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vecchie reflex canon: quale migliori colori e file?


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avatarsenior
inviato il 28 Settembre 2021 ore 21:28    

Un file digitale per essere stampato deve essere in formato j-peg


Perché nel 2021 si sentono ancora cose del genere sul digitale? Sorriso
Per quale oscura ragione devi stampare da jpeg e non da Tiff?

Un Raw te lo puoi sviluppare come vuoi, con il programma che vuoi, con i profili che vuoi, più tutta la creatività che desideri metterci.

E in ogni caso, la resa dei jpeg in macchina non è stabilita da chi progetta il sensore. Sono compartimenti diversi che fanno cose diverse.
Il color grading dei jpeg è fatto da un ufficio marketing che cerca di intercettare i gusti dei clienti; magari fanno centro, magari no.

avatarsupporter
inviato il 28 Settembre 2021 ore 21:37    

oi se tu pensi di saperne più del capo progettista dei sensory Sony, Canon, Nikon Fuji o chi vuoi tu allora fatti assumere da uno di questi colossi e deliziaci con i TUOI sopraffini j-peg


Se la foto viene stampata (e succede così) MEGLIO sviluppando con CURA il raw (come si sviluppa con cura un negativo) puoi anche non saperne di più del progettista Canon/Sony/Nikon, ma la foto resta migliore.
Tutto il resto sono chiacchiere fatte per tirare l'acqua al proprio mulino.
Troppo spesso vedo proprio qui su Juza postproduzioni in cui i file vengono "massacrati" ad arte pur di dimostrare la propria tesi, tant'è che oramai se non vedo un raw, in certe discussioni "orientate", le foto postate le considero meno di zero.

user14408
avatar
inviato il 28 Settembre 2021 ore 21:39    

Un negativo è un negativo, e non cambia dopo il trattamento, resta sempre uguale.[\QUOTE]

C è del vero in queste parole ;-)

avatarsenior
inviato il 28 Settembre 2021 ore 21:40    


Stessa macchina, nel senso di stessa marca, stesso identico obiettivo, stessa sensibilità, stessa scena, stesso punto di ripresa, insomma le macchine sono una di fianco all'altra, autoscatto sui 10 secondi attivato contemporaneamente... stessa identica ripresa.
La reflex digitale ovviamente avrà tutti i parametri a 0 e il file sarà salvato in RAW + j-peg e col j-peg preso così come esce dal sensore e stampato seguendo tutta la filiera digitale.

Un sensore digitale non è una pellicola, con delle caratteristiche specifiche in termini di contrasto e riproduzione dei colori. E' un dispositivo che riceve fotoni e genera un segnale elettrico, anche se ovviamente ha una sensibilità spettrale alla luce che può cambiare da un modello all'altro (così come la gamma dinamica, rapporto segnale rumore e annessi).

I profili colore, i contrasti, la nitidezza e quant'altro sono tutte elaborazioni software aggiunte successivamente. I profili colore possono essere pensati come delle sorte di "pellicole digitali" che danno un certo aspetto all'immagine, ma non vi è un profilo colore predefinito del sensore.

Anzi, si possono creare (quindi non si è limitati solo a quelli forniti dal costruttore o da terzi) molti profili colore diversi per un sensore, per fare in modo che la fotocamera si adatti alle condizioni d'uso più variegate. Pertanto, anche dopo lo scatto (se la foto è scattata in raw) è possibile cambiare la "pellicola digitale", se si nota che il risultato non è soddisfacente.

Il profilo colore che un software per elaborare i raw applica di default non è necessariamente il migliore in ogni situazione: limitarsi solo a tale opzione implica non poter sfruttare appieno il potenziale della fotocamera, e magari trovarsi con risultati insoddisfacenti non dovuti allo strumento, ma causati da scelte poco felici dell'utilizzatore.

avatarsupporter
inviato il 28 Settembre 2021 ore 21:59    

Un negativo è un negativo, e non cambia dopo il trattamento, resta sempre uguale.
Un file digitale per essere stampato deve essere in formato j-peg e il formato j-peg, ovviamente, è quello che ti ridà la macchina nel momento in cui la fotografia ripresa la salvi in Raw+j-peg, ovviamente con tutti i parametri a 0... e questo semplicemente perché, a detta di chi quel sensore l'ha progettato, QUELLO è il miglior j-peg possibile.


