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tra diritti degli animali e uova al bacon


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avatarsenior
inviato il 16 Maggio 2019 ore 11:24    

che poi.. tutta questa discussione porta ad altre riflessioni…

Mangiare un coniglio non va bene per la sua sofferenza… ma usare un telefono o un computer costruito da schiavi va bene.

Indossare magliette e giocare a calcetto con palloni cuciti da bambini idem..

Insomma io diffido da chi professa scelte cosi' radicali ed estreme…
Solitamente chi vede il mondo in bianco e nero ha perso il contatto con la realta'.

avatarsenior
inviato il 16 Maggio 2019 ore 12:23    

Io credo che non ci sia modo di essere specisti, essendo parte di una specie. Lo è il leone e lo è la gazzella.

L'umana compassione per il nostro simile ha una motivazione evoluzionistica, ma l'empatia per soggetti non appartenenti alla specie umana è un costrutto intellettuale. La necessità di non causare sofferenze inutili ad altri esseri viventi è per noi stessi, per essere coerenti con le nostre convinzioni etiche. È giusto perché fa bene a noi. Quindi ben venga anche quando l'essere vivente è una formica invece del vicino di casa o del collega.

La nostra vera responsabilità, però, è a livello di specie e nei confronti del pianeta. A me importa poco della sofferenza della singola aragosta che mangio, m'importa che le aragoste (o qualsiasi altraspecinon si estinguano.

Sono d'accordo con questo ragionamento, sono d'accordo (ideologicamente, purtroppo il mio solo guidare un'automobile, per esempio, contrasta con quel che sto per scrivere) che sarebbe meglio evitare sofferenze "inutili" a chicchessia in grado di provarle, ma del resto in natura sono scrupoli che non esistono: il gatto uccide le talpe per gioco e non le mangia, l'ippopotamo uccide le gazzelle e non le mangia, il bufalo è ancora vivo e "cosciente" mentre i leoni lo stanno mangiando partendo da genitali ed intestino, i babbuini possono mangiare loro simili (ho visto un documentario giusto l'altro giorno).
Nel nostro caso, credo, la discriminante maggiore sia la nostra capacità di fare tutto senza freni e superando la capacità di rigenerazione del nostro pianeta e delle altre specie viventi.

user111807
avatar
inviato il 16 Maggio 2019 ore 12:39    

Vero il pianeta non regge più il nostro ritmo .

avatarsenior
inviato il 16 Maggio 2019 ore 13:09    

Mi trovo in perfetta sintonia con le tesi di Salt. ;-)

avatarsenior
inviato il 16 Maggio 2019 ore 13:59    

Grazie Salt Sorriso
Tutta 'sta gente che si fa queste seghe mentali andrebbero fatte vivere come un fittavolo di un secolo fa :-P

avatarjunior
inviato il 16 Maggio 2019 ore 14:01    

Salt for president!!! Quoto il tuo pensiero al 100%

user177356
avatar
inviato il 16 Maggio 2019 ore 15:10    

dura solo due ore dopo il taglio poi appassisce?


Compro frutta e verdura quasi esclusivamente da un'azienda agricola che è anche il fornitore di frutta per la mia attività. L'insalata dura il triplo di quella del supermercato, perché è stata colta solo poche ore prima di quando l'acquisto.

avatarsenior
inviato il 16 Maggio 2019 ore 19:25    

Mhh The real se dura il triplo e' trattata.

Non c'e' nulla di male.. meglio un'insalata trattata che delle muffe tossiche. ma e' trattata.



avatarjunior
inviato il 16 Maggio 2019 ore 20:06    

- Quoto anch'io salt....
Da buon supermatusa che ricorda ancora la guerra 49-45 (e anche un po' di dopoguerra) non mi sovviene di discorsi animalisti o vegani in quel periodo....non c'erano allergici al glutine, al lattosio ed ai cibi non biologici...semplicemente perché da mangiare non ce n'era .
I giovani d'oggi non sanno neanche cos'è una tessera annonaria, il mercato mero, il pane con la farina mescolata alla polvere di marmo per farlo pesare di più, il caffè di cicoria, il "surrogato di cioccolato" ecc. ecc.
Personalmente sono stato allevato a "porcellini d'India" (eufemismo per non chiamare col loro vero nome le cavie). Vi assicuro che né io né i miei genitori ci siamo mai fatti scrupoli sulle sofferenze di questi animali.
Sulle lamentazioni oggi di moda concordo su una cosa sola: L'inquinamento. Ma nessuno ricorda che siamo o andiamo verso i sette miliardi, che oggi anche l'ultimo degli aborigeni vuole il telefonino, l'auto (smarmittata) e la birra e gli imballaggi di plastica (perché sono più igienici Eeeek!!!)

