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inviato il 01 Ottobre 2019 ore 23:50
Bruno io concordo con te in tutto ciò che dici, è puro plagio, ma nel campo paesaggistico, che per fortuna non è fatto solo da social network ed internet, un elemento simile non conta un caxx. Ok, ha iniziato ieri e già insegna ed organizza workshop ed ha miglia di follower su IG (probabilmente comprati visto che ne ha più della ferragni n'altro poco), ma l'unico motivo per cui verrà sempre ricordato, sarà per l'enorme figura di m3rda da dilettanti allo sbaraglio che ha fatto. In ambito fotografico paesaggistico, quanto naturalistico, non apporta nient'altro, in quanto non ha ricerca (eccetto quella di Google immagini dove scopiazza foto), non ha personalità, progettualità, e cosa ancora pià grave, è eticamente scorretto. Fine. A mio avviso però avete fatto bene ad incazzarvi ;) |
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inviato il 01 Ottobre 2019 ore 23:50
Agaler non concordo... Trattasi di scopiazzatura bieca e vergognosa... |
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inviato il 02 Ottobre 2019 ore 0:44
Ringrazio Bruno Pisani per l'intevento che ci ha permesso di avere elementi in più riguardo alla situazione (a me di sicuro). Di fatto non sapendo nulla al riguardo era difficile poter conoscere un minimo la realtà dei fatti. Ad esempio il fatto che avesse iniziato da poco e che avesse seguito pure un tuo corso sono elementi importanti che non conoscevo. Composizioni simili ce ne sono state e sempre ce ne saranno, atmosfere diverse sì, anche se come schemi compositivi alcune si assomigliano parecchio, almeno nella parte centrale. Ma forse la mia è stata un'iterpretazione sbagliata ed anche per questo mi sembrava che ci fossero alcuni elementi i quali differenziavano le varie foto. Capisco i miei errori di valutazione ed alla luce di questi nuovi fatti che ci hai descritto, mi ricredo sulla questione. Solo un punto mi lascia senza risposte... se tu, Bruno, e lui vi siete trovati di fronte ad atmosfere molto molto simili, anche chi si troverà nella stessa situazione in futuro (o con atmosfere simili a quelle di altri fotografi) rischierà lo stesso di avere una visione molto simile alla tua (o a quella di altri fotografi) qualora abbia un minimo di esperienza fotografica e nel caso abbia un modo di ragionare simile al tuo (o a quelli di altri). E così può valere per tutti quelli che hanno fatto foto prima di voi o che le faranno. Di fatto possiamo essere in grado di affermare che una visione fotografica possa essere solo nostra? Questo considerando le possibilità non proprio esigue del ripetersi e dell'assomigliarsi delle atmosfere meteo e considerando che certe zone (a meno di frane o altro) non cambiano enormemente da un giorno all'altro e nemmeno in 3 o 4 anni. E' una domanda che pongo anche a me stesso. P.S. Ho visto anche la foto di Leonardo Papera che citi: www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&t=2910132 Gran bella foto anche questa. |
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inviato il 02 Ottobre 2019 ore 6:31
Nel mio primo intervento non avevo capito che si trattasse di una persona che fa della fotografia una attività professionale, pensavo che fosse un dilettante. In questi termini concordo che una vera e propria abitudine di questo tipo sia vergognosa e anche indice di carenza culturale. Viste le capacità tecniche, varrebbe la pena di sviluppare un po' la creatività e cominciare a camminare con le proprie gambe. |
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inviato il 02 Ottobre 2019 ore 8:08
