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inviato il 17 Gennaio 2020 ore 12:15
Mah.. esistono panettieri e panettieri.. quelli che mettono il gesso nel pane di solito fanno poca strada. Un fotografo che non sia in grado di soddisfare i requisiti minimi .. e' difficile che venga pagato. |
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inviato il 17 Gennaio 2020 ore 12:19
Ho come l'impressione che il mestiere del fotografo sia molto sopravvalutato. E' un mestiere come un altro. Qualcuno lo fa a livello elevatissimo e ne riceve denaro e fama. La maggior parte si accontenta di una clientela di bocca buona e via andare. Le famose macchinette delle fototessera o della stampa rapida che si trovano nei supermercati rendono e sono professionali. La qualita' e' sufficiente per rendere remunerativa la loro installazione. Molti professionisti (quasi tutti) sono solo poco sopra al livello di quelle macchinette. Ma e' questo il mercato… non puoi mica pagare Toscani ogni volta che ti serve la foto di una pizza da mettere su un sito. |
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inviato il 17 Gennaio 2020 ore 12:22
“ Magari fosse cosi per tutti! Ci sono tanti di quei pagliacci in giro con partita iva, „ prima di dare del pagliaccio ad uno che riesce a chiudere i bilanci con la partita iva, mi interrogherei un attimo. Forse l'idea che abbiamo della professione del fotografo e' scentrata... |
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inviato il 17 Gennaio 2020 ore 15:40
È tipico dei lavori che hanno a che fare con l'arte in generale. Anche del pittore si potrebbe fare lo stesso discorso, non cambierebbe una virgola. |
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inviato il 17 Gennaio 2020 ore 17:01
La visione del professionismo effettivamente è parecchio distorta. La qualità dell'immagine ovviamente è un parametro che deve essere centrale e fondamentale... ma non è tutto. Un professionista deve garantire il risultato, il che vuol dire che se gli si guasta una fotocamera ne ha già un'altra a disposizione per terminare il servizio... che se gli si guasta il PC ha un'altra postazione per editare... che se gli sale la febbre si presenta lo stesso o ha già qualcuno a cui far coprire il servizio. |
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inviato il 17 Gennaio 2020 ore 17:29
Eh, lo so... a volte si può fare. Ma la maggior parte delle volte no... a meno che lo vai a dire tu alla mamma della sposa se "cortesemente" può rinviare il matrimonio di 2/3 giorni... il tempo di rimettersi...  |
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inviato il 18 Gennaio 2020 ore 6:30
“ Le famose macchinette delle fototessera o della stampa rapida che si trovano nei supermercati rendono e sono professionali. La qualita' e' sufficiente per rendere remunerativa la loro installazione. Molti professionisti (quasi tutti) sono solo poco sopra al livello di quelle macchinette. „ Per caso hai idea, o meglio ancora hai certezza se questo assunto vale anche per primeggiare o perlomeno per garantire ottime chance nel vincere anche il Word Press Photo, perchè sarei molto interessato a comprarmene una se a tuo avviso garantisce tali risultati, almeno per le sezioni Ritratto, e Ritratto ambientato. Mentre per quelle di Reportage e Sport è sufficiente dotarla di rotelle, suppongo, e nel caso non mi farei problemi nell'installarle. Attendo lumi. |
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inviato il 18 Gennaio 2020 ore 8:55
Remember, Potrei risponderti scherzando che, a giudicare dai ritratti in serie fatti per strada su uno sfondino bianco… certi fotografi dimostrano di non essere, a volte, poi tanto piu in alto delle famose macchinette fototessera.  Ma ti rispondo seriamente. Se leggessi tutto il mio post, invece di estrapolarne un pezzo e distorcerne il significato, sarebbe facile comprendere che l'attivita' di fotografo inizia con l'eseguire fotografie di servizio fino ad arrivare alla fotografia che vince il worldPhoto. Altrimenti i tre quarti dei fotografi PhotoKis che lavoravano come treni negli anni 70-90 stampando foto in serie, come dovremmo chiamarli? operatori fotografici? diversamente fotografi? erano fotografi pro come gli altri. E, facciamocene una ragione. Tutti noi, per una semplice ragione statistica, siamo ben lontani dall'essere un fotografo da worldPhoto. E la maggior parte di noi, sempre per ragione squisitamente statistica,non ci arrivera' mai neppure vicino. |
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inviato il 18 Gennaio 2020 ore 9:34
