paradossalmente sempre utile perché in ogni caso pone chi ci prova di fronte a quesiti e riflessioni profonde, qualunque sia il livello di preparazione e cultura di partenza. Da Duchamp a Cattelan l'arte moderna è piena di riflessioni sull'arte stessa. Sostenere che l'acclamazione dei critici, dei galleristi e dei curatori generi la figura dell'artista è un'affermazione indubbiamente vera nel mercato dell'arte, ma porta con sé un corollario falso e a mio avviso pericoloso e cioè che il "mercato" e il "concetto" di arte coincidano. Non necessariamente lo fanno e la storia stessa delle arti è piena di esempi in tal senso. Al netto dei fotografi che rifiutano legittimamente per se stessi la definizione di artisti, provo a seguire la logica del riconoscimento da parte di terzi. Se un fotografo è stato esposto o ha venduto una stampa a questo punto può essere definito artista? |
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inviato il 23 Ottobre 2021 ore 12:41
“ Mio cugino ha dipinto una madonnina essenziale... „ Scusa, ma dici sul serio o stai scherzando? ... non voglio parlare di flame e provocazioni, ma semplicemente di prendere un po' in giro i presenti. Perché, quando si vuol stroncare in blocco l'arte astratta o concettuale, il topos del "cuggino che fa quadri più belli" è ormai talmente usurato che nessuno più lo utilizza. E' quasi come dire "Non ci sono più le mezze stagioni" o "I neri hanno il ritmo nel sangue". www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&t=3511934&show=6#19920564 (il grassetto per evidenzire la "cugggina" l'ho appena messo) Quarda, non escudo a priori che il figlio del fratello o della sorella di uno dei tuoi genitori dipinga delle bellissime Madonnine; ciò non violerebbe nessuna legge della fisica o della chimica. Però, se così stanno le cose, per essere più verosimile, vista la ricorrenza del suddetto topos, avresti fatto bene a scrivere "un mio parente"; che otretutto il senso sarebbe stato il medesimo. “ ... anche se valgono milioni e vari marchettari (da miniera) ... „ www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&show=6&t=3511934#19920781 Poi, qui in Italia, in che miniera vorresti mandarli? C'erano quelle del Sulcis-Iglesiente e per tenerle in funzione per una ventina d'anni, quando già erano antieconomiche, si sono gettate via cifre folli. Qualcuno dice addirituura un milione di euro per ogni minatore ma forse esagera. Comunque qualcosa che ricorda Alitalia... Non so se sia il caso di riaprirle per mandarci i critici d'arte... e magari spedirci anche... |
user1856
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inviato il 23 Ottobre 2021 ore 12:51
“ Mi dispiace... „ E perché mai? Mica sono dispiaciuto che due taglietti non parlino alla tua anima.. Constatavo semplicemente che questo è soggettivo... ------- Ergo è tendenzialmente personale la cosa... Si prende poi la normale statistica di quanti sostengono una cosa o meno e si creano definizioni, che ovviamente non varranno per tutti essendo un sentito comune. Ecco che per molti il semplice orinatoio rovesciato di Duchamp non è arte. Per altri è una delle opere fondamentali del secolo scorso! Per molti un nudo di Schiele non è arte ma solo un brutto quadro. Per altri opera interessantissima e importante. Al fine di classificare, spesso inutilmente, cosa è arte e cosa no, bisogna ricorrere anche al sentire comune oltre che alle definizioni di chi opera nel settore. Insomma, il suprematismo russo è arte? Il ready made lo è? La Abramovi? è un'artista? Fontana creava arte o "taglietti"? Se tutto ciò è solo un mero prodotto commerciale di qualche mercante, cosa dire ad esempio dei lavori dello studio di Tintoretto che nascevano, molto sottocosto rispetto all'offerta di altri, con lo scopo di prendere tutte le commesse sul mercato? Non era anche quella un'operazione commerciale i cui prodotti erano realizzati da una squadra e il cui mercante era Tintoretto stesso? “ Se un fotografo è stato esposto o ha venduto una stampa a questo punto può essere definito artista? „ Non lo so. È la massa, gli altri, il sistema, a definire chi è artista o meno. E cosa è arte o meno. Solitamente un gallerista ad esempio accetta lavori che considera vendibili nella sua galleria d'arte. E quindi considera artisti e arte ciò che sa essere plausibilmente considerato tale dal suo target. Non accetterebbe altro perché il suo fine è avere un determinato target di clienti e vendere ad esso. Il target non è certamente scemo. Anzi. E compra per vari motivi: piacere di possedere l'oggetto, piacere del buono, investimento, etc. L'autore delle opere poi non necessariamente si considererà artista ma ciò è poco significativo: è un mero discorso di classificazione fine a se stesso. Ad esempio, e vado sul personale, io mi ritengo un fotografo. Già qui però c'è gente che non mi ritiene fotografo per il mio approccio fotografico. Un mese fa su per giù mi hanno detto che non sono fotografo ma grafico. Ok. Al di là di queste sterili classificazioni, espongo in gallerie e oltre al core business che è la fotografia commerciale, vendo, anzi faccio vendere, mie opere in tiratura limitata. Sono artista? Sono grafico? Sono fotografo? Ma chi se ne importa! Io sono io e tanto mi basta! Poi che mi chiamino come vogliono: possono anche darmi del fabbro dei pixel che in ogni caso al limite cambierà solo la narrazione biografica... |
user33434
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inviato il 23 Ottobre 2021 ore 13:10
“ Al di là di queste sterili classificazioni, espongo in gallerie e oltre al core business che è la fotografia commerciale, vendo, anzi faccio vendere, mie opere in tiratura limitata. Sono artista? „ Secondo la definizione dell'artista per attribuzione calata dall'alto da galleristi, critici e curatori lo sei senza ombra di dubbio. Sei conscio di cosa ti accadrebbe se aprissi un post dicendo "sono un artista in cerca di una soluzione a tal problema..."? |
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inviato il 23 Ottobre 2021 ore 13:46
"Sostenere che l'acclamazione dei critici, dei galleristi e dei curatori generi la figura dell'artista è un'affermazione indubbiamente vera nel mercato dell'arte"...anche qui si aprono punti su cui riflettere perché i social hanno un po' stravolto le cose e la figura del critico tende un po' ad essere messa in disparte se non si adegua. |
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inviato il 23 Ottobre 2021 ore 14:14
Su Roberto, discutere è bene e forse puoi anche imparare qualcosa. Non c'è bisogno di agitarsi. |
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