| inviato il 26 Maggio 2021 ore 23:30
ci sono buone idee e idee pessime. Questa della scheda esposta non è affatto un'idea originale, poichè con gli estintori si adotta già. Si tratta di capire se può essere adottata. Non mi sembra un grosso problema adottarla. Mi sembra che il problema semmai sarebbe insito in chi si preoccupa di esporla. (avendo qualcosa da nascondere). e poi che cosa centra se il cittadino medio supera i limiti di velocità e telefona mentre guida, questa proprio non la capisco. Siccome supera i limiti di velocità il cittadino allora le funivie possono avere i cavi non cambiati da 23 anni. No spiegamela bene perchè non ci arrivo. |
| inviato il 26 Maggio 2021 ore 23:37
"No spiegamela bene perchè non ci arrivo." È che le regole sono per gli altri, non per noi. La mancanza di controlli poi finisce per favorire questi comportamenti. |
| inviato il 26 Maggio 2021 ore 23:41
ma se ti beccano ti fanno la multa, altro che regole non per noi. mi sembra l'esatto contrario invece. il cittadino deve sempre dimostrare. addirittura deve dimostrare di non avere un televisore per non pagare il canone rai con l'energia elettrica. Siamo all'assurdo. Hardy, dimostrami che non hai un piroscafo di 27 metri e una villa di 1300mq in valle d'Aosta altrimenti mi paghi le tasse su quelle. Qui è proprio il contrario, se mi chiedono il biglietto devo esibirlo, i documenti anche. Se parcheggi e paghi il pargheggio devi esporre il tiket. del bollo auto ho già detto, del pass handicap pure. Qui mi sembra che quelli che mai devono dimostrare nulla sono proprio le istituzioni. stiamo invertendo le parti. masochismo? mi viende ancora in mente la D'eusanio multata la scorsa estate, 400 zucche, per la mascherina rotta, altro che... www.google.it/search?q=alda+d%27eusanio+mascherina+rotta&tbm=isch&ved= |
| inviato il 26 Maggio 2021 ore 23:44
Sugli estintori esposti ti garantisco che scheda o non scheda, revisionati o meno su una grossa parte di siti dove sono esposti vorrei vedere quante persone sarebbero in grado di utilizzarlo nel momento del bisogno, lo dico perché sulla mia precedente attività la ditta ci faceva fare giustamente i corsi compresi di prove pratiche e quello che si vedeva fare da non o aveva mai fatto spiegava tutto quanto, sul fatto della velocità e telefoni era riferito al fatto che molti che si mettono a fare i periti su questi fatti poi sono gli stessi che si mettono in strada supponendo che il loro comportamento non sarà mai un pericolo per se stessi e nemmeno per gli altri, tanto quello che farà notizia sarà quello fermato dopo aver bevuto il bianco anche se procedeva a 30 all'ora. sulle funivie resta ovvio che controlli e sostituzioni dovrebbero essere fatte anche a scadenza "esagerata" perché difficilmente l'incidente si concluderà con pochi danni a persone e cose. Dico solo aspettiamo un attimo prima di collocarci tra i tutori di tutto, mai sentito qualcuno parlare di funivie lontano da incidenti simili? Mai nessuno, verrebbe additato come paranoico. |
| inviato il 26 Maggio 2021 ore 23:48
@Hardy “ È che le regole sono per gli altri, non per noi. La mancanza di controlli poi finisce per favorire questi comportamenti. „ E qui dici bene, molto bene. Se sulle strade al posto dei Tutor iper segnalati, i cartelli esposti a distanza dal Velox ( altrimenti il cravattone fa ricorso e la pattuglia viene strigliata) mettessi un buon numero di auto anonime equipaggiate per riprendere e verificare tutte le azioni più pericolose fatte dai furboni fuori dalle zone "rosse" ti dico io che ogni sera ci sarebbero tante di quelle patenti da buttare nel falò che i mezzi pubblici andrebbero in collasso e di conseguenza gli incidenti stradali calerebbero di brutto. |
| inviato il 26 Maggio 2021 ore 23:49
si l'effetto boom e poi passa tutto. però se almeno questa disgrazia servisse a mettere in circolo un'idea, idea che non costa un granchè e che potrebbe riguardare anche altre strutture, non solo le funivie. Sarebbe interessante chiederlo tra 20 anni a quel bambino che è sopravvissuto che ne penserebbe di una scheda esposta per la funivia. ma sarebbe ancora più bello che fosse una domanda non senso, perchè la scheda esposta tra 20 anni sarebbe norma da tempo. e comunque dai, la data di scadenza sui fagioli secchi si, su una funivia no. non esiste. un mal di pancia vince a spada tratta VS la vita umana. |
