user207727
|
inviato il 23 Febbraio 2024 ore 11:02
“ a metà strada tra un pittore, quando cattura un tramonto e uno scrittore, quando documenta o testimonia un evento, è il fratello povero di entrambi: destinato a restare indietro, nell'ombra, quasi nascosto per pudore, non possedendo né la maestria del primo, né i doni del secondo „ non sono affatto d'accordo. La fotografia è ben diversa dalle altre arti citate: per sua natura richiede di essere presenti nel tempo e nello spazio in cui l'opera si realizza. Richiede il contatto con la realtà e proprio questo viene proiettata molto più avanti ed eleva il fotografo a vero filtro del reale. Reale che può essere più o meno stravolto, soggettivizzato ma sempre reale in quanto richiede la presenza fisica dell'osservatore in quel momento. Un pittore ed uno scrittore possono raccontare il mondo anche senza averlo mai visto e, sotto questo punto di vista, la loro opera può addirittura apparire più effimera. |
|
|
inviato il 29 Febbraio 2024 ore 12:59
Chapeau al Thread, @Tirri e a tutti i preziosi commenti.. !! Molto interessanti ! La fotografia è anche immaginazione, sensibilità, attenzione ai dettagli, è pazienza, pianificazione.. Sa trasmettere immediatamente, in un singolo istante che perdura nel tempo, estrema potenza o delicatezza, può essere uno sguardo crudo sulla realtà pesante come un macingo sul petto quanto uno sbuffo lieve di poetica visiva e colori. E' il tentativo umano di trasmettere un momento e le sue emozioni, prova a dipingerle con il solo uso della luce.. trovata, cercata, creata.. e la scena è sempre quella che parla e che emoziona chi la coglie.. Quindi è, a mio avviso, un percorso solitario nel proprio immaginario... E' un opificio interiore e solitario.. Si veste di gesti e movimenti prettamente solitari.. e si dipana in momenti ancora piu' solitari.. di sviluppo dell'idea.. ritualità di sviluppo in Camera Chiara; riti, gestualità, odori,e momenti tipici dello sviluppo magico ed alchemico in camera oscura, con sue luci rosse, quasi al buio.. poi nella fase di stampa, nella scelta della grana della carta, degli inchiostri... ahh che bello il mondo della fotografia... A mio avviso è Arte, gratuita o stimolata da mecenatismo, solo quando l'emozione passa agli occhi di chi la guarda, alle volte basta anche che siano gli occhi dell'autore dello scatto.. E' frutto di un pensiero umano che si lascia intravedere nel mondo reale.. Altrimenti, è mero esercizio tecnico... Poi, magari, si potrebbe discutere per ore su cosa sia "Arte", o "Bello" o la forza di un'Arte nei confronti di un'altra.. ma quelle son tutt'altra storia.. grazie invece per aver sollevato e sottolineato la riflessione proposta.. Buona luce a tutti ! |
|
|
inviato il 13 Gennaio 2026 ore 17:33
Bellissima riflessione |
|
|
inviato il 14 Gennaio 2026 ore 10:26
“ La solitudine di un fotografo Perché fotografiamo ? D'istinto per congelare un attimo, per immortalare un ricordo ; ma in seconda battuta e del tutto inconsapevolmente per tributare i giusti onori alla bellezza di ciò che ci si para davanti, per quella sorta di estatico abbandono dinanzi alle meraviglie del mondo, quasi un rendere giustizia alla magnificenza del creato in ogni sua forma. In altri contesti però, l'interruttore è la coscienza che spinge alla denuncia di un empio atto ; e comunque, qualunque sia la molla che attiva lo scatto, in un modo o nell'altro, si è votati inesorabilmente a voler condividere magari più che uno spazio, un tempo, una storia. Perveniamo così ad una dimensione più intima: quella che vuole portar fuori quella parte di noi che non ha voce e si anima solo nel mentre di un click, in un angusto spazio bidimensionale oramai fatto solo di numeri binari che codificano forme e colori. Già, il fotografo un po' artista e un po' poeta : a metà strada tra un pittore, quando cattura un tramonto e uno scrittore, quando documenta o testimonia un evento, è il fratello povero di entrambi: destinato a restare indietro, nell'ombra, quasi nascosto per pudore, non possedendo né la maestria del primo, né i doni del secondo; e così per questa via non ne sperimenterà mai la gloria, né potrà esserne ammesso ai fasti. Anzi dovrà quasi sempre scontare il peccato originale insito nell'uso di un artificio tecnologico per dar vita alla propria opera. Alla fine questa sensibilità che, un po' come Novalis quando scosta il velo della dea, dietro lo scorrere della tendina di un otturatore scopre se stessa, si ritrova per compagna un'assordante solitudine, talvolta interrotta unicamente dall'incomprensione. Mentre invece questo vagare in solitaria è tanto spesso un' incosciente fuga notturna, verso uno di quei favolosi lidi in cui, eccezionalmente, per qualche sconvolgente attimo ci è concesso di manifestare il nostro essere. Alberto Tirri „ Quanta verità.... Bellissima |
|
|
inviato il 14 Gennaio 2026 ore 11:35
Io riprendo le fotografie per usare l' attrezzatura fotografica. |
|
|
inviato il 14 Gennaio 2026 ore 14:05
Io disegno da sempre, ho fatto anche illustrazioni importanti, ho lavorato per la Bonelli e, per un brevissimo periodo, per la Mondadori e ho sempre considerato la fotografia e il fotografo colui che vorrebbe, ma non può non è capace e quindi usa la tecnologia per rappresentare la realtà o tramite effetti, una rappresentazione "artistica" della stessa. Poi ti nascono i figli, conosci gente che stimi molto, ti fa entrare nel mondo della fotografia e ti fa capire quanto ti sbagliavi. Non sono d'accordo che il fotografo è solitario, spesso invece, mi capita di conoscere molta gente con la scusa della fotografia, andare in giro, chiedere... E niente, mi piace :) |
|
|
inviato il 14 Gennaio 2026 ore 21:41
Anche io disegno moltissimo. Spesso schizzo le foto che vorrei fare. Sono d'accordo che aggirarsi tra la folla con una fotocamera pro al collo, ti impedisce di restare solo a lungo. Quasi sempre trovi qualcuno desideroso di posare. |
|
|
inviato il 15 Gennaio 2026 ore 5:07
Della serie come complicarsi la vita già complicata di suo, buona luce |
|
|
inviato il 16 Gennaio 2026 ore 9:47
Ci fa foto non è mai solo, ha la sua fedele compagna fotocamera o il suo fedele compagno smartphone |
|
|
inviato il 16 Gennaio 2026 ore 9:54
Fcl. Lo schizzo invece e' utile. Quando si lavora a più mani su una fotografia e' indispensabile che tutti abbiano ben chiaro il risultato desiderato. E una immagine vale 50mila parole. Soprattutto di fronte ad uno schizzo non puoi dire che non si è capito. |
|
|
inviato il 16 Gennaio 2026 ore 10:37
Io non so schizzare |
|
|
inviato il 16 Gennaio 2026 ore 11:00
“ Io non so schizzare „ Ecco vedi, qui ritorni al discorso che facevo io |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 258000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |