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inviato il 23 Maggio 2021 ore 10:33
Calma..altrimenti vi chiudo la discussione. |
user215205
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inviato il 23 Maggio 2021 ore 11:20
“ Vostra paura irrazionale l „ Chernobyl, Fukushima , il non sapere come, e dove, stoccare scorie radioattive sono paure irrazionali ? “ tanto alla fine contano solo i risultati. „ I risultati dicono che quella nucleare è una scelta sbagliata, che non tiene conto dei rischi, specialmente a lungo termine, e non è nemmeno economica, come tu vorresti far passare. |
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inviato il 23 Maggio 2021 ore 11:38
“ grazie Paolostok per il link interessanti... „ Di niente Nove è un piacere divulgare articoli a chi ha interesse a leggerli |
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inviato il 23 Maggio 2021 ore 12:25
Francia e USA possono permettersi di avere meno problemi con l'opinione pubblica perché sono meno densamente popolati e la gente sente meno il pericolo derivante da depositi dietro casa. Ma basterebbe un incidente serio perché il problema si presenti in tutta la sua complessità ed immediatezza anche da loro. D'altra parte mi pare che noi italiani, in questi ultimi 30 anni, siamo stati, nostro malgrado, dei precursori in tanti campi... Da quello che so, ma potrei sbagliarmi, le centrali italiane, anche se dismesse ormai da tempo, non sono state ancora bonificate, ma continuano a rimanere in un limbo di incertezza sul futuro. Certo: uno può dire "corriamo un rischio ragionato" e intanto sfruttiamone i vantaggi. Ma la vedo solo un rimandare ad altri il problema. Come con tutto del resto, clima compreso. |
user215205
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inviato il 23 Maggio 2021 ore 12:31
In realtà l'Italia, essendo stata la prima ad abbandonare il nucleare, è all'avanguardia nella gestione dei processi conseguenti, ed è in grado di gestire tutti i passaggi del processo in sicurezza sia per i lavoratori, i cittadini e l'ambiente. Il problema è di tipo politico-amministrativo, nessuno vuole depositi di scorie nucleari vicino casa. |
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inviato il 23 Maggio 2021 ore 12:57
Le ricerche a livello internazionale però non sembrano indicare che il nucleare verrà abbandonato.Anzi. Sono allo studio tipi di reattore di nuova generazione , non solo si stanno facendo passi avanti proprio nella riduzione e quindi gestione delle scorie. I fabbisogni futuri di energia sono in progressione geometrica. Credere che le rinnovabili siano a impatto zero è una favola. Si considera solo la parte che siamo tutti in grado di comprendere. Uso un panello solare e non brucio combustibile fossile. L'impatto che provoca l'estrazione dei componenti, l'energia per produrli , la gestione dei pannelli esauriti etc. sfuggono ai più. Si sposteranno problemi da una parte verso un'altra. Basta solo immaginare. Ogni abitazione ha un suo impianto fotovoltaico. Quanto materiale ci vuole ? Per estrarlo e lavorarlo che emissioni di Co2 genera ? Auto elettriche. Una colonnina ciuccia qualche centinaio di watt. Le reti attuali sono in grado di sopportare un ipotetico 30 % del parco macchine totale ? Inventimenti considerevoli. ( L'estate scorsa c'è stato un black out in un quartiere di Genova per un utilizzo un pò sopra il normale dei condizionatori. ) Batterie. La tecnologia richiede materiali rari, che sono appunto rari. Litio. L'estrazione del litio sta facendo danni ecologici mostruosi. Sepolte da qualche parte ho le foto del deserto salato di Atacama prima che diventasse una miniera di litio. Cercate in rete come è adesso. Non solo. L'estrazione del litio è un oligopolio. Ok questo è un altro problema. Ma serve per sottolineare che le soluzioni non sono a portata di mano e che non basta avere solo delle belle idee. E' una questione di tempi. Se un giorno riusciremo a gestire l'energia grazie all'idrogeno sarà tutta un'altra storia. Ma al momento, siccome abbiamo il fiato sul collo e avremo bisogno di enormi quantità di energia, non si potrà prescindere da certe fonti. Ps Quasi nessuno sa che i grandi parchi eolici provocano un riscaldamento dell'atmosfera |
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inviato il 23 Maggio 2021 ore 13:48
