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inviato il 22 Febbraio 2018 ore 19:45
Io so che mio figlio tra 50 anni guarderà le mie foto con suo nipote su un televisore 800M. Il nipote gli dirà: che macchina a bassa risoluzione aveva il bisnonno! Il mio album matrimoniale di 23 anni fa, dopo i primi mesi l'ho guardato in tutto 4 volte. Ho stampato dei libri delle foto in vacanza con la famiglia, li hanno sfogliati da soli in pochi minuti. Ogni tanto attacco il PC alla TV e guardiamo in 5 le foto per ore, ridendo e scherzando. La sera chiudo tutto a doppia mandata, metto l'allarme, chiudo il recinto, io sono in prigione e i ladri fuori, liberi. State mica facendo così? |
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inviato il 22 Febbraio 2018 ore 19:51
Quello che dici è giusto. Ma dobbiamo decidere qual è il livello della discussione. 500 anni or sono dipingevano quadri e nessuno si sognerebbe mai di dire che un Caravaggio é meglio su un monitor che appeso alle pareti di un museo. Le foto ricordo non penso facciano parte della discussione. |
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inviato il 22 Febbraio 2018 ore 20:01
Ok, foto ricordo no, professionali no, contaminazioni no, sarà mica che allora il titolo doveva essere: qualche volta, per chiudere il cerchio, è necessario stampare? Nel caso io sarei d'accordo |
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inviato il 22 Febbraio 2018 ore 20:21
Io fotografo per passione, per sfida personale , per ricordo e solo per ultimo per condividere. Potrei vivere senza condividere un solo scatto ma non potrei più fotografare senza stampare le mie foto. Non me ne frega assolutamente nulla se le vedo solo io! Non sono alla ricerca di consensi ma di quella soddisfazione personale che provo nel vedere qualcosa di reale che si materializza. La condivisione on-line ha dato possibilità a tutti di sentirsi artisti per 5 minuti ma ha anche messo in giro un mucchio di valori sballati... Qualcuno ha paragonato l'iPod/vinile. Ora sull'iPod hai 5000 pezzi che ascolti una volta forse! Quando ho comprato The Dark Side in vinile ne ho assaporato ogni millisecondo per mesi e mesi... è stato parte integrante della mia crescita culturale (e forse anche spirituale). Ora ho 5000 album che so ascoltare e valutare... altri hanno 5000 brani sull'iPod che sono solo amore di fondo o poco più. La fotografia on line per me è qualche bella immagine con moltissimo rumore di fondo attorno! Chiudo dicendo che l'approccio alla stampa aiuta anche lo scatto. Ci abitua a pensare prima dello scatto se scattare o meno (e molti dovrebbero capire che scattare meno a volete è un bene), ci aiuta a dosare la post in modo corretto (ho stampato cose che a web erano fi@e ma dove il fuori gamut era tristemente eclatante in stampa) ma soprattutto ci aiuta a confrontare il nostro lavoro senza discriminanti a parte gli occhi di chi osserva. “ Grazie a Paolo ho avuto ulteriore conferma a ciò che già sapevo e cioè che con una stampa fatta bene e con cognizione di causa molti dei discorsi che affollano questo Forum semplicemente perdono di significato, quindi l'appello di Filippo (Gobbo) è sacrosanto e pienamente condivisibile. Stampate, stampiamo...e il cerchio magico finalmente si chiuderà. „ Nicolò, ormai è una mia missione! Per me è assurdo che un fotografo dotato come sei tu non stampi!!! Puoi vincere 70 EP (a proposito complimenti ) ma nulla vale come una stampa... ho goduto nello stamparle come fossero le mie! In somma sintesi: quoto Gobbo! |
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inviato il 22 Febbraio 2018 ore 20:24
Condivido la questione della chiusura del cerchio, risolvo con la Selphy |
user36220
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inviato il 22 Febbraio 2018 ore 20:25
“ Io fotografo per passione, per sfida personale , per ricordo e solo per ultimo per condividere. Potrei vivere senza condividere un solo scatto ma non potrei più fotografare senza stampare le mie foto. Non me ne frega assolutamente nulla se le vedo solo io! Non sono alla ricerca di consensi ma di quella soddisfazione personale che provo nel vedere qualcosa di reale che si materializza. „ Les, non avrei potuto dirlo meglio. Applausi! |
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inviato il 22 Febbraio 2018 ore 20:33
Lespauly, lo ascolto dal 1973.....The dark side.... |
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inviato il 22 Febbraio 2018 ore 20:37
@Lespauly....Amen |
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inviato il 22 Febbraio 2018 ore 20:42
