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inviato il 30 Maggio 2020 ore 15:14
Franco, non prendere troppo seriamente le mie "recensioni", perché non facendone uso intenso, sono frutto di impressioni e sensazioni un po' "leggère". Nonostante l'AF spesso ballerino, sono un grande estimatore dei Sigma Art e non capisco chi ne critichi peso e dimensioni. Però le ultime realizzazioni (28/40/105), pur essendo, credo, otticamente ancor più interessanti, cominciano a sembrare oversize anche a me. Per questa ragione, ed anche per la resa diversa, come 28 e 105 ho preferito i Nikon. |
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inviato il 30 Maggio 2020 ore 15:19
“ Si... Lente inarrivabile ... „ non oso pensare cosa fa il Sigma a f2 |
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inviato il 30 Maggio 2020 ore 17:36
Io provai il 28 F 1,4 Nikon e poi presi lo Zeiss Milvus 25 mm F 1,8, ed avevo già in casa lo Zeiss Milvus 18 mm F 2,8. Entrambi Milvus sono un progetto nuovo della Zeiss, sono di 2 -3 di anni fa, sono tropicalizzati, hanno il diaframma elettronico, e la ghiera dei diaframmi si può settare anche per operare in modo continuo, per usi cinematografici seri. Il Milvus 25 mm F 1,4 è largo forse un capellino di più del mio Nikkor 70 - 200 F 2,8 VR II, ma è un po' più corto, poco, e pesa 1,225 gr, mentre il 70 - 200 pesa 200 gr di più: è mostruoso ed oltretutto è a fuoco manuale, le dimensioni sono dovute alle lenti interne, grosse. Il 18 mm lavora in limite diffrattivo ad F4 ed alla massima apertura è già nitidissimo anche ai bordi su tutto il fotogramma con elevato microcontrasto, roba quasi da non credere per un 18 mm www.ephotozine.com/article/zeiss-milvus-18mm-f-2-8-distagon-t--lens-re Il 25 mm ha la stessa, identica risoluzione, elevatissima, e con elevato contrasto, al centro ed ai bordi, già a tutta apertura, e......ad F 1,4, era impossibile sui grandangoli anni fa, oggi è possibile, e chiudendo il diaframma aumenta un capellino la risoluzione al centro ed ai bordi, ma io non ho mai visto alcuna differenza tra centro e bordi, assolutamente nulla e mai, e va a lavorare in limite diffrattivo verso F 6,3 - F 8. www.ephotozine.com/article/zeiss-milvus-25mm-f-1-4-review-31529/perfor Entrambi i Milvus, con garanzia FOWA, sono molto costosi, e con entrambi quei Milvus ci si fanno foto col sole nel muso che con ottiche di altre case non ci fai: la Zeiss, da sempre, fa il miglior trattamento antiriflessi sul mercato dell'ottica civile. Ho provato anche l'Otus 28 F 1,4, che però è ancora più grande del mio 25 mm, è mastodontico, è un apocromatico vero, è nitidissimo al centro ed ai bordi già a tutta apertura, ma costa 2000 euro di più: ho preso il Milvus 25 mm perchè la differenza è veramente poca, per non dire nulla, e l'Otus oltretutto è più grosso del mio che sembra già un maialino, e...... 2000 euro invece, per me, pochi non sono. Quando presi il 25 Milvus questo Sigma non c'era ancora: se ci fosse stato, non so se avrei preso il Milvus 25 mm. Perchè la Sigma lavora molto bene sugli Art, lavora benissimo, meccanicamente sono fatti bene, otticamente sono di eccellenza pure loro, ed anche se ovviamente non sono degli Zeiss, otticamente ci vanno vicino assai, costano la metà circa degli Zeiss ed hanno l'AF. Anche l'ottica migliore del mondo se la focheggi male ti fa le corna, e la MaF manuale in diverse occasioni è molto impegnativa e difficile, non tanto sui grandangoli, ma già a 35 mm con diaframmi aperti può rompere, e per benino, i maroni. E poi la Sigma, sugli Art, come rapporto prezzo/qualità non la batti, e fa roba molto buona, io ho il 35 ed il 50 Art e sono ottimi, ed anche questo 28 F 1,4 è ottimo, addirittura un capellino meglio, dai dati ufficiali della Sigma, del già ottimo 35 F 1,4 Art. |
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inviato il 30 Maggio 2020 ore 18:36
Ricordo, Alessandro, che mi consigliasti il Milvus. E non ho problemi a credere che sia meglio del Nikon. Ma geometrie, rimandi, simmetrie per me sono perfino più importanti della qualità ottica (che a questi livelli è comunque elevata): presi il 28 Nikon perché doveva fare pendant col 105 che già possedevo, andando a costituire un microcorredo alternativo a quello più nutrito Sigma Art. Corredi che uso esclusivamente con la D4s (e con le D700 quando servano due corpi). Mentre tutti i manual focus li uso sempre solo sulla Df, ottiche preferibilmente datate o dall'estetica vintage: gli ZF vanno bene, i Milvus no: troppo moderni e affusolati. Follia, mica fotografia! |
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inviato il 31 Maggio 2020 ore 1:36