Paolo mi spiace dirtelo ma ti mancano proprio le basi del digitale. Hai molti più pregiudizi ed idee errate tu sul digitale che il peggior nemico dell'analogico (qualora ne esistesse unoMrGreen) sul mondo analogico. NOn la prendere a male ma evidentemente è meglio che tu faccia finta che il digitale non esista se sono queste le tue ideeMrGreen.

P.S. vi ricordo che un Signore chiamato Salgado ha fatto un bellissimo libro tutto in BN...devo continuare con la storia o la conoscete già? Cool

Un negativo è un negativo, e non cambia dopo il trattamento, resta sempre uguale


Anche un raw...che in effetti è il "negativo" del digitale. Pensa che puoi farci quello che vuoi ma puoi sempre ripartire dall'inizio anche dopo 200 anni. E non si rovina come può purtroppo capitare con le pellicole.

avatarsenior
inviato il 28 Settembre 2021 ore 22:07    


E in ogni caso, la resa dei jpeg in macchina non è stabilita da chi progetta il sensore. Sono compartimenti diversi che fanno cose diverse.
Il color grading dei jpeg è fatto da un ufficio marketing che cerca di intercettare i gusti dei clienti; magari fanno centro, magari no.

Che si tratti di scelte commerciali lo dice chiaramente anche Canon.

global.canon/en/imaging/picturestyle/style/standard.html

" The “Standard” Picture Style is set to produce the vivid colors and contrast level that people tend to prefer for general photographic subjects. It provides the optimal sharpness for printing image without post-processing and makes it possible to produce beautifully finished prints for a broad array of subjects, from snapshots to sports shooting, with no retouch.
The “Standard” Picture Style is the default Picture Style setting for all present EOS DIGITAL lineups. Color uniformity is ensured, even if the model changes."

D'altro canto, se le reflex digitali Canon hanno 6-7 picture style preinstallati, con la possibilità si salvarne altri tre, è evidente che sia una questione di preferenze personali, in modo da avere una certa flessibilità nell'uso della fotocamera.

user14408
avatar
inviato il 28 Settembre 2021 ore 22:18    

E non si rovina come può purtroppo capitare con le pellicole. [\QUOTE]

Su questo ho grandi dubbi.io, come migliaia di altri, conservo pellicole da 40 anni...i files digitali? tra crash di computer, HD rotti, cambi formati e supporti spariti ( dischetti, cd,dvd, dat zip ecc ecc ) ho grossi dubbi.

avatarsenior
inviato il 28 Settembre 2021 ore 23:13    

D'altro canto, se le reflex digitali Canon hanno 6-7 picture style preinstallati, con la possibilità si salvarne altri tre, è evidente che sia una questione di preferenze personali, in modo da avere una certa flessibilità nell'uso della fotocamera.
. . . queste opzioni sono uno dei punti + interessanti del sistema canon: la possibilità di costruirsi dei picture style personalizzati fatti come si deve.

avatarsupporter
inviato il 28 Settembre 2021 ore 23:17    

Su questo ho grandi dubbi.io, come migliaia di altri, conservo pellicole da 40 anni...i files digitali? tra crash di computer, HD rotti, cambi formati e supporti spariti ( dischetti, cd,dvd, dat zip ecc ecc ) ho grossi dubbi. ?


