user104642
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inviato il 26 Ottobre 2017 ore 22:32
Non ho capito il discorso dei 'ringraziamenti' .... Fai la.foto e poi approcci e ringrazi oppure approcci e fai la foto ? |
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inviato il 26 Ottobre 2017 ore 22:39
Posso dare solo pochi centesimi a questa discussione perché trovo difficile trovare situazioni interessanti da fotografare a meno che non si creino con qualche invenzione/interazione Quello che é importante, secondo gli insegnamenti che ho ricevuto, é inquadrare e scattare senza attendere i vari af degli obiettivi. Così facendo non si crea il tempo necessario per lo "scambio di sguardi". In poche parole direi passeggio, vedo, scatto, continuo a passeggiare. Di solito funziona, poi torni a casa e scarti tutto perché non ci ritrovi nulla di interessante. Avrò forse una decina di foto degne di essere dichiarate tali raccolte in 40 anni. Questa fotografia ha però un risvolto secondo me fantastico, ti obbliga a camminare e a guardare le persone, quando, in questo momento storico, tutti camminano con il collo piegato verso il basso.. e molto spesso hanno il lato b appoggiato ad una sediolina da bar.. Un saluto |
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inviato il 26 Ottobre 2017 ore 22:44
Salve Ettore...Sul Canal Grande penso ci siano più smartphone che persone, quindi probabilmente verresti comunque fotografato (per sbaglio) da qualcuno. |
user90373
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inviato il 26 Ottobre 2017 ore 22:53
@ Alessio Aiello “ Salve Ettore...Sul Canal Grande penso ci siano più smartphone che persone, quindi probabilmente verresti comunque fotografato (per sbaglio) da qualcuno. „ E allora sul Canal Grande vado con la consorte, così lo streettaiolo non avrà lo scoop a causa di qualcuno che gira con il telefonino scattando "foto" per sbaglio invece di telefonare. |
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inviato il 26 Ottobre 2017 ore 23:42
Lo streettaiolo non è un paparazzo. A me onestamente scattare le coppie mano nella mano o in pose romantiche poco interessa. Detto questo aggiungo che se cammini con l'amante in "luogo pubblico" non è un problema del fotografo. "inquadrare e scattare senza attendere i vari af degli obiettivi. Così facendo non si crea il tempo necessario per lo "scambio di sguardi". In poche parole direi passeggio, vedo, scatto, continuo a passeggiare. Di solito funziona, poi torni a casa e scarti tutto perché non ci ritrovi nulla di interessante." Esatto, tutto con la massima disinvoltura e fotocamera in vista |
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inviato il 27 Ottobre 2017 ore 0:07
Ettore P. “ Il solito concetto di libertà a senso unico. Tu sei libero di farmi tutte le "foto" che vuoi, e finchè la cosa resta tra noi va tutto bene, nel momento mi ritrovassi, a mia insaputa, esposto in una pubblica galleria potrei far valere la mia di libertà che inizia laddove finisce la tua. Perchè la libertà è così che funziona. „ Su quanto scrivi non ci piove, non si inventa nulla su quanto dibattiamo. La mia disamina riguardava la mera ripresa, il solo atto di fotografare, come avevo infatti specificato varie volte inserendo parentesi (xyz). Sul "dopo" o l'utizzo di quelle fotografie si aprono tutt'altri scenari che avrebbero allargato sin troppo il discorso, direi, e sul quale l'autrice del 3D nulla aveva richiesto. Riguardo a qualche post di altri intervenuti che dire....ammazza che acidume, prendete il tutto con più leggerezza, fatevi una passeggiata nella natura, respirate un po' di aria pura, fatevi una risata ogni tanto, o se proprio non ce la fate iscrivetevi ad un corso di Yoga...Vedi mai che assistiate ad una trasformazione miracolosa. |
user46920
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inviato il 27 Ottobre 2017 ore 0:19
