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inviato il 14 Agosto 2018 ore 11:42
Come spesso accade questo thread ha preso mille rivoli ma direi di tornare alla domanda iniziale: "Bresson metteva in posa i suoi soggetti?", il tutto nasce da una signora decisamente male informata che in una mostra, con sicumera impressionante, afferma che HCB metteva in posa i suoi soggetti; ecco questo per me è calunnia in quanto si afferma che un fotografo mentiva al riguardo del suo fare fotografia, ma torniamo alla questione, Bresson afferma più volte che nella fotografia è importante il "momento decisivo" che non vuol dire vagare con la fotocamera all'occhio pronti a far fuoco, modello cecchino, appena si presenta l'occasione, significa vedere una scena e aspettare che si "completi" con tutti gli elementi decisivi che la compongono, questo è il momento decisivo e solo in questo momento la scena ha senso, sarà capitato a molti di noi di scattare più foto della stessa scena man mano che gli elementi la completavano fino ad avere tre o quattro scatti di cui solo l'ultimo è la foto che volevamo completa di tutti quegli elementi, ecco questo è il concetto di "momento decisivo" e non serve la rapidità di un fulmine per catturarlo serve la capacità di previsualizzazione di uno scatto. Chiarito il momento decisivo e la relativa capacità per catturarlo cerchiamo di capire, altro capitolo aperto in questa discussione, se HCB fosse o no un fotoreporter, partirei dall'individuare la maggiori agenzie di fotogriornalismo e tra queste la più famosa e la più intransigente fu la Magnum fondata di cinque personaggi non proprio sconosciuti fra questi c'è Henry Cartier Bresson quindi sì direi che Bresson era un fotoreporter e anche molto stimato, per capirci qui non stiamo parlando di chi, alla maniera italiana di Ando Gilardi pone un bambola sulle rovine di un'esplosione per rendere più forte la foto, qui stiamo parlando di chi sa rendere di suo più forte la foto perché sa cosa, dove, come e quando scattare. In mancanza di prove o dichiarazioni di HCB continuare ad affermare, senza effettuare ricerche che dimostrino le nostre teorie, è solo dar fiato alla bocca, la storia, anche quella della fotografia, non la si fa con i "io credo" o i "secondo me" ma con le ricerche suffragate da prove quindi in questa situazione chi continua ad affermare, come la signora di cui sopra, che HCB costruisse le sue foto mettendone in posa i soggetto e falsificando quindi ciò che presentava come sua interpretazione della realtà sta semplicemente parlando a vuoto calunniando (Diceria, imputazione o denuncia, coscientemente falsa, con cui si attribuisce a una persona una colpa, un reato o comunque un fatto che ne offenda la reputazione) più o meno consapevolmente Henry Cartier Bresson Concludo dicendo che HCB non è mai stato fra i miei fotografi preferiti |
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inviato il 14 Agosto 2018 ore 11:45
Secondo me la signora (che probabilmente non ne capiva molto) si è semplicemente confusa con Doisenau. Il risultato è che qui, per una cosa del genere, c'è gente che sta dedicando a questa storia le proprie preziose ore di Agosto |
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inviato il 14 Agosto 2018 ore 11:50
Il problema è che stiamo cercando di capire (valutare?) HCB facendoci le pippe mentali del giorno d'oggi, senza cercare di capire quali fossero le pippe mentali della sua epoca e se ciò che lui diceva e faceva fosse in linea con quel modo di pensare. Il fatto che fosse un antesignano della street non significa che abbia scattato tutte le sue foto seguendo la logica con cui OGGI consideriamo la street; tra l'essere l'antesignano di un genere e seguire quel genere dopo che ne siano state definite tutte le regole ci può stare qualche discrepanza. |
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inviato il 14 Agosto 2018 ore 11:53
“ Secondo me la signora (che probabilmente non ne capiva molto) si è semplicemente confusa con Doisenau. „ Forse l'osservazione più saggia sulla signora. Che poi anche Doisneau non è che li mettesse sempre in posa, a volte li metteva in posa, altre volte partecipava alla situazione creando una sorta di complicità fra fotografo e soggetto, vedi il libro, con i testi di Pennac, "La vie de Famille", altre ancora coglieva il soggetto nella sua naturale spontaneità... diciamo che non si metteva limiti |
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inviato il 14 Agosto 2018 ore 11:57
“ Il fatto che fosse un antesignano della street non significa che abbia scattato tutte le sue foto seguendo la logica con cui OGGI consideriamo la street; tra l'essere l'antesignano di un genere e seguire quel genere dopo che ne siano state definite tutte le regole ci può stare qualche discrepanza. „ È un ottimo spunto per una ricerca, chi comincia a cercare dati e fatti per confermare o falsificare questa teoria? |
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inviato il 14 Agosto 2018 ore 12:25
