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un colpo solo







avatarsenior
inviato il 14 Dicembre 2017 ore 13:36    

"un esempio estremo,il momento in cui scoppia e va in frantumi l'incordatura della racchetta colpita dalla pallina"

non puoi sapere che accadrà. Si parla di scena in movimento per cui se vuoi fare il brillante scatti un solo colpo è ti affidi alla sorte che difficilmente ti aiuterà se sei un professionista scatti al momento giusto (anticipando l'azione) la raffica necessaria e poi selezioni. Che l'incordatura vada in frantumi non puoi saperlo per cui se accade ed hai usato la raffica probabilmente hai colto l'attimo non previsto che con il colpo singolo non lo avresti mai preso. Il vero colpo di culo però dipende molto da dove eri posizionato in quel momento perché è l'inquadratura giusta che fa la vera differenza. Se consideriamo tutto questo possiamo farci un'idea di come sia difficile ottenere davvero una buona foto.

avatarsenior
inviato il 14 Dicembre 2017 ore 13:39    

si' e' vero, come non puoi sapere se l'uppercut arrivera' a segno o verra deviato/scansato all'ultimo.
O se la racchetta colpira' davvero la pallina o la manchera'.
Devi essere nel punto giusto e scattare al buio. Insomma provarci e sperare in bene.

avatarsenior
inviato il 14 Dicembre 2017 ore 14:18    

Mah, in generale la raffica/scatti random a ripetizione li fai perché credi che succederà qualchecosa di interessante difficilmente "captabile" nello scatto singolo. La bravura sta nel posizionarsi bene e nell'intuizione. La cattura in se diventa una mera probabilità statistica su cui la tecnologia (raffica) ti aiuta ad avere più possibilità di successo.

Un po' diversi i casi dove è richiesta meno precisione temporale (es. scatto quando il soggetto è nei terzi) o scatti in cui vedi la scena "statica" ma mutevole e l'importante è scattare più in fretta possibile prima che si perda la congiunzione astrale. Li probabilmente ce la si può cavare con scatti singoli o qualche sequenza.

Personalmente non faccio avifauna e scatto quello che viene. Non sono abbastanza portato nel far diventare quello che immagino con precisione più interessante della casualità che si produce "naturalmente". Per cui non sono proprio capace di utilizzare bene la raffica.

Detto questo ha ragione Ettore: se si va a pescare, ancor prima di capire come e dove gettare le reti, bisognerebbe sapere che pesci si vogliono prendere...

avatarsenior
inviato il 14 Dicembre 2017 ore 14:40    

"Insomma provarci e sperare in bene."

Sicuramente, ma sapere cosa si vuol ottenere dallo scatto è fondamentale...poi possiamo fallire o sorprenderci.

Vorrei precisare due punti per evitare incomprensioni: sparare 10 20 scatti a raffica non serve, al massimo 5 (opinione personale) e fare distinzione dove realmente potrebbe essere utile e dove non occorre. Io ho impostato lo scatto continuo sulla fotocamera ma questo non vuol dire che scatti a raffica (dipende dalla pressione del dito sul pulsante dello scatto) ma se dovesse servire uno scatto in più per sicurezza la fotocamera è reattiva a differenza dello scatto singolo. Sicuramente ognuno fa le sue scelte, cosa sia giusto o sbagliato penso che siano i risultati ottenuti il resto sono solo giustificazioni.

avatarsenior
inviato il 14 Dicembre 2017 ore 18:51    

si' sono d'accordo...anche se poi in effetti la raffica la uso molto poco.Cool
che sono braccine corte e se sparo trenta fotogrammi per soggetto poi mi tocca cambiare l'otturatore prima dei venti anni di vita della fotocamera :-P:-P:-PMrGreen

avatarsenior
inviato il 15 Dicembre 2017 ore 1:34    

Paolo nel post si chiedeva se non fosse più gratificante per un fotografo cogliere l'attimo con un solo click. Probabilmente stiamo confondendo ottenere una buona foto con il cogliere l'attimo decisivo. Sono due cose diverse. La seconda con un solo colpo la vedo dura perché il nostro sguardo o un qualsiasi altro movimento cambia in pochi millesimi di secondi per cui o ti affidi alla fortuna o al caso...ma se non hai il manico a poco serve per ottenere risultati. Tutti citano sempre gli stessi nomi del passato ma nessuno mi sembra aver notato che alle loro mostre, nei loro libri o sul web gli scatti dove è stato colto l'attimo quanti sono?...Non sembra strano che ne abbiano fatti così pochi (considerando che molte scene erano state costruite)Questo dovrebbe già far riflettere su più cose. Il fotoamatore in generale non analizza i suoi scatti con occhio critico è pubblica sul web il tutto fa brodo. Sono anche un po' stufo di guardare la galleria street e non solo con il 99% delle immagini già viste riviste non so quante volte e tutti commenti da grandi critici per scatti che personalmente avrei cestinato. Forse mi sbaglio...mah!!!