| inviato il 27 Maggio 2021 ore 0:50
Mi sembra che per qualsiasi struttura importante addetta al servizio pubblico, viga l'obbligo di esporre la storia dell'impianto e di rispondere a qualsiasi interrogazione da chicchessia in proposito. Il problema qui però non è questo. L'è che un manovratore si è ritenuto autorizzato a manomettere un freno per proseguire il lavoro e postporre una necessaria revisione. Quasi certamente confortato dal fatto che incappare in un controllo è altamente improbabile e comunque se in un'irregolarità si è incorsi ma è successo nulla, in Italia si risolve sempre a tarallucci e vino... Questo è il bandolo della questione! Qui puoi mettere tutti i cartelli che vuoi, c'è nulla da fare. E' l'elemento dell'umano imprevedibile che decide. In Italia impera la convinzione che nei reati veniali o dove la gravità può venire celata, la scappatoia legale quasi sempre è accessibile. |
| inviato il 27 Maggio 2021 ore 2:11
metti una bella targa con scritto: ultima sostituzione cavi 1998. poi vediamo che succede. come ho già detto, non si può contare solo un errore, o solo l'errore più grande. In questo genere di cose tutto conta, la sicurezza si ottiene con la sovrapposizione delle prudenze, non con una prudenza che è più prudenziale delle altre e le altre non contano nulla. DATA SOSTITUZIONE CAVI 1998 non a carattere 8 mignon, ovvio. UNA TARGA, per legge. Sarebbe scoppiato un casino che ti dico io. ispezioni, controlli, sostituzioni, manutenzioni, e poi non si sarebbe sentito parlare di forconi, freni, e neanche di morti. ma è un principio valido sempre, presentarsi. Buongiorno, sono Mario Rossi, immoniliare, posso fare qualcosa per lei? Le persone con cui hai rapporti che a te interessano si presentano, è buona norma e se non lo è male anche qui. Una scheda esposta sarebbe la carta d'identità di un mezzo pubblico. Uno ha diritto di conoscere il mezzo pubblico dentro il quale entra, direi. se pensiamo che invece no, a mio parere dovremmo lavorare sulla nostra personalità. il trend ormai è quello di farci fare qualsiasi cosa dalle istituzioni, un clima d'eccessiva fiducia. crediamo ancora ai filantropi, ai politici sani, ai giornalisti non schierati, siamo un po' dei creduloni, ammettiamolo. Ci piace fare finta di niente, non indagare, non approfondire i reali motivi delle scelte altrui. Siamo miseri partigiani, ci piace avere un senso dappartenenza e ci sentiamo forti sotto l'ala scelta, anzi la difendiamo come si difende la bandiera della patria. Ma se poi quest'ala è maligna e ci soffoca no, questo non lo approfondiamo. Accettiamo di fare la coda al supermercato, ma io no per esempio. quando vedo che la situazione è pesante dico ad un cassiere, "guarda c'è troppa gente, puoi chiamare qualcuno in cassa?" e spesso con il microfono chiama qualcuno e la coda si smaltisce. Ma bisogna romperle le balle se vogliamo ottenere qualcosa. La libertà non viene mai elargita ma deve essere sempre conquistata, per definizione. Se qualcuno ti dona la libertà per antonomasia non può esserlo libertà perchè si è trattata di una concessione. è un discorso lungo, e io sono sempre fuori dal coro. e non va bene agli altri perchè mai come oggi noto che il mimetismo, il senso di conformismo, l'attenzione a non cantare fuori dal coro ha raggiunto livelli da nausea. Quando facevo la scuola media chi dava un parere diverso su una questione su cui tutti la pensavano uguale, era premiato. Onore al punto di vista originale, oggi invece si urla alla bestemmia. Rischi di essere tacciato di fascismo se fai delle domande su delle questioni che il mainstream veicola in modo unico. Siamo in un periodo storico in cui le persone sono propense ad ottenere una dittatura, e pare che ne siano contenti, felici. un gran brutto periodo, in cui ben pochi devo dire parlano senza paura di rendersi menosi ed antipatici, pur di esprimere il proprio pensiero. |
