user117231
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inviato il 11 Aprile 2017 ore 19:40
Io ho trovato un posto fisso e ben pagato come fotografo, nella Terra di Mezzo a fotografare gli hobbit della Contea. Non mi lamento... |
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inviato il 11 Aprile 2017 ore 20:43
“ Io ho trovato un posto fisso e ben pagato come fotografo, nella Terra di Mezzo a fotografare gli hobbit della Contea. Non mi lamento... „ Occhio al Gollum, è un tipo ambiguo. Non ti fidare.   Giorgio B. |
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inviato il 11 Aprile 2017 ore 22:27
“ Vedo che sta saltando fuori tutto il mal costume italiano. Nord e Sud tutto uguale! Cambia solo l'accento. „ come non quotare! |
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inviato il 12 Aprile 2017 ore 1:25
“ Non ho mai visto un fotografo professionista apprezzare l'altro „ scusa se non c'entra nulla,aprezzo molti fotografi qui su juza e molti colleghi,ma altri,non valgono un centesimo quindi perchè devo apprezzarli?poi ci sono quei fotografi e non che non apprezzano nessuno sai come si chiamano:"SFIGATI"."SUPERBI" |
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inviato il 12 Aprile 2017 ore 5:47
Siamo fatti cosi. Nella mia breve carriera di fotografo, ho conosciuto davvero POCHISSIMI professionisti che sono stati ONESTI nei confronti dei colleghi. Con loro ho un'ottimo rapporto di amicizia e ammiro la loro etica professionale. Quando c'è l'onestà, si può collaborare. Quando c'è malizia, anche i rapporti più belli, vengono compromessi. E purtroppo non ne giova nemmeno il cliente. Che si trova a doversi districare tra Volpi, Iene, Avvoltoi e per finire.....vermi delle mosche verdi! Io l'ho sempre sostenuto: se siamo arrivati a questo punto, la colpa è in parte dei professionisti che per anni si sono fatti la guerra a vicenda. E dove c'è sporco, le malattie abbondano e i parassiti proliferano. |
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inviato il 30 Aprile 2017 ore 0:53
Riprendo questo topic per raccontarvi altri due avvenimenti, uno ridicolo e uno ridicolo ma con un epilogo felice. Alcune settimane fa vengo contattato da un organizzatore per scattare delle [negozio 24] un concerto nella mia città. Ci mettiamo d'accordo, lui ha un viaggio di lavoro proprio il giorno del concerto ma è tranquillo, ha già mandato l'accredito stampa per me il giorno prima, basta arrivare un po' prima e dire il mio nome. Inutile sottolineare che al locale nessuno ha ricevuto nessun accredito stampa. Nonostante ciò, mi fanno accedere senza pagare (anche perchè non avrei di certo pagato il biglietto). Una volta dentro, mi avvicino al palco, ma vengo bloccato da due omoni i quali mi dicono che senza il pass stampa non posso accedere all'unica area "vuota" di tutto il locale con visuale sul palco, che è quella dove è già piazzato un tizio che farà le riprese. Mi rivolgo allora al botteghino, che mi dice che non avendo ricevuto l'accredito non possono darmi il pass ma che ANZI mi stanno facendo un favore (!!) e non dovrei lamentarmi più di tanto. Riprovo a convincere gli omoni, ma niente. Chiedo allora come mai il tipo per il video, pur senza pass è lì con il suo monopiede e la sua Canon, e invece di rispondermi continuano a dirmi che IO non posso andarci. Intanto il concerto inizia, riesco a scattare due (2!) foto prima che diventi impossibile da fare per la troppa ressa, e vado via. (epilogo: l'organizzatore è sicuro di aver mandato gli accrediti ma forse hanno confuso le date o chissà chè, niente e nessuno ha mai avuto prove di quel concerto eccetto un video che però non viene condiviso nè dagli artisti che hanno suonato nè dal locale o dall'organizzatore, ma soltanto da un'azienda che si occupa di riprese audio/video). Secondo avvenimento: un altro concerto (stavolta a teatro), a cui vado come spettatore pagante con un posto a sedere veramente spettacolare: visuale completamente libera e piuttosto vicina. Per fortuna ho deciso di portare con me la macchina fotografica, giusto per scattare due foto ricordo, il gruppo (di fama mondiale) ha accompagnato la mia adolescenza e la mia maturazione musicale. Teatro sold-out in poche