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inviato il 06 Novembre 2016 ore 11:20
Per rendere il topic piú interessante e soprattutto utile, sostituirei il termine "stile" con "personalitá", altrimenti si finisce per linkare portfolios di immagini colme di effettistica, ma prive di verve. |
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inviato il 06 Novembre 2016 ore 15:21
“ Renember „ Semplice svista o volevi mandarmi un sottile messaggio? Comunque con piacere noto che il tuo nuovo link questa volta è meritevole pure per me. Anche se, come neo e unico mio appunto, preferirei un ricorso meno massiccio e più minimale della post (che anzichè aggiungere o aumentere, invece toglie), ma indubbiamente la stoffa c'è ed è farina del suo sacco. Condivido anche in toto l'utilizzo ben più indicato del termine come suggerito qui sopra (personalità) che è più pertinente e rende meglio l'idea. Lo stile , nel senso più autentico del termine, è in genere ad appannaggio di illustri, riconosciuti e riconoscibili maestri, appunto grazie ad esso. Ma questo non significa che sia precluso o non raggiungibile anche da più sconosciuti o non affermati autori, in quanto fattore anche indipendente dall'eventuale successo commerciale riscosso. Ma qui comunque siamo tutt'altro che nei grandi numeri. |
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inviato il 06 Novembre 2016 ore 20:43
Noooo scusami. Usando il cellulare a volte mi capita di non accorgermi. Chiedo perdono. |
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inviato il 06 Novembre 2016 ore 23:02
"[Comunque con piacere noto che il tuo nuovo link questa volta è meritevole pure per me. Anche se, come neo e unico mio appunto, preferirei un ricorso meno massiccio e più minimale della post (che anzichè aggiungere o aumentere, invece toglie), ma indubbiamente la stoffa c'è ed è farina del suo sacco. Condivido anche in toto l'utilizzo ben più indicato del termine come suggerito qui sopra (personalità) che è più pertinente e rende meglio l'idea. Lo stile , nel senso più autentico del termine, è in genere ad appannaggio di illustri, riconosciuti e riconoscibili maestri, appunto grazie ad esso. Ma questo non significa che sia precluso o non raggiungibile anche da più sconosciuti o non affermati autori, in quanto fattore anche indipendente dall'eventuale successo commerciale riscosso. Ma qui comunque siamo tutt'altro che nei grandi numeri.] " Quoto in toto. |
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inviato il 07 Novembre 2016 ore 0:21
“ Noooo scusami. Usando il cellulare a volte mi capita di non accorgermi. Chiedo perdono. „ Ma figurati, già il sorriso finale che avevo aggiunto parlava chiaro. Per il perdono poi non è il caso...nel senso che non te lo concederò mai. |
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inviato il 07 Novembre 2016 ore 0:27
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inviato il 05 Dicembre 2016 ore 14:39
@Nelli Foto: Sono lavori interessanti, ma più che stili FOTOGRAFICI li chiamerei stili GRAFICI. Come ho già detto sopra, il confine fra le due cose è molto labile, quindi difficile dire. Ogni cosa e ogni tecnica è ammessa, perchè no? E' una questione di scelta personale. A me piace di più fotografare che elaborare le immagini fino a ottenere un certo risultato grafico. Non sono nè pittore, nè grafico, non ho nulla da dire (messaggi da trasmettere) con la fotografia. Non ho nemmeno l'esigenza di emergere o rendermi riconoscibile. Faccio foto perchè mi diverto, tutto qui. Cerco di fissare quello che trovo di interessante, ciò che mi ha emozionato, e non cerco di ricreare qualcos'altro. Per ora non mi interessa. Però se qualcuno fa una propria ricerca in una qualsiasi direzione, e ottiene risultati interessanti, lo ammiro e lo apprezzo. Non so però se si possa chiamare stile fotografico. Ma poi anche questa definizione ha poca importanza. Importante è fare lavori che ci gratifichino e non cercare "uno stile" a tutti i costi. Ciao, Roberto |
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inviato il 06 Dicembre 2016 ore 12:04