“ È un ottimo spunto per una ricerca, chi comincia a cercare dati e fatti per confermare o falsificare questa teoria? „ io la appoggio anche senza ricerche. il motivo è che fotografia in origine significava tempi lenti. Quindi tradotta sull'umano potevi fotografare cadaveri, dormienti, oppure persone in posa; preclusi i corridori ed i tuffatori. Così, parte la fotografia all'umano con la sottintesa necessità di una posa, inizialmente di minuti, poi secondi e poi ancora le sue frazioni, ma permane la necessità di stare fermi, così all'inizio la prima street poteva contemplare un pescatore imbalsamato e la sua canna, o una signora su una panchina, impossibile l'inseguitore del cane sguinzagliato o dell'attimo in cui il passante inciampa prima di cadere, cosa possibile solo con le frazioni di secondo a meno che più che il soggetto interessi la sua scia. Tutto per dire che "fermi così", era il mantra prima dello scatto senza il quale non si faceva click (pervenuto fino ad oggi). Non solo le intenzioni scenofrafiche ma anche la necessità di una foto ferma richiedeva il mantra. Quindi la fotografia dell'uomo parte con la posa per necessità e la costruzione della scena sia per volontà artistica sia perchè l'evento speciale meritava quantomeno un minimo di lavoro, e pensandoci bene, nella mia testa, questo è all'esatto opposto di come io ami la fotografia dell'uomo oggi, ovvero senza posa e senza preparativi. un po' in barba all'origine della fotografia e un po' in onore della sua estrema evoluzione. |
user117231
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inviato il 14 Agosto 2018 ore 13:30
A chi parla male del mitico HCB... che gli possa venire il morbillo, al sensore della fotocamera. |
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inviato il 14 Agosto 2018 ore 14:24
“ A chi parla male del mitico HCB... che gli possa venire il morbillo, al sensore della fotocamera. „ Lo abbiamo già, si chiama hot pixel |
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inviato il 14 Agosto 2018 ore 15:10
"dire che Bresson era furbo a vendersi e faceva posare attori, mentre formalmente a tutt'oggi è considerato un antesignano della street"...Se leggi attentamente ho scritto tutt'altro o meglio hai "storpiato" il mio pensiero rendendo il significato ben diverso. La furbizia è una cosa, il sapersi vendere è altro (infatti è uno dei fondatori della Magnum...sai di cosa si occupa la Magnum?) e che non mi stupirebbe se avesse fatto da regista in alcuni suoi scatti famosi (che non ci trovo nulla di sbagliato). Ho scritto che ho dei dubbi e non penso di essere l'unico e i dubbi nascono quando non ci sono informazioni in merito.HCB è considerato un maestro perché lo è stato. Spero di esser stato un po' più chiaro |
user117231
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inviato il 14 Agosto 2018 ore 16:09
Io lo so. La Magnum si occupa... di stecchi gelato ricoperti al cioccolato. Lo sanno tutti. Sono in due... il signor Magnum e la signora Algida.   |
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inviato il 14 Agosto 2018 ore 16:20
Felix a Roma c'è un negozio Magnum dove te lo fanno "su misura" mettendo tutti gli ingredienti che vuoi, credo ci mettano pure i croccantini per gatti |
user117231
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inviato il 14 Agosto 2018 ore 16:29
Ci vado solo se a farmi il Magnum, trovo la nipote di HCB...naturalizzata italiana, la Cartiera Bressona. |
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inviato il 14 Agosto 2018 ore 23:12
quoto il signor mario. |
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inviato il 15 Agosto 2018 ore 7:35
@vincenzo virus “ ...Se leggi attentamente ho scritto tutt'altro o meglio hai "storpiato" il mio pensiero rendendo il significato ben diverso. La furbizia è una cosa, il sapersi vendere è altro (infatti è uno dei fondatori della Magnum...sai di cosa si occupa la Magnum?) e che non mi stupirebbe se avesse fatto da regista in alcuni suoi scatti famosi (che non ci trovo nulla di sbagliato). Ho scritto che ho dei dubbi e non penso di essere l'unico e i dubbi nascono quando non ci sono informazioni in merito.HCB è considerato un maestro perché lo è stato. Spero di esser stato un po' più chiaro;-) „ accade che quando leggo i thread mi capiti di leggere molte risposte di fila, senza star a focalizzare la patrernità di tutti gli interventi, non so se lo hai scritto tu del sapersi vendere, ma nella mia testa chi si sa vendere è anche furbo. anche la mia compagna anni fa aprì un'agenzia, si usava la pellicola ancora, ma nn per questo vuol dire sapersi vendere, ripeto lo scopo del mio intervento non è diretto a te o qualcuno in particolare, ma rivolto a far capire che come a te da fastidio pensare che rigiro le tue parole, penso sia poco corretto far girare o aumentare le dicerie sul conto di..... chiunque, e qui alcuni interventi sono stati fatti anche con toni assolutistici. quindi pis en lov non ce l'ho con te. P.S. ovviamente so cosa è la magnum
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user124620
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inviato il 15 Agosto 2018 ore 7:45
" HCB cacciatore o scenografo" la seconda, mi ricordo una foto di 2 uomini con la faccia conto un muro, mi viene difficile pensare a una posa naturale |
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