@Les “ Io fotografo per passione, per sfida personale , per ricordo e solo per ultimo per condividere. Potrei vivere senza condividere un solo scatto ma non potrei più fotografare senza stampare le mie foto. Non me ne frega assolutamente nulla se le vedo solo io! Non sono alla ricerca di consensi ma di quella soddisfazione personale che provo nel vedere qualcosa di reale che si materializza. La condivisione on-line ha dato possibilità a tutti di sentirsi artisti per 5 minuti ma ha anche messo in giro un mucchio di valori sballati... Qualcuno ha paragonato l'iPod/vinile. Ora sull'iPod hai 5000 pezzi che ascolti una volta forse! Quando ho comprato The Dark Side in vinile ne ho assaporato ogni millisecondo per mesi e mesi... è stato parte integrante della mia crescita culturale (e forse anche spirituale). Ora ho 5000 album che so ascoltare e valutare... altri hanno 5000 brani sull'iPod che sono solo amore di fondo o poco più. La fotografia on line per me è qualche bella immagine con moltissimo rumore di fondo attorno! „ Les, peró non essere categorico. Stai dando una versione del tutto discutibile del significato di condivisione. Nessuno sta sminuendo la stampa. Oltretutto a Marzo saró in mostra a Milano e Pescara, per cui parlo non sono nemmeno uno di quelli che stampa poco, ma se per qualcuno si chiude il SUO personale cerchio, non é cosí per moltissime altre persone. Guai a sottovalutare l'importanza della condivisione e dei messaggi che si possono tramandare con una fotografia. Personalmente ho visto audio visivi di un'intensitá straordinaria durante festival e seminari. Un piacere per gli occhi e l'anima da vedere e molti spunti su cui riflettere. La condivisione se ben contestualizzata é un gesto altruista (ho qualche dubbio sul "MIA passione, MIA fotografia"), perché da la possibilitá di mostrare a chi é meno fortunato di noi luoghi che non potrai mai vedere e/o raggiungere. Indi per cui sei liberissimo di tenerti ben strette le tue foto e non mostrarle a nessuno, ma eviterei giudizi categorici e distorti sul senso della condivisione. Bisogna sapere contestualizzare. Detto da uno che ama la stampa |
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inviato il 22 Febbraio 2018 ore 21:05
Mi sembra che ci siano tratti di questa discussione che lambiscono il delirio, come nelle discussioni tecniche tra sensori diversi |
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inviato il 22 Febbraio 2018 ore 21:06
No Fortunato, non fraintendermi. Il mio era un discorso puramente personale. Sono molto liberale sugli usi che una persona fa dei propri scatti siano essi digitali o cartacei. Per ME condividere non è indispensabile soprattutto in digitale (anche se poi come puoi vedere di foto mie anche qui ne ho messe). Se qualcuno mi viene a trovare e vuole vedere le mie foto non mi tiro in dietro. Solo non sento la necessità di farlo di proposito. Trovo che ci sia troppa foga nel voler a tutti i costi far vedere i propri scatti proprio perché il digitale ha facilitato questa condivisione. Poi è chiaro che non tutti abbiamo lo stesso carattere, le stesse ambizioni o semplicemente le stesse aspettative. Per anni condividere era un modo per discutere su ciò che si condivideva. Ora, e nota lo standard dei commenti sui forum, la condivisione per molti è un modo per farsi pubblicità (a cosa poi mi è ignaro). Ma mi ripeto è personale e non vuole essere una critica a chi la.vede diversamente. |
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inviato il 22 Febbraio 2018 ore 21:20
@ Lespauly Paolo, come riportato da Fortunato, anche io ripropongo la frase chiave: "Non sono alla ricerca di consensi ma di quella soddisfazione personale che provo nel vedere qualcosa di reale che si materializza. " Sei persona dotata di grande sensibilità e frasi come questa "Chiudo dicendo che l'approccio alla stampa aiuta anche lo scatto." non fanno che dimostrarlo. È vero, hai ragione secondo me. La stampa aiuta anche in questo. È un componente del meraviglioso puzzle che è la Fotografia, per questo dedicarle la giusta importanza è un bene. “ Nicolò, ormai è una mia missione!  Per me è assurdo che un fotografo dotato come sei tu non stampi!!! Puoi vincere 70 EP (a proposito complimenti  ) ma nulla vale come una stampa... ho goduto nello stamparle come fossero le mie! „ Non credo sia un caso, come San Paolo che venne folgorato sulla strada di Damasco
 ...tu mi hai riportato in vita, mi hai porto la mano (forse sarebbe meglio dire un AK-47, meglio noto come Kalašnikov ) e con decisione mi hai schiuso le porte di questo mondo incredibile. Dico, avevo già avuto modo di assaggiarne il soave fascino, ma grazie alla tua caparbietà mi hai regalato grande gioia e di questo te ne sarò sempre grato e non scherzo! Sappiate che Paolo, oltre ad essere bravo con la fotocamera, ha competenza da vendere per ciò che concerne la calibrazione/profilazione del monitor e della stampante, fino ad arrivare alla stampa. PS: se volete avvalervi delle sue competenze Paolo tiene corsi privati. Per la modica cifra di 100 euro l'ora vi si aprirà il Paradiso Scherzi a parte sei un GRANDE! Lo dico pubblicamente Grazie |
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inviato il 22 Febbraio 2018 ore 21:23
Stavo quasi per mandargli le foto, ma poi ho letto quel 100€ all'ora. @Les: grazie per il chiarimento. :) |
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inviato il 22 Febbraio 2018 ore 21:43
Nicolò, mi ricordi l'IBAN che ti pago la fattura? “ Non credo sia un caso, come San Paolo che venne folgorato „ e che caz.... mi manca solo un infarto! No, scherzi a parte non sono così preparato come dice Nicolò! Cerco di fare del mio meglio e ogni giorno imparo a mie spese cose nuove e fino a poco prima sconosciute.... un po' come con The Dark Side of the Moon! |
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