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inviato il 01 Dicembre 2020 ore 17:40
“ Questa è una delle bufale alle quali credono tutti. Tranne rari casi, nei quali il processo produttivo rende difficile cambiare ricette o qualità degli ingredienti, i prodotti "private label" sono effettivamente di qualità inferiore. Più che accettabile, sa ben chiaro, ma inferiore (ricordate che con i supermercati ci ho lavorato come consulente, e ho parlato spesso anche con i buyers). „ Io lavoro in una azienda alimentare, forse sarà proprio "l'eccezione" però ti posso garantire che, nel nostro caso, il prodotto delle PL che produciamo è effettivamente IDENTICO a quello del nostro (o altro) marchio... viene dallo stesso serbatoio (così vi ho dato un piccolo indizio sul tipo di prodotto) Poi sì, l'etichetta è un po' meno bella della nostra, ma per il resto...almeno una volta c'era la raccolta punti, ora nemmeno quella uno costa 1,10€, l'altro 1,60€ quando va bene... sarebbe curioso far fare un test a persone ignare di questi dettagli, chissà se noterebbero differenze Aggiungo... nel prodotto PL viene messa anche qualche attenzione in più a livello di controllo qualità, perchè basta un nulla per vedersi respinti BANCALI interi di merce. |
user177356
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inviato il 01 Dicembre 2020 ore 17:48
Si tratta sempre di una questione di costi: nel caso i processi organizzati per "batch", nei quali le operazioni di pulizia, manutenzione, etc. vengono fatte tra un batch e l'altro, conviene cambiare ricetta e ingredienti. Nei processi continui, invece, è il contrario: di solito conviene semplicemente cambiare etichetta. Provate ad esempio le merendine o i biscotti private label e confrontateli con quelli analoghi dello stesso produttore. |
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inviato il 01 Dicembre 2020 ore 17:57
Certo, non è che per tutti i prodotti è la stessa cosa... ho solo voluto riportare la mia esperienza diretta |
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inviato il 01 Dicembre 2020 ore 18:16
“ ...Certo, noi riteniamo di comprare la pasta di un certo marchio per motivi oggettivi (gusto, formato, etc.), ma le nostre preferenze si sono formate a partire da stimoli costruiti millimetricamente da qualcun altro. Certo che c'è una differenza tra entrare in un supermercato senza un'idea precisa di cosa mangeremo a cena o nei prossimi giorni e farlo invece con una lista precisa delle cose da acquistare, ma anche nel secondo caso non illudiamoci di essere esenti da manipolazioni. Solo che in questo caso sono così profonde che le abbiamo interiorizzate. „ Perfettamente comprensibile che lo faccia chi ci guadagna. Ma a me fanno morire dal ridere quelli che lo fanno inconsapevolmente e gratis. Avete mai visto la vittima che chiede timidamente cosa comprare con 250 euro, per un appassionato che sta iniziando? Si scatena un plotone d'esecuzione che non gli dà pace finche non lo convincono a spendere il triplo . Ripeto anche io che non è certo colpa del forum. Anzi, in varie occasioni ho trovato indicazioni utilissime su modelli anche usati che non conoscevo, spendendo meglio e meno del previsto. |
user203495
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inviato il 01 Dicembre 2020 ore 18:18
“ Che poco o tanto siamo tutti manipolati è palese „ Concordo.Anche se forse preferisco:indotti. A proposito che mi dite dei messaggi sub....s....b.Beh!Avete capito. |
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inviato il 01 Dicembre 2020 ore 18:30
Per certi prodotti esistono test che certificano differenze molto importanti. Un esempio sono i telai da bicicletta in carbonio contraffatti, le forcelle, i manubri, copie di quelli di marca ma venduti online ad una frazione del prezzo, in genere provenienti dal sud-est asiatico: test indipendenti hanno mostrato resistenze del tutto diverse, spesso molto inferiori, con i rischi che ne conseguono (in discesa anche un cicloturista supera facilmente i 50kmh, e se prendendo una buca il telaio si spacca sono dolori) Per i prodotti alimentari non so nulla, e non mi esprimo. |
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inviato il 01 Dicembre 2020 ore 18:42