Se dormi al Locatelli e fotografi le Tre Cime e il Paterno con un 14 prima dell'alba, oppure fai lo stesso al passo Giau e ti metti sulla collinetta di fronte al Ra Gusela, oppure fotografi il laghetto del Coldai dalla forcella, la composizione è quella e il mood è quello che viene dato dal meteo in quel momento. Vedi che hai poco da variare. Guardo centinaia di foto tutti i giorni, bazzico vari "sweet spot" in giro per l'Italia e per il mondo quando posso, non mi importa nulla di rifare la "cartolina", resterà la mia "cartolina". Pubblico poco (anzi nulla) per cui non è possibile mettere a confronto i lavori dei Fotografi e le mie "schifezze". Sono sicuro che almeno in certi casi la composizione e il mood che ottengo sono identici a migliaia di foto, tra cui qualche centinaio di PRO bravissimi. Anche per questo tengo il tutto per me. Se il tipo è uno come me (che fa un altro lavoro), allora invece che di plagio, parlerei di omaggio. Se il tipo è un pro, allora mi viene in mente solo una parola: è un poveretto. Magari si costruisce una reputazione sul web, magari riuscirà a vendere qualche workshop, ma se non sviluppa un SUO stile, va poco avanti. Come se si facesse i bigliettini invece che studiare: non impari a ragionare e non sai perché fai le cose. Bruno, tu hai fatto la foto, l'hai pensata, hai creato il mood. E sei andato avanti. Idem per Enrico. Comprendo l'incazzatura, ma sicuramente tu SAI perché hai fatto una determinata scelta, lui sa solo COME ottenere quello che tu hai pensato. Domani questo fa la differenza. |
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inviato il 02 Ottobre 2019 ore 8:18
Premesso che, alla sbarra, mi piacerebbe avere anche la testimonianza del sig. Rossi (vedo che altri siti internazionali lo stanno sgamando), leggo sul suo sito, per altro ben fatto, che, a proposito di se, scrive tra le altre cose: ... questo percorso artistico mi consente di notare facilmente punti di vista particolari che mi permettono di creare immagini uniche, che celebrano il nostro pianeta... Ecco, alla luce di quanto emerso, consiglierei al sig. Rossi di modificare almeno questa frase. È molto giovane e ha scelto la fotografia come professione, gli auguro fortuna perché secondo me la tecnica non gli manca, ma in quanto a idee ne vedo veramente pochine... siamo di fronte all'ennesima, stucchevole, improbabile rappresentazione di una natura che i nostri occhi non vedranno mai. Un genere oggi molto apprezzato che ha molti seguaci e che, ammetto, di avere praticato anche io (per altro con modesti risultati). A mio modestissimo parere questi landscaper producono ottimi wallpaper, bellissimi, da wow, acchiappa like, ma con pochissimo carattere e spessore progettuale. Per dire, un Fortunato Gatto, che pure ha praticato generi simili, ora è distante anni luce e produce opere uniche e personalissime e con lui molti altri autori presenti anche qui su Juza. Progettualità ed idee non si imparano in 2 giorni di workshop sulle Dolomiti, ma sono il frutto di una ricerca, spesso interiore, che porta ad elaborare uno stile personale che è la vera chiave del successo. |
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inviato il 02 Ottobre 2019 ore 11:31
Ciao a tutti ragazzi, sono anni che non scrivo nulla qui sul forum, ma colgo l'occasione non proprio felice per dire due parole sulla faccenda plagio che Bruno mi ha segnalato anche qui su Juza. Come già ampiamente argomentato da Bruno, credo il punto principlae sia la volontà di voler ricreare a tutti i costi un opera esattamente come appare nel portfolio di un' altro autore per trarne visibilità o profitto. Sappiamo tutti che i Cadini o che le 5Torri sono due spot molto comuni, ma un conto è andarci a fare una foto un conto è andare a fare un fotocopia. Non per vantarmi ma io con quello scatto ho lanciato un po il trend di fare i cadini con il Tele cosa che prima non si inculava nessuno in favore della forcellona Ted Gore Style. Detto questo a parte il fastidio di vedere il proprio lavoro deturpato da una volgare imitazione, un po penso come il signor Gucci vedere le proprie borse vendute in spiaggia la cosa finisce li. Chi si intende di lavori di pregio e segue il mercato sa distinguere la fuffa da un lavoro di livello dove dietro c'è qualcosa di concreto e non solo un video tutorial. Nonostante a molti autori faccia comodo far finta di nulla l'ideatore di un certo tipo di editing sono io e da professionista nel corso degli anni ho insegnato a molti come clienti diretti su Skype o come clienti del mio ecommerce dando origine alla nuova ondata di paesaggisti. Molte persone che hanno imparato da me ora pero' si sentono arrivati addirittura evitanto likes e commenti sui social, ma con questo non pretendo nulla hanno pagato e io offro un servizio ma e' per far capire lo spessore di certi personaggi..Il Dark Processing o Dark Mood per quello che mi rigaurda non è un mero passaggio di Photoshop ma è il frutto di una visione che ho creato nel corso nella mia vita da appassionato di film fantasy, arte, letteratura e musica di un certo tipo. Certo molti si limitano a dire fine art, ma pochi conoscono la cultura che sta dietro ai miei lavori e non pretendo che lo comprendano essendo loro estranei a quel mondo , quello che pero' mi stupisce che per molta gente l'operato di Mr Rossi sia risultato una cosa normale e che un concept portato avanti nel.tempo non venga compreso. Enrico www.enricofossati.it |
