user120016
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inviato il 11 Gennaio 2020 ore 10:16
“ Vabbè, ma è già una silhouette, ci mettevi pure lo sfocato... „ Non è propriamente una silhouette dal momento che non è un'immagine controluce priva di dettaglio al suo interno. Mi pare che di dettaglio ce ne sia... Ad ogni modo, l'esempio era per dire che 1. non esiste solo lo sfocato per far risaltare il soggetto e 2. Che non è sempre necessario spalmare lo sfondo, anche quando non è bello. Riguardo il tuo esempio, appunto, è esattamente ciò che intendo dire. Per me vedere il primo occhio perfettamente a fuoco ed il secondo già più sfocato non è il massimo. La posa sensuale della modella prende forza dalla direzione degli occhi e dalla posizione delle mani che giocano con le bretelline. E però occhio e mano vicini sono a fuoco, occhio e mano lontana no. So che la tua è una scelta e non un errore, ma sinceramente in questo ritratto non lo condivido. |
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inviato il 11 Gennaio 2020 ore 10:21
“ L'impressione che se ne ricava, presumo, dipenda dalla posizione angolata che ha la modella. „ Magari si, è l'impressione, perché per definizione fisica il piano di fuoco è sempre e soltanto uno. |
user120016
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inviato il 11 Gennaio 2020 ore 10:23
P.s. non vedo quale contributo imprescindibile possa aver dato l'autofocus in uno scatto simile, anche con diaframma aperto. O forse si pensa che con fuoco manuale sarebbe stato impossibile farlo? |
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inviato il 11 Gennaio 2020 ore 10:26
“ Se ci fai caso la modella è di 3/4. Se la posizione della testa fosse stata ortogonale al piano delle spalle, avrei avuto la vista di profilo. Invece riesco a vedere anche l'altro occhio. Segno che è girata verso di me. „ Sisi, quello si. Non mi torna, solo, la presenza di due diversi piani di fuoco tra cui si interpone l'area non a fuoco. Ma magari, è solo un aspetto percettivo. |
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inviato il 11 Gennaio 2020 ore 10:27
Che dirti domenico, come sempre sono punti di vista. Nel mio caso, considerando gli occhi chiusi della modella, lo sfocato non inficia la forza espressiva del soggetto. Ma, dal mio punto di vista, sottolinea i volumi e la dislocazione spaziale. Nel tuo scatto, il forte contrasto rende eccessivamente "aguzza" l'immagine, e la linea "storta' del mattonato, mette in crisi il mio astigmatismo. Come vedi, ce n'è per tutti i gusti. |
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inviato il 11 Gennaio 2020 ore 10:38
“ non vedo quale contributo imprescindibile possa aver dato l'autofocus in uno scatto simile, anche con diaframma aperto. O forse si pensa che con fuoco manuale sarebbe stato impossibile farlo? „ A questo mondo, non c'è nulla di impossibile. O quasi. Questo scatto, fa parte di una sequenza, dove il soggetto ripreso non se ne sta fermo, ma ad ogni "click" cambia posizione. Sta a te cadenzare con la velocità dei tuoi click, il cambio di posizione. È chiaro che se fai scatti perfettamente statici, puoi focheggiare manualmente e metterci il tempo che vuoi. Se è questo, quello che vuoi. |
user175879
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inviato il 11 Gennaio 2020 ore 11:04
Scusa Maserc, parlo da semianalfabeta in campo fotografico, ma se la modella si muove devi pur centrare l'occhio con il sensore AF, o anche questa è una cosa automatica? |
user120016
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inviato il 11 Gennaio 2020 ore 11:12
