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inviato il 01 Dicembre 2020 ore 9:27
Sei sveglio, comprendi tutto e scrivi bene, quindi perchè usi un secondo account? |
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inviato il 01 Dicembre 2020 ore 9:57
Quale sarebbe il primo account? |
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inviato il 01 Dicembre 2020 ore 10:02
“ Qui l'opinione del prof. Barbero che ho trovato interessante nella distinzione tra dionisiaco e apollineo. twitter.com/i/status/1332396352043692033 „ L'opinione del grande storico Alessandro Barbero, segnalata da Mauro Sansivero, mi sembra che metta la parola fine a questa discussione. |
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inviato il 01 Dicembre 2020 ore 10:33
Come sempre, ormai mi ci sono abituato, concordo con gli argomenti e i toni di Mauro Sansivero. E' singolare, ed anche abbastanza pedante, come si cerchi di valutare una persona del tutto eccezionale, portatrice di un talento fuori scala, secondo i parametri della mediocrità. Si cerca sempre di rapportare tutto alla persona "per bene" che fa del "bene" a tutti, che non fa del male a nessuno, vive una vita mediocre, muore di una morte mediocre, una sequenza insipida di grigio 50%. Maradona è tutto l'opposto della mediocrità perché è fatto di luce abbagliante - forse il più grande talento naturale mai visto nel calcio, uno dei più fulgidi nello sport in genere - e di ombre scurissime, pesanti. Proprio su un portale di fotografia ci si aspetterebbe un giudizio più particolare sull'importanza, l'unicità, e sulla bellezza intrinseca di un contrasto così forte. Invece non è così, forse perché non siamo minimamente in grado di inquadrare tutta la sua gamma dinamica, e ci limitiamo ad esporre per le ombre, visto che le luci sono troppo abbaglianti per le capacità cognitive del grigio uomo medio, la brava persona della porta accanto, che brama solo di abbattere il genio con l'ascia della propria frustrazione. Andrebbe forse approfondito l'argomento sulla percezione e definizione degli eroi nella Storia, quella con la S maiuscola, quella che serve a chi la commissiona, ma non è questa la sede e il mezzo non ci consente di confrontarci serenamente né di apprezzare le reciproche competenze. Il link di Mauro con l'intervento di Barbero è ottimo a tal proposito. Ciao Diego |
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inviato il 01 Dicembre 2020 ore 11:06
Mentre da giovane ammiravo incondizionatamente i "miei" eroi, invecchiando non riesco più a soprassedere su alcuni lati e/o comportamenti di queste persone. Probabilmente a quel tempo andava bene così e deve andar altrettanto per chi, come sovente citato nei vari post, ha bisogno di qualcosa che gli alleggerisca il carico. Penso che alla fine a guidare il peso di un intervento debba essere la comprensione della sofferenza altrui. |
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inviato il 01 Dicembre 2020 ore 11:08
@Luigiazzarone. Bella esposizione ma difettosa di quello che dovremmo tutti imparare a mettere in pratica: l'oggettività. L'esimio prof Barbero ha scomodato nientemeno che Nietzsche per far quadrare un ragionamento su una realtà che, per quanto complessa ed articolata, non va vista con lo sguardo filtrante del sostenitore della grandezza del soggetto, a prescindere dal punto di osservazione. L'uomo medio non si definisce sulla base delle presunte capacità o meno, di riconoscere quello che la realtà propone al posto di quello che qualcuno vorrebbe sostituire col sogno o il desiderio. Anche il pregiudizio secondo cui chi non accetta gli eccessi di una persona perché prova invidia per il suo successo, di fatto é la via di fuga di chi non vuole accettare il giudizio negativo su questi eccessi. Forse che la droga e l'autodistruzione messa in atto da Maradona non é un fatto vero? Invece di giustificarne a tutti i costi gli errori, perché non si scindono le cose e si tiene conto sia della grandezza dello sportivo inteso come giocatore, perché segnare un gol di mano non é proprio un gesto sportivo, che della fragilità dell'essere umano fuori dal campo che, proprio grazie al fatto di essere ricco e famoso, avrebbe potuto impiegare in modo migliore il suo talento e la sua disponibilità economica dando ai bisognosi della sua terra piuttosto che arricchire i mercanti di morte. Ma di Pelé e della sua storia, nessuno dice più nulla? |
user203495
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inviato il 01 Dicembre 2020 ore 11:39
Ma è così arduo limitarsi al giocatore? “ la sua disponibilità economica dando ai bisognosi della sua terra piuttosto che arricchire i mercanti di morte. „ Oh mamma mia.Ci risiamo. Ma tu,donazioni ne fai?Sanare le diseguaglianze non è dovere solo del ricco.Ma di tutti. E solo con i soldi non si risolve un bel niente. L'Africa ha ricevuto vagonate di dollari.A cosa sono serviti?Ad alimentare corruzione e miseria. |
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inviato il 01 Dicembre 2020 ore 11:47