Giusam:“ Il segreto per fare street o reportage è essere parte della scena, il fotografo c'è ma assomiglia al soggetto e gli è vicino, il segreto è condividere. Bisogne saperci fare. Molti invece si comportano da guardoni e fanno irritare il soggetto, in questa situazione non puoi che fare foto inutili e scontate. Poi un soggetto che non sta facendo nulla ( e non è interessante da fotografare) ti nota e magari si irrita, invece un soggetto che sta facendo qualcosa di interessante da fotografare non pensa al fotografo ma a quello che sta facendo e non ti nota, bisogna cogliere il cosiddetto "momento decisivo " di Bresson „ finalmente qualcosa su cui riflettere attentamente ... ma sembra che nessuno l'abbia nemmeno intravisto... |
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inviato il 27 Ottobre 2017 ore 0:29
Se uno con garbo chiedesse a chichessia se può scattargli una foto, significa che è interessato a fargli un ritratto. Ritrattistica in strada, come già detto, sarebbe tutta un'altra storia o ben altro genere. Per come la interpreto io e come realizzo le foto che scatto in strada, non mi interessa minimamente inquadrare un singolo che non si accorga di me e ancor più se sia in posa. I singoli che ho fotografato (ma anche coppie o trii) sono semmai tutti rigorosamente ripresi di spalle. E come questo poi non basti, riporto di essermi imbattuto in un paio di idi0ti, uno alla foce di un fiume e un altro tra gli scogli marini intenti a pescare, che senza alcun plausibile motivo non hanno trovato di meglio che inveirmi contro, e non per eventuale rumore che avrebbe compromesso le loro catture. Ma si sa, come dice il detto, che certe madri sono sempre incinta. P.S. - Sul passare inosservati è ottima regola...ma personalmente al punto di aver buttato via tutte le regole in cui mi ritrovo, ho attuato anche l'esatto contrario, ovvero in situazioni dove mi si notava assai bene ...E posso dire di aver ottenuto le foto più sorprendentemente positive (queste nessuna di spalle, ma con pluri-presenze umane) Così come l'utilizzo anche del 70/200, comunemente stigmatizzato nella street. Alla faccia anche dell'invisibilità data dalle compatte. Un'altra ancora è anzichè muoversi e passeggiare di continuo, in alternativa mi fermo anche svariati minuti sempre nello stesso posto. Ma mi sta bene il rappresentare un'eccezione. |
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inviato il 27 Ottobre 2017 ore 1:51
“ Ma mi sta bene il rappresentare un'eccezione. Sorriso „ Non rappresenti un'eccezione ma la conferma è che non esistono regole esatte di comportamento e che ognuno le adatta a seconda delle necessità, del luogo, dello propria personalità, del proprio stile e dell'attrezzatura che ha e che queste variano con il variare di anche uno solo dei fattori |
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inviato il 27 Ottobre 2017 ore 7:47
Occhio del cigno finalmente qualcuno che pensa alla fotografia ....... “ Giusam:" Il segreto per fare street o reportage è essere parte della scena, il fotografo c'è ma assomiglia al soggetto e gli è vicino, il segreto è condividere. Bisogne saperci fare. Molti invece si comportano da guardoni e fanno irritare il soggetto, in questa situazione non puoi che fare foto inutili e scontate. Poi un soggetto che non sta facendo nulla ( e non è interessante da fotografare) ti nota e magari si irrita, invece un soggetto che sta facendo qualcosa di interessante da fotografare non pensa al fotografo ma a quello che sta facendo e non ti nota, bisogna cogliere il cosiddetto "momento decisivo " di Bresson " finalmente qualcosa su cui riflettere attentamente ... ma sembra che nessuno l'abbia nemmeno intravisto... Cool/QUOTE] „ |
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inviato il 27 Ottobre 2017 ore 9:40