“ Che dirti domenico, come sempre sono punti di vista. Nel mio caso, considerando gli occhi chiusi della modella, lo sfocato non inficia la forza espressiva del soggetto. Ma, dal mio punto di vista, sottolinea i volumi e la dislocazione spaziale. Nel tuo scatto, il forte contrasto rende eccessivamente "aguzza" l'immagine, e la linea "storta' del mattonato, mette in crisi il mio astigmatismo. Come vedi, ce n'è per tutti i gusti „ Ovviamente si, sono punti di vista. Non ho mai pensato che esista una verità assoluta in campo artistico/espressivo. Per me i volumi si evidenziano staccando un soggetto interamente a fuoco da uno sfondo progressivamente meno a fuoco. Ma questo purtroppo non lo ottengo solo aprendo il diaframma ma aumentando il formato della pellicola. Riguardo la mia immagine, l'effetto aguzzo era quello ricercato. Ho anche la stessa immagine meno contrastata grazie ad un pannello riflettente ma mi convinceva meno e l'ho scartata. Sul mattonato storto, che dire, gli elementi verticali sono dritti in asse. Quelli orizzontali tendono ad una fuga prospettica. Purtroppo non avevo un obiettivo TS e la Hasselblad non consente di basculare. Mi scuso con il tuo astigmatismo ma il mattone mi piaceva che rimanesse a vista per contestualizzare il soggetto. “ Questo scatto, fa parte di una sequenza, dove il soggetto ripreso non se ne sta fermo, ma ad ogni "click" cambia posizione. Sta a te cadenzare con la velocità dei tuoi click, il cambio di posizione. È chiaro che se fai scatti perfettamente statici, puoi focheggiare manualmente e metterci il tempo che vuoi. Se è questo, quello che vuoi. „ Appunto, il soggetto cambia posa ad ogni click. Ma tra uno e l'altro sta ragionevolmente fermo. Ora, capisco che le modelle siano pagate ad ore ma una posa di 10 secondi tra uno scatto e l'altro non è un tempo biblico e consente una buona messa a fuoco manuale. Ovviamente parlo di reflex a mano libera. Se parliamo di banco ottico o fotocamera su stativo è probabile che i tempi siano leggermente più lunghi. Ma in ogni caso, lavorare ad una media di 4 o 5 scatti al minuto, in uno shooting amatoriale, significa 250-300 scatti in un'ora. Che è molto di più di quel che mi possa servire... |
user120016
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inviato il 11 Gennaio 2020 ore 11:14
“ Scusa Maserc, parlo da semianalfabeta in campo fotografico, ma se la modella si muove devi pur centrare l'occhio con il sensore AF, o anche questa è una cosa automatica? „ Queste nuove mirrorless lo fanno autonomamente. Non è più una cosa di cui si debba preoccupare il fotografo. |
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inviato il 11 Gennaio 2020 ore 11:48
Meglio concentrarsi sull'espressività del soggetto, che muovere un punto di messa a fuoco. Gli automatismi ci sono, perché non usarli? |
user120016
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inviato il 11 Gennaio 2020 ore 12:10
Dovendo scegliere, certo che si, meglio l'espressività del soggetto. Ma se posso decidere io entrambe le cose son più contento. Mi va bene l'automatismo di far scegliere il tempo quando io ho stabilito il diaframma ma sinceramente dove mettere a fuoco lo stabilisco io, non la macchina. Quando ci sarà un automatismo che mi legge nel pensiero e capisce cosa voglio ottenere, sicuramente lo userò |
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inviato il 11 Gennaio 2020 ore 12:30
In un ritratto, ed è questo di cui parlavamo, non è che ci sia tanto da scegliere. Il fuoco si sa dove va... |
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inviato il 11 Gennaio 2020 ore 12:32
Discussione surreale Domenico puoi sempre scegliere di andare in MF e vivere serenamente chiuso a f/8 se lo scatto lo richiede |
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inviato il 11 Gennaio 2020 ore 12:43
Surreale solo perché ci sono diversi punti di vista? |
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inviato il 11 Gennaio 2020 ore 12:46
Beh iza, ci sono delle cose che sono oggettive. Poi soggettivamente parlando si entra nella sfera dei gusti personali. Però una volta fatto il distinguo, non è che resti molto altro... |
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