Su quanto scrivi sono molto d'accordo in particolar modo sulla seconda parte del tuo post.
Mentre nella iniziale non concordo su qualche punto, indotto su questo non da teoria, ma per esperienza personale diretta e variegata (non sono un amatore).

Nel mio disquisire in questo topic parlo e ho scritto in ottica street e reportage, ribadendo l'eccezione rappresentata dallo sport e avi. dove lo scatto continuo va a nozze con questi 2 generi.

Perchè contrapporre una buona foto con quella di un attimo cruciale colto?
Ti assicuro che le migliori sono sono quelle che hanno o fondono entrambi i requisiti.
Infatti se la situazione non è statica, o non è rivolta verso particolari della scena non coinvolti dal dinamismo, spesso le migliori "buone foto" sono appunto quelle che racchiudono o hanno ritratto anche il momento topico della scena. ;-)

Se si ha la particolarità di esser dotati di prontezza di riflessi ben al di sopra della media, ti assicuro che fortuna e casualità (ingredienti pur sempre presenti), incideranno decisamente meno.
Anche se si ragiona in termini del decimo di secondo su innumerevoli situazioni che cambiano irrimediabilmente, quel preciso momento si può catturare anticipandolo di un nulla, che equivale pressochè nel poter parlare di tempo reale, tra quanto hai visto e poi catturato (questo in risposta anche a quanto sollevato da altri).

Scattando in singolo è vero che a volte non avrai la foto composta con gli elementi al posto giusto o come avresti voluto, cosa che invece una raffica invece ti avrebbe sicuramente permesso, ottenedo così un risultato migliore... Ma queste (parlo nel mio caso) sono la minoranza.
Ovvero nei maggiori miei casi, se avessi usato una smotorata avrei ottenuto risultati non solo peggiori, ma addirittura impossibili rispetto al singolo che utilizzo sempre.

Preciso che queste mie, non sono in alcun modo regole, in quanto ognuno trova e utilizza le proprie. Ovviamente.

Quanto a HCB, l'ho citato in quanto ha la particolarità di essere l'antesignano e padre del concetto.
Ma se dovessi portare esempi di chi ha maggiormente realizzato foto più significative del momento decisivo, avrei potuto citare ben altri autori più illuminanti rispetto a Bresson:

Klein, Webb, Meyerowitz, Stuart...


avatarsenior
inviato il 15 Dicembre 2017 ore 14:07    

Ripeto avere impostato lo scatto continuo non vuol dire andare a raffica ma se ho bisogno di uno scatto in più la fotocamera è reattiva. Quando scatto ho idee precise è so cosa cerco per cui se qualche scatto in più può darmi la possibilità di ottenere ciò voglio lo faccio. Fare qualche scatto in più con colpi singoli non cambia niente se non essere meno reattiva la fotocamera.;-)

user90373
avatar
inviato il 15 Dicembre 2017 ore 14:42    

Come già detto credo che ogni momento sia quello "decisivo" quindi, colpo singolo o raffica poco cambia nell'ambito di uno specifico fotogramma. Sarei propenso a credere che non si tratti tanto del momento che si trova davanti all'obiettivo, quanto quello di chi sta dietro alla fotocamera allorquando "decide" di premere il pulsante. Sorriso

avatarsenior
inviato il 15 Dicembre 2017 ore 15:20    

"Sarei propenso a credere che non si tratti tanto del momento che si trova davanti all'obiettivo, quanto quello di chi sta dietro alla fotocamera allorquando "decide" di premere il pulsante."..... Esatto.

avatarsenior
inviato il 15 Dicembre 2017 ore 15:36    

Assolutamente d'accordo con Ettore e Vincenzo . Il momento è quello di chi scatta Non del soggetto ripreso

avatarsenior
inviato il 16 Dicembre 2017 ore 16:04    

Lo scopo della Fotografia è di fare buone fotografie, e stop.

Definendo il "buone":

- artisticamente valide, in grado di trasmettere il messaggio che vogliamo noi all'osservatore, solo quello che vogliamo noi.

- tecnicamente corrette

In altre parole, in Fotografia conta solo la foto finita.

Tutto quello che in foto finita non si vede, non conta nulla, assolutamente nulla, zero.

Ed in questo ci rientrano le modalità di scatto.

Chi ha dubbi sul numero di scatti da fare, o sull'eventuale uso di appostamenti, anche nella Street, etc., è poco pragmatico e si fa troppe pippe mentali.

Nella fotografia, come nella vita, contano solo i risultati.

La buona volontà, le buone intenzioni, i bei principi possono suscitare simpatia, ma se restano senza il conforto di risultati positivi, non servono assolutamente a nulla, e sono solo le conferme di fiaschi, di errori di valutazione ed esecuzione.

