user86925
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inviato il 02 Gennaio 2020 ore 23:15
“ E come fai? „ scordati ogni punto di riferimento a cui sei ancorato e immagina una serie coerente di immagini in stile Daido Moriyama senza nessuna sequenza cronologica ma solamente un accostamento grafico di dettagli, momenti e situazioni graffianti e dinamiche, senza una meta precisa ma ricca di una forte carica emozionale, senza regole e senza vincoli...un 28mm, uno massimo due metri di distanza all' improvviso, quando non te lo aspetteresti... |
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inviato il 02 Gennaio 2020 ore 23:43
Tutto molto bello .. ma per me non è wedding .. è street. A questo punto concordo con chi dice che questo tipo di fotografo deve essere di supporto, non quello ufficiale. L'idea di nasconderlo tra gli invitati non è niente male.. |
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inviato il 03 Gennaio 2020 ore 0:02
"L'idea di nasconderlo tra gli invitati non è niente male.." non devi nasconderti, devi apparire come un invitato come tanti altri con la fotocamera. Fare un reportage non è altro che documentare/raccontare quel giorno senza mentire tutto qui. La cosa importante è che gli sposi sappiano cosa sia un reportage altrimenti possono nascere equivoci. |
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inviato il 03 Gennaio 2020 ore 0:10
Si nascondere un secondo fotografo tra gli invitati intendevo come hai scritto farlo apparire come un invitato. Meglio ancora se fossero diversi non uno. Ma io lo vedo complementare al fotografo ufficiale.. |
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inviato il 03 Gennaio 2020 ore 0:37
Allego una foto giusto per dare un'idea del reportage/scatto spontaneo. In questa immagine una mamma cerca di fare addormentare la sua piccola ormai sfinita appartandosi dai festeggiamenti. Essere fantasma vuol dire guardarsi intorno e immortale qualsiasi scena o momento utile per il racconto e gli invitati ne sono parte integrante . www.instagram.com/p/B0s03z_nT42/?igshid=h8ikotzfjtww |
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inviato il 03 Gennaio 2020 ore 1:00
“ scordati ogni punto di riferimento a cui sei ancorato e immagina una serie coerente di immagini in stile Daido Moriyama senza nessuna sequenza cronologica ma solamente un accostamento grafico di dettagli, momenti e situazioni graffianti e dinamiche, senza una meta precisa ma ricca di una forte carica emozionale, senza regole e senza vincoli...un 28mm, uno massimo due metri di distanza all' improvviso, quando non te lo aspetteresti... „ io non sarò simpatico ma tu ne spari di ×te... un conto è andare in giro e fotografare alla cacchio per hobby e se esce la foto buona ok altrimenti amen e si riesce domani sperando nella BDC. ma lo volete capire che c'è gente che con la fotografia di matrimonio ci campa? ma si può parlare con questa sicumera di un lavoro che non si conosce??? si che oggi tra gente con la terza media che teorizza la terra piatta, e gente che ha preso due aulin e si improvvisa medico chirurgo.... inventarsi fotografo di matrimonio è il minimo sindacale... NON FUNZIONA COSI'!!! la bravura del fotografo di cerimonie è quello di rendere la spontaneità anche la dove non c'è... “ se la sposa e' tesa deve essere ritratta nel suo umore „ ma che cavolate scrivete??? chi paga per una foto dove la sua immagine viene peggiorata??? è vero che "sono tutti filosofi con il lavoro degli altri". parlate di quello che sapete, e se non sapete chiedete che qualcuno vi risponde... il problema è però la risposta, che non piace a nessuno. bisogna studiare e fare gavetta.... ma oggi sono tutti fenomeni... tutti però che insegnano fotografia nel dopo lavoro, perchè di giorno campano facendo altro... chissà perchè... ho scattato il mio primo matrimonio dopo 6 anni che lavoravo nella bottega, e ho dovuto dimostrare prima di essere in grado coi compleanni, cresime e comunioni, studiavo gli album già fatti, facevo un sacco di domande, il maestro mentre lavoravamo mi spiegava sempre il perchè e il per come di ogni scelta... oggi invece leggono un forum e si sentono tutti HCB... ma nessuno che fa il fotografo però. |
