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inviato il 27 Agosto 2018 ore 14:47
Raffaele è un valore intimo, che non sempre è possibile realizzare. Ci sono parti molto dolorosi dove la donna ha bisogno del supporto del suo uomo e tu devi rinunciare alla foto stop. Vanno valutate tante cose e non è facile come sembra. Ho scoperto dopo che all'estero ci sono fotografi specializzati in questo genere e anche molto richiesti. Ho visto per curiosità alcuni lavori e devo ammettere che sono molto belli ma totalmente differenti dal mio. Fotografare il primo istante di vita è qualcosa d'impresssionante ma unica e non ripetibile. Probabilmente un'esagerazione dipende dai punti di vista ma credimi è un'esperienza unica. Ho cominciato le prime foto dal quarto mese circa e poi raccolto in un libro tutto il reportage. L'hanno visto solo i familiari intimi e i dottori presenti in sala parto (che mi hanno chiesto di non includere i loro volti) C'è chi ha trovato questo reportage stupendo e chi non ha gradito. I complimenti più belli li ho ricevuti dai dottori. La cosa più mi gratifica è che mia figlia mi chiede spesso di guardarlo con lei...in fondo è il suo. |
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inviato il 27 Agosto 2018 ore 16:35
“ No perchè non c'era ROvazzi, ma c'era Heater Parisi, i cugini di campagna...e qui mi fermo. „ Cos hai contro i cugini di campagna? |
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inviato il 27 Agosto 2018 ore 18:22
“ Salt, alle manifestazioni, piccoli e medi eventi pubblici, fiere, per un fotografo capace ce ne sono almeno 20 incapaci, che si trovano lì solo perchè amici o parenti, e sono quasi sempre in nero e fotoamatori. „ Vero, ma guarda caso chi torna a casa con le foto vendute e la pagnotta incassata e' sempre il fotografo capace. Tutti gli altri tornano a casa piu' poveri di prima ma se la tirano con una riga di curriculum in piu'. Ovviamente escludiamo quelli che sono cugini dell'organizzazione e son li solo come scusa per incassare un assegnino non dovuto. Ma quelli, tanto, verrebbero pagati anche se fossero senza macchina fotografica. |
user158139
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inviato il 28 Agosto 2018 ore 8:01
Concordo al mille per cento con Il Signor Mario. Il fatto che ci fosse una separazione tra un'élite che produceva cultura e una massa che ne fruiva (più o meno consapevolmente) non era assolutamente un limite, anzi. L'idea che ciascuno abbia qualcosa di significativo da dire è un'idiozia, purtroppo ormai pacificamente accettata. Maria de Filippi brucerà all'inferno per aver dato la stura a questa democratizzazione perversa del sapere e dell'espressione individuale. |
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inviato il 28 Agosto 2018 ore 9:29
vi consiglio di guardarvi un po' attorno allora..!! oggi, come allora, di artisti "indie" è pieno, in tutti i campi.. se non li conoscete non è certo colpa loro..  anzi, numericamente parlando oggi sicuramente ce n'è più di un tempo.. |
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inviato il 28 Agosto 2018 ore 9:39
Non ho niente contro i cugini di campagna, come non ho niente contro Rovazzi o Young Signorino...semplicemente me ne sba.tto. Detto questo, non sono neanche d'accordo con quanto detto e ribadito da Boustrophedon , almeno in termini così assoluti. C'è sempre un rovescio della medaglia. Secondo voi quanti artisti, non potendosi esprimere adeguatamente sono rimasti in "garage"? Secondo me tanti. Oggi certo è più difficile scovare talenti perchè li devi cercare, prima li trovavi nei giornaletti musicali, nella televisione, quello poi che decidevano loro, oggi no. Oggi, tra tantissima cacca, ci sono anche bellissime perle. Certo, ripeto, dobbiamo essere noi a doverli cercare. Ciao LC |
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inviato il 28 Agosto 2018 ore 10:06
meglio un coso amatore tanto fra 6 mesi divorzio,che il servizio matrimoniale costi poco...ma molto poco... |
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inviato il 28 Agosto 2018 ore 10:42
E' tutto messo in termini così assoluti, quando il primo a non essere neppure lontanamente assoluto è proprio il matrimonio Che te ne fai di un mega matrimonio con tanto di foto e video "pro" stile hollywood se dopo un paio d'anni rischi ti prenderti a coltellate con l'altra metà "per sempre", se va male. E se va bene cercherai di dimenticare in più fretta possibile l'ex marito/sposa per dedicarti alla new entry? Sto provocando, però sostanzialmente io condivido con chi relativizza....credo anch'io che i professionisti, se tali sono, abbiano quel quid in più per riuscire a lavorare comunque bene e non temere i cugini, fratelli, amici amatori della domenica. E confesso che generalmente le foto dei matrimoni (con rare eccezioni) sono noiosissime, banali e irragionevolmente sempre troppe. E parlo di quelle "ufficiali" prodotte dal "fotografo Pro" senza "rubare" in nero. |
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inviato il 28 Agosto 2018 ore 11:28
