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inviato il 04 Maggio 2019 ore 13:44
“ Se hai veramente nella testa una fotografia la realizzi anche con un foro stenopeico. I limiti sono solo mentali non tecnici. „ Secondo me sì e no. Nel senso che è vero che se vuoi fare alcune foto le fai anche con un obiettivo di scarsa qualità o con il foro stenopeico (solo per fare due esempi di attrezzatura tecnica) ed è anche vero che il messaggio lo esprimi lo stesso, però devi essere conscio dei limiti di tale mezzo usato e di come otterrai la foto: se usi un obiettivo di scarsa qualità (non mi riferisco ad un modello preciso) con forti difetti la foto la fai ugualmente, ma potresti non essere totalmente soddisfatto della qualità della foto e non mi riferisco al contenuto. In alcuni casi sono stato contento dell'obiettivo che ho linkato (ad es. la foto che ho citato), ma in altri casi li vedevo i limiti ed anche se la foto era venuta bene dal punto di vista dei contenuti non mi soddisfava dal punto di vista della resa qualitativa. |
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inviato il 04 Maggio 2019 ore 13:50
Il mezzo tecnico e' uno strumento, e quindi importante per il risultato. Sicuramente Michelangelo nello scolpire la Pieta' ha usato gli strumenti migliori che la tecnologia della sua epoca gli metteva a disposizione, fosse nato nel paleolitico, dovendo usare una selce, non avrebbe potuto scolpire quel capolavoro. Ovviamente il mezzo usato, pur importante, scompare una volta terminata l'opera. La Pieta' e' un capolavoro di Michelangelo, non dello scalpello e del martello. |
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inviato il 04 Maggio 2019 ore 14:05
“ Sicuramente Michelangelo nello scolpire la Pieta' ha usato gli strumenti migliori che la tecnologia della sua epoca gli metteva a disposizione „ Ecco: qui secondo me c'è l'equivoco, anche se il concetto appare inappuntabile. Per fare qualcosa serve lo strumento più adatto, perché "migliore" è un'idea generica. Cioè: migliore è "più pixel" o "più robusta"? Salvo partire dal presupposto "spenderò il massimo per avere tutto, a prescindere", ma allora non parliamo più di fotografia. Aggiungendo anche che l'investimento, se devi fare l'equivalente della pietà, ha una giustificazione diversa rispetto a quello logico per frequentare una scuola di scultura |
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inviato il 04 Maggio 2019 ore 14:30
“ Per fare qualcosa serve lo strumento più adatto, perché "migliore" è un'idea generica. Cioè: migliore è "più pixel" o "più robusta"? Salvo partire dal presupposto "spenderò il massimo per avere tutto, a prescindere", ma allora non parliamo più di fotografia. Aggiungendo anche che l'investimento, se devi fare l'equivalente della pietà, ha una giustificazione diversa rispetto a quello logico per frequentare una scuola di scultura. „ Personalmente mi metto in mezzo, come modo di pensare, tra chi pensa che l'attrezzatura sia importantissima e che senza l'attrezzatura migliore non si possono fare certe foto e chi pensa che le foto si possono fare con qualunque attrezzatura. Migliore non è solo più pixel o corpo macchina più robusto (dei pixel non me ne importa tanto, mentre in altri casi la seconda caratteristica può essere comoda/importante). Migliore attrezzatura si riferisce anche ad obiettivi con apertura del diaframma più grande, con minori aberrazioni cromatiche; migliore attrezzatura è anche avere un treppiedi con le gambe indipendenti l'una dall'altra che in alcune situazioni è indispensabile. Questo per fare qualche esempio. |
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inviato il 04 Maggio 2019 ore 14:38
“ Questo per fare qualche esempio „ Certo McBrandon. Ma qualche esempio che riguarda te, non tutti. Io che non uso praticamente mai il treppiede potrei trovare assai più essenziale una carta di migliore qualità, laddove tanti altri non stampano. Per cui torniamo lì: non è questione di "migliore" in senso generale, ma di quello che serve. Oppure è edonismo e non fotografia. E allora, a parità di cifre, preferisco sinceramente comprare un nuovo quadro di Tano Festa rispetto a una Monochrom (soggettivamente) |
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inviato il 04 Maggio 2019 ore 14:58
“ Certo McBrandon. Ma qualche esempio che riguarda te, non tutti. Io che non uso praticamente mai il treppiede potrei trovare assai più essenziale una carta di migliore qualità, laddove tanti altri non stampano. Per cui torniamo lì: non è questione di "migliore" in senso generale, ma di quello che serve. Oppure è edonismo e non fotografia. E allora, a parità di cifre, preferisco sinceramente comprare un nuovo quadro di Tano Festa rispetto a una Monochrom (soggettivamente) „ Concordo in pieno Francesco, infatti avevo scritto nella pagina precedente " Non morirebbe nessuno, semplicemente si sarebbe delusi e frustrati dal fatto di non aver potuto realizzare quello che si voleva e dal fatto che si avrebbe perso la foto che si voleva fare nel modo in cui la si voleva fare non per colpa delle proprie capacità, bensì per i limiti di alcune attrezzature (e mi riferisco anche ai treppiedi). ". Se il mezzo tecnico viene utilizzato per fotografare o stampare in un certo modo e con coscienza, una data attrezzatura (che sia un obiettivo, un treppedi, una carta di un certo tipo o tanto altro ancora) serve ed è indispensabile o per lo meno è altamente consigliabile. Diversamente se è solo per avere la macchina fotografica ultimo modello per esibizione/ostentazione allora sono soldi sprecati (almeno per come ragiono io). Questo tuo scritto "Per cui torniamo lì: non è questione di "migliore" in senso generale, ma di quello che serve." è quello che riassume anche il mio modo di pensare. Poi c'è chi si concentra su pochi generi fotografici e ci sono persone a cui piace, o piacerebbe, fare di tutto. Ma qui si va a gusti e come scrivevano i latini "De gustibus non est disputandum", cioè sui gusti non si deve discutere: ognuno hai i suoi e va bene così, non c'è un gusto giusto ed uno sbagliato. |
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inviato il 04 Maggio 2019 ore 15:01
“ Poi c'è chi si concentra su pochi generi fotografici e ci sono persono a piace, o piacerebbe, fare di tutto. Ma qui si va a gusti e come scrivevano i latini "De gustibus non est disputandum", cioè sui gusti non si deve discutere: ognuno hai i suoi e va bene così, non c'è un gusto giusto ed uno sbagliato. „ E questa è la sintesi che, pur non dovendo necessariamente rinunciare a ragionamenti "accademici", dovremmo sempre tenere a mente... |
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inviato il 04 Maggio 2019 ore 15:01
 giusto per fare un esempio… Ma se volete ho una serie di immagini ricavate da lastre di fine ottocento che possono ben rappresentare quel che sostengo. Ho fatto un distinguo… il mezzo e' fondamentale per ottenere un risultato. Quale che sia questo risultato e' da stabilire. Se devi fare fotoincisione di circuiti stampati, e' giocoforza usare obiettivi di un certo tipo. Se devi fare stampa in quadricromia, il mezzo deve essere adatto allo scopo. Stiamo parlando di amatori. Stiamo parlando di persone che scattano per il piacere di creare un' immagine. Per me, la maggior parte di noi insegue falsi miti… il magico sfocato… il ritratto ad 1,2... Sembra che oggi non si possa piu fare un ritratto senza usare il talpone. Osservo la sfilza di ritratti fatti con il talpone e penso che avrebbero dovuto soprannominarlo "TARPONE". Credo nessun obiettivo abbia mai tarpato di piu' le ali della fantasia. ATTENZIONE… il magico sfocato..le bolle del trioplan... tolgono parecchio alle fotografie. Le rendono tutte uguali.. riconoscibilissime per il mezzo usato. Ma quando su una fila di 100 foto, riesci a selezionare a colpo d'occhio ile dieci fatte con un obiettivo, hai un bel dirmi "uso quell'obiettivo perche mi permette di fare quello che ho in mente". Quell'obiettivo usa te per farsi propaganda. Tu dovresti avere in mente qualcosa di piu che uno sfocato predigerito o uno stucchevole sfondo bolloso. |
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inviato il 04 Maggio 2019 ore 15:03
“ Quell'obiettivo usa te per farsi propaganda „ Flusser ("Per una filosofia della fotografia") ce lo insegna |
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inviato il 04 Maggio 2019 ore 15:17
 questa immagine ha 60 anni…. il mezzo e' rudimentale, gli "errori" sono molti.. La potenza di comunicazione, sessanta anni dopo, surclassa ancora la maggior parte delle foto presenti in galleria. |
