| inviato il 02 Dicembre 2020 ore 15:17
Bambini ne ho due ( 7 e 11 anni) e me li porto in Montagna ogni fine settimana Poi come Gsabbio ho una moglie che comprende le mie esigenze e non sfrantuma i maroni |
| inviato il 02 Dicembre 2020 ore 15:20
bhe... allora vi invidio ancora di più... |
| inviato il 02 Dicembre 2020 ore 15:32
@modesto67 Io sono ancora troppo giovane quindi per ora mi godo la mia libertà tra le montagne Abruzzesi e Campane |
| inviato il 02 Dicembre 2020 ore 16:16
Ivo fai bene... qualche sentiero facile facile insieme ai bimbi li ho fatti... ma niente di più... |
user207727 | inviato il 02 Dicembre 2020 ore 16:29
Io mi porto la rx100iv, un filtro nd, due batterie, e un treppiede manfrotto di 20 cm. Mi piace andare leggero. |
user207727 | inviato il 02 Dicembre 2020 ore 16:50
“ se lo scopo è fare foto, eventualmente belle, con che le fai, col cellulare? se invece lo scopo è la "meta", allora ok, compatta (per me DMC-TZ100) per le foto ricordo. „ Si possono tirar fuori belle foto anche con una compatta (volendo anche con un buon cellulare), ovvio che il bello è relativo, sarà che per me la differenza tra foto e foto ricordo, con gli anni, è molto sfumata. |
| inviato il 02 Dicembre 2020 ore 18:10
Concordo con Gsabbio e Walter1 sull'attrezzatura fotografica (e anche su quella da montagna). Portare pesi fa sempre male e perciò a seconda dell'obiettivo: se sono le foto o la meta ho sempre portato l'attrezzatura (tranne al Bianco come ho già detto) e proprio per questo mi sono orientato sul micro 4/3 e per le feste mi sono regalato una nuovissima OM1 mark III che sicuramente mi darà delle grandi soddisfazioni. Se fare le foto vuol dire sofferenza, lascio perdere. Ho provato a portare fino a kg 24 per quasi 2.000 mt di disl. ma garantisco che mi veniva il vomito alla fine dallo sforzo. |
| inviato il 02 Dicembre 2020 ore 18:14
Avete detto già tutto, vorrei solo consigliare di installare l'applicazione GeoResQ che traccia l'escursione e permette di avvisare il CNSAS Soccorso Alpino e Speleologico in caso di necessità. Gratuita x i soci CAI x gli altri non lo so. |
| inviato il 02 Dicembre 2020 ore 18:30
Non ho letto quanto precede. Nel tempo ho provato varie configurazioni, provando ad aggiungere e togliere. Uscite estive in giornata. Solitamente mezzora - un'ora e mezza di cammino al massimo. Mi fermo per alcune ore e poi torno. Fin da quando scendo dall'auto ci possono essere situazioni interessanti. Soggetti principali, grandi rapaci, più tutto quello che può capitare, uccelletti, insetti, anfibi, rettili. Come attrezzatura fotografica, supertele, 35mm, un corpo, batterie. Qualche volta qualcos'altro, macro, uwa, cavalletto, etc., se sono sicuro di trovare qualche altro soggetto particolare. Nello zaino, cibo (non sempre), acqua da qualche anno, non più di un litro. Maglione, poncho impermeabile, cappello a falde in paglia, da quest'anno ghillie leggerissima. Spiaggina in due pezzi. Telefono, power bank. Piccolo telo neoprene. Bastone da trekking. |
| inviato il 02 Dicembre 2020 ore 19:54
Lunedì ho fatto l'ultimo giro in quota prima della nevicata odierna. Giro che avevo già fatto altre due volte lo scorso mese. Sono salito per fotografare gli stambecchi, questa volta mi sono portato anche il treppiede e altri tre obiettivi (per foto anche paesaggistiche) oltre al supertele. Ma tra attrezzatura, un po' di liquidi e cibo, ramponi, giacche varie eccetera il peso sale, e quando faccio questi giri (circa 1500 m d+) scendo sempre cotto. Ma non vedo alternative |