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inviato il 03 Gennaio 2020 ore 1:53
Non ho letto tutto.. ma mi considerano invisibile nel wedding nonostante sia 1.92.. il punto non è tale per rubare foto di persone con pose strane , ma per non disturbare la cerimonia come vedo sempre più spesso quando sono ospite... Ci sono foto fatte in maniera rilsassata, in posa o in stile 007 e per questo specifico caso uso una gr.. come se fossi per strada e nascosto. Ma non venitemi a dire che potete fare tutto in lavoro così.. il matrimonio è anche tradizione, e in un certo numero di aspetto richiede determinati valori che poi . Alla consegna, le foto digitali /album vengono sempre apprezzati e non da una comunità di fotografi ma da clienti che vogliono ricordare un giorno , e ricordare chi c'era e come era.. non fare una analisti critica da brandy in mano. Ormai tutti si vendono matrimonialisti.. è vero... E si vede... |
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inviato il 03 Gennaio 2020 ore 2:41
Ulysseita i foto album devono essere due cose distinte e separate, la foto tradizionale se ben fatta è garanzia il reportage vero è proprio ha dei limiti sia per l'attrezzatura usata (fotocamera con obiettivo max 50mm) che per la difficoltà di poter immortalare momenti essenziali per la riuscita del lavoro. Per quel che mi riguarda il reportage deve essere considerato come un servizio di supporto a quello tradizionale ma questo alza i costi al cliente per cui entra in gioco il weddings come amano definirlo quelli del settore. Purtroppo un bravo fotografo di matrimoni dubito che sia bravo nel reportage idem per un fotoreporter o fotografo di strada che si cimenta nella foto tradizionale di matrimonio. Ovviamente è un mio punto di vista. |
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inviato il 03 Gennaio 2020 ore 3:19
Uhm non so mi sembra più facile a dirsi che a farsi, per esempio scattare da lontano spesso è impraticabile perché gli sposi il più delle volte sono in mezzo alla folla. Durante la cerimonia se non si va sull'altare non si fanno praticamente foto. Io sono più classico, per me un buon fotografo a un matrimonio dovrebbe catturare i momenti cercando di essere meno invadente possibile, però deve interagire con gli sposi/persone. Rimango dell'idea che anche qualche foto di posa ci voglia, e li bisogna essere bravi a mettere a proprio agio gli sposi, cercando di rubare poco tempo e farli assumere pose in cui si vedano bene. Non essendo io un professionista (inteso come uno esperto e competente, la partita iva la ho ma come seconda attività occasionale) magari sbaglio o ho una visione limitata. |
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inviato il 03 Gennaio 2020 ore 10:31
c'è un po di confusione, fare reportage durante un matrimonio non vuol dire essere invisibili, ma raccontare l'evento in base alla propria visione, senza interferire negli eventi. E' possibile? Impossibile? Da parte mia, dico che è possibile, almeno questo è quello che faccio io, i miei lavori possono piacere o meno ma la cosa importante è che la coppia sia consapevole di come lavorerò. Si chiedevano degli esempi e mi permetto di postarne uno, non piace a tutti ma alle coppie che mi scelgono si, quindi direi che essendo il mio lavoro, è sufficente piaccia a loro no? www.alessandrocapuzzo.com/matrimonio-afro-sui-colli-euganei-sandrine-j Le mie foto sono costruite? Assolutamente no, ero li presente e ho scattato, le uniche foto costruite le faccio su richiesta per una breve sessione di ritratto. E se non capita niente?? Beh, difficile non capiti niente, a meno che non si presenti nessuno, qualcosa da raccontare la si trova sempre ,non devo fare una cronostoria, devo raccontarne una |