“ Oggi certo è più difficile scovare talenti perchè li devi cercare, prima li trovavi nei giornaletti musicali, nella televisione, quello poi che decidevano loro, oggi no. „ Veramente oggi si hanno più mezzi per farsi conoscere, all'epoca c'erano le radio libere, ma dovevi essere conosciuto, la RAI e solo in seguito Mediaset, e lì dovevi essere ultra raccomandato, i musei erano inarrivabili ai più, non c'era internet con forum, facebook, e social vari ma c'era fervore culturale, c'era più cultura di ogni tipo (mi ricordo che um modo per cuccare era leggere, se leggevi avevi più possibilità di far colpo sulle donne, la scuola funzionava meglio, e non mi riferisco a pre vs post '68, c'erano più mostre, si suonava in cantina e si stampava in bagno, si andava a teatro, ai concerti, agli spettacoli di danza C'erano ancora vive religione, filosofia e politica e, aspetto negativo che però diede molto impulso ad alcune arti, girava c'erano droghe diverse |
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inviato il 28 Agosto 2018 ore 12:13
Dico la mia... La differenza tra professionista e non professionista non è la bravura, l'esperienza, etc etc È esclusivamente nel fatto che un professionista lo fa per professione e ne trae un guadagno, mentre un non professionista no. Poi, a fianco di quanto sopra, si possono fare altre considerazioni - come in tutti gli ambiti, anche nella fotografia esistono professionisti bravi e professionisti non bravi (così come possono esserci non professionisti bravi). È sbagliato pensare che il professionista sia automaticamente più bravo dell'amatore - nella realtà, esiste il fenomeno del nero, per cui non professionisti svolgono lavori facendosi pagare in nero. Magari è anche bravo, ma sempre "abusivo" è... Piuttosto, una riflessione meritevole è sulla correttezza etica del non professionista che fa il servizio (gratis, non in nero) all'amico o al parente |
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inviato il 28 Agosto 2018 ore 12:18
“ La differenza tra professionista e non professionista non è la bravura, l'esperienza, etc etc È esclusivamente nel fatto che un professionista lo fa per professione e ne trae un guadagno, mentre un non professionista no. „ Direi invece che l'esperienza c'entra eccome, una cosa è fare 50 o 60 matrimoni l'anno un altra è farne 2 o 3, questo comporta maggior consocenza degli ambienti in cui si lavora, tipo di luce, spazi, officiante, arredi ecc., maggior conoscenza dei momenti e dei tempi delle cerimonie religiosa e civile, maggior consocenza dell'attrezzatura e maggior capacità di prevedere, ed essere organizzati per rimediare, eventuali guasti dell'attrezzatura, a questo aggiungerei che spesso c'è un'attrezzatura migliore e, soprattutto ridondante. Anche molti professionisti si fanno pagare in nero |
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inviato il 28 Agosto 2018 ore 12:22
Si, ok, ma ho visto personalmente foto di alcuni professionisti abbastanza orride. Il punto che volevo sottolineare è l'errore pensare che la differenza professionista / non professionista stia nella bravura (poi, è chiaro che l'esperienza ha il suo peso), quando invece è nel fatto che lo faccia come professione o meno |
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inviato il 28 Agosto 2018 ore 12:42
@Il Signor Mario non sono d'accordo, almeno non completamente. Oggi è vero che ci sono più mezzi per farsi conoscere, ma è anche vero che questi sono alla portata di tutti il che vuol dire che è più difficile cercare qualcuno degno. La cultura c'era allora e c'è adesso. Prima giocavi in mezzo ad una strada e non aprivi un libro, oppure c'era chi leggeva, suonava, andava al cinema. Oggi c'è chi sta davanti a FB, ma c'è anche chi suona, chi legge e chi va al cinema. Inoltre oggi, c'è una grande cosa che prima non c'era internet, c'è di tutto, trovi ogni cosa, ogni informazione, oggi gli ignoranti sono e rimangono tali per loro scelta. Tutto quello che c'era allora c'è adesso, solo che gli ignoranti sono diventati molto più chiassosi. Ciao LC |
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inviato il 28 Agosto 2018 ore 12:52
@il signor Mario ma forse, e dico forse, con il progredire degli anni le frequentazioni cambiano, si abbandonano i giri "giovani", uscite e svaghi sono diversi.. informati su quanti festival e raduni ci sono, e non intendo musica tunztunztunz e pasticche di estasi, informati sui circoli, comunità, scuole, progetti etc etc.. il "eeeeeh ma ai miei tempi", scusa la franchezza, ma ha rotto le palle.. |
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inviato il 28 Agosto 2018 ore 13:01
“ non intendo musica tunztunztunz e pasticche di estasi „ che poi i centri sociali erano solo delle scuse per legittimizzare canne, ribellione, la "Pula non c'incu.la" e "a fascio te sfascio". Ne ho frequentati alcuni per un po', poi ho capito. Allora come ora. Ciao LC |
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