Non essere pragmatici e non adattarsi alla realtà delle cose non è affatto intelligente, sono sintomi fortemente negativi.


avatarsenior
inviato il 16 Dicembre 2017 ore 17:52    

in Fotografia conta solo la foto finita. .....Tutto quello che in foto finita non si vede, non conta nulla, assolutamente nulla, zero..........Chi ha dubbi sul numero di scatti da fare è poco pragmatico e si fa troppe pippe mentali......Nella fotografia, come nella vita, contano solo i risultati..........La buona volontà, le buone intenzioni, i bei principi possono suscitare simpatia, ma se restano senza il conforto di risultati positivi, non servono assolutamente a nulla, e sono solo le conferme di fiaschi.........non adattarsi alla realtà delle cose non è affatto intelligente.........

Il tuo intervento può essere in parte condiviso solo se parliamo di gente che vive con la fotografia . Non è il mio caso cosi come quello della maggior parte delle persone che stanno su questa pagina . Il fotoamatore è enormemente avvantaggiato rispetto al pro in quanto fotografa solo quello che gli piace e come gli piace , per sua soddisfazione . Il mio modo di vedere la fotografia non è fare foto che siano necessariamente buone per te , l'importante è che lo siano per me . Foto tecnicamente corrette è abbastanza generico , una sovra o sotto esposizione , anche marcate , magari non lo sono secondo il tuo criterio ma potrebbero essere funzionali a come voglio rappresentare una scena . Per quanto riguarda le “pippe mentali “ potrebbero essere molto maggiori quelle di chi parla di differenze tra obiettivi f1.2 rispetto a f1.19 o di 102.400 ISO .
Buona luce

avatarsenior
inviato il 17 Dicembre 2017 ore 2:42    

Come già detto credo che ogni momento sia quello "decisivo" quindi, colpo singolo o raffica poco cambia nell'ambito di uno specifico fotogramma


Nonostante questa frase trovi concordi ben 3 utenti, per quel che mi riguarda la mia risposta è "Assolutamente No".
E lo dico con un certo stupore perchè trovo il concetto palesemente errato.

Qualsiasi scena dinamica non può contenere o essere rappresentata da una miriade di momenti decisivi, ma anzi ne riserva ben pochi, se non pochissimi, e spesso solamente uno, che è in quel caso il più potente.
Gli altri infatti rappresenterebbero occasioni mancate, o comunque fotografie che non raggiungono l'apice, o che potevano essere eseguite meglio.

Anche perchè sarebbe una evidente utopia che chiunque riprenda quella scena che siano 10 o 50 che scattassero anche nel raggio di pochi metri quadrati, chi con cellulari, chi con compatte, chi con reflex e chi magari con una folding, pensare tutti quanti otterrebbero immagini del fatidico momento culmine della scena...forse saremmo nel mondo dei sogni.

La scena dell'esempio può andare dall'assasinio di Kennedy, agli incroci di una dozzine di persone che vanno a spasso nei due sensi di un corso cittadino, tanto per capirci.


Sarei propenso a credere che non si tratti tanto del momento che si trova davanti all'obiettivo, quanto quello di chi sta dietro alla fotocamera allorquando "decide" di premere il pulsante.


Da un punto di vista soggettivo per chiunque scatti, pensando sempre alla scena dei passanti del Corso, per lui quello sarà il "suo" momento decisivo o che ha ritenuto essere tale, ritenedolo il più significativo che ha cercato di cogliere con lo scatto.

Ma nella realtà, in maniera oggettiva è la scena che riserva sempre quel momento, mixata alle capacità di chi la rirae, nel vederla, nel cercarla, nell'inventarsela, nel catturarla.



user90373
avatar
inviato il 17 Dicembre 2017 ore 10:43    

@ Remenber

Il momento decisivo potrebbe esser dettato da fattori culturali, non esser quindi considerato tale da tutti, dipende da chi scatta aspettarsi o no qualcosa. C'è una suorina che cammina, poco più avanti una vetrina di biancheria intima con il manifesto di ragazze seminude e, laggiù, una chiesa. Sulla scena c'è anche un fotografo che attende il momento "decisivo". Cosa farà il fotografo? Potrebbe riprendere 1) suora, negozio, chiesa 2) chiesa, negozio, suora 3) la suora mentre passa davanti al negozio contrapponendo il sacro con il profano 4) la suora mentre prega in chiesa giustapponendo sacro e religioso. Il tutto a totale discrezione del fotografo che farà passare per decisivo uno solo di quei momenti "decisivi" nel loro continuo alternarsi. Sorriso

avatarsenior
inviato il 17 Dicembre 2017 ore 11:19    

che poi... se di momento decisivo ce ne fosse solo uno universale... tanto varrebbe non scattare
Tanto varrebbe impostare un trigger su quel momento ed attendere uno scatto automatico.


La bellezza della fotografia e' che ogni scatto E' LO SCATTO CHE INTRAPPOLA QUEL MOMENTO DECISIVO.


Scattare un secondo dopo puo' cambiare radicalmente il senso del messaggio...

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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