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inviato il 02 Ottobre 2019 ore 11:34
Oh Enrico, qual buon vento! Grandissime porcate questi scopiazzamenti |
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inviato il 02 Ottobre 2019 ore 11:41
Enrico, fa piacere leggere il tuo intervento. Hai la mia stima e supporto ;) |
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inviato il 02 Ottobre 2019 ore 12:21
“ E si tratta, in quella di Enrico, di una condizione di luce praticamente impossibile da ritrovare uguale, e i due risultati sono talmente sovrapponibili che anche qui, lo spazio per la coincidenza che fossero nello stesso punto lo stesso giorno a scattare c'è sempre, ma considerando che se non sbaglio Mr. Rossi è uno che non fotografa da molto tempo (ricordo che al momento della lezione aveva iniziato da poco più di un anno), le probabliità si abbassano ancora. „ come non fare un supermega quote. 3/4 dei commenti precedenti, oltre ad essere fatti ad canis cazzum (vediamo se mi censura il latino ), addirittura incoraggiano queste modalità. Situazioni di luce epiche e uniche, ricreate da due autori diversi, non presenti in contemporanea sullo stesso posto, con stesse nebbie e fasci, sono IRREALI. Semplicemente non riproducibile. Io, Andrea Celli, Renè Colella e Gabriele Mannelli (non nomi a caso del forum, chi mastica paesaggistica sa di che caratura stiamo parlando nel caso degli ultimi 3) siamo stati l'anno scorso nelle stesse location insieme (perchè in viaggio insieme) e non c'è UNA foto identica alle altre: certo, alcune si ricordano perchè location e condizioni erano quelle, ma ciascuno ha dato la propria interpretazione sia compositiva sia di editing ai vari scatti: anzi il bello è stato proprio quello, vedere visioni diverse del medesimo luogo di altri 3 fotografi capaci (loro, mica io) |
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inviato il 02 Ottobre 2019 ore 12:31
Esatto Enrico. Chi deve sapere, sa. Gli altri lo capiranno, tutti prima o poi. Chi parte da ignorante, poi se non e' una zocca (e allora poco conta), magari vede un "clone", ma poi si sposta da autore ad autore, per ampliare la sua visione. Prima o poi giunge a voi e capisce, e allora ciao "clone". |
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inviato il 02 Ottobre 2019 ore 12:39
“ Se dormi al Locatelli e fotografi le Tre Cime e il Paterno con un 14 prima dell'alba, oppure fai lo stesso al passo Giau e ti metti sulla collinetta di fronte al Ra Gusela, oppure fotografi il laghetto del Coldai dalla forcella, la composizione è quella e il mood è quello che viene dato dal meteo in quel momento. Vedi che hai poco da variare. „ Lasciando momentaneamente da parte Mr. Rossi. Questo è quello che temo in senso generale: in alcuni posti si possono fare poche variazioni e se le condizioni meteo saranno di un certo tipo, il fatto di incorrere in foto molto simili o quasi uguali ha una percentuale molto alta (considerando anche quante persone ci vanno ogni anno). |
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inviato il 02 Ottobre 2019 ore 12:49
Ma secondo me per fare una foto identica è veramente difficile se non lo vuoi. Io sfido chiunque ad andare 20 giorni di fila nello stesso posto e vedere quante foto sono uguali. Per me 0. |
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inviato il 02 Ottobre 2019 ore 12:49
Dimenticate l'odiata post! :)) |
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inviato il 02 Ottobre 2019 ore 12:54
Concordo con fox. Ah,splendide le tue immagini. |
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