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Auto elettriche,ma per piacere...


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user111807
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inviato il 18 Aprile 2019 ore 17:13

" il molto o il troppo tempo, come ci ha insegnato qualcuno appena un secolo fa, è un concetto molto relativo MrGreen
Certo ma qui purtroppo siamo tutti sulla stessa astronave Triste
E come dici se non si cambia stile di vita ,il tempo non sarà sufficiente.
Per fare un esempio, due treni che viaggiano uno dietro l'altro nella stessa direzione per evitare una collisione quello dietro ( consumo energetico) deve andare più lentamente o se possibile alla stessa velocità del treno che ha davanti ( l'ambiente) .
Bisogna dare il tempo alla natura perché ricarichi le batterie per rimanere in tema.
;-)

avatarsenior
inviato il 18 Aprile 2019 ore 17:30

Eh si, chi compra elettrico è un pollo.

Certo, non volete dare una mano all'ambiente, vedete complotti ovunque, vedete la procreazione come si vedeva nel 1600 e ci date pure dei "polli" perché cerchiamo di fare qualcosa (piccolo o grande contributo che sia).

Il problema reale è che non riuscite a guardare più in là del vostro orticello.

user111807
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inviato il 18 Aprile 2019 ore 18:06

Per me non è il costo attuale delle auto totalmente elettriche ho le possibilità economiche di acquistarne una , senza contare che poi il costo dell'energia per farla muovere sarà basso a confronto, quello che mi frena ancora sono le batterie che non sono eterne e bisogna mettere in conto anche la bonifica che non sarà affatto semplice e la produzione dell'energia stessa che oggi si produce quasi tutta da centrali che usano combustibili fossili.

user111807
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inviato il 18 Aprile 2019 ore 18:37

Per ora negli ultimi 2 anni ho acquistato 2 Ebike MrGreen

avatarsenior
inviato il 18 Aprile 2019 ore 19:25

è una rivoluzione, a mio modesto parere

Per me non lo è; diventerà una rivoluzione quando si accoppierà anche all'assunto che non possiamo più vivere così, con il nostro stile di vita e non riguarda solo gli spostamenti, ma tutti gli aspetti della nostra vita.
Cosa cambia se al posto di usare una macchina a benzina, per fare un centinaio di metri usiamo una macchina elettrica e poi teniamo il condizionatore a 18° e il riscaldamento a 24°?
Cosa cambia, per l'ambiente, se continuiamo a disboscare per costruire capannoni?

Domanda tecnica: allo stato attuale, le nostre risorse elettriche sono sufficienti per passare tutti all'auto elettrica?
Di quanto andrebbero incrementate, altrimenti?

Quando avevo 10 anni un famoso giornale titolò: TRA 20 ANNI LA TERRA SARA' SOMMERSA...I GHIACCI SARANNO TUTTI SCIOLTI…

Ne sono passati 35 di anni...e di terre sommerse non ne vedo.

Non ne vedi perché non vivi a Venezia, per esempio, dove l'acqua alta è sempre più alta, o alle Maldive dove stanno scomparendo le spiagge, oppure al polo che si sta riducendo; non vedi questi grandi effetti, perché, fortunatamente, non si è continuato con il trend degli (falsamente) opulenti anni '80: per esempio, il bando dei CFC ha, finalmente, fermato il buco dell'ozono e sta invertendo il trend.

Nel frattempo però nessuno parla dei malati di tumore, dei pesticidi, delle profonde manipolazioni genetiche e sociali (Genitore1 mette lo sperma...sorella di genitore2 mette gli ovuli :mamma (ovvero la nonna 61 anni) di genitore1 mette l'utero)

Veramente noi ne parleremmo anche, ma la ggiente è troppo impegnata a diventare prima dottori in biologia molecolare, poi agronomi, passando per oncologi, ingegneri strutturali...

user170878
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inviato il 18 Aprile 2019 ore 20:19

"Domanda tecnica: allo stato attuale, le nostre risorse elettriche sono sufficienti per passare tutti all'auto elettrica?
Di quanto andrebbero incrementate, altrimenti?"

Cosa intendi con "risorse elettriche"? intendi i combustibili fossili (gas, carbone, petrolio) da cui si ricava energia termica prima e poi elettrica, oppure intendi le infrastrutture elettriche (elettrodotti, centrali, etc etc)?

Se la domanda è la prima ti rispondo banalmente di si. Se è la seconda ti dico altrettanto banalmente di no, andrebbe rafforzata, potenziata e magari, il che non guasterebbe, gestita in modo più efficiente. Ma si hanno da un pezzo gli strumenti tecnici per farlo, come già detto prima è più un problema economico ;).

avatarsenior
inviato il 18 Aprile 2019 ore 21:17

Jaclarmax: quotone!!! Sono diversi 3D che se ne sta parlando... la via è quella, le energie alternative sono una realtà... vogliamo rimanere indietro, come già siamo messi, o cambiare rotta? Si intenda bene: cambiare rotta, perché niente viene gratis e subito.

user111807
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inviato il 18 Aprile 2019 ore 21:34

www.automobile.it/magazine/acquisto-auto/mini-elettrica-15661

avatarsenior
inviato il 18 Aprile 2019 ore 21:54

Allo stato attuale della tecnologia l'auto elettrica va bene per chi non abbia bisogno... di un'auto MrGreen (tempi di ricarica elevati, autonomia limitata, scarsa diffusione dei punti di ricarica).
Senza dire che, ove l'elettricità sia prodotta da nucleare o da fossile, si stanno solo spostando altrove le "criticità".
Oltretutto (mi sono occupato di 'ste cose molti anni fa e non so quanto da allora ci si sia attrezzati) la rete elettrica nazionale non può sopportare grandi percentuali di energia prodotta da fonte discontinua come eolico e solare (tant'è che - ripeto: parlo del passato, e ora non so, ma a pensar male... - molti parchi eolici che devastano l'Italia erano progettati per intascarsi i "certificati verdi" e l'energia prodotta non veniva nemmeno utilizzata... ).