| inviato il 27 Maggio 2021 ore 7:58
Noi in azienda ci occupiamo di ascensori, bene ci sono varie verifiche di cui una biennale in cui l'ingegnere insieme al responsabile dell'azienda verifica tutto l'impianto ed in particolare gli organi di sicurezza, vi posso garantire che l'ingegnere arriva anche a prescrivere la sostituzione delle funi o di altri organi vitali per 4/5 visite consecutive cioè parliamo di 8/10 anni, i preventivi emessi non vengono approvati e al che il condominio cioè ai cittadini che vivono al loro interno non interessa minimamente la cosa neanche se all'interno della cabina ci viaggiasse un altra persona, poi magari ti chiedono un preventivo per la ristrutturazione estetica della cabina con un impiantistica vecchia di 40 anni, manca a noi italiani una cultura sulla sicurezza c'è poco da fare. |
| inviato il 27 Maggio 2021 ore 8:16
Non dimenticate le funi, li il cerchio delle responsabilità potrebbe anche allargarsi o hanno ceduto per un evento traumatico, un fulmine ma ci credo poco sicuramente l'impianto è messo a terra almeno sui piloni, ma per il resto quella fune non doveva cedere se è vero che 5 mesi fa era stata analizzata con un magnetoscopio |
user12181 | inviato il 27 Maggio 2021 ore 9:07
Sta venendo fuori che il proprietario era un mezzo fallito, con le pezze al culo. Cascava a pezzi anche la villa che aveva ereditato. Certamente la testa non lo aiutava. Resta il fatto che incarnava l'essenza dell'imprenditore turistico (e non solo), però lui almeno pagava le tasse, suppongo, è un'attenuante generica, il giudice ne dovrebbe tener conto. |
| inviato il 27 Maggio 2021 ore 9:16
Siamo sempre li, valgono le persone più che tonnellate di carte, di certificazioni e menate varie, l'etica della persona è la migliore garanzia sull'efficienza delle cose e torniamo al discorso del liberalismo sfrenato a me non interessa quanto guadagni, ma ci sono limiti che sono invalicabili e per rispettarli devi avere un etica. |
| inviato il 27 Maggio 2021 ore 9:18
Come ho già scritto, le "disgrazie" capitano quasi sempre per una serie di concause. E' perfettamente inutile predisporre sistemi di sicurezza, magari ridondanti, in cui è stato previsto quasi tutto (non è per esempio prevedibile il caso di alcuni cowboy che giocano a passare sotto ai cavi della funivia con l'aereo e finiscono per tranciarli), se poi gli addetti all'impianto, davanti ad un malfunzionamento che provoca un blocco, come soluzione trovano quella di disattivare il sistema di sicurezza. La storia dei trasporti, aerei, ferroviari e navali e piena di incidenti causati da malfunzionamenti di dispositivi, disattivati spesso consapevolmente, per non essere costretti a fermare il mezzo, perché "tanto non succede niente", "e ti pare che si rompe proprio adesso" ecc ... La sicurezza è fatta di tante piccole attenzioni, che da sole non potranno mai causare la tragedia, ma sommate, trasformano un contrattempo in una tragedia. Riguardo alla funivia mi viene da pensare una cosa: negli ultimi tempi il freno di emergenza entrava spesso in funzione indebitamente, causando il blocco della cabina. Suppongo che un freno di emergenza non sia particolarmente "gentile", e che il suo inserimento provochi contraccolpi e stress a tutto il sistema. Non sarà che il ripetuto intervento del freno nell'ultimo mese possa aver danneggiato il cavo traente? |
| inviato il 27 Maggio 2021 ore 9:26
al massimo danneggia/affatica, i motori a monte e a valle, non penso il cavo.... |
| inviato il 27 Maggio 2021 ore 9:35
anche se dovesse entrare in azione c'e' certamente un telecomando che ferma i motori . Il grosso del colpo lo prende il cavo portante , che pero' non mostra di aver subito danni apparenti (e' ancora su ben fermo). E' impensabile un freno di emergenza che si attiva senza contemporaneamente fermare i motori. Tra l'altro uno dei controlli fatti in stazione e' proprio sullo sforzo necessario a trainare la cabina. In caso di brusche Variazioni deve bloccare tutto. Per esempio un albero che cade sui cavi o un cavo scavallato devono venire rilevati e gestiti dall'impianto. | |

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