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Io vi invidio un sacco! Avete una memoria (fotografica) incredibile! Scattate decine, centinaia, migliaia di foto e quando fate PP vi ricordate com'era la scena al momento dello scatto e quello che volevate ottenere Beati voi, davvero!
“ Io vi invidio un sacco! Avete una memoria (fotograficaMrGreen) incredibile! Scattate decine, centinaia, migliaia di foto e quando fate PP vi ricordate com'era la scena al momento dello scatto e quello che volevate ottenere! Beati voi, davvero! „
Ci sono i dati Exif, la geolocalizzazione, WiFi e Bluetooth che aiutano a ricreare scene e sensazioni. Poi c'è san Raw al quale si può chiedere molto, non tutto, ma quanto basta.
Ma infatti il punto non è "ricordarsi" com'era la scena, ma decidere se produrne una versione che non si allontani troppo da quello che c'è impresso sul negativo/sensore, una completamente inventata o una via di mezzo che risponda contemporaneamente alle caratteristiche salienti di ciò che avevamo di fronte al momento dello scatto e di ciò che quella scena rappresentava per la nostra mente; una volta consci di questo, la domanda non può più essere "modificare o non modificare questo è il dilemma", ma eventualmente "come modificare" (questa è una domanda tecnica, non la prima), se abbiamo già deciso di farlo, altrimenti non ci sono domande da porsi perché l'immagine ci va già bene così.
Un buon fotografo può dimenticarsi dove ha scattato un'immagine, quando e con che attrezzatura e in quello gli exif sono un buon aiuto, ma non dimenticherà mai perchè ha fatto uno scatto, cosa voleva dire con quello scatto e come lo voleva dire...
Beh, in genere non passano anni prima di elaborare un file; a quel punto, anche se dovessi avere ripensamenti qualche anno più tardi, ci sarà sempre il JPG finito a ricordarti come e perché l'avevi elaborato a quel modo. Male che vada ti renderai conto di quanto caxxone eri all'epoca (a me è successo più di una volta )
A me non interessa per nulla di come era al momento dello scatto, cerco di elaborare comunque molto meglio di com'era. Lo scatto è un progetto aperto, condizionato rigidamente solo dalla composizione. A dimenticavo, io non sono un fotografo...
user90373
inviato il 21 Settembre 2018 ore 13:57
@ Alessandro Traverso
“ Lo scatto è un progetto aperto, „
Fino a quando? Una volta reso pubblico può considerarsi "chiuso" o sarà sempre soggetto ad eventuali modifiche? Le eventuali modifiche saranno dovute a: 1).....2)......3).....?
Ciao Alessandro Se lo scatto è un progetto significa che sai cosa vuoi dire e come, il fatto che sia aperto ci sta, come dice Gastel il bello del digitale è che ad un'immagine si possono dare in post mille interpretazioni diverse. Queste sono frutto di visualizzazioni di secondo livello successive allo scatto, oggi c'è anche chi fa fotografia reinterpretando e "organizzando" immagini già esistenti, tutto è fluido come non mai, ciò che è sempre imprescindibile è la visione del fotografo la sua capacità di tradurre idee e concetti in immagini, di esteriorizzare immagini interiori. La fedeltà alla scena interessa poco pure a me ma è importante in alcuni ambiti dove l'immagine assume anche un valore di documento, in questi casi il digitale consentendo la profilazione della fotocamera per ogni situazione è la via migliore per ottenere la miglior corrispondenza possibile.
"Fino a quando? Una volta reso pubblico può considerarsi "chiuso" o sarà sempre soggetto ad eventuali modifiche? Le eventuali modifiche saranno dovute a: 1).....2)......3).....?" No, pubblicazione vuol solo dire che in quel momento ritengo abbastanza soddisfacente l'immagine e la rendo pubblica per avere un riscontro e un parere dagli altri, ma non chiude necessariamente il progetto. Alcune mie foto le ho pubblicate in versioni diverse su diversi siti... Le eventuali modifiche dipendono semplicemente da me, da come nel frattempo sono mutato, dal variare dei miei canoni estetici. Naturalmente riprendo solo alcune immagini per produrre nuove versioni, e' comunque piu gratificante uscire con la reflex ed acquisire materiale nuovo!
per il pubblico che vede il progetto è chiuso, come per chi ascolta un live. poi ci saranno altre mille versioni del brano? non importa, il rapporto tra emittente e ricevente è già avvenuto.
user90373
inviato il 21 Settembre 2018 ore 14:55
@ Ooo
“ per il pubblico che vede il progetto è chiuso, come per chi ascolta un live. poi ci saranno altre mille versioni del brano? non importa, il rapporto tra emittente e ricevente è già avvenuto. „
O.T. Buona considerazione, però come la mettiamo prendendo in considerazione la registrazione per la diffusione su supporto, oppure per i quadri piuttosto che le sculture. Il lato "volatile" del digitale continua a crearmi insofferenza, perchè fin che si tratta di fotografia me ne faccio un baffo, ma quando arriva un ordine con quantità e misure, come al solito urgente perchè ormai si lavora su base "tutto e subito" e poi repentinamente qualcosa vien "riaperto" a produzione avviata allora un pò girano. Il fatto che tutto sia modificabile virtualmente è solo una grande illusione che distrae, tanto poi si può sempre correggere.
" ...ciò che è sempre imprescindibile è la visione del fotografo... "
:-)
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