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Ooo, Non parlo di didattica, ma di educazione che è ovviamente più generale. Allora dobbimo ammettere che la scuola deve essere sempre educativa (giustamente) mentre la televisione di Stato può essere anche diseducativa?!
In effetti è quantomeno curioso che due Enti statali possano essere in antitesi su una questione sociale così importante, e direi che la cosa fa pendant col fatto che qualunque funzione educativa sia stata scaricata esclusivamente sulla scuola
“ forse perchè la tv può essere uno strumento didattico mentre la scuola deve esserlo. „
Beh, qui un altro errore c'è stato: mettere la RAI in concorrenza con la TV privata. Non andava fatto. Una TV pubblica risponde in tutto o in parte anche a criteri di carattere non economico, leggi non deve essere a fini di lucro (certo deve reggersi, non andare in perdita, ma non è dovuto che debba guadagnare).
A proposito, è un pò che non vedo programmi RAI "a cura del Dipartimento Scuola Educazione"...
“ la televisione di Stato può essere anche diseducativa?! „
a mio parere non può , ma DEVE essere ANCHE diseducativa. Se così non fosse, potrebbe accadere che il giovane la interprerebbe come la fonte dell'oro colato .
Inoltre, non solo la televisione ma anche la scuola non è da prendere in analisi solo per quello che dice, ma anche per quello che non dice. e ne veniamo da un recente topic in cui ho linkato quello che la maggior parte degli europei, adulti e bambini, non sanno.
la scuola dovrebbe inserire il giovane nel mondo del lavoro e dello studio/lavoro. non fa questo, non porta il giovane in contatto con la realtà dei fatti, che spesso è burocrazia. ci lamentiamo tanto se un meccanico non sa fare il suo lavoro perchè avrebbe fatto una scuola ed un apprendistato inutili. Ma le professioni intellettuali dovrebbebbero essere erogate seme dopo seme a cominciare dalle elementari.
Questo è un altro discorso, la mala gestione che non porta manco i bilanci in pari (zero guadagni se non un surplus da investire nuovamente o per sopperire a problemi contingenti). Questo non è accettabile. Aziende così diventano un onere non un onore averle. Meglio chiudano del tutto allora.
Beh, ora la TV è diventata il minore dei problemi... In caso estremo si risolve in un attimo: un colpo di forbice e zak, fine delle trasmissioni (mia cugina l'ha fatto, senza però staccare la spina ) Ma con la rete la cosa si è fatta molto più complessa.
Quindi a mio parere ciò che è indispensabile insegnare è il SENSO CRITICO, cioè quello strumento che ti permette di filtrare e valutare i contenuti proposti. Ovviamente prima bisogna capirli...
L'altro problema è che i contenuti vengono proposti anche da coloro che... non sanno proporre, o comunque propongono cose senza senso alcuno.
Quindi le capacità espressive e di comprensione sono utili dalle due parti (della rete o dello schermo). Per questo non se ne può veramente fare a meno.
user177356
inviato il 17 Gennaio 2020 ore 17:23
“ ciò che è indispensabile insegnare è il SENSO CRITICO „
Ovviamente il senso critico senza una base di conoscenza non serve a nulla. Ti rende diffidente verso tutto e tutti. Ti porta a metterti per traverso in ogni situazione e non riuscire a strutturare un confronto costruttivo. Quindi CONOSCENZA + SENSO CRITICO
Nel termine "conoscenza" comprendo tutto: - nozioni - logica quindi: - comprensione di ciò che si ha davanti - capacità di esprimere concetti e idee
user175007
inviato il 17 Gennaio 2020 ore 18:15
minkia io non li sopporto piu questi interventi
colpa della politica colpa della scuola colpa della TV colpa della famiglia
il degrado della scuola e imputabile alla perdita di autorità dei professori e parte dal 68, e sarà sempre peggio, quando ragioni con l'inclusivitá gli elementi disturbanti non li puoi cacciare, e questi ti mandano a ramengo la classe
i professori piagnoni, faccio 4 settimane all'anno di ferie quindi non rompete i cogli0ni, se dividete le ore lavorate in un anno per lo stipendio annuale guadagnate come un medico al pronto soccorso
Piagnistei di chi? Lei ha letto qui sopra il post di qualcuno che si lamentava del suo stipendio? Le conviene rileggere con calma. Solo per questioni di chiarezza, mi permetta di chiederle: se anche Lei avesse ragione in merito al calcolo dello stipendio orario (per altro le consiglio di dare una ripassata alle frazioni, invertendo numeratore e denominatore) le sembrerebbe scandalosa l'idea che un ingegnere con trenta anni di esperienza nell'insegnamento venga retribuito come un Medico, magari alle prime armi (classico medico del pronto soccorso)?
user177356
inviato il 17 Gennaio 2020 ore 19:31
Sicuramente ci sono docenti il cui scarsissimo impegno meriterebbe un taglio consistente dello stipendio, ma lo stesso vale per tutte le altre categorie di lavoratori. Ho lavorato sempre nel settore privato e di lavoratori negligenti ne ho trovati a bizzeffe.
Si confonde poi il concetto di autorità con quello di autorevolezza. Ho avuto insegnanti autorevolissimi, che guarda caso nel '68 frequentavano l'università, e insegnanti da dimenticare per impreparazione e incapacità ad insegnare, che erano più giovani o più vecchi.
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