avatarsenior
inviato il 16 Maggio 2019 ore 21:30    

non quoto Salt, prima ancora che per i contenuti, perchè non penetra il topic.
Mio nonno viveva in campagna, era un contadino. Mio padre in un altra città ma in periferia.
Prendemmo da mio nonno una maschio e una femmina di conigli e li mettemmo nella gabbia in un orticello. Il maschio fu ucciso presto da mio padre. Io avevo circa 14anni. Aprì la gabbia della femmina per vedere se aveva figliato, visto che due giorni prima si strappava il pelo, era distesa e fredda, era morta. passai la mano poco più in là dove c'era tutto quel pelo strappato e un pullulare di musetti mi scontrava la mano. Erano 5 coniglietti appena nati. Li portai a casa. Uno morì in un giorno. Cominciammo ad allevarre i 4 con la tettarella. Stavano in uno scatolone ma dopo poche settimane cercavano di saltare fuori. verso i tre mesi morirono altri due, a 4 mesì morì un altro. Rimase uno, che fu portato di nuovo nella gabbia.
passarono altri mesi e poi in famiglia decidemmo di mangiarcelo.
Io non avevo sentimenti amorevoli verso questo coniglio, nonostante lo avessimo tenuto in casa da piccolo. Dissi che lo volevo uccidere io.
Il mio ragionamento era che se mangiavo coniglio dovevo per coerenza anche ucciderlo alla bisogna.
Avevo solo una grande paura, non riuscire ad ammazzarlo al primo colpo.
Lo presi per le zampe posteriori, lo feci stendere, e gli diedi un colpo fortissimo dietro la nuca. Quando lo cucinammo si vide che gli avevo fracassato il cranio, volevo essere proprio sicuro.
Erano, altri tempi, erano altre esigenze, ero io molto diverso da come sono ora.
Oggi non ripeterei l'esperienza.
Rispetto al passato, anche il mio rapporto con gli animali domestici è cambiato.
Prevalentemente gatti, prima erano più fratellastri, oggi mi sento più una specie di genitore.
Perchè dico che Salt non ha penetrato il topic.
Perchè tu Salt, ti sei affiancato all'ippopotamo per dire che lui ammazza per non mangiare. e beh, se serve affiancare la tua attività umana a quella dell'ippopotamo, non ti chiedo di certo una propensione genitoriale verso gli animali.
Poi ricordo che l'empatia è reciproca in molti casi uomo/animale, e non monodirezionale.
E ai vegani possiamo rimproverare qualche estremismo. Ma tu Salt, oltre a non penetrare il topic, ti sei lanciato in una campagna tuttaltro che moderata. Mi hai ricordato nell'accensione qualche vegan esaltato di cui ogni tanto si legge.

Salt, il topic non è fatto per trovare un giustificativo, ma per guardare dritti negli occhi un animale, quello che ti è più simpatico, e poi riflettere.
Ricordandosi sempre che tu sei un uomo.