ore dall'inizio delle vendite, entusiasmo, energia da vendere sul palco e in platea. Caricato dall'euforia, mi godo il concerto, canto, mi emoziono, e di tanto in tanto scatto alcune foto. Un centinaio in totale, alla fine, di un concerto durato 3 ore e mezza. Un evento del genere, in una città che durante l'anno ne vede pochissimi di tale livello, non aveva nemmeno un fotografo, o qualcuno che facesse dei video. Nonostante i tg locali fossero lì presenti, intervistassero le persone, nonostante un'ingente campagna pubblicitaria cittadina, a quanto pare le fotografie non sono state considerate importanti. E pensare che io avevo contattato l'organizzatore di quest'evento un paio di settimane fa, proponendomi come fotografo a titolo gratuito, e prima che qualcuno si ribelli all'idea: pensate di aver la possibilità di far foto al concerto di uno dei vostri gruppi/artisti preferiti, di avere la possibilità di conoscerli, di fotografarli, di fotografare il backstage, la preparazione. Non lo fareste gratis? Io si. Nessuna risposta, naturalmente. Nonostante il mio portfolio non sia così povero. Epilogo (felice): dal palco mi notano, ero l'unico che avesse un cannone piuttosto che un cellulare o una compatta, a fine spettacolo un addetto mi chiede gentilmente di aspettare. I primi componenti del gruppo a uscire mi chiedono di vedere qualche foto, ne risultano entusiasti e mi danno i loro contatti privati per mandar loro la mia selezione. Così fanno anche i componenti più "storici", che mi abbracciano, mi invitano a chiacchierar con loro per un'oretta dopo lo spettacolo. Vogliono assolutamente le mie foto, mi faranno pubblicità, e così via. Oggi le uniche foto "ufficiali" del concerto sono le mie, di uno spettatore seduto in platea. Per una band di fama mondiale. Questo, ragazzi, è l'ambiente in cui al Sud bisogna combattere non tanto per emergere, ma anche solo per galleggiare. E non mi si venga a dire che non c'era budget per il fotografo o cose del genere: bastava tenere uno dei tanti manifesti sparsi per la città (e regolari) un paio di giorni in meno, ed ecco che sarebbe uscito un normalissimo budget per un fotografo. |
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inviato il 30 Aprile 2017 ore 8:34
Raffaele nulla di nuovo purtroppo... Situazioni come quella da te raccontata sono davvero all' ordine del giorno qua in Calabria e non passano nemmeno per ridicole |
user3834
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inviato il 30 Aprile 2017 ore 9:18
Il budget per il fotografo continuerà a non esserci se gli vengono regalate le foto... è semplice. |
user117231
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inviato il 30 Aprile 2017 ore 9:35
Black..mi dispiace dovertelo dire, ma come te, tanti altri... farete sempre fatica a capire. Le implicazioni sono tante, troppe e tutte con sfumature sempre " particolari ". Te lo dice uno che è nato e vissuto 29 anni al Sud e vive e lavora da 20 anni al Nord. |
user81826
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inviato il 30 Aprile 2017 ore 9:45
Ma le band famose di solito non hanno un fotografo con loro? Fa piacere l'epilogo del racconto Franco, al di là del foto regalate o meno. Sul budget non so che dire, non sono un fotografo, ma la motivazione di Black è probabilmente una di quelle più importanti. |
user3834
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inviato il 30 Aprile 2017 ore 10:01
I_Felix, la distribuzione alla massa delle macchine fotografiche e l'avvento del digitale hanno permesso alla massa non solo di fare foto, ma di poterle fare come quelle dei professionisti. Le foto che sono state regalate verranno utilizzate probabilmente per anni senza necessità di averne altre, le foto le chiedi e le compri quando non le hai. Per i problemi di accredito, basta essere un fotografo e non ti servono neanche gli accrediti, io sono iscritto all'FPA, poi esiste Tau Visual oppure ti iscrivi all'ordine dei Giornalisti. |
user117231
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inviato il 30 Aprile 2017 ore 10:34
Capisco quello che vuoi dire. |
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inviato il 30 Aprile 2017 ore 11:02