Fermo restando che quello che fa fede sono le leggi (contorte) e in seconda battuta il buon senso del fotografo... Credo che parte del problema stia anche a come al giorno d'oggi si percepisca l'atto del fotografare e di essere fotografati. Se scatto una bella figliola sarà dura spiegarle che mi aveva colpito l'accostamento cromatico del suo vestito con quello del caseggiato alle sue spalle. Se scatto a un pescatore che utilizza pratiche irregolari e pensa che lo intenda denunciare... c'è il rischio di venire alle mani mentre io magari ero semplicemente rimasto colpito dal movimento della canna da pesca. E per essere sicuro di coglierlo bene ho dovuto anche fargli più foto... Tutto questi risentimenti sono fomentati da una marea di gente che con la macchina fotografica o cellulare in mano invece di fare Street fa collezione di soggetti e poi magari le pubblica senza filtro sui vari social. Per cui chi è fotografato ha spesso le sue ragioni nel sentirsi un animale da esposizione ed è in qualche modo comprensibile che alla vista di una macchina fotografica, se potesse, la getterebbe sotto uno schiacciasassi. Il vero strettarolo come dice Vincenzo scarta 99 foto su 100 e ne pubblica 1 su 1000. La validità delle foto e l'esiguo numero pubblicato è una specie di "scudo virtuale" verso le critiche. Poi ovvio che se il soggetto la vede e non gradisce la si rimuove senza problemi... |
user104642
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inviato il 27 Ottobre 2017 ore 9:57
“ Se uno con garbo chiedesse a chichessia se può scattargli una foto, significa che è interessato a fargli un ritratto. „ @Remember Era quello che chiedevo ad Aiello e sono d'accordo con la tua descrizione. Secondo me, e lo ripeto, fare street è come essere un camaleonte, devi essere del tutto (o quasi) invisibile, mimetizzato nel contesto, senza nessuna attrezzatura visibile, senza cinghia per la macchina appesa al collo, senza potenti zoom, con scatto silenzioso e se possibile con la macchina più piccola possibile. Mai puntare il cannone contro il muso della 'preda' si possono rischiare danni alla dentatura Chiaramente il tutto IMHO |
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inviato il 27 Ottobre 2017 ore 10:11
Allora, di solito cerco di non farmi notare, magari tenendo la macchina in vita e usando schermo tiltabile, oppure mirando di lato al soggeto e ricomponendo all'ultimo in modo che questo non si senta puntato, se uso il mirino vado di tele per pescare lontano, mentre se sono vicino tendo a tenere la macchina in posizione "casuale" che non dia a vedere che sta scattando... La tecnica "socializzo" non la uso quasi mai, in quanto non sono un tipo empatico e mi imbarazza questo approccio, ma il sorriso e la gentilezza fanno sempre la differenza per avere solitamente il consenso senza problemi |
user90373
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inviato il 27 Ottobre 2017 ore 10:12
Bisogna ammettere che c'è street e street. Ho visto immagini di "assonanze" tra persone piuttosto in carne e betoniere o cassonetti della spazzatura, "dissonanze" fra vecchietti in malarnese e vetrine di negozi di fitness con manifesti di giovani belli ed atletici, "colpi d'occhio" in grado di cogliere il casuale passaggio dell'ignara preda sotto ad un cartellone pubblicitario di un cane accucciato che sembra stia...... la lista potrebbe continuare con le nude statue maschili e sotto l'umano con la bottiglietta piena di.... . Tutto questo potrebbe esser divertente, ma anche no e, in qualche caso si potrebbe addirittura parlare di lesa dignità. |
user96921
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inviato il 27 Ottobre 2017 ore 10:28
stò pensando di brevettare dei capanni da street da mettere sulle varie città tipo capanno da caccia fotografica ma a forma di monumento, per le persone più timide.Naturalmente il leone di s.Marco non andrà bene a firenze ecc .ecc ma con calma butto giù un progettino.Poi delle tshirt argento per i leicisti cromo e nera senza bollino per gli altri e così via.. Scusate vi saluto vado a preparate le macchine perchè da stasera faccio ponte, e vado a fare street.. |
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