Shylab59: Il discorso di rendersi riconoscibili non è una cosa obbligatoria e cercare uno stile a tutti i costi ... Ma se parliamo di fotografia di ogni genere fotografico come fotografo di matrimoni, moda, still life ecc... "il cliente" dovrà scegliere tra tanti le tue foto che sicuramente "tecnicamente" saranno perfette come tante altre foto di tanti fotografi. Ecco quando per uscire dalla "massa" forse un proprio stile fotografico potrebbe dire al futuro cliente "queste foto sono diverse e particolari di tanti altri fotografi"... Faccio un piccolo esempio: parlando con un mio amico, pagò una foto 50 euro per un ritratto fatto per caso in una sacra di un piccolo comune ... e domandai ma non è troppo? E lui rispose, si ma era bellissima e particolare!!! Ciao Adriano |
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inviato il 06 Dicembre 2016 ore 12:15
Ciao Nelli, nell'ambito professionale è ovviamente più difficile e non basta divertirsi e trovare un po' di soddisfazione. Io sono un libero professionista in un campo in un certo senso parallelo al tuo, con 3 decenni di esperienza. Ho capito (bene) una cosa: i clienti apprezzano il lavoro ben fatto, puntuale, ad un costo non esagerato, e che non crea problemi. Se ricevono più o meno quello che si aspettano, sono felici. Tutto qui. Quindi riassumendo: disponibilità, gentilezza, competenza e puntualità ad un costo accettabile. Lo stile, l'arte, il fru fru, i fuochi artificiali importano poco. Questo nel mio campo di attività (architettura). Forse in fotografia è diverso, ma comunque la qualità è importante. Non foto tecnicamente super-perfette, ma gente sorridente, sposi felici, belle ambientazioni, e una bella presentazione. Un po' di originalità non guasta, ma senza esagerare. Saluti, Roberto |
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inviato il 06 Dicembre 2016 ore 13:10
Ciao Roberto Concordo su quello che dici ma un po' di originalità non guasta mai... Con il digitale e con internet siamo diventati tutti cloni!!! Un saluto Adriano |
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inviato il 06 Dicembre 2016 ore 17:07
Ciao Adriano, “ Con il digitale e con internet siamo diventati tutti cloni!!! „ Sì, è proprio per questo che non bisogna troppo guardare quello che fanno gli altri e cercare sempre di rincorrerli, ma piuttosto fare di testa propria, seguendo il proprio istinto e le proprie inclinazioni. Io guardo tutto e tutti, sfoglio libri e riviste, mi lascio ispirare, ma non cerco di imitare nessuno. Quando scatto non ho in mente nulla di preciso, soprattutto non ho in mente il lavoro di qualcun altro. Se si scava nel proprio lavoro, con attenzione e impegno, prima o poi, con la costanza, qualcosa esce. L'originalità deve uscire dal nostro lavoro, per gradi, è uno sviluppo costante di un'idea dopo l'altra. Altrimenti che originalità è? A mio avviso, l'originalità non è mai nella forma (le abbiamo già viste tutte...), ma nel soggetto che è ogni volta diverso. L'originalità sta nel saper cogliere quello che il soggetto ha di diverso ogni volta. Saperla fissare per poterla condividere con altri. Per es. ci sono una miriade di ritratti qui su Jauza, tecnicamente perfetti, uno più bello dell'altro, ma... sembrano tutti manichini di plastica, non un sorriso, non un'emozione, il nulla. Io preferisco una foto imperfetta, ma dove traspare l'emozione del soggetto, il suo sentimento in quell'istante, magari addirittura il suo carattere. L'originalità e la bravura sta proprio nel saper fissare questo. Se poi si sfuma, si sbiadisce, si applicano xfiltri, ma chissene...! Saluti, Roberto |
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inviato il 06 Dicembre 2016 ore 20:27
“ A mio avviso, l'originalità non è mai nella forma (le abbiamo già viste tutte...), ma nel soggetto che è ogni volta diverso. „ Perfettamente d'accordo, mi hai rubato i tasti dalle dita. |
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inviato il 06 Dicembre 2016 ore 22:01
...forse sarebbe meglio dire che l'originalità è data dalla visione personale di chi ritrae il soggetto... perchè anche esso può essere sempre uguale in se stesso (?) |
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inviato il 06 Dicembre 2016 ore 23:35
Sì certo, anche questo contribuisce. Anzi è fondamentale. |
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