Maurese, dipende . Se dietro alle spalle hai una rotativa Cerutti che rischia di doversi fermare perche' hai la febbre. Mi sa che ti prendi un OKI e riparti a fotografare… Certamente spesso si ha tempo a disposizione.. ma esistono casi in cui o scatti o hai perso il lavoro e ti chiedono i danni. |
user1856
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inviato il 18 Gennaio 2020 ore 9:49
Esistono i contratti che tutelano ambo le parti, proprio per questo. Certo che se scelgono te per il tuo occhio e stile (e non altri della tua attività) e quel giorno lì ti sei rotto una gamba allora il lavoro salta perché comunque avere un sostituto sarebbe insoddisfacente stando alle richieste. Mica vai a sentire Elton John, lui manda il sostituto e a te non viene da richiedere il rimborso... |
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inviato il 18 Gennaio 2020 ore 9:57
Ho contatti con tantissimi clienti "danarosi" ascolto le richieste,fissiamo un prezzo,un pagamento,una tempistica. Adesso vado da quei co gli o ni di fotografi professionali e professionisti,c'è la fila. Ho questo lavoro ,per te c'è questo panino piciolo piciolo, ti va? si?avanti il prossimo devo valutare chi costa ancora meno. |
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inviato il 18 Gennaio 2020 ore 9:59
Ma certo Cosimo. E' chiaro che in qualche modo devi garantire il lavoro e la consegna. Nessuno di noi e' insostituibile. Tolto appunto le star della fotografia, che pero' orbitano su altri pianeti. Uno studio che si rispetti deve comunque avere attrezzature coerenti con il lavoro e la possibilita' di fare fronte a piccoli guasti o malattie. Se l'11 ottobre inizia il salone nautico di Genova e tu devi produrre tutta la cartellonistica per uno degli espositori. O gliela fornisci almeno qualche giorno prima o hai fallito la consegna. A volte capita di arrivare per il rotto della cuffia… ma spesso i contratti prevedono penali pesanti per mancata consegna. |
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inviato il 18 Gennaio 2020 ore 13:54
È evidente che l'autore del post al massimo può fregiarsi del titolo di "fotografo dilettante" oppure "fotoamatore evoluto". Finché non sarà la sua professione, non può definirsi tale. Ma non capisco perché tutto ciò sia un cruccio. |
user1856
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inviato il 18 Gennaio 2020 ore 14:41
Certo Salt. Tu però parli di lavoro riproducibile da chiunque in quanto omologato. Io ci mettevo in mezzo pure quelle caratteristiche per cui se tolgo QUEL talento, il lavoro lo si fa lo stesso, certo. Ma non così bene. E dipende se si punta all'eccellenza oppure no. Non vale solo per le star, ma in ambito fotografico è comune. Un esempio parlando di terzi: si vuole fare uno spot con delle torte gelato mockup per uso ADV. Vedi i portfolio dei vari mockup artist rimanendo nel continente e finisci rapito, per esempio, da Eddy Marie. Il suo studio è enorme. Ma se non c'è lui, nessuno è tanto bravo quanto lui. Ergo il lavoro viene diverso. Vuoi andare altrove? Bene. Ma il lavoro viene diverso. Perché, rispetto a fare delle stampe, c'è una componente di skill che gli altri non hanno o hanno diversa. E se hai scelto Tizio per le sue caratteristiche, o ti tiri il naso o aspetti. Altro esempio: tu cliente vai da un agenzia di rappresentanza che ha 7-8 talenti: ognuno con caratteristiche diverse. Ne scegli uno, proprio per la sua unicità. Vuoi quello stile. Non altri. Se però il talento si spacca una gamba, gli altri, qualsiasi altro, il lavoro non lo fa uguale. Poi lo si può fare andar bene oppure no. Sta al cliente. Il discorso stampe è diverso: è un lavoro più meccanico. Ovvio che se parliamo di fotografia e devi consegnare duemila scatti di viti, bulloni e rondelle su fondo bianco e da scontorno, coi bassi standard e budget attuali, uno vale l'altro e in studio devi avere il piano B come giustamente dici. È un lavoro non autoriale in questo caso. |
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inviato il 18 Gennaio 2020 ore 14:59
“ Se però il talento si spacca una gamba, gli altri, qualsiasi altro, il lavoro non lo fa uguale. „ Non credo comunque che Salt intendesse il contrario. Ma solo che un matrimonio non si rimanda, la finale di coppa nemmeno, e così l'inaugurazione del festival di Venezia o il viaggio del Papa a Mosca. Per cui, o si rinuncia o si fa di necessità virtù. Cosa che vale per ogni professione peraltro |
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