Non ambisco a diventare famoso ne interessa a nessuno, se non a quelli strettamente coinvolti, la mia attività di volontariato che pratico da una vita. Ma non ho la pretesa di mettermi a confronto con i giocatori di calcio famosi. I soldi non servono? Ma allora perché questi "eroi" del pallone ne pretendono tanti? |
user203495
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inviato il 01 Dicembre 2020 ore 12:00
Incredibile.Ma come si fa a pervertire il senso di quanto ho detto? Lo ripeto:i soldi da soli non risolvono un bel niente.Senza la Giustizia sono dannosi.Tossici. Fai volontariato?E allora?Doveva farlo anche Maradona? “ I soldi non servono? Ma allora perché che questi "eroi" del pallone ne pretendono tanti? „ Francamente non rilevo l'attinenza con la lotta alle disuguaglianze. |
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inviato il 01 Dicembre 2020 ore 12:10
Le disuguaglianze sono il risultato dell'annientamento dei valori. E questo annientamento è la conseguenza della attitudine a giustificare comportamenti che sono la negazione di questi valori. |
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inviato il 01 Dicembre 2020 ore 12:18
“ Le disuguaglianze sono il risultato dell'annientamento dei valori. E questo annientamento è la conseguenza della attitudine a giustificare comportamenti che sono la negazione di questi valori. „ E' talmente contorta sta frase che mi è preso un crampo |
user33434
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inviato il 01 Dicembre 2020 ore 12:30
“ Forse che la droga e l'autodistruzione messa in atto da Maradona non é un fatto vero? Invece di giustificarne a tutti i costi gli errori, perché non si scindono le cose e si tiene conto sia della grandezza dello sportivo inteso come giocatore, perché segnare un gol di mano non é proprio un gesto sportivo, che della fragilità dell'essere umano fuori dal campo che, proprio grazie al fatto di essere ricco e famoso, avrebbe potuto impiegare in modo migliore il suo talento e la sua disponibilità economica dando ai bisognosi della sua terra piuttosto che arricchire i mercanti di morte. „ Mi rendo conto che quello che ci tiene in disaccordo è una visione del mondo più che l'argomento Maradona. Per me chi si fa del male deve rendere conto a sé stesso e basta, il corpo era il suo e per quel che mi riguarda poteva farci quello che voleva. La questione evasione fiscale è stata ben approfondita da una puntata di Report di qualche anno fa, riguarda una società all'estero messa in piedi dall'ex presidente per pagare gli stranieri che giocavano in quegli anni al Napoli ed è più complessa di quel che sembra in apparenza. Non giudico mai una persona dalla quantità di beneficenza che fa ma nel caso specifico stiamo proprio sbagliando palazzo, spesso i calciatori (non solo Diego) fanno tantissima beneficenza, qualcuno lo vuole far sapere e gli vengono intitolati reparti, centri sportivi e altro, mentre altri preferiscono rimanere anonimi. Non mi indignano i guadagni dei calciatori, quello prevede il mercato e se Ronaldo (per fare un esempio) guadagna soldi a palate è perché sa fare delle cose che per altri sono impossibili, in un paese libero e laico noi non siamo nessuno per giudicare lui o la società che lo paga. Il dolore maggiore che Maradona ha causato a qualcuno nella sua vita è quello verso Diego jr., che poi lo ha perdonato, a lui in questi giorni penso molto spesso, bloccato a casa dal covid non ha potuto neanche assistere alle esequie, avrà un lutto difficilissimo da elaborare. “ Come sempre, ormai mi ci sono abituato, concordo con gli argomenti e i toni di Mauro Sansivero. „ Tommaso succede anche a me con i tuoi interventi, abbiamo troppe cose in comune  |
user203495
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inviato il 01 Dicembre 2020 ore 12:40
“ Mi rendo conto che quello che ci tiene in disaccordo è una visione del mondo „ No.Dell'uomo. “ Per me chi si fa del male deve rendere conto a sé stesso e basta „ Assunto falso.Nello specifico le dipendenze da assunzione di stupefacenti coinvolgono tutto l'àmbito familiare,con pesanti e dolorose ricadute nella vita di chi poi si fa,forzatamente,carico degli effetti disastrosi. “Ogni uomo è un pezzo del continente, una parte del tutto”. Chi ha o ha avuto un congiunto che si è consegnato a questa subdola violenza può confermare. Per il resto concordo. |
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inviato il 01 Dicembre 2020 ore 12:45
Inverno-muto Quando uno sbaglia non può giustificarsi dicendo che le regole, che dovrebbero valere per tutti, per lui non sono valide. E chi gli dà ragione evidentemente ritiene che le regole siano sbagliate. |
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inviato il 01 Dicembre 2020 ore 14:38
Si bhè sono d'accordo ma secondo me stiamo parlando di aria fritta. Troppi punti di vista diversi non c'è una verità, ogni persona ha il suo modo di vedere e le sue verità. |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
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