| inviato il 02 Dicembre 2020 ore 20:13
Se posso permettermi: qui da me ( alto Vicentino confine con il Trentino) ci sono parecchie zone dove il segnale telefonico mancante rende del tutto inutile qualsivoglia app. Se poi, come me, amate girare da soli ma a casa avete moglie e figli che vi aspettano, un inreach Garmin e 14,99 eur al mese faranno dormire sonni tranquilli a Voi e familiari. Potrete giustamente obiettare che 180 eur all'anno per questo servizio sono una eresia. Fate due calcoli di cosa spendiamo in attrezzatura fotografica e 180 eur vi faranno sorridere |
| inviato il 02 Dicembre 2020 ore 20:41
“ attualmente uso MyTrails, gratis, pagato 2€ per avere illimitate tracce e illimitate mappe offline. „ io uso oruxmaps che ha totalmente soppiantato il mio Garmin Scaricate le mappe di open topomap l'ho usato anche in Nuova Zelanda. A proposito di NZ: là, che di montagne ce n'è da vendere... ho usato: D7200 con Nikon AF-P 70-300mm f/4.5-5.6 E ED VR D850 con Sigma 24-105 f4 art e nikkor 16 f3.5 RX100 VI Cavalletto leggero Rollei Io portavo tutto, mia moglie la RX100 E' poi vero che abbiamo fatto delle camminate di alcune ore ma non grandi vette, anche perché molte sono realmente inaccessibili, e guardando i ghiacciai e le difficoltà tecniche del mt. Cook si capisce come sia possibile che il primo sull'Everest sia stato un neozelandese: Sir E. Hillary. Il problema è che sulla costa ovest dell'isola meridionale piove molto spesso, perciò bisogna essere previdenti ed attrezzarsi, inclusi coprizaino e buste di plastica dove preservare l'attrezzatura. |
| inviato il 02 Dicembre 2020 ore 20:47
Ma siete tutti del nord! Vedo pochissimi che fanno escursionismo nel sud o Abruzzo! Comunque io il telefono lo porto sempre, per fortuna le zone che frequento la linea c'è spesso, e può sempre servire, anche se metti caso una storta... Come app consiglio anche Osmand, io carico le tracce gpx e funziona anche offline |
| inviato il 02 Dicembre 2020 ore 20:47
Si certamente GeoResQ è limitata alle zone di ricezione, c'è da dire che tanti incidenti avvengono in zone non così impegnative e poi credo sia un idea da sviluppare. Comunque appoggiarsi come dice Fontamax alla rete iridium è l'ideale. Per tornare in topic, valuto secondo percorso, normalmente pana gx8. Una lente 12/35 eventualmente un piccolo tele OM 85 2. Mi piace ancora la pellicola e qui mi sbizzarrisce, Rollei 35, oppure Rolleiflex o una Folding 6x9... |
| inviato il 02 Dicembre 2020 ore 20:49
“ Se poi, come me, amate girare da soli ma a casa avete moglie e figli che vi aspettano, un inreach Garmin e 14,99 eur al mese faranno dormire sonni tranquilli a Voi e familiari „ Non lo uso, ma nel giro del volo libero impieghiamo lo 'spot' che lavora sul satellitare. Chi fa cross impegnativo impiega questo sistema di geolocalizzazione (cross: traversate aeree su lunga distanza -100-200 km- quasi sempre sorvolando aree selvagge) Il sistema è semplice: un tasto d'accensione un tasto 'help' ed un tasto 'ok' la posizione è visibile in tempo reale da chi viene autorizzato. Va da sé che se il punto non cambia per lungo tempo e non viene inviato il segnale 'ok' potrebbe anche essere successo qualcosa. Non ne conosco i costi. |
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