"Auto elettriche." Le auto elettriche in Italia, in una parola, sono una bellissima presa in giro. Quanti miliardi di MWh sono necessari ogni giorno per il trasporto oggi in Italia? Sono una immensità e vengono tutti da combustibili fossili: le centrali di generazione attuali non ce la fanno a soddisfare i bisogni attuali, tanto che compriamo un sacco di energia dal nucleare altrui, figuriamoci aggiungerci l'energia necessaria per i trasporti, immensa, e nemmeno la rete elettrica attuale non ce la farebbe mai, nemmeno da lontano, a sopportare tutto quel carico addizionale se i combustibili fossili fossero sostituiti dall'energia elettrica oggi. Andrebbe rifatto tutto, centrali e rete di distribuzione. Il trasporto elettrico in Italia è solo una bellissima presa in giro, montata dalle Case che debbono vendere, non abbiamo i soldi e nemmeno la gente per fare quel lavoro immenso lì di rifare tutto, anche la gente non ce l'abbiamo più, e ci vorrebbero decenni, se ci fossero, ma non ci sono ormai più. Comunque, ripeto, nessuna legge vieta di credere nel trasporto elettrico, come nessuna legge vieta di credere nelle Fate, a Babbo Natale o alla Befana, è legale e dunque si può fare. |
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inviato il 23 Maggio 2021 ore 13:59
"https://energiaoltre.it/la-francia-abbandonera-il-nucleare/" L'Eni è l'ENI, ha un bilancio consolidato e certificato, sappiamo da dove traggono i soldi per vivere, sappiamo chi comanda in Eni, le loro entrate, uscite, l'andamento finanziario, il loro Core Business, conosciamo tutto, ed è per quello che io ho citato i dati ENI, li ritengo affidabili. Tu citi "Energia Oltre": chi sono costoro? Dove trovo un loro bilancio certificato? Come si finanziano? Che hanno loro come Core Business? Ma soprattutto, senza un bilancio cerificato, chi garantisce me, privato cittadino, che costoro non sono dei mestatori? Da quello che si legge, ahimè, scrivono solo sul web, come fanno migliaia di altre persone e di gruppetti vari, c'è piano di siti web che trattano di tutto, e dunque io non ho nessuna garanzia di veridicità. Tu puoi, ovviamente, dar retta a chi ti pare, è legale, ma, al solito e come sempre, alla fine contano solo i fatti: la Francia le centrali nucleari le sta costruendo, non smantellando (ITER è l'esempio più lampante), e ci vende la sua energia nucleare, giustamente alla facciaccia di quello che pensa l'italiano medio, che puà scrivere di tutto e di più, è legale pure quello. |
user215205
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inviato il 23 Maggio 2021 ore 14:12
Ad impatto zero non c'è nulla, tutto comporta uno sfruttamento di risorse ed ambiente, chi afferma il contrario mente, sapendo di farlo. Ma non si può ricondurre tutto all'aspetto economico, e comunque è tutto da provare che il nucleare costi meno, il fattore rischio deve essere preponderante. Il dire che il problema di Chernobyl è : "Razzi loro", oltre ad esser cinico, è stupido, con il nucleare tutti possiamo divenire Chernobyl o Fukushima. |
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inviato il 23 Maggio 2021 ore 14:17
"..oltre ad esser cinico.." Occhio che nella vita, e soprattutto nelle Aziende, è necessario essere cinici e pragmatici non solo per sopravvivere, ma soprattutto per farle prosperare, il cinismo ci vuole come il pane perché le aziende devono prosperare o muoiono. Detta in altre parole, più chiare: tu pensi che il cittadino ucraino medio, o il Governo Ucraino, si strapperebbe i capelli e non dormirebbe di notte se............ si inquina un falda acquifera da qualche parte in Italia? Mahhh............. Comunque, la cosa ti fa onore, e non scherzo, sei di sani principi, ma la vita reale è, purtroppo, un attimino più cattiva di te. |
user215205
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inviato il 23 Maggio 2021 ore 14:24
Alessandro, hai motivato, malissimo, il cinico, hai scordato lo stupido |
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inviato il 23 Maggio 2021 ore 15:32
"https://www.ilsole24ore.com/art/energia-svolta-francia-meno-nucleare-piu-rinnovabili-AE5mKEoG" L'articolo del Sole 24 Ore ci dice, semplicemente, che la Francia resterà col nucleare come è adesso. Cito il Sole 24 Ore: " ....Macron ha ribadito il suo impegno, ma l'obiettivo di scendere al 50% è stato posticipato, dal 2025 al 2035, .." E nel 2035 ITER, fusore in costruzione a Caradache, Francia, dovrebbe aver provato la producibilità di energia elettrica da fusione nucleare e dunque passeranno con calma a quella dall'attuale nucleare a fissione. Il nucleare chi ce l'ha ora, se lo tiene. L'altro articolo, della ignota e perfettamente sconosciuta "lifegate" a mio personalissimo avviso son solo chiacchiere, chiacchiere come tante altre, semplicemente perché alla fine di incidenti nucleari in Francia non ce ne sono stati. |
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