“ Il budget per il fotografo continuerà a non esserci se gli vengono regalate le foto... è semplice. „ “ I_Felix, la distribuzione alla massa delle macchine fotografiche e l'avvento del digitale hanno permesso alla massa non solo di fare foto, ma di poterle fare come quelle dei professionisti. Le foto che sono state regalate verranno utilizzate probabilmente per anni senza necessità di averne altre, le foto le chiedi e le compri quando non le hai. Per i problemi di accredito, basta essere un fotografo e non ti servono neanche gli accrediti, io sono iscritto all'FPA, poi esiste Tau Visual oppure ti iscrivi all'ordine dei Giornalisti. „ Sante parole! Ho sentito decine di volte dire "Le foto non le compriamo tanto c'è sempre qualche fesso che ce le regala" (La definizione di fesso non è mia e nella versione originale la definizione era molto più volgare) ormai la fotografia di spettacolo di fatto è morta come specialità professionale e sopravvive solo per le foto pre spettacolo, in teatro le prove costume e i posati sul palco ad esempio, altro concetto difficile da far capire: le foto ufficiali vengono fatte prima degli spettacoli in tutta Italia, le foto ai concerti finiscono solo sui siti web degli artisti e sono di fatto sempre regalate. Non concordo solo con il fatto che la massa riesca a fare le foto come i professionisti ci sono situazioni in cui la fotocamera e la tecnica fotografica non bastano difatti al qualità delle foto di spettacolo in Italia al momento è bassissima |
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inviato il 30 Aprile 2017 ore 11:18
L'argomento è più complesso di quel che appare. Credo che al giorno di oggi, essere un professionista a pagamento nel settore significa essere qualcuno capace di fare veramente la differenza e di tirare fuori scatti mozzafiato. Anche a me è capitato di essere coinvolto in eventi sportivi o di cerimonia, e di vedere dei fotografi professionisti scattare immagini, che successivamente hanno pubblicato, prive di regola compositiva e/o con elementi di disturbo. Mi cascano le braccia perdonatemi. Alcuni anni fa mia cugina mi mostrò con orgoglio l'album del suo matrimonio, pagato tantissimo, in cui il fotografo aveva scattato foto oneste , a metà album c'erano delle foto estrapolate dal filmino e passate per scatti usciti male poichè fatte in condizioni di luce scarse. Ovviamente era una bugia grossa grossa! Il tizio avrà perso delle immagini, magari per colpa di una scheda bruciata, ed ha riparato il danno così. Altro aspetto concordo con chi dice che c'è poca sensibilità da parte di chi delle proprie immagini dovrebbe farne un uso commerciale ed invece propone immagini pietose, molto spesso scattate con dei cellulari. Manca la cultura ed anche l'intelligenza di apprezzare certi lavori (non per tutti fortunatamente). Blackdiamond, comprendo il tuo stato d'animo, ma chi sceglie la fotografia come lavoro deve essere cosciente che questo fa parte del gioco e, per questo, il fotografo deve sapersi distinguere, se poi in certi ambiti per la gente un'immagine vale l'altra... Senza andare lontano, qui su Juza, si sono viste foto quasi osannate, magari solamente perché il soggetto aveva un bel lato B, anche se poi era stato ripreso squallidamente. |
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inviato il 30 Aprile 2017 ore 11:26
“ Credo che al giorno di oggi, essere un professionista a pagamento nel settore significa essere qualcuno capace di fare veramente la differenza e di tirare fuori scatti mozzafiato „ Se non c'è mercato non ci sono professionisti di quel livello mi pare ovvio, ormai per la fotografia di spettacolo ci si rivolge al fotografo "tuttofare" quello che passa dal matrimonio alla foto tessera, dal book ai neonati allo spettacolo di danza... solo che lo spettacolo ha regole dure, è un campo dove la posizione di una mano, delle labbra, del microfono, delle dita sulla chitarra... hanno un peso, o meglio avevano un peso... ovviamente la fotografia di spettacolo in Italia se non è morta è in coma profondo, conosco ottimi fotografi di danza che sbarcano il lunario con i saggi di fine anno, i book di ballerini e qualche rara, sempre più rara, compagnia |
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