avatarsenior
inviato il 16 Maggio 2019 ore 21:39    

Non ho letto quanto precede.
Penso che l'uomo abbia tradito un antico patto che vigeva tra uomo e animale.
L'uomo addomesticava gli animali per sfruttarli, ovviamente. Ma questo avveniva in maniera meno perversa. Gli animali addomesticati vivevano con l'uomo, che li proteggeva, li nutriva, in qualche modo si prendeva un minimo cura di loro. In cambio l'uomo ogni tanto mangiava un animale, o lo utilizzava per lavoro, spostamento, altro. Ci sono posti nel mondo in cui avviene ancora così.
Questo patto, soprattutto nel mondo "civilizzato", si è rotto quando lo sfruttamento è diventato un business, ricchezza, denaro. Non c'è più alcun patto, l'uomo sfrutta nella maniera più aberrante ogni possibile aspetto della vita animale, e basta, in maniera inaccettabile.
40 anni fa, facendo alcune esperienze e studi particolari ho preso coscienza di questa cosa. Da allora non mangio alcun essere vivente, chi mi conosce lo sa, anche sul forum. Lo stesso mia moglie. Lo stesso i miei figli, che non hanno mai mangiato carne o pesce o salumi e quant'altro fin dalla nascita. Ci sono molti aspetti della faccenda, non banali.

avatarsenior
inviato il 16 Maggio 2019 ore 21:44    

Da allora non mangio alcun essere vivente

forse volevi dire nessun animale. MrGreen

avatarsenior
inviato il 16 Maggio 2019 ore 21:53    

E ai vegani possiamo rimproverare qualche estremismo?


uh beh possiamo rimproverarne molti.. devo cominciare la lista? temo non bastino 15 pagine..

il topic non è fatto per trovare un giustificativo, ma per guardare dritti negli occhi un animale, quello che ti è più simpatico, e poi riflettere.


Si appunto. Cerchiamo di riflettere e non ragionare per slogan.
Tu cerchi di classificare le specie secondo una scala etica.. Giusto… Ma alla fine... Qual è il senso di questa classificazione?

Perche' posso sterminare le zanzare (solo per evitare il prurito) e non posso mangiare un coniglio per soddisfare l'appetito?

Perche' posso abbattere foreste sterminando colonie di animali per nutrirmi della veganissima nutella e non posso mangiare una gallina?

Perche devo classificare gli animali e non le piante?. Le piante soffrono, si muovono, combattono. Vincono e perdono.

Insomma potremmo nutrirci di cibo sintetico… se non fosse che per produrlo in quantità sufficiente dovremmo saccheggiare la terra piu di cio che facciamo.

Perche' non possiamo accettare di inserirci nella catena della vita in modo armonico e leale?
Perche' quest'ansia perenne del volersi mettere sopra tutto e tutti?.
No, perche questa famosa riflessione, alla vine conduce ad una conclusione che io non trovo correttta: l'uomo NON fa parte della natura ma ne e' sopra. DECIDE.
Decide chi e' commestibile e chi no… Decide COME E' COMMESTIBILE. E lo norma con leggi apposite.

Prova a servire in un ristorante del cane e vedi se non ti mettono dentro.


Insomma io vorrei tirarmi fuori da questa melassa. Vorrei decidere cosa mangio in base ad una scelta personale.

Se per mangiare nocciole si devono sterminare gli scoiattoli. Se per coltivare insalate si deve sparare ai cinghiali.
io decido che (per me) una insalata vale gli umidi occhi di un coniglio.
Tutto qua…

avatarjunior
inviato il 16 Maggio 2019 ore 21:56    

L'utilizzo per lavoro voleva dire, per esempio, far girare fino all'esaurimento un asinello per fargli muovere una macina. Lo spostamento forse voleva dire lanciare centinaia di cavalli (con l'uomo sopra) contro una fila di cannoni caricati a mitraglia. I maiali devono essere ammazzati come sapete, perché col sangue si fanno i sanguinacci. E che dire delle religioni che ti obbligano ad ucciderli in un certo modo, e solo quello, anche se è straziante?
Il patto secondo me non c'è mai stato. Se poi è nato lo sfruttamento (per certe specie soltanto) esso è nato per quel piccolo particolare che ho citato sopra: sette miliarducci di "scimmie nude", per dirla alla Desmond Morris, tutte affamate di benessere.

avatarsenior
inviato il 16 Maggio 2019 ore 21:57    

Perche' posso sterminare le zanzare (solo per evitare il prurito) e non posso mangiare un coniglio per soddisfare l'appetito?

me lo chiedi o te lo chiedi?

Perche' non possiamo accettare di inserirci nella catena della vita in modo armonico e leale?

ti ha risposto Leone Giuliano

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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