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inviato il 04 Maggio 2019 ore 15:27
“ Ho fatto un distinguo… il mezzo e' fondamentale per ottenere un risultato. Quale che sia questo risultato e' da stabilire... ...Stiamo parlando di amatori. Stiamo parlando di persone che scattano per il piacere di creare un' immagine. Per me, la maggior parte di noi insegue falsi miti… il magico sfocato… il ritratto ad 1,2... „ Vero, ma l'immagine che creiamo non la vogliamo tutti nel miglior modo possibile (fra quelli che abbiamo in mente come singoli)? Per me miglior modo possibile può implicare certi elementi che per me sono indispensabili, mentre per altri no e viceversa: è tutto soggettivo. C'è chi fa paesaggi solo con i grandangolari, mentre io sostengo che si possano fare anche con i teleobiettivi; c'è chi adora le foto supernitide che ad altri fanno ribrezzo; c'è chi gli piace lo sfocato del talpone e chi no; c'è chi i ritratti li deve per forza fare tutti con lo sfondo sfocato e chi valuta caso per caso... a me per esempio non piace lo sfocato a ciambella degli obiettivi catadiottrici, ma ad altre persone piace e va bene così. Poi certo c'è chi compra determinati obiettivi per fare le foto che tutti fanno o chi fa le foto a fiumi e cascate tutte uguali con il solito effetto seta perché lo fanno tutti: quest'ultimo a me non dispiace, ma fare le foto tutte con quell'effetto lì a me dopo un po' stufa. Tuttavia rispetto le scelte altrui anche se non le condivido: vivi e lascia vivere insomma. “ Quell'obiettivo usa te per farsi propaganda. Tu dovresti avere in mente qualcosa di piu che uno sfocato predigerito o uno stucchevole sfondo bolloso. „ Se "lo sfocato predigerito e lo sfondo bolloso" li vuoi avere anche tu, perché lo fanno tutti è un conto, diversamente se ti piacciono e li sfrutti con cognizione di causa è un altro conto. Per fare un altro esempio, puoi saturare tantissimo le tue foto, ma se dietro non ci sono motivazioni o non c'è un tuo stile non otterrai gran risultati, se invece lo fai con competenza è tutta un'altra storia. |
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inviato il 04 Maggio 2019 ore 15:30
 saro' antico… ma di questa cosa ne dite? ognuno di noi e' liberissimo di fotografare come e quando vuole… Cio non toglie che (rispondendo alla domanda del 3d) siamo davvero troppo eccessivi…. |
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inviato il 04 Maggio 2019 ore 15:34
Secondo me quando si mette a paragone una scultura di Michelangelo o anche una qualsiasi pittura con una qualsiasi fotografia il paragone non regge: l'immagine la fa la fotocamera. Il fotografo sceglie il contesto, il soggetto, l'illuminazione...quello che vuoi, ma secondo me non è paragonabile ad un pittore o ad uno scultore, loro fanno l'immagine, non parliamo dello scultore che è su un altro pianeta e Michelangelo su un altro ancora... |
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inviato il 04 Maggio 2019 ore 15:41
“ l fotografo sceglie il contesto, il soggetto, l'illuminazione...quello che vuoi, ma secondo me non è paragonabile ad un pittore o ad uno scultore, loro fanno l'immagine, non parliamo dello scultore che è su un altro pianeta e Michelangelo su un altro ancora... „ Penso che anche chi fotografa faccia "l'immagine" anche se in maniera diversa: in pittura e nella scultura puoi creare qualsiasi cosa e qualsiasi persona hai in mente partendo dalla tua immaginazione, in fotografia (a meno di fotomontaggi particolari) ti crei certe ambientazioni e certi scatti, ma non puoi andare oltre i limiti fisici e reali del mondo che ti sta attorno. Chiaramente ognuna di queste tre forme artistiche ha il suo modo di comunicare e le sue peculiarità. |
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inviato il 04 Maggio 2019 ore 15:44
Salt, a me piacciono tantissimo le foto che hai mostrato (le ultime due non so di chi siano, ammetto la mia ignoranza) e si ricollegano al discorso che facevo io a proposito del fatto che c'è chi valuta caso per caso se lo sfondo debba essere sfocato o no: in questo foto lo sfondo non aveva senso di essere completamente sfocato. |
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