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inviato il 16 Settembre 2016 ore 7:37
“ Ale Z non so se ho capito bene: tu vorresti, impostati T e D in manuale per una certa esposizione (diversa da quella suggerita dall'esposimetro), variare con la rotella le possibili coppie a parità di E.V.? nella stragrande maggioranza dei casi basta impostare la compensazione voluta per aver l'esposizione che si ritiene corretta (se non sbaglio alcune macchine permettono anche +-5 )per i propri scopi/gusti e in AV o TV ottieni proprio di scorrere tutte le possibili coppie relative a quel'E.V. scelto usando la famigerata rotellina „ Si, certo. Ma la compensazione dell'automatismo lavora su un dato che varia continuamente. Io vorrei scorrere rapidamente tra coppie t/d equivalenti su un dato che rimane fisso perché impostato in M. |
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inviato il 16 Settembre 2016 ore 9:48
Ah ok, quindi una situazione in cui il soggetto ha illuminazione costante mentre lo sfondo varia continuamente, per cui esigenza di mantenere bloccata l'esposizione ignorando completamente le indicazioni dell'esposimetro. Probabilmente mi sbaglierò, ma mi pare di ricordare che in qualche macchina era possibile, forse qualche ammiraglia? |
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inviato il 16 Settembre 2016 ore 10:12
Lo puoi fare con P, poi compensando come serve, poi bloccando l'AE. Ma è un po' scomodo..... :-) |
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inviato il 16 Settembre 2016 ore 10:18
Un metodo che consente una buona gestione della scena valido sia in manuale che in auto (compensazione) è il controllo dell' Istogramma per posizionare correttamente le brillanze della scena. Da sempre esiste anche il bracketing sia manuale che automatico che costituisce uno strumento risolutivo qualora si voglia ottenere un'esposizione perfetta o addirittura andare oltre con l'HDR |
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inviato il 16 Settembre 2016 ore 11:08
Ale Z: quando avevo la 400D, sulla quale controlli tempi e diaframmi con la sola ghiera anteriore, mi veniva molto facile bilanciare entrambi i parametri grazie al feedback tattile della rotella: due giri di qua, pulsante di shift e due giri di là. Su 40d e 5d la seconda ghiera offre una resistenza minore all'azionamento e spesso non sono sicuro di quanti scatti l'abbia girata per bilanciare, di conseguenza mi ritrovo a dover controllare sul display, e la manovra si rallenta un po'. Basterebbe utilizzare uno dei tasti, per esempio quello del blocco AE, come funzione di shift per far cambiare entrambi i valori mantenendo l'equilibrio scelto. Ma Canon è molto conservatrice nell'interfaccia, purtroppo. Fossero programmabili, queste macchine, sarebbe una gran cosa. |
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inviato il 16 Settembre 2016 ore 11:14
Vero. Scriviamo a Canon! Sul feedback tattile rimpiangiamo le reflex meccaniche di un tempo con i diaframmi sul barilotto... |
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inviato il 16 Settembre 2016 ore 11:21
Ah beh, sulla Mamiya 35mm che avevo ereditato da ragazziello avevo praticamente imparato a riconoscere il diaframma impostato dal ritorno sui polpastrelli. Poter usufruire di tutti i nostri sensi è un gran vantaggio, ma i feedback "elettronici" costano molto meno in fase di produzione. |
user46920
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inviato il 16 Settembre 2016 ore 11:51
“ Poter usufruire di tutti i nostri sensi è un gran vantaggio, ma i feedback "elettronici" costano molto meno in fase di produzione. „ vero!! |
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