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inviato il 03 Gennaio 2020 ore 10:40
Alex, mi piace tanto il tuo stile e la tua impronta, complimenti! Solo una picola domanda, per capire una scelta: perchè metti insieme b&w e colori washed? |
user86925
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inviato il 03 Gennaio 2020 ore 10:40
“ ma lo volete capire che c'è gente che con la fotografia di matrimonio ci campa? ma si può parlare con questa sicumera di un lavoro che non si conosce??? „ @Ubrigantu... premetto che rispetto totalmente ogni professione e/o competenza, ci mancherebbe... ma è così difficile capire che non a tutti interessa la fotografia di matrimonio come la intendi tu ? in fondo agli sposi è concesso di sbizzarrirsi con la cerimonia: www.focus.it/site_stored/imgs/0001/028/2006214164016_5.900x600.jpg www.mammeaspillo.it/wp-content/uploads/2013/08/matrimonio-senza-gravit i.pinimg.com/originals/d5/9b/86/d59b867b2ba96ff78f990154ecd40489.jpg www.repubblica.it/images/2013/06/12/151703757-72c63f60-8b16-46c1-8873- qui si sta semplicemente parlando di foto e album fotografico, non di stranezze che possono permettersi in pochi, non capisco perché ti scaldi tanto, personalmente ho ben chiaro cosa voglio e cosa non voglio e so esattamente di cosa sto parlando... @Ulysseita... “ Ma non venitemi a dire che potete fare tutto in lavoro così.. „ ma perché no, su richiesta specifica non capisco perché il fotografo matrimonialista non possa accettare di farlo e saltare certi punti cardine come lo scambio degli anelli, il riso dopo la cerimonia...che magari non interessa, insomma dovrebbe essere più facile.. @Vincenzo Virus... “ Allego una foto giusto per dare un'idea del reportage/scatto spontaneo. „ bella foto... |
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inviato il 03 Gennaio 2020 ore 10:41
“ “ @Ulysseita... “ Ma non venitemi a dire che potete fare tutto in lavoro così.. ? „ ma perché no, su richiesta specifica non capisco perché il fotografo matrimonialista non possa accettare di farlo e saltare certi punti cardine come lo scambio degli anelli, il riso dopo la cerimonia...che magari non interessa, insomma dovrebbe essere più facile.. „ intendevo dire che oggi sono TUTTI fotografi matrimonialisti, anche i passanti... |
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inviato il 03 Gennaio 2020 ore 10:51
@Ulysseita la scelta ricade dal fatto che su ogni scatto cerco che l'osservatore guardi dove voglio io e a volte il colore sposta l'occhio su un altro punto, quindi opto per il BN, o viceversa. spero di aver risposto alla tua domanda |
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inviato il 03 Gennaio 2020 ore 11:00
vorrei cmq spiegare una cosa che forse sta creando un equivoco... le categorie di fotografi sono un pò più complesse (e liquide) di come sono state esposte in questo topic. chi non è del mestiere può pensare che da una parte ci siano i "nuovi fotografi cool" che fanno cose creative, spontanee, scatti rubati, street photography al matrimonio... e dall'altra parte vecchi bacucchi che mettono in posa tutti dritti sposi e invitati con una sequela di istantanee tutte uguali con solo persone diverse. non è proprio così. io ho iniziato negli anni 70 (anche prima, ma la gavetta per imparare non la conto). già allora non era tutto così schematico, e c'era molta differenza tra un fotografo e un altro. io sono sempre stato "un reporter" dei matrimoni. e mi contrapponevo ad esempio ai fotografi da "shooting di moda". cioè nei matrimonialisti c'erano già diverse anime... io ad esempio fotografavo tantissimo in luce ambiente, cosa rara all'epoca... ma attenzione, usavo il flash eccome, ma c'erano delle percentuali (e ci dovrebbero essere anche oggi se ognuno lavorasse come si deve) del pacchetto finale che si presentava alla fine agli sposi. il tutto si