S_m_art, non ho nulla contro i Sigma Art, solo che peso, dimensioni e prezzo sono (per me) elementi importanti che mi portano a scartane l'acquisto (per ora). Io penso al 28mm come ottica da passeggio, non solo da paesaggio, quindi la desidero abbastanza compatta, anche sacrificando qualcosina in termini di luminosità. In realtà, mi accontenterei anche di un f/2.8, se di qualità... Però questo Sigma 28mm mi stuzzica, ma almeno deve scendere di prezzo, visto che non può scendere di peso... |
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inviato il 31 Maggio 2020 ore 5:41
Il 28mm era il primo fisso del terzetto classico degli anni '70: 28/50/135. 28 era considerata all'epoca già una focale grandangolare abbastanza "estrema", tra quelle alla portata del fotoamatore e del fotoreporter medi. Con la disponibilità dei veri superwide, dal 20mm in giù, e con l'inflazione di foto scattate con il 28, l'interesse per la focale è calato parecchio, mentre per il ritratto ambientato e il paesaggio mediamente grandangolare si è diffuso il 35, soprattutto se 1.4. Inoltre le ciliegie più gustose da scegliere, cioè le ottiche che più ingolosiscono, sono altre: il 35 art, il 24 gm sony, i superwide zeiss e voigtlander... |
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inviato il 31 Maggio 2020 ore 6:30
"......Io penso al 28mm come ottica da passeggio.." Comprati un 28 f 2,8, che è piccolino assai e costa poco: quella era l'ottica tipica da "reportage", chiamata oggi "street" , dei miei tempi. E se uno va nelle città, è molto meglio un 28 mm di un 35 mm, un 35 mm è già troppo stretto come campo di vista Prenditi un F 2,8 e non ti comprare un maialino da portare al collo, un F 1,4 grosso e costoso che poi non userai mai ad F 1,4, butteresti via solo dei soldi. |
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inviato il 31 Maggio 2020 ore 14:06
Parliamoci chiaro, Sigma con la serie Art ha consentito a tanti amatori di accedere all'acquisto di ottiche di elevata qualità, ancorché impersonali a mio gusto, a cifre assolutamente abbordabili. Gli 1.4 venduti, in tute le focali, sono finiti anche in mano a persone che non avrebbero mai creduto di potervi accedere, per motivi di prezzo. In questo ha realizzato un'opera di democratizzazione. Il peso è un discorso relativo. Innanzitutto dipende da fattori soggettivi come l'età e il grado di allenamento. Io ho viaggiato giorni interi con zaini di una 20ina di chili e non sono superman. C'è chi è disponibile a soffrite un po' tanta è la passione, arrivo a dire ossessione, e chi, altrettanto giustamente non vuole sbattersi troppo. Per costoro c'è un'infinità di ottiche 1.8 che fanno il loro. La foto non la fa certo l'apertura, ma il soggetto. Se con un 1.4 non riesci a muoverti allora è meglio non prenderlo, perché è più importante "cercare" la foto. |
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inviato il 31 Maggio 2020 ore 14:13
Concordo con Tiber, Sigma ha permesso a tanti di avere obiettivi f1.4 di qualità ART. Il fatto che siano "mattoni" è semplicemente dovuto al progetto multi marchio, se fossero progettati esclusivamente per un solo bocchettone sarebbero più compatti ma costerebbero molto di più. |
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inviato il 31 Maggio 2020 ore 15:10
per me il peso conta... qualche vertebra schiacciata ce l'ho e se carico la borsa la cervicobrachialgia è assicurata |
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inviato il 31 Maggio 2020 ore 15:36
Basterebbe uscire con un solo obiettivo, sapendo già cosa si andrà a fotografare. |
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inviato il 31 Maggio 2020 ore 15:39
Gli Art io li impiego in situazioni mirate. Per il resto uso dei magnifici f1,8 AFS G o il tuttofare 24-120mm/4 |
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inviato il 31 Maggio 2020 ore 15:58
Per me Sigma è colpevole di aver dato un f1,4 in mano alle capre che hanno così iniziato a scattare sempre a TA facendone un uso spregiudicato e di dubbia bellezza! Detto ciò i 75,4 gradi sono da sempre un must in fotografia! Però L abitudine alla visione cinematografica ha fatto si che per lo stesso uso ci si spostasse sugli 84 gradi! Questo si evince anche negli zoom che sono passati dal 28/70 al 24/70. Quindi credo che sia una focale che non ha più quel tiraggio che aveva una volta! Senza contare che grazie alla quantità spropositata di pixel oggi disponibili, un 24 si può croppare senza perdite visibili di qualità! |
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inviato il 31 Maggio 2020 ore 16:01
Il crop dovrebbe essere vietato per legge, per me. Leica addirittura lo promuove con le q... roba da matti. |
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inviato il 31 Maggio 2020 ore 16:04
Perché mai? |
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