Personalmente ritengo che l'ibrido possa rappresentare il miglior compromesso in questa fase: la mia ibrida da 132 cavalli mi percorre mediamente (calcolato con precisione di pieno in pieno e non certo fidandomi del "computer di bordo") ventitré chilometri con un litro (e le emissioni vanno di conseguenza). È vero che lo scatto e l'agilità non sono le stesse di un benzina di pari potenza, però trovatemene uno che abbia pari efficienza!

Più in là vedremo come evolve la tecnica...

avatarsenior
inviato il 18 Aprile 2019 ore 22:05

le tecnologie + promettenti per gli sviluppi attuali e futuri dell'auto sono quelle ad idrogeno con tecnologia Full Cell e ovviamente le elettriche integrali ( le ibride sono frutto dei credits antinquinamento ma poi saranno gradualmente spazzate via dalla motorizzazione elettrica integrale).
Probabilmente l'elettrico sarà la forma + diffusa ma non l'unica.
Tempi di sviluppo per creare un discreto parco circolante in Italia? 10-15 anni ma tutto dipenderà dalle infrastrutture dedicate alla ricarica e dalla sua diffusione.
E' chiaro che a tutto questo bisogna aggiungere e incrementare le fonti rinnovabili disponibili e sopratutto ricavare altra energia pulita da mega centrali solari a concentrazione adatte ad essere installate nel sud italia e nei paesi del nord Africa, ad oggi sono l'unica tipologia veramente ecologica e ad alta efficienza di trasformazione circa 60% e più di rendimento, con il vantaggio di creare molti nuovi posti di lavoro.
Il gioco in definitiva è in mano alla capacità dell'industria per finanziare e investire, progettare e istallare e gli impianti di supporto alla tecnologia della mobilità elettrica. Le auto in se non sono un problema perchè già esistono e un po alla volta si diffonderanno.

user170878
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inviato il 18 Aprile 2019 ore 22:05

“Senza dire che, ove l'elettricità sia prodotta da nucleare o da fossile, si stanno solo spostando altrove le "criticità".”

Non e' cosi', l'efficienze di conversione sono pesantemente differenti e anche altri motivi citati sopra nei miei precedenti interventi.

“ Oltretutto (mi sono occupato di 'ste cose molto anni fa e non so quanto da allora ci si sia attrezzati) la rete elettrica nazionale non può sopportare grandi percentuali di energia prodotta da fonte discontinua come eolico e solare “

Vero me ne occupo ancora io. Il tutto dipende dal fatto che s'invertono i flussi di potenza e gia' questo porta a problemi di gestione delle protezioni ( interruttori distanziometrici, etc), ma cosa piu' pericolosa portano al funzionamento in isola durante i picchi di produzione da fonti non dispacciabili e cio' porta se improvvisamente dovessero variare le condizioni operative a transitori di frequenza non sopportabili dalla rete e quindi a distacchi di grosse porzioni di rete che andrebbero in blackout.
La soluzione di questo problema e' l'immagazzinamento di energia in superbatterie, arriveranno, solo questione di tempo. Anche questo detto sopra.
Il futuro e' elettrico, pochi dubbi.

avatarsenior
inviato il 18 Aprile 2019 ore 22:16

Ai miei tempi si usavano gli impianti idroelettrici, come batteria.

avatarsenior
inviato il 18 Aprile 2019 ore 22:22

Il futuro e' elettrico, pochi dubbi
. . . innegabile! l'industria dei motori endotermici ha già dato e ha sviluppato il possibile e sta tutt'ora contribuendo alla grande! ma per rinnovare un'intero comparto dell'auto e tornare a fare veri utili bisogna dismettere tutto il vecchiume del parco circolante e per farlo si forzerà la mano sui regolamenti antinquinamento e si aumenteranno gli incentivi per le elettriche, il tutto con gradualità e dolcezza Sorriso

avatarsenior
inviato il 18 Aprile 2019 ore 22:27

Ai miei tempi si usavano gli impianti idroelettrici, come batteria.
.. . il pianeta e diventato energivoro, in medio oriente si stanno costruendo mega centrali con campi solari a concentrazione, gli sceicchi oltre al petrolio diventeranno anche buoni produttori di energia da fonti pulite. Cool

user170878
avatar
inviato il 18 Aprile 2019 ore 22:41

“Ai miei tempi si usavano gli impianti idroelettrici, come batteria.”

Questo lo si continua a fare ancora, ma saprai che e' un'operazione che grida vendetta al cielo. Il fatto e' che meglio non si poteva e non si puo' fare, ma ormai questa tecnica rimarra' solo un ricordo tra un po di anni ;).

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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