decideva in fase di preventivo, e da li FACENDO LE DOMANDE GIUSTE, si capiva quanta percentuale bisognava assegnava alla parte "istantanea con i parenti", quanta alle "foto romantiche" degli sposi, quanta (importantissima dalle mie parti) alle foto "dettagli/tradizione", e quanta al reportage puro.... ma di nuovo attenzione... il reportage non è la singola foto... IL REPORTAGE E' L'ALBUM CHE SI CONSEGNA! tutti i fotografi alla fine fanno un reportage, che mettano in posa o meno i soggetti. poi massima libertà come arrivare a tale obbiettivo... ma continuo a sostenere che "il fotografo invisibile" per ottenere risultati eccellenti deve essere fortunato. faccio un esempio semplice. il lancio del bouquet... ma davvero si pensa di riuscire a fare una foto decente di quel momento senza intervenire lasciando fare tutto agli sposi e agli invitati? sono davvero curioso di vedere una foto "rubata" di quel momento degna di nota. se c'è un rammarico che ho di tutta le mie cerimonie è quello di non aver mai potuto intervenire in situazioni "standard" come la foto degli scambi degli anelli (che in un matrimonio CI DEVE ESSERE PER FORZA! reportage di un matrimonio senza la foto che ne sancisce l'esistenza??? IL MATRIMONIO è LO SCAMBIO DEGLI ANELLI). li purtroppo l'unica cosa che potevo fare "per non disturbare la cerimonia" era quella di mettermi preventivamente in prima fila e farmi trovare pronto. anche qui si apre un altro aspetto... fotografo invisibile che si mischia tra gli invitati significa che mentre fotografa gli sposi sull'altare si troverà la damigella col cellulare davanti, il solito cugino dell'america nipote di steve mccurry con la mega reflex al collo sullo sfondo ecc... tutte situazioni che rovinano le foto. io mettevo in chiaro fin dal primo minuto che scendevo dalla macchina: "oggi qui comando io" ero io a dirigere tutto, perchè io ero quello che tra tutti avevo più matrimoni alle spalle (3-4 a settimana) e soprattutto io STAVO LAVORANDO! in chiesa, sull'altare, ci dovevo stare solo io, il prete e gli sposi, gli invitati seduti tra i banchi. altrimenti mi rovinavano le foto. poi concedevo momenti a tutti di fare quello che volevano, ma non durante i momenti che servivano a me. altra cosa. io le foto rubate di nascosto col tele obbiettivo durante i momenti di pausa (vedi ricevimento al ristorante) avevo iniziato a farle di mia iniziativa (essendo io un appassionato di reportage classici di fotogiornalismo) già nei primi anni 80... ma a parte qualche amico era difficile inserirli negli album perchè il gusto di quell'epoca non vedeva di buon occhio quel tipo di foto. solo negli anni 90 si è incominciato ad aumentare quella percentuale di foto negli album, perchè alla gente andava bene. ma la foto dello scambio degli anelli è rimasta! il resto non può sparire, altrimenti "il reportage non è completo". come l'usanza di fare prima le foto della torta. con gli anni e l'esperienza abbiamo notato che era meglio farle prima che le facce erano relativamente riposate, il trucco e i vestiti ancora ottimi, e non a fine serata quando sarebbe stato etico e filosofico farle con gente devastata da fatica, alcool, macchie e sonno... per concludere, lo scopo del matrimonio è consegnare un album che è un reportage di quel giorno, secondo la visione dell'autore (il fotografo). autore invisibile, racconto invisibile, reportage fallito! poi sta all'autore riuscire, coi metodi che lui ritiene opportuno ottenere il risultato. odio i matrimoni stile shooting di moda, ma ho visto spose di legno ritratte in alcune foto come brigitte bardot... massimo rispetto per l'autore che evidentemente era stato talmente bravo da riuscire a metterla a proprio agio fino a farla sentire una modella. gusto a parte li si vede il professionista! oggi tanta teoria e filosofia mi sembra che abbia l'unico scopo di giustificare la mancanza di competenze e idee. |
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