Con i sistemi di archiviazione attuali è veramente improbabile che accadano tante sventure tutte insieme. E' più facile che prenda fuoco la casa in cui si tengono le pellicole MrGreenMrGreenMrGreen.

avatarsenior
inviato il 28 Settembre 2021 ore 23:33    

Con i sistemi di archiviazione attuali è veramente improbabile che accadano tante sventure tutte insieme. E' più facile che prenda fuoco la casa in cui si tengono le pellicole MrGreenMrGreenMrGreen.


In effetti al momento per perdere tutte le mie foto dovrebbe andarmi a fuoco casa, casa dei miei, data center Amazon e data center del backup di iDrive.

Credo servirebbe un evento di scala estinzione e a quel punto.. Anche chissene delle foto. MrGreen

avatarsupporter
inviato il 28 Settembre 2021 ore 23:35    

In effetti al momento per perdere tutte le mie foto dovrebbe andarmi a fuoco casa, casa dei miei, data center Amazon e data center del backup di iDrive.

Credo servirebbe un evento di scala estinzione e a quel punto.. Anche chissene delle foto. MrGreen


EsattoMrGreen

avatarsenior
inviato il 28 Settembre 2021 ore 23:45    


queste opzioni sono uno dei punti + interessanti del sistema canon: la possibilità di costruirsi dei picture style personalizzati fatti come si deve.

Purtroppo il software per realizzarli è abbastanza rudimentale, e non è adatto per applicazioni in cui l'accuratezza dei colori sia rilevante, dato che si deve sostanzialmente operare...a occhio.

Se dpp supportasse i profili colore icc o dcp, invece, si potrebbero realizzare facilmente dei profili ad hoc con uno dei color checker di x-rite e il software di calibrazione dedicato.

avatarsupporter
inviato il 28 Settembre 2021 ore 23:57    

Ignorano completamente la ridondanza...nonché il calcolo delle probabilità...MrGreen

avatarsenior
inviato il 29 Settembre 2021 ore 0:30    

Purtroppo il software per realizzarli è abbastanza rudimentale, e non è adatto per applicazioni in cui l'accuratezza dei colori sia rilevante, dato che si deve sostanzialmente operare...a occhio.

Se dpp supportasse i profili colore icc o dcp, invece, si potrebbero realizzare facilmente dei profili ad hoc con uno dei color checker di x-rite e il software di calibrazione dedicato.
. . . purtroppo il limite è proprio questo, difatti ho dedicato moltissime ore e decine di tentativi e stampe per costruire dei profili che avessero un valore pratico.
Ho inizialmente costruito, per lo stesso gruppo di foto, diversi profili che mi piacevano a monitor stampandoli poi tutti in formato 12x18 con la sigla del profilo in modo da poterli distinguere poi in stampa, col passare dei mesi e pure il variare dei gusti ho fatto le opportune modifiche, alla fine e a furia di confrontarli ho trovato dei risultati che mi appagano, per ora ho, per via empirica, qualche buona soluzione per paesaggio, reportage, ritratto e riprese di oggetti. Inutile dire che sono comodi e veloci da applicare su ogni fotocamera canon.

user14408
avatar
inviato il 29 Settembre 2021 ore 7:15    

Felice per tutti quelli che sono in grado oggi di leggere un dischetto 3/2 una cartuccia syquest, un disco scsi, un dat ecc

O che amano passare il proprio tempo a "travasare" ,manco fosse vino di annata, ogni volta da un dispositivo ad un altro.

Ah si si i "cloud" mi raccomando dei miliardi di "files" (o fotografie? Sono sinonimi?) Da lasciare ai nipoti ricirdatevi le password invece che album...e leggiamo bene i contratti, impossibile eh ma hai visto mai che tra solo 10 anni cambino le condizioni di utilizzo, accessi, proprietà, durata, prezzi ...

Felice giornata.

Ps ho iniziato nel 1989 ad utilizzare un pc IBM 286 con costosa scheda 8514 e con rivoluzionaria scheda di cattura collegata a videocamera rgb che catturava fiti 1024x768 ! di default a 256 colori per archiviazione di reperti archeologici. Non è rimasto nulla di quei cosi oggi.






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