Normalmente è una ricorrenza che non seguo. Quest'anno invece per via del fatto che dovevo rifare il computer mi sono informato dei prezzi prima e tutti mi dicevano aspetta il Black Friday. Risultato rispetto ai prezzi di metà ottobre i componenti che mi interessavano a me, sono aumentati di prezzo. A parte il Black Friday abolirei anche Amazon. Non sono un contro all'ecommerce o cose del genere, ma è evidente che avere un unico grande negozio online alla lunga sarà solo una grande mazzata sui piedi. Basta pensare al mondo della fotografia. Inizialmente Amazon si presentò con una offerta straordinario il Canon EF 70-200 F4 IS a 650 (o forse 560) euro quando ne costava 1200 Euro. Quell'offerta ha creato tanti ossessionati compratori che speravano in un offerta simile su altre ottiche. Si era creato un nome. Ma oggi a parte alcuni casi, Amazon ha sempre i prezzi peggiori del web, in alcuni casi non compare manco nella prima pagina dei siti come trovaprezzi, però viene sempre preso come riferimento per un nuovo acquisto. |
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inviato il 01 Dicembre 2020 ore 18:44
“ Non sono un contro all'ecommerce o cose del genere, ma è evidente che avere un unico grande negozio online alla lunga sarà solo una grande mazzata sui piedi. „ fa piacere leggere che alcuni ci riflettano. |
user203495
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inviato il 01 Dicembre 2020 ore 18:46
Certo.Posizione dominante.Concordo sui prezzi Amazon.Troppi cadaveri si sta lasciando dietro.Ma è il mercato dicono. Mai utilizzato il Venerdi nero. Ma chi lo ferma? |
user198779
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inviato il 01 Dicembre 2020 ore 18:52
Il mercato si attacca al tram per non dire altro se si elimina l'anello finale della catena oppure la si spezza ,provate a pedalare su una bicicletta finita l'inerzia si cade . |
user203495
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inviato il 01 Dicembre 2020 ore 18:57
“ elimina l'anello finale della catena oppure la si spezza „ Cioè?Quale è l'anello?Il compratore? |
user198779
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inviato il 01 Dicembre 2020 ore 19:22
E si i droni e i mezzi a guida autonoma difficile facciano ordini online. |
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inviato il 01 Dicembre 2020 ore 19:35
Su Amazon non tutto conviene ma il servizio che da è impressionante....consegne il giorno dopo di un ordine fatto alle 23? Ma chi lo offre?! È una potenza e potrà solo che aumentare....sta agli utilizzatori usarlo con criterio...come un qualsiasi altro strumento |
user177356
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inviato il 01 Dicembre 2020 ore 20:03
L'unica cosa che mi infastidisce riguardo ad Amazon (ma ancor più riguardo a Google, Facebook, etc.) è l'incapacità degli attuali sistemi fiscali nazionali a tassare il reddito dove viene prodotto (o, più esattamente, dove viene prodotto l'effettivo valore aggiunto). Amazon, nonostante quello che pensano tutti, non vuole fare il rivenditore ma la piattaforma.* Quella è la sua evoluzione naturale, e potremmo anche sostenere che in quella veste potrebbe costituire quello che gli economisti chiamano "monopolio naturale". Che ovviamente, andrà adeguatamente regolamentato. * Amazon preferirebbe di gran lunga fare il marketplace, offrendo direttamente ai produttori una piattaforma di e-commerce chiavi in mano. Attualmente, però, al marketplace partecipano solo i venditori (un negozio di foto-ottica invece della Canon direttamente, per capirci). Questo ovviamente spazzerà via definitivamente i rivenditori, consentendo economie distributive impensabili e un rapporto diretto tra produttori e consumatori. Un ritorno alle origini, insomma, ma su scala globale. |
user198779
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inviato il 01 Dicembre 2020 ore 20:13
Luca.categoria "È una potenza e potrà solo che aumentare....sta agli utilizzatori usarlo con criterio...come un qualsiasi altro strumento" Dici bene Luca, ma ho dei dubbi che venga usato con